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6 cappelli per pensare: le tecniche del Professor De Bono che era uno scienziato che si è occupato delle

tecniche di pensiero.

LOGIC BABBLE (bolla logica) > esempio pacco di brioches: per cui riteniamo che sia reale ciò che

percepiamo e sulla base delle percezioni effettuiamo una serie di azioni. è uno degli aspetti del tradizionale

modo di pensare e crea una serie di problematiche in vari campi delle attività umane.

Video EDWARD DE BONO: 3 limiti del modo di pensare che vengono superati dalle sue tecniche.

- Il nostro modo tradizionale di pensare risale ad oltre 2.400 anni fa. Si parte dalla percezione, poi

abbiamo delle BOX (categorie, contenitori), noi subito incaselliamo la percezione in un modello. È il

mondo del diritto basato su queste caselle, categorie. Porre la percezione in una scatola, poi ci sono

le azioni. Pensiero in conflitto o in contraddittorio, quando le parti che hanno una percezione

diverse pensano entrambe di avere ragione, caratteristico del tradizionale modo di pensare basato

appunto sulla percezione, categoria e azione. La tecnica del professore DE BONO introduce il

pensiero parallelo (PARALLEL THINKING), non ci fermiamo alla prima percezione e quindi non

effettuiamo un giudizio (incastonarlo in una categoria), ma stimoliamo il cervello a uscire dalla bolla

logica per avere una pluralità di percezioni. Prima di questa tecnica il DE BONO ha elaborato il

METODO CORT (progetto di ricerca cognitiva), per poter avere più percezioni di una situazione il

top è la tecnica dei 6 cappelli, ma prima di questa soprattutto per le scuole inferiori aveva un’altra

tecnica che semplificava i 6 cappelli. Nel METODO CORT abbiamo delle ATTENTION DIRECTING

FRAMEWORKS (strutture che poi sono i cappelli) che servono ad indirizzare l’attenzione in più

direzioni) che servono a stimolare la nostra attenzione. E sono: PMI (PLUS POINTS, MINUS POINTS,

INTERESTING POINTS), C&S (conseguenze e seguito), CAF (considerare tutti i fattori), FIP (FIST

IMPORTANT PRIORITIS), AGO (scopi, traguardi e obiettivi), APC (alternative, possibilità e scelte),

OPV (punto di vista di altre persone). Non è immediata la decisione perché occorre utilizzare vari

cappelli.

- Il secondo limite è quello derivate dal basare il pensiero sulle prime e immediate percezioni (bolla

logica), quello che può sembrare intuitivo può non rivelarsi tale (errori da bolla logica). La maggior

parte degli errori c’è un’attività di percezione e processo, possiamo avere le migliori elaborazioni

ma poi possono essere sbagliate dall’inizio le percezioni.

- Il terzo limite: il nostro cervello funziona in base a schemi, modelli, percorsi o sentieri e quindi non

è portare a generare nuove idee e quindi alla creatività.

Il nostro cervello ha 3 aree (PAUL DONALD MAC LEAN medico statunitense che ha elaborato la teoria):

- Una legata al cervello rettiliano legato agli istinti: cervello rettiliano

- Parte NEOCORTEX (operazioni più complesse): cervello neo mammaliano

- Parte limbica (relativa all’aspetto emotivo): cervello paleo mammaliano

Spesso si assiste ad un fenomeno di sovrapposizione, la stessa cosa viene vista in modi diversi. L’errore che

comunemente viene commesso è quello derivante dal SPAGHETTI THINKING. Il nostro cervello ha 6 linee di

pensiero che corrispondono ai cappelli, l’errore è quello di utilizzare insieme queste frequenze (SPAGHETTI

THINKING). Oppure si utilizzano solo 2 frequenze, il cappello rosso e quello nero. Quello rosso che attiene

alla sfera emotiva e quello nero all’aspetto logico – negativo che ci frena in determinate attività. Il cappello

blu che inizia e termina ogni sequenza di pensiero. Altro aspetto importante sulle tecniche di pensiero tra

cui la tecnica del pensiero laterale (cappello verde), che attiene al terzo limite del pensiero tradizionale. La

tecnica di pensiero rapportata all’intelligenza, che è tendenzialmente uguale per tutti noi. La tecnica di

pensiero consente di sfruttare al meglio l’intelligenza. la tecnica di pensiero sta all’intelligenza come la

capacità di guida di un pilota sta ad un’auto o moto sportiva. La tecnica di pensiero non è un talento ma

un’abilità che può essere imparata da tutti noi. I sofisti erano dei filosofi che ritenevano che esisteva la

verità percepita, questo è un aspetto positivo, quello negativo che parlavano per manipolare gli altri.

Pensiero parallelo gli aspetti:

- Più percezioni (riguarda anche l’uso individuale). Ci sono una serie di possibilità parallele.

- Con i 6 cappelli risulta evidente in che direzione si sta realizzando un determinata percezione

(riguarda anche l’uso individuale). È immediatamente percepibile con il pensiero parallelo la

direzione di pensiero.

- Tutti i pensatori cooperano per rafforzare il pensiero, attiene all’uso di gruppo della tecnica. L’uso

in sequenza è più efficace quando si utilizzano i capelli in sequenza.

La tecnica dei 6 cappelli prevede un momento di cappello rosso, aspetto emotivo, 30 secondi massimo, e

poi cappello bianco (esaminiamo le competenze di questo potenziale tecnico).

3 principali vantaggi dell’uso della tecnica dei 6 cappelli per pensare, ci consentono di ottenere:

- Velocità per giungere ad un pensiero

- Efficacia e precisione

- Semplicità perché sono facili da imparare

Le esigenze soddisfatte dalla tecnica dei 6 cappelli:

- Facilita il cambio di frequenza di pensiero

- Separa gli stili di pensiero in conflitto tra loro

- Separa l’ego dalla performance

- Crea un processo di pensiero facile da seguire

- Consente approfondimento tramite il pensiero parallelo

- Incoraggia la creatività, fornendo una struttura al pensiero laterale

I vari cappelli:

- Nero

- Rosso

- Bianco

- Verde

- Arancione

- Giallo

Il cappello blu o il cappello del conduttore d’orchestra

Si occupa del:

- Controllo

- Organizzazione del processo di pensiero

- L’uso degli altri cappelli

Il blu deriva dal colore del cielo, quindi chi sta nel cielo riesce a vedere chi sta sotto.

Caratteristiche ulteriori del cappello blu:

- Ogni sequenza inizia e finisce con un cappello blu, sia nell’uso invidiale dei cappelli che nell’uso di

gruppo (GROUP USE). L’uso di gruppo si distingue: MEETING USE e CONVERSATIONAL USE (non

imprenditoriale). L’uso individuale da non confondere con l’uso singolo. L’uso individuale è un solo

individuo che usa tutti i cappelli, l’uso singolo fa riferimento all’uso di un solo cappello.

- Il cappello blu oltre che un ruolo ha anche una funzione, perché decidendo l’uso degli altri cappelli,

ha la funzione della metacognizione, significa pensiero sul pensiero. Il ruolo del cappello blu è

quello di guidare un gruppo o guidare sé stessi quando lo si usa da soli. Normalmente c’è un solo

pilota, ma è possibile che questo si faccia affiancare da un copilota. Quando ci sono degli

amministratori delegati si può arrivare alla condivisione del protagonismo, quindi ci sono 2 piloti.

- Mentre i cappelli sono molto efficaci anche per chi non è formato con il corso, il cappello blu è

molto complesso. Il cappello blu osserva il processo di pensiero e partecipa anche al processo di

pensiero intervenendo, perch&

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Tommaso69 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Franchi Annalisa.
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