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Diritto privato

Introduzione

Il diritto privato è ovunque, ad eccezione di due "luoghi": nelle amicizie e nei rapporti amorosi. La teoria giuridica non può essere disgiunta dall'applicazione pratica di norme e viceversa, per questo, si può affermare che la scienza giuridica è scienza pratica. È necessario coniugare la dimensione teoretica con quella pratica-applicativa. La scienza giuridica è la più antica e allo stesso tempo sviluppata scienza sociale.

Il ruolo del giurista

Il compito del giurista è molto più complesso di quello che si può pensare, infatti egli non si limita a descrivere il contenuto delle singole norme giuridiche e ad utilizzare un vocabolario specialistico. Il suo compito è attivo e propulsivo.

  • Distingue il "diritto" dal "non diritto". Es. il saluto non è un diritto, è qualcosa di libero, volontario. Mentre, andare a scuola è un diritto.
  • Si accerta se una norma giuridica sia ancora in vigore oppure no.
  • Organizza i rapporti tra le fonti ufficiali del diritto e le norme giuridiche consone al caso preso in esame. Es. un ragazzo insulta un vigile dopo che gli ha fatto una contravvenzione (multa) -> all’epoca veniva definito "oltraggio a pubblico ufficiale", ad oggi, invece non è ritenuto reato ma solo un consiglio incivile.
  • Valuta le varie conseguenze delle varie norme. Es. uccidere essere umano -> non sempre è reato -> Es. nel caso di legittima difesa.

Ciascuna norma necessita di essere interpretata -> interpretare -> è il compito dei giuristi.

In cosa si differenzia la scienza giuridica dalle altre scienze?

Tutte le scienze sono volte alla risoluzione di problemi, ma i problemi giuridici sono diversi da quelli posti dalle altre scienze. I problemi giuridici, infatti, presentano più soluzioni, tutte quante in astratto plausibili. (Non esiste un modo solo per risolvere i problemi giuridici). La risposta corretta dipende dal rigore logico-giuridico dell'argomentazione fornita per risolvere il problema, non dal "la caccia val più della preda".

Ciò vuol dire che nel diritto non importa l’esito, bensì il ragionamento impiegato per arrivarci. Per capire l'importanza del momento argomentativo: nel supermercato ci sono degli scaffali, sopra ai quali ci sono delle merci, esposte dai dipendenti del supermercato su ordine del proprietario. La merce rappresenta una proposta chiamata offerta. La proposta si accetta tramite il consenso rappresentato dal gesto di spostare la merce dallo scaffale dentro al carrello. In questo modo concludo il contratto di vendita e la proprietà è trasferita. Se a questo punto il cliente uscisse senza pagare il giurista, presentando questo ragionamento giuridico, dimostrerebbe che non è reato perché la merce è stata trasferita di proprietà.

Le caratteristiche del diritto

Il diritto è artificiale, immateriale, misterioso -> composto da regole fatte da essere umani per regolare determinati comportamenti (influenzato dall'umanità e storicità). Esso garantisce la funzione di organizzare la società, mantenere tale organizzazione e prevenire e/o reprimere i conflitti di interesse che si vanno a generare all'interno di essa. È perciò superficiale definire il diritto come "un insieme di norme" dal momento che, si tratta di una vera e propria pratica sociale, nel cui contesto interagiscono una serie di soggetti, che vanno nell'insieme a determinare il cosiddetto sistema giuridico.

Si parla di diritto privato positivo -> "positivo" nel senso: "è stato posto e vige qui ed ora" -> è il diritto privato del momento, che è tutt'ora in vigore.

Regole giuridiche

Quando una regola è giuridica? Quando c'è la garanzia, che all'eventuale violazione della norma segua una conseguenza attuabile anche contro la volontà del destinatario (o anche detto inosservante) questa caratteristica è detta -> coercibilità. Le norme giuridiche sono astratte e generali -> non contemplano un comportamento solo ma una serie di comportamenti che si rifanno ad un certo modello.

I sistemi giuridici

La varietà degli ordinamenti giuridici esistenti nel mondo ha posto le condizioni per lo sviluppo di una nuova disciplina: diritto privato comparato -> studia i sistemi giuridici privatistici nazionali, confrontandoli tra loro e facendo emergere somiglianze e differenze. Le macro-famiglie più importanti:

  • Civil Law o tradizione "romano-germanica" (Italia, Giappone, Cina, Turchia, America Latina)
  • Common Law o tradizione "anglo-americana" (Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Nuova Zelanda, Singapore)
  • Sistemi misti -> misti perché hanno alcuni elementi di "Civil Law" ed altri di "Common Law" (Israele, Sud Africa, Luisiana)
  • Sistemi asiatici
  • Sistemi islamici -> l'elemento religioso entra come componente nel sistema giuridico

Common Law vs Civil Law

Civil Law Common Law
Fonti scritte Ruolo premiante
Ruolo marginale, non ci sono né codici, né legislazioni, bensì esistono i "report", che sono delle raccolte di sentenze Ruolo dei formanti
Protagonisti: legislatori Protagonisti: giudici
Nelle università Nelle aule delle corti dei tribunali
Meccanismo di reclutamento Selezione per concorso pubblico aperto a chi detiene certi requisiti
Nominati tramite le elezioni dei giudici Funzione del precedente giurisprudenziale
Ruolo persuasivo Ruolo vincolante

Fonti del diritto

Due tipologie:

  • Fonti di produzione del diritto -> atti o fatti attraverso cui vengono prodotte le norme giuridiche
  • Fonti di cognizione del diritto -> documenti da cui si desume l'esistenza di norme giuridiche. Per conoscere le norme giuridiche bisogna, perciò, leggere le fonti di cognizione, che riproducono il contenuto di fonti giuridiche già prodotte (Es. Gazzetta)

Si può affermare che: il diritto regola se stesso -> regola chi produce norme giuridiche e come queste devono essere prodotte.

Classificazione per importanza delle fonti

Non tutte le fonti hanno la stessa importanza. Le sentenze non sono fonti del diritto (tranne se ci trovassimo in un paese di Common Law).

  1. Costituzione + leggi costituzionali (che esprimono i principi fondamentali). NB: La costituzione è in vigore dal 1º gennaio 1948, in epoca post fascista. Rappresenta uno stacco netto con il passato e costituisce la nascita della forma di governo repubblicana attuale.
  2. Fonti europee + costituzione e leggi costituzionali (che non contemplano i principi fondamentali).
  3. Leggi (emanate dal parlamento) + decreti-legge (emanati dal governo - sono più precari, devono essere convertiti in legge entro 60 giorni, hanno lo stesso potere) + decreti legislativi (emanati dal governo) + referendum (emanati dal popolo - solo abrogativi = fanno perdere il vigore ad una legge, decreto-legge, decreto legislativo se si ottengono almeno 500.000 firme; presenta però dei limiti, es. il parlamento potrebbe aggirare il suo esito promulgando una nuova legge).
  4. Regolamenti amministrativi (emanati o dal governo o da singoli o più ministeri o dal presidente del consiglio dei ministri o da enti territoriali o dalla pubblica amministrazione).
  5. Consuetudini o usi normativi (condotte reiterate nel tempo, omogenee, diffuse accompagnate dalla convinzione che tale comportamento sia obbligatorio -> una norma giuridica).

Il codice civile

È stato approvato dal Reggio del re e si colloca al terzo posto nella classifica.

Rapporti tra fonti di ugual e diverso rango

Se una legge va contro la costituzione la corte costituzionale può dichiararla incostituzionale. La questione può essere sollevata solo ed esclusivamente da un giudice. La corte costituzionale, in seguito, la esamina e successivamente decreta se effettivamente è incostituzionale o meno. Se una legge viene dichiarata incostituzionale viene eliminata. Dire che viene abrogata è sbagliato -> abrogazione: fa venir meno una determinata legge nel momento in cui viene abrogata. I vecchi rapporti stabiliti da quella legge vengono mantenuti.

Se una legge viene dichiarata incostituzionale è considerata tale dall'anno in cui la legge stessa è stata emanata. Nessun rapporto stabilito da quella legge, anche in passato, viene mantenuto. Es. ci si può iscrivere all'università fino ai 19 anni -> legge incostituzionale in quanto è discriminatoria in base all'età -> discriminazione irrazionale.

Per risolvere il problema non si può passare attraverso la corte costituzionale perché è al di fuori delle sue possibilità. La corte costituzionale può intervenire solo sulle fonti del terzo posto, non su quelle appartenenti al quarto. Interviene il TAR che obbliga la disapplicazione della legge. Quando una legge è contraria ad una direttiva europea c'è l'obbligo di disapplicazione. Alcuni rapporti possono essere organizzati e risolti basandosi sul principio di gerarchia. Altri ancora invece vengono risolti basandosi su un criterio cronologico. La legge successiva prevale su quella precedente, che viene abrogata.

Esiste anche un altro criterio che permette di risolvere le antinomie (due norme in contrasto), che fa riferimento all'ambito di competenza del soggetto che ha emanato la norma. Le consuetudini non possono derogare a nessuna delle fonti. Sono destinate ad occupare uno spazio molto piccolo, al contrario delle altre fonti, che occupano molto spazio all'interno della vita dei cittadini.

Produttori delle fonti

Chi sono i produttori delle norme del diritto privato? Il diritto privato è il diritto prodotto dai privati? I privati producono le consuetudini. Le fonti del diritto privato sono prodotte dallo Stato, che agisce attraverso gli organi legislativi. Inoltre, anche l'Unione Europea emana fonti del diritto privato, che vincolano tutti gli stati che ne appartengono. Infine, anche le regioni generano le norme del diritto privato. Esistono però altri soggetti che vantano di questo potere: le "authorities" (es. AGCOM -> autorità garante per la concorrenza e il mercato o ISVAP -> istituto per la vigilanza sulle assicurazioni).

Diritto privato vs diritto pubblico

Molto diversi, si contrappongono. Es. ente pubblico territoriale vuole costruire un asilo nido. Trova terreno adatto ma appartiene al signor Rossi -> può espropriare il signor Rossi per ragioni di pubblica utilità -> diritto pubblico. Altrimenti può comprare il terreno che appartiene al signor Rossi -> in questo modo stipulerebbe un contratto -> sta alla base del diritto privato.

Cosa cambia? Con il contratto c'è un accordo -> il comune richiede di comprare il terreno ed il signor Rossi decide se cederlo o meno, ad esempio in base al prezzo proposto. Nell'espropriazione per pubblica utilità, invece, il signor Rossi può non essere d'accordo, viene fatto a prescindere dalla sua volontà. In questo caso però, il signor Rossi ha diritto ad un’indennità di espropriazione, che può avvicinarsi al valore di mercato. Quando avviene l’espropriazione non c'è spazio per le trattative. La pubblica amministrazione ha un potere che permette di prevalere sul privato, che non può che subire. Con il contratto, invece, i due soggetti sono messi sullo stesso piano e vantano di uguaglianza reciproca.

Diritto privato Diritto pubblico
Si potrebbe dire superficialmente che: Si potrebbe dire superficialmente che:
Regola i rapporti intersoggettivi tra privati Regola l'attività dello stato e di altri enti pubblici
Tutela gli interessi individuali, dei privati Tutela gli interessi pubblici NB: alcune norme del diritto pubblico hanno come destinati soggetti pubblici
NB: alcune norme del diritto privato possono avere come destinati anche lo Stato o altri enti pubblici

Ma attenzione! Perché alcune norme del diritto privato possono avere come destinati anche lo Stato o altri enti pubblici. Ciò che lo distingue rispetto al diritto pubblico: uguaglianza reciproca, parità tra soggetti. Disparità, supremazia da parte della pubblica amministrazione sul privato. Quindi: non bisogna guardare i destinatari ma i rapporti che si istaurano tra soggetti per capire questa distinzione.

Esistono casi in cui diritto pubblico e privato convivono:

  • Es. 1 -> voglio comprare un terreno, ma non so il suo valore sul mercato. Se il terreno è edificabile (espresso nel piano regolatore) il proprietario può venderlo all'acquirente ad un prezzo molto più alto di quanto effettivamente vale. Il voler comprare un terreno -> diritto privato -> contratto tra venditore ed acquirente. Prezzo del terreno è influenzato dal fatto che il terreno stesso è edificabile -> questo viene specificato nel piano regolatore, che appartiene al diritto pubblico.
  • Es. 2 -> vado in farmacia per comprare dei medicinali -> la vendita è un contratto tra venditore ed acquirente (diritto privato) ma i due soggetti non possono trattare il prezzo delle medicine perché i prezzi sono amministrati da autorità pubbliche (diritto pubblico).

Si può affermare che il diritto privato è la regola, mentre il diritto pubblico è l'eccezione. Es. -> edificio pubblico cade una tegola e fa male a qualcuno -> si applicano regole del diritto privato anche se l'edificio appartiene allo stato.

Quali sono le materie che appartengono al diritto pubblico?

  • Diritto costituzionale -> regola il funzionamento dello stato e degli organi costituzionali
  • Diritto amministrativo -> regola l'attività della pubblica amministrazione e i rapporti che questa ha con i cittadini
  • Diritto penale -> prevede i presupposti per l’applicazione di sanzioni penali personali (ergastolo, reclusione, arresto) e pecuniarie (multe e ammende)
  • Diritto processuale -> composto dalle norme che disciplinano il processo (civile, penale, amministrativo)
  • Diritto ecclesiastico -> norme che tutelano la libertà religiosa e regolano i rapporti tra lo stato e le confessioni religiose
  • Diritto tributario -> norme che riguardano l'imposizione e la riscossione di tributi
  • Diritto internazionale pubblico -> regola i rapporti tra stati e le organizzazioni internazionali (es. ONU)

Materie che appartengono al diritto privato

  • Diritto civile -> norme che regolano rapporti tra privati o fra privati e pubblica amministrazione, quando quest’ultima agisce come privato
  • Diritto commerciale -> detta le norme per gli imprenditori e le società
  • Diritto industriale -> regola le creazioni intellettuali (es. brevetti, marchi, diritti d'autore)
  • Diritto del lavoro -> norme che regolano i rapporti di lavoro individuali o collettivi subordinati (datore di lavoro-dipendente)
  • Diritto della navigazione -> regola la navigazione marittima e aerea
  • Diritto fallimentare -> regola la crisi d’impresa
  • Diritto internazionale privato -> regola potenziali conflitti fra l'ordinamento giuridico italiano e quelli stranieri, fissando criteri per l’individuazione della legge applicabile

Il codice civile

È un testo normativo unitario organico, coerente e sistematico.

Caratteristiche del codice:

  • Completezza: Ha una tendenziale (tende a disciplinare in modo completo una determinata materia -> in questo caso la materia civile)
  • Sistematicità -> insieme di articoli tutti collegati (quando uno applica un codice è come se applicasse l'intero codice)
  • Proiettare esistenza e vigenza nel futuro: Ogni codice è destinato a durare la sua epoca (almeno nelle intenzioni)
  • Momento di rottura con il passato: Ogni codice segna un rappresenta una discontinuità portata innovativa storica, perciò ha una rispetto al passato

Es. -> Codice della strada -> non esiste un altro codice! - Codice del lavoro -> non esiste!

Codici vigenti in Italia:

  • Codice civile (disciplina anche la materia commerciale -> ha sostituito il Codice del Commercio del 1882)
  • Codice penale
  • Codice di procedura penale
  • Codice di procedura civile
  • Codice della navigazione
  • Codice penale militare in tempo di pace
  • Codice penale militare in tempo di guerra

Illustri giuristi chiamano il codice civile metaforicamente come "la costituzione del diritto privato". Il codice civile è entrato in vigore nel 1942. Il codice c'è solo nei paesi di "civil law", dal momento che nei paesi di "common law" non si conoscono codici. La maggior parte dei codici sono copiati (compreso quello italiano). È bene chiedersi però da dove sono stati copiati. Solo il codice civile francese, tedesco, svizzero, dei Paesi Bassi sono codici originali. Tuttavia, la circolazione culturale dei modelli e dei trapianti giuridici porta con se uno svantaggio: tradurre il codice di un altro paese significa allo stesso tempo tradire. Infatti, tradurre una parola da una lingua ad un'altra fa si che le parole in lingua originale si svuotino in parte del loro significato. Es. "It's raining cats and dogs" -> "sta piovendo gatti e cani" -> letteralmente.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher beaatricedezanet di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Maniaci Arturo.
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