Cap.1 Il sistema aziendale
I bisogni, i beni e l'attività economica
Ogni essere umano avverte una serie di bisogni (stati di insoddisfazione). Ci sono bisogni primari legati ad esigenze di sopravvivenza e altri definiti bisogni secondari, quindi:
- Bisogni ragionevolmente soddisfatti
- Fisiologici
- Sicurezza
- Sociali
- Bisogni in tensione
- Stima di sé
- Stima da parte degli altri
- Autorealizzazione
Il problema è che i bisogni sono innumerevoli mentre le risorse per soddisfarli sono spesso limitate. Da ciò discende che le attività di produzione e di consumo devono essere svolte in modo economico. Quando i beni si presentano in quantità limitata rispetto ai bisogni prendono il nome di beni economici. Ogni individuo che intende assicurarsi una certa quantità di beni economici deve sostenere degli sforzi = Attività di lavoro.
Cap.3 Le aziende di erogazione
La nozione di azienda di erogazione
La diversa finalità immediata a cui le aziende tendono nel loro operare consente di distinguere due fondamentali classi di aziende:
- Le aziende di produzione per lo scambio o per il mercato (imprese)
- Le aziende di erogazione (o di consumo)
Le aziende di produzione realizzano un ciclo di processi che iniziano e si concludono dando vita a valori economici espressi monetariamente. Le aziende di erogazione si caratterizzano per l'attuazione di un processo di consumo o di erogazione della ricchezza che, attraverso processi di distribuzione nel tempo e nello spazio, viene destinata a soddisfare direttamente i bisogni. I mezzi che costituiscono tale ricchezza sono stati in precedenza ''raccolti''. È facile e normale riscontrare in un'azienda di erogazione un avanzato e complesso processo produttivo in cui le risorse e le energie sono acquisite dall'esterno per essere impiegate in un processo di trasformazione o produzione al fine di ottenere beni e servizi.
In altri termini, anche le aziende di erogazione possono svolgere una vera e propria attività di produzione di beni e servizi, trasformando materie prime e sostenendo costi per l'ottenimento di determinati prodotti. Non avendo finalità di lucro sono denominate anche aziende/istituti not for profit e, come si vedrà in seguito, si distinguono in ''private'' e ''pubbliche''.
Le configurazioni delle aziende di erogazione
Nei sistemi socio-economici coesistono unità aziendali diverse per obiettivi, ma anche per mercati di sbocco, per caratteristiche finanziarie e patrimoniali, per conduzione manageriale. Le classificazioni possono essere ricondotte:
- Alla natura dei soggetti che godono dell'attività erogativa
- Alla natura del soggetto promotore
In relazione alla natura dei soggetti che godono dell'attività erogativa le aziende di erogazione si distinguono in:
- Aziende di consumo, se i soggetti destinatari sono interni all'azienda; ne sono esempi le associazioni culturali, sportive, le cooperative di consumo.
- Aziende di erogazione in senso stretto se i soggetti destinatari dell'attività sono esterni all'azienda. Ne sono esempi le fondazioni, le associazioni umanitarie e caritatevoli, gli enti assistenziali e di ricerca.
In relazione alla natura del soggetto promotore si distinguono:
- Le aziende di erogazione privata
- Le aziende di erogazione pubblica
Si indica come azienda di erogazione privata l'azienda il cui soggetto giuridico è una persona giuridica di diritto privato; si definisce pubblica l'azienda di erogazione il cui soggetto giuridico è una persona giuridico di diritto pubblico. L'identificazione del soggetto economico si presenta più complessa nelle aziende di erogazione che nelle aziende di produzione.
Si può ritenere che in un'azienda di erogazione pubblica il soggetto economico è rappresentato da una coalizione di persone nominate da organismi pubblici. Questo soggetto economico governa senza possedere capitale, ma deve dimostrare di possedere le competenze professionali e dirigenziali. Nelle aziende di erogazione private le procedure per l'elezione degli organi costituenti il soggetto economico sono rinvenibili negli statuti e negli atti costitutivi.
Si considerano private le aziende che hanno soggetto giuridico privato e soggetto economico privato. Appartengono a tale categoria: le associazioni riconosciute, le associazioni non cooperative ''a mutualità prevalente''. Sono considerate aziende di erogazione pubbliche:
- Le aziende che hanno soggetto giuridico pubblico e soggetto economico pubblico. Appartengono a tale categoria: gli enti territoriali e gli enti istituzionali. Queste aziende pubbliche svolgono attività che facilitano o migliorano lo stato di soddisfacimento di bisogni particolari, personali e/o sociali caratterizzanti determinati gruppi sociali o l'intera collettività. Tra gli enti istituzionali sono considerate: gli Enti Istituzionali di Assistenza e Beneficenza, gli Enti con Particolari Finalità di Pubblica Utilità culturale, turistica, economica, assicurativa etc.
- Le aziende che hanno soggetto giuridico privato e soggetto economico pubblico. Appartengono: le associazioni pubbliche e le fondazioni pubbliche.
Con riferimento alla natura del soggetto giuridico e del soggetto economico, si configura la seguente classificazione delle aziende di erogazione: Il caso in cui un'azienda di erogazione nasca con un atto di diritto pubblico e un soggetto giuridico privato non è configurabile.
Elementi di gestione e organizzazione nelle aziende di erogazione private
Nelle aziende di erogazione l'attività economica prevalente è il consumo. I beni e i servizi acquistati sono destinati al soddisfacimento diretto dei bisogni umani. I diversi caratteri distintivi delle aziende di erogazione private sono i seguenti:
- Natura dell'attività svolta e/o tipologia del prodotto offerto
- Natura dei destinatari e loro posizione rispetto alla governance
- Non distribuibilità dei risultati reddituali positivi
- Natura privatistica del soggetto giuridico
- Struttura dei componenti positivi di reddito
- Incidenza del volontariato
Per quanto riguarda la natura dell'attività svolta e/o tipologia del prodotto offerto si tratta di attività che rispondono immediatamente a un bisogno ''sociale'', ovvero a bisogni di una parte della comunità. I destinatari della produzione possono essere i membri della organizzazione di riferimento, oppure specifiche categorie di soggetti individuati dai promotori dell'azienda ed ancora la collettività nel suo complesso.
Il carattere della non distribuibilità dei risultati reddituali positivi viene interpretato in due accezioni:
- Considera totalmente assente la produzione di reddito positivo
- Considera ammissibile la produzione di reddito positivo, ma pone assoluto divieto alla sua distribuzione, a qualsiasi titolo.
Le aziende di erogazione hanno come finalità prevalente il soddisfacimento diretto di bisogni socialmente rilevanti rispetto a cui la massimizzazione del reddito costituisce finalità secondaria. La produzione e la non distribuzione dell'utile non si sovrappongono a quello che è un principio fondamentale di ogni azienda, ossia il principio di economicità. Anche le aziende di erogazione private devono raggiungere i loro fini istituzionali in condizioni di equilibrio economico tendenziale.
I componenti positivi di reddito possono essere ottenuti secondo diverse modalità:
- Ricavi di vendita delle prestazioni offerte
- Trasferimenti e contribuzioni da parte dello Stato e degli enti pubblici
- Donazioni da parte di privati
L'organizzazione è informale ed è critica la definizione delle responsabilità. Per quanto concerne la divisione del lavoro, nelle aziende di piccole dimensioni la struttura risulta essere di tipo semplice. Nelle aziende di grandi dimensioni la struttura organizzativa può essere funzionale, o divisionale o per matrice.
Per quanto concerne la divisione del lavoro in senso verticale, la distribuzione della responsabilità si individuano i seguenti livelli:
- Il Consiglio di Amministrazione (CdA)
- Il Presidente o Direttore
- I Coordinatori di Servizio
- Gli Operatori
- I Volontari
Il CdA svolge il fondamentale ruolo di mantenere il focus sulla mission e di garantire che tutte le parti del sistema rispettino e perseguano la mission che l'organizzazione si è data. Esso definisce le strategie, promuove le relazioni con l'ambiente. I coordinatori dei servizi, gli operatori e i volontari svolgono le attività operative. Il coordinatore del servizio è la persona che sovrintende alle attività di un gruppo di operatori. Le dimensioni organizzative ed economiche limitate di molte aziende e forzano a privilegiare persone con esperienza diretta del servizio. L'operatore è la persona che svolge le attività connesse al servizio. Il volontario è la persona che svolge attività connesse al servizio senza corresponsione di ricompense economico-monetarie; può essere collocato a supporto degli operatori. I valori della solidarietà e dell'altruismo sono presenti a tutti i livelli dell'organizzazione. Accanto a tali valori esistono diversi interessi. Essi sono riconducibili alle seguenti classi:
- Clienti/utenti sia espliciti che impliciti, tenendo conto di tutti quelli che possono trarne benefici
- Soggetto promotore costituito dal nucleo che ha posto in essere e che governa l'azienda
- Collaboratori, sia quelli retribuiti che i volontari
- Altri interlocutori dai quali l'azienda riceve risorse naturali, umane e finanziarie
L'interesse dei clienti/utenti si manifesta rispetto al livello quali-quantitativo dei beni servizi erogati. I soggetti promotori sono persone motivate da intenti filantropici, religiosi, culturali; essi nutrono attese che possono essere di stima, di autorealizzazione, di soddisfacimento dei bisogni altrui. I collaboratori hanno interesse a ricevere remunerazioni monetarie adeguate, se retribuiti. Per gli altri interlocutori l'azienda diventa lo strumento per contribuire al miglioramento della società alla quale appartengono.
La fase della trasformazione economica nelle aziende di erogazione private si caratterizza per lo svolgimento di diverse classi di operazioni, quali:
- Operazioni relative all'attività istituzionale tipica con processi di produzione tecnica
- Operazioni di mera erogazione di fondi
- Attività di fundraising
- Operazioni di gestione patrimoniale e finanziaria
- Operazioni relative ad attività di supporto generale dell'ente come attività amministrative, logistiche, promozionali, ecc.
Per quanto riguarda l'erogazione dei beni e dei servizi, essa è caratterizzata da:
- Operazioni di assoluta gratuità
- Operazioni di scambio economico a prezzi non di mercato che generano proventi
- Operazioni di scambio economico ordinario che generano ricavi
Elementi di gestione e organizzazione delle aziende di erogazione pubbliche
Le aziende di erogazione pubbliche sono rappresentate prevalentemente da enti pubblici territoriali e istituzionali che costituiscono il c.d. settore delle amministrazioni pubbliche. Le aziende che lo compongono si caratterizzano per le seguenti specificità:
- Espressione di interessi generali e orientamento a soddisfare bisogni collettivi
- Esercizio di una potestà normativa e coercitiva nel rispetto degli ordinamenti formali
- Estensione della ragion d'essere al di là dell'aspetto economico e produttivo
Le aziende di erogazione pubblica nascono e operano come espressione di interessi generali. L'azienda di erogazione pubblica non produce soltanto servizi e interventi di rilevanza economica, ma promuove e diffonde valori, esprime il senso di una comunità. L'oggetto caratteristico delle aziende di erogazione pubbliche è la diretta soddisfazione dei bisogni della collettività. Anche nelle aziende pubbliche il processo di produzione può essere scomposto nelle seguenti fasi:
- Acquisto
- Trasformazione
- Produzione
- Collocamento
I bisogni che le aziende pubbliche devono spesso soddisfare non sono riconducibili ad una remunerazione attesa, ma ad esigenze della vita sociale quali la sicurezza, l'istruzione, l'assistenza sanitaria, lo sviluppo economico, e così via. Le uscite delle aziende di erogazione pubbliche sono connesse alle spese per il soddisfacimento dei bisogni pubblici. Le entrate rappresentano le fonti di finanziamento di queste aziende; si tratta di fonti proprie e fonti derivate. Le fonti proprie sono rappresentate dai tributi, da proventi vari. Sono fonti derivate i trasferimenti finanziari erogati da enti sovraordinati. Le entrate possono poi provenire dall'accensione di prestiti (indebitamento).
L'indebitamento è una fonte a cui l'azienda ricorre per finanziare ''investimenti sociali'', ovvero destinati al soddisfacimento di bisogni collettivi. Nei sistemi in cui le fonti di finanziamento derivate rappresentano la gran parte delle risorse dell'azienda di erogazione pubblica, si trova di fronte un modello di finanza accentrata o derivata. Si tratta di un sistema in cui prevale un modello di Stato unitario. Quanto maggiore è l'entità delle fonti di finanziamento proprie rispetto a quelle derivate, tendono verso un modello di finanza decentrato o autonoma.
Studiare l'organizzazione pubblica significa analizzare un corpus sistematico di apparati, strutture, istituti, formule, modelli il cui funzionamento è retto da principi e criteri di ordine generale. Alla base si pone il principio di legalità che impone una riserva di legge in ordine all'organizzazione dei pubblici uffici. Il principio di legalità è posto comunque a garanzia della tutela di quell'interesse pubblico nel nome e per conto del quale qualsiasi azienda pubblica nasce e perdura. Nell'ambito delle aziende di erogazione pubblica le strutture organizzative prevalenti si ispirano a due modelli, uno definito burocratico e l'altro manageriale.
Il modello burocratico si è sviluppato prima. Le principali caratteristiche sono:
- La massima divisione del lavoro tale che ad ogni mansione corrisponde un compito
- La formalizzazione delle attività
- L'impersonalità nello svolgimento di ruoli e funzioni
- L'autorità che consente all'organizzazione di assicurare che i comportamenti reali corrispondano a quelli formalizzati
Quello burocratico è un modello che organizza persone e risorse secondo razionalità, imparzialità e impersonalità. La ricerca della imparzialità intesa come assenza di comportamenti arbitrari. La regola di fondo della burocrazia è che in un sistema organizzativo razionale per ogni problema si deve disporre di una soluzione precodificata che non lascia spazio ad interpretazioni personali da parte di chi la applica.
Il modello manageriale si caratterizza per i seguenti aspetti:
- Sostituisce ad una gestione per atti una gestione per obiettivi e risultati
- Introduce una divisione del lavoro orientata all'assunzione di responsabilità su aree di servizio o aree geografiche
- Ricerca la migliore strategia per l'erogazione dei servizi
- Suppone un sistema aperto attento alle dinamiche ambientali
L'evoluzione da un modello burocratico ad un modello manageriale costituisce uno degli aspetti fondanti del paradigma del New Public Management. Il NPM ha segnato l'inizio di un processo di riforma che ha interessato logiche gestionali e organizzative caratterizzate dai principi dell'autonomia dei dirigenti, della separazione fra politica e gestione.
Cap.4 Il gruppo aziendale
La nozione di gruppo aziendale
La forma più evidente di dissociazione tra soggetto giuridico e soggetto economico è rappresentata dai gruppi aziendali. Un gruppo aziendale può essere definito come ''un complesso economico costituito da più aziende, aventi in prevalenza la forma giuridica delle società per azioni, le quali, pur mantenendo la loro autonomia giuridica, vengono controllate da un medesimo soggetto economico che, avendo la facoltà di prendere le decisioni più opportune, coordina l'attività di ognuna secondo un indirizzo unitario''.
Affinché si possa parlare di ''gruppo aziendale'' si devono verificare le seguenti condizioni:
- Esistenza di una pluralità di imprese
- Controllo, diretto o indiretto, da parte di un unico soggetto economico
- Unità di indirizzo
L'elemento dell'autonomia giuridica acquista un peso che non si può ritenere formale ma che è determinante per la concreta operatività ed esistenza del gruppo, e ciò per diversi motivi:
- Il gruppo acquisisce adattabilità e flessibilità di organizzazione
- I rapporti di partecipazione consentono il controllo con impegni finanziari limitati
- L'organo di governo riesce a meglio perseguire la specializzazione e/o integrazione delle attività economiche
L'organo da cui partono le direttive ed i programmi di gestione è dato dalla cosiddetta ''holding'' o ''capogruppo''; sono ''holding pure'' le società che non effettuano nessuna produzione, diretta o indiretta, di beni o servizi, ma si occupano dell'amministrazione degli stock azionari, mentre le ''holding miste'' oltre al controllo delle società del gruppo, svolgono un'attività industriale o...
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