FORME E POESIA DELLA LETTERATURA ITALIANA
Prof. Irene Gambacorti 12/09/2022
TESTI:
Aminta
Gerusalemme liberata
Selezione di poesie e prose (che dirà a lezione ma si trovano online ad es. nella biblioteca
digitale italiana)
STUDI CRITICI:
Tasso, di Matteo Residori
Guida alla lettura della Gerusalemme liberata di Tasso, di Emilio Russo (leggi bene le note
bibliografiche)
La poesia della liberata in Ariosto e Tasso, di Lanfranco Caretti pp. 102-110 dove parla di
ideali rinascimentali e istanze della riforma cattolica che secondo Caretti Tasso nella
Gerusalemme liberata cercherebbe di riequilibrare, mentre Ariosto è uomo del rinascimento,
l’equilibrio
Tasso invece è uomo della crisi del rinascimento: del rinascimento sarebbe
spezzato anche dall’emergere della soggettività dell’individuo e della coscienza, problema che
fin dai Discorsi dell’arte poetica, c’è
Caretti vede già impostato in Tasso negli scritti teorici
affetti e la ragione, la morale e la retorica, l’ispirazione
sempre un rapporto dialettico fra gli
religiosa e l’amore per la letteratura. Tornando ai modelli di perfezione antica e illuminati dalla
cercherebbe di ritrovare l’unità perduta, un’unità artistica ma anche
spiritualità cristiana Tasso
Caretti ha l’immagine di una Gerusalemme liberata caratterizzata dal
umana.
bifrontismo, un poema a due facce con la tensione fra due opposti, una profonda irrequietezza
con da una parte l’ideale rinascimentale, il sogno dell’armonia e dall’altra le nuove esigenze
morali e religiose.
A scelta:
Due saggi con il rapporto tra Tasso e la tradizione. Claudio Scarpati guarda al rapporto tra
Tasso e Petrarca: secondo Scarpati il primo riferimento di Tasso non guarderebbe alla
letteratura classica ma Petrarca utilizzato poi per recuperare in maniera filtrata gli autori
classici. Secondo Scarpati Tasso prende da Petrarca non solo le modulazioni del linguaggio,
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ma anche il principio costruttivo interno, il disegno architettonico cioè quella tensione a
conciliare gli opposti, una dialettica die contrari presente anche nel Canzoniere di Petrarca, e
Tasso pone tutto questo dentro la sua narrazione rifacendosi al classicismo di Petrarca.
un verso dell’elegia di
Inoltre un saggio di Gino Tellini che vede la ripresa di Properzio nella
Gerusalemme liberata di Tasso mostrando come ci si rifà ai classici.
Giovanna Scianatico fornisce insieme di saggi che danno interpretazione a tutto il poema.
alla crisi politica tra ‘500-‘600:
Secondo lei la Gerusalemme liberata è risposta nella figura di
Goffredo vede reazione alla crisi della regalità, dissoluzione dei modelli sacrali del potere; con
individualistica che pone al centro l’io,
la Gerusalemme liberata nasce posizione la malinconia.
216 pag.
l’uniforme
Sergio Zatti, cristiano e il multiforme pagano. Vede la Gerusalemme liberata come
specchio della lacerazione interna dell’autore, ci sono spunti della teoria psicanalitica. 189 pag.
Ezio Raimondi, il dramma nel racconto. Topologia di un poema. È un saggio non facile, la tesi
di Raimondi è che il poema della Gerusalemme liberata è un poema epico che recupera la
struttura della tragedia teatrale dividendo il poema in 5 atti, ma anche la strategia conflittuale
è tipica della tragedia teatrale per cui le varie parti del poema corrispondono alle fasi del
conflitto tra due mondi inconciliabili. Il problema sarebbe la presenza del doppio piano, terreno
con l’intervento delle forze soprannaturali diaboliche e
con le vicende umane, e ultraterreno
divine che interagiscono con i fatti umani. Raimondo indaga la topologia del poema cercando
un significato alla geografia del poema soffermandosi sul canto della riserva incantata nel canto
13°: secondo Raimondi è nella coscienza umana che si combatte il vero conflitto, non lo scontro
fisico tra pagani e cristiani, si indaga nella coscienza degli uomini. Quindi Tasso riprende
certamente l’epica antica come l’Eneide, ma tutto si risolve con la ricerca del proprio io e
identità attraverso delle prove e per questo il canto 13° è fondamentale: alla fine tutto si
conclude con la vittoria. 131 pag.
Alessandra Coppo, All’ombra di Malinconia. Il Tasso lungo la su fama. Testo incentrato su
Tasso come poeta malinconico che gli ispira la propria letteratura. È un mito che Tasso stesso
costruisce attorno alla sua immagine, come fa Tasso a diventare un personaggio letterario che
troviamo in altre opere fino all’800 con il Romanticismo. 268 pag.
Leggere per colmare le lacune:
Riccardo Buscagli, Il Quattrocento e il Cinquecento, solo i capitoli sul Cinquecento escluso
Tasso pp.69-143. 2
Gino Tellini, Letteratura Italiana. Un metodo di studio, pp. 90-194, Tasso incluso.
facendo l’edizione nazionale.
Delle opere di Torquato Tasso si sta
È possibile fare analisi di un passo della Gerusalemme Liberata, o su un tema o personaggio in modo
specifico, una relazione di circa 12 pagine con bibliografia e note = è possibile fare una parte
dell’esame così venendo esonerati dai saggi critici a scelta. Da mandare 1 settimana prima dell’esame.
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L’avventura poetica di Torquato Tasso e la Gerusalemme liberata
L’AVVENTURA POETICA DI TORQUATO TASSO E LA GERUSALEMME LIBERATA
Quale sarà il percorso che seguiremo:
1. Introduzione e contesto storico e culturale
2. Vita e opere di Tasso
3. Fama e mito di Tasso
e l’esperienza lirica del ‘500: il discorso su
4. Le Rime un sonetto di Della Casa; lettura di Al
Metauro, di sonetti e madrigali
l’Aminta
5. Il teatro cinquecentesco e con lettura di brani
6. Continuano i temi di sopra
7. Classicismo e aristotelismo: la Gerusalemme liberata e il dibattito sul poema eroico: Tasso lo
chiama così (mentre Ariosto per il suo poema utilizza il termine cavalleresco)
8. Gli scritti teorici di Tasso e la revisione della Gerusalemme liberata
9. Il problema filologico del testo della Liberata. La Gerusalemme conquistata nel 1593.
Il testo della Gerusalemme liberata viene cominciato intorno ai 15 anni da Tasso per poi
abbandonarlo e riprenderlo in età più matura: il testo che noi leggiamo non corrisponde a quello
voluto dall’autore anche perché l’opera è pubblicata nel 1581 mentre lui è rinchiuso
nell’ospedale di Sant’Anna, per cui l’opera
per quanto possibile cerca di attenersi alla volontà
d’autore ma è stata molto modificata e anche il titolo non rispecchia ciò che voleva Tasso che
aveva scelto Il Goffredo.
10. -18. Lettura della Gerusalemme liberata con commento di brani e approfondimento di singoli
temi come il problema del rapporto fra dimensione terrena e ultraterrena, il meraviglioso poiché
oltre all’argomento storico inserisce clima fantastico/cavalleresco, c’è anche interesse per la
psicologia e la coscienza dei personaggi per lo più complessi e tormentati, la rappresentazione
dell’amore, ci sono tutti d’un pezzo, c’è lo scontro tra cristiani e musulmani
figure di guerrieri
trattando il poema di una guerra santa che però non vede lo scontro tra due civiltà opposte
poiché in fondo si condividono i valori cavallereschi e ci sono le donne guerriere, amori che
legano assieme i due schieramenti opposti, c’è esaltazione delle gesta eroiche riprendendo
nell’Eneide rappresenta le battaglie e in alcuni punti è narrata una
modo in cui Virgilio
carneficina brutale, c’è il sentimento della natura. Emerge l’idea di un’opera complessa
attraversata da ambiguità. 4
L’avventura poetica di Torquato Tasso e la Gerusalemme liberata
Alcune questioni critiche tra la sua vita e la sua opera: c’è autobiografismo
Con Tasso è inevitabile il problema del rapporto
nella Gerusalemme liberata? È il proprio quel dramma che è riflesso nei personaggi? Si crea presto un
mito e una leggenda intorno all’autore. La sua vita tormentata, il girovagare per diverse corti, le sue
ossessioni, tutte cose che hanno influito sulla lettura del poema.
Il contesto storico e l’opera letteraria: l’opera letteraria è specchio del proprio tempo? Sì per colui che
vede nella Gerusalemme liberata la crisi del rinascimento. Ariosto e Tasso sono legati dalla corte
Estense di Ferrara ma tra loro intercorrono circa 70 anni, così come fra i loro poemi.
C’è inevitabilmente un problema filologico in merito a quale sia il vero testo della Gerusalemme
liberata poiché quello che leggiamo non è quello che Tasso avrebbe pubblicato: le edizioni moderne
sono basate sull’edizione più autorevole (ne escono varie edizioni) ovvero la seconda edizione
ferrarese. Ci sono poi testimonianze manoscritte che evidenziano una lunga revisione del poema ma
non c’è un punto definito dell’autore che è recluso nell’ospedale di Sant’Anna. Nel 1593 è l’unica che
pubblica di sua volontà la Gerusalemme conquistata, ma presenta tante differenze dalla trama che
conosciamo. è l’opera principale di Tasso, le altre opere sono state viste come corollari,
La Gerusalemme liberata
testi preparatori o successivi da ricondurre al poema principale che certo ha occupato Tasso a lungo
ma ricondurre tutto il suo operato a quell’unica opera forse è esagerato. Tasso scrive le Rime che sono
più di 1.700, faceva parte del lavoro di poeta di corte scrivere, e anche le altre opere sono molte, sia
per il teatro che altre opere minori, in prosa ci sono i Dialoghi che sono 28 e vedono personaggi che
teorici i Discorsi dell’arte poetica, e nell’ultima
trattano di argomento filosofico-letterario, gli scritti
parte della sua vita scrive opere di argomento morale e religioso, poemetti e poemi.
C’è problema del rapporto con la tradizione antica, Omero e Virgilio per il poema, e moderna, Petrarca
e non solo, c’è rapporto in generale con la letteratura che c’è già, è il problema alla base del
Classicismo: la letteratura non è qualcosa di originale del poeta, la letteratura nasce dalla letteratura,
non è espressione di un mondo interiore unico, non c’è l’idea platonica di letteratura come
c’è
invasamento, per Tasso è semplicemente dialogo ininterrotto con la tradizione, emulazione
continua, la letteratura si nutre dello studio dei grandi (ci sono diverse allusioni nella Gerusalemme
liberata). Idea di fondo del Classicismo è che i canoni della bellezza sono eterni e non cambiano nel
corso del tempo e dello spazio, le leggi del bello sono valide sempre quindi se gli antichi hanno già
raggiunto questa bellezza ed espresso in forme di sublime armonia la bellezza della natura, i sentimenti
dell’uomo, allora ciò che i moderni possono per raggiungere la grandezza antica rifarsi agli antichi e
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L’avventura poetica di Torquato Tasso e la Gerusalemme liberata
trarre le regole secondo cui si è poi in grado di riprodurre novità di altrettanta grandezza, in questo sta
l’imitazione del bello che porta a produrre nuovi classici.
Vedremo il rapporto della Gerusalemme liberata col dibattito teorico del tempo, cosa che accompagna
Per il secondo ‘500 la riscoperta della
tutta la stesura del poema e con cui Tasso deve confrontarsi.
(associata all’Ars poetica di Orazio)
Poetica di Aristotele porta a un confronto fondamentale per gli
scrittori del tempo. Tasso attinge da Aristotele il problema del poema epico: Aristotele indica come
punto fondamentale la verità storica del poema, ma i poemi che andavano per la maggiore non erano
l’Orlando
fondati su questo (vedi ad es. furioso di Ariosto).
Vedremo il laboratorio stilistico di tasso come poeta: come si legano lo stile e il contenuto, come Tasso
rende duttile il metro dell’ottava. L’aspetto della suggestione sonora è importantissimo e infatti Tasso
scrive anche poesie destinate alla musica come i Madrigali.
Il rapporto tra un’opera e i suoi lettori: che legami ha un classico coi lettori delle diverse epoche.
Sicuramente un lettore viene coinvolto in base a cosa viene toccato della propria personalità: la critica
della seconda metà del ‘900 in poi si concentrerà sul contrasto interiore. È importante quindi l’attualità
e la cooperazione interpretativa. Lectura in fabula di Umberto Eco esamina come il lettore interpreta
un testo a partire dal proprio contesto: il lettore aggiunge una parte di testo non scritta che ricava dal
proprio contesto formando una cooperazione interpretativa, ogni autore ha in mente quando scrive un
lettore moderno ma poi in ogni epoca ogni lettore interpreta a proprio modo. 13/09/2022
Contestualizzazione storico-politico-culturale
La fine del ‘400 e l’inizio del ‘500: 1492 (scoperta dell’America e morte di Lorenzo il Magnifico),
VIII che scende in Italia e dà inizio alle Guerre d’Italia).
1494 (Carlo
C’è lotta per egemonia a livello europeo tra Francia e Spagna. Fino agli anni ’30 ci sono sulla penisola
italiana battaglie sanguinose e i sovrani e principi locali si alleano alle due forze europee, avviene il
sacco di Roma. Dopo molti decenni di scontri arriviamo alla pace di Cateau-Cambrèsis tra Francia e
Spagna che sancisce l’assetto politico che in Italia rimarrà per secoli immutato e stabilisce l supremazia
della Spagna in Italia: questo è il contesto politico in cui Tasso si muove, in continuo movimento tra
le varie corti italiane.
- La Repubblica di Venezia e la Repubblica di Genova sono delle oligarchie governate a Genova
da un importante gruppo finanziario il Banco di San Giorgio, 6
L’avventura poetica di Torquato Tasso e la Gerusalemme liberata
- due stati sono sotto la Spagna ovvero il Ducato di Milano e il Regno di Napoli (che comprende
anche Sicilia e Sardegna) governate rispettivamente da un governatore spagnolo e da un viceré.
- A Firenze nel 1530 sono tornati i Medici che instaurano un ducato a carattere monarchico,
ovvero una vera signoria visto che Cosimo I ha il potere dal 1537 al 1574 con l’appoggio
spagnolo essendo sposato con la principessa spagnola Eleonora di Toledo figlia del viceré di
Napoli.
- A nord ci sono molte signorie: il Ducato di Savoia che comprende Nizza e parte dei territori
svizzeri e francesi; il Ducato di Parma e Piacenza creato dal papa Paolo III Farnese nel 1545
per darlo alla propria famiglia e in breve diventa importante per le arti grazie al mecenatismo
dei signori Farnese nipoti del papa poi divenuti cardinali.
- Il Ducato di Mantova apparteneva alla famiglia Gonzaga imparentata con gli Este di Ferrara:
Tasso presso i Gonzaga avrà protezione ed era amico di Scipione Gonzaga che permette l’uscita
anche di un’edizione della Gerusalemme liberata. I Gonzaga svolgeranno il ruolo di mecenati.
- Il Ducato di Ferrara che è un piccolo stato prospero economicamente che in realtà è un feudo
d’Este.
papale, cioè territorio che il papa concede in feudo al vassallo ovvero al duca Il ducato
letteratura e l’arte,
di Ferrara è importantissimo per la basta ricordare la presenza di Ariosto,
poi Tasso e lungo il ‘500 attorno alla corte di Ferrara avviene una rinascita del teatro sui modelli
antichi (la commedia e la tragedia) che darà vita al dramma pastorale. Dal punto di vista politico
I d’Este, nel 1534 diventa duca
è un ducato fragile: al tempo di Ariosto il signore era Alfonso
il figlio Ercole II che pensando di rafforzare il suo potere in quei decenni inquieti delle guerre
d’Italia sposa Renata di Francia figlia del re di Francia Luigi XII. Ma così facendo il ducato si
indebolisce perché Renata di Francia ha simpatia per i protestanti e per Calvino ospitandolo
anche a Ferrara: una situazione che crea difficoltà al duca essendo un feudo papale. Negli ultimi
anni di vita Renata viene tenuta segregata nel castello estense e poi alla morte di Ercole II nel
Alfonso II d’Este presso cui Tasso sarà al
1559 viene fatta tornare in Francia. Diventa duca
servizio: morirà senza figli e il ducato tornerà sotto il potere di Roma nel 1597.
- Sotto gli Este era anche il Ducato di Modena e Reggio, due feudi concessi agli Este dal papa e
dall’imperatore Federico III. Nel 1597 questo ducato rimane agli Este.
con all’interno il
- Lo Stato pontificio Ducato di Urbino, feudo pontificio concesso ai Della
Rovere, ducato importante per le vicende di Tasso.
C’è quindi grande frammentazione politica nella penisola italiana che permarrà per almeno due secoli
con forte dipendenza dalle potenze straniere. A questa debolezza dovuta alla frammentazione si
l’affermazione decisa di un’unità linguistica e cultura italiana, l’esistenza di una identità
accompagna 7
L’avventura poetica di Torquato Tasso e la Gerusalemme liberata
italiana che si esprime nella letteratura e nell’arte: la necessità dell’affermarsi di un’identità comincia
con la Questione della lingua con varie posizioni di Trissino, di Castiglione e di Bembo che afferma
la sua teoria con le Prose della volgar lingua dove propone come modelli Boccaccio per la prosa e
Petrarca per la poesia, quindi propone un modello di lingua trecentesca. Anche il Classicismo letterario
contribuisce a creare un’identità italiana: c’è riscoperta di tradizione antica già iniziata con
l’Umanesimo e c’è volontà di imitare i classici da cui la letteratura italiana attinge rendendola di fatto
superiore alle altre. Questa lettura risale a Carducci che nel saggio dello svolgimento della letteratura
nazionale dice che allo sfracello politico si cerca unità nella forma e nella classicità della lingua.
Asburgo e l&rsq
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