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PRINCIPI

DELL’ASSISTENZA

INFERMIERISTICA

Quando parliamo di Professione Infermieristica moderna occorre fare necessariamente un passo . . . . . . .

. indietro nel tempo e ricostruire le tappe fondamentali che hanno fatto la storia degli infermieri.

Prima di parlare della storia dell’infermieristica, dobbiamo mettere in risalto 2 concetti che sono

fondamentalmente la base: SALUTE e MALATTIA.

LA SALUTE: significa “fortuna, benessere, ma anche vita, salvezza e sicurezza”. Quando si fa riferimento

al benessere, pensiamo allo STAR BENE, ovvero sentirsi al proprio agio e in pace con sé stessi. La salute

oltre ad essere soggettiva, è fortemente legata a qualcosa che può avere sia senso positivo che

negativo. Ma può riguardare anche più dimensioni di esperienze: relazionale, spirituale e sociale.

Il termine salute non è facile da definire. In passato venne identificata come assenza di malattia, ma ad

oggi è considerata come un qualcosa di più complesso e più difficile da definire.

Il concetto di salute viene altamente espresso nell’articolo 32 della nostra Costituzione italiana. La

Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e di grande interesse della

collettività.

Nella conferenza internazionale di Ottawa sulla promozione della salute, la salute stessa venne

definita come la capacità di un individuo o di un gruppo di realizzare le proprie aspirazioni e di

soddisfare i propri bisogni e il sapersi adattare all’ambiente circostante.

Uno dei pionieri dell’educazione sanitaria in Italia fu proprio Alessandro Seppelli, il quale affermò

come fosse necessaria una rivoluzione culturale sulla prevenzione e la gestione della sanità pubblica.

Egli affermò come la salute sia una condizione armonica, che crea equilibrio ed è integrata

all’ambiente.

LA MALATTIA: è un fenomeno della vita che può essere considerata sia nella sua forma soggettiva e

difficile da misurare (illness=sentirsi male) e sia nella sua forma oggettiva e misurabile (disease=l’aver

male).

*to cure e to care

PROCESSO DI NURSING:

Quando parliamo del processo di nursing ci rivolgiamo soprattutto ad un metodo scientifico con cui

l’infermiere opera nei confronti dei propri assistiti. Si ispira quindi ad un metodo, il cosiddetto PROBLEM

SOLVING.

Questo metodo scientifico permette di finalizzare le cure infermieristiche e di poter soddisfare i bisogni

di assistenza della persona.

Analizzeremo.:

1. La definizione della disciplina dal punto di vista scientifico e come essa viene applicata.

2. I modelli concettuali, le teorie e le varie classificazioni dei principali modelli teorici del nursing,

facendo riferimento alle più importanti figure di maggior spicco nel campo dell’infermieristica:

es. Orem, Henderson, Nightingale.

3. Del processo infermieristico.

4. Degli 11 modelli funzionali della salute di Marjory Gordon.

QUALI SARANNO GLI OBIETTIVI DIDATTICI?

1. Passato e presente della storia dell’infermieristica.

2. Identificare il corso degli eventi e quindi il cammino che ha portato la figura di infermiere ad

avere un grado di professionalità.

3. Come si è evoluto il pensiero esistenziale.

4. Definizione dei primi passi della formazione dell’infermieristica in Italia

fino ad oggi.

COME SI INSERISCE LA SCIENZA INFERMIERISTICA NEL PERIODO STORICO? E PERCHÈ È

IMPORTANTE CONOSCERE IL PASSATO?

1. Valutare l’evoluzione delle cure mediche.

2. Garantire un’assistenza adeguata.

3. Conoscere la figura dell’infermiere in quanto è colui che si prende cura di

tutte quelle persone che hanno bisogno.

Tutto questo ci porta ad analizzare le prime figure dell’infermiere. In passato la professione

infermieristica veniva vista come una missione, una vocazione e la maggior parte delle volte era

un’assistenza di tipo corporale e di carattere effettiva-spirituale dell’essere umano. La figura

dell’infermiere aveva il compito di aiutare le persone a compiere attività volte al soddisfacimento delle

proprie necessità.

La stessa Virginia Henderson affermò come la figura dell’infermiere debba essere costantemente

presente per le persone che hanno dei bisogni di salute e vicino a coloro che soffrono.

Virginia Henderson lasciò una vera e propria impronta sul modo di vedere il nursing. Non fu solamente

una grande infermiera, ma anche scrittrice e ricercatrice. Una delle frasi da lei citate fu proprio questa:

“mentre è importante stabilire che esistono bisogni comuni a tutti, è altrettanto importante rendersi

conto che tali bisogni vengono soddisfatti a seconda del modo diverso di concepire la vita, di cui

esistono infinite varietà”.

Con questa frase Virginia Henderson ci fa comprendere in modo chiaro il suo modo di pensare, poiché

secondo la Henderson, non bisogna classificare il paziente in base alla sua patologia, ma in maniera

olistica (nella sua interezza e persona). I bisogni cambiano a seconda della persona, perciò bisogna

effettuare un’assistenza personalizzata.

Per Henderson sono 3 i livelli che può erogare la figura dell’infermiere:

1. Sostituire: garantire il soddisfacimento dei bisogni di salute del paziente, in quanto

impossibilitato.

2. Aiutare: l’infermiere sostiene il proprio paziente parzialmente autonomo

permettendogli di raggiungere tutti i bisogni di salute.

3. Accompagnare: l’infermiere accompagna il proprio paziente in tutto il suo percorso, affinché

possa riacquistare la totale autonomia.

CONTESTO STORICO

La storia è un resoconto degli eventi che si sono svolti nel corso dei secoli. Anche l’assistenza cambiò nel

corso del tempo. La parola assistenza deriva da AD SISTERE: stare accanto. Storicamente questo concetto

è legato alla figura della donna madre-compagna-soccorritrice.

Proprio ad una donna, Fabiola, fu attribuita la nascita del primo ospedale. Fabiola era una nobil donna

romana che istituì il Valetudinaria (da “valetudo”, “buona salute”). In questo ospedale romano operavano

medici affiancati da servi che svolgevano funzioni infermieristiche.

SALUTE E MALATTIA

1. Secondo il pensiero arcaico: la malattia veniva concepita come “entità esterna”, ovvero

come una situazione magica e divina.

2. Nel periodo greco-pre socratico: la malattia veniva considerata come processo interno. Lo stesso

Ippocrate concepisce la malattia come perdita dell’armonia dovuta da un’interferenza da parte

dell’ambiente naturale.

3. Secondo il pensiero cristiano: la salute veniva concepita come “salvezza dell’anima”, quindi la

malattia veniva vista come una “carità” verso il prossimo.

4. Nel medioevo: la cura e l’assistenza venivano assicurate dal clero all’interno dei monasteri, nei

conventi e lungo le vie del pellegrinaggio. Proprio qui infatti nasce il termine infermiere, ovvero l’

INFIRMARIUS

il monaco si occupava dell’accoglienza e dell’assistenza di malati e bisognosi. Oltre

a questo, il monaco aveva anche il compito di trascrivere i testi antichi.

5. Nell'umanesimo: iniziamo ad avere uno sviluppo della scienza medica, perciò salute e malattia

hanno come metodo di approccio, una metodologia scientifica.

6. Fra 600-700: ci troviamo di fronte a nuove scoperte e invenzioni, per cui l’approccio alla malattia

inizia ad essere vista attraverso l’osservazione di segni e sintomi.

7. L'800: periodo importante in quanto iniziamo a classificare le malattie dal punto di vista eziologico,

ovvero in base alla causa.

8. Il 900 : svolta epocale perché grazie alle scoperte molecolari e alla genetica medica(DNA) ci

troviamo di fronte ad un processo di tecnicismo che comporta una riduzione della visione olistica

del paziente.

FASE PRE-CRISTIANA

La medicina viene vista come magia e religione, perciò l’assistenza infermieristica si sviluppa soprattutto

come pratica legata al ciclo naturale della donna: gravidanza, parto, allattamento e accudimento dei

bambini.

Come abbiamo già affermato prima, nascono nuovi ospedali a cura di Fabiola, denominati

Valetudinaria. Questi ospedali servivano soprattutto per curare gli schiavi e i soldati, mentre i servi

avevano delle mansioni infermieristiche.

Una delle figure più importanti è quella di Ippocrate, famoso per il Giuramento di Ippocrate. E ricordiamo

. Galeno che fece importanti scoperte nell’ambito della fisiologia. Grazie a queste due figure di grande

..spicco, assistiamo al rifiuto dell’intervento divino e di conseguenza un rifiuto di una terapia magica.

EPOCA CRISTIANA

Assistiamo a delle notevoli modifiche del significato di “assistenza”. Il cristiano al fine della propria

salvezza spirituale e soprattutto, essendo seguace di Cristo, si adoperava ad assistere i bisognosi e a

prendersi cura dei bisogni dell’essere umano.

La prima opera della chiesa cattolica fu realizzata in diaconie, ovvero delle vere e proprie istituzioni con

mansioni di assistenza pubblica. Infatti nell’epoca cristiana fu istituito il primo servizio di assistenza

domiciliare e sociale (ancora primitivo).

L'operato dei diaconi e delle diaconesse era quello di visitare e curare i malati all’interno delle proprie

case, soccorrendoli nei loro bisogni primari (pulivano casa, li imboccavano, eseguivano delle

medicazioni). Inoltre si recavano a domicilio per recare soprattutto conforto al malato. Quindi non solo

assistenza fisica, ma anche spirituale.

Nacquero i primi ospedali cristiani ad opera di Fabiola.

Nel quarto secolo ci fu il riconoscimento ufficiale della religione cristiana da parte dell’Imperatore

Costantino, esso l’istituzionalizzò a livello amministrativo e gerarchico la Chiesa. Gli ospedali iniziarono

ad essere gestiti dal clero maschile.

All'interni di questi ospedali vi era un soccorso improntato sul “sollievo dell’anima”. I destinatari di

questa assistenza erano soprattutto: vagabondi, senza tetto, lebbrosi, storpi, orfani. Vediamo quindi

trasformare l’assistenza da solidarietà a beneficenza.

MEDIOEVO

Fu un periodo di povertà dovuto alla peste e alla lebbra che caratterizzò il Medioevo. La malattia era

dovuta dalla scarsa igiene e di conseguenza la durata della vita era breve. La medicina non era ancora

scientifica e quindi non era ancora in grado di fare delle analisi accurate.

Ai malati venivano prescritte diete speciali, salassi (sottrazioni di sangue), purghe per riequilibrare

. i 4 umori:

1. Sangue: proveniente dal cuore.

2. Bile gialla: fegato.

3. Bile nera: milza (produce globuli rossi).

4. Flegma: liquido denso che deriva dal cervello (secondo Ippocrate).

Conseguentemente alle invasioni barbariche assistiamo ad un deterioramento del momento storico.

Queste invasioni favorirono la nascita dell’Impero Romano Barbarico, comportando di conseguenza uno

sviluppo politico ed economico (nascita del Feudalesimo).

In questo periodo l’unica istituzione era la Chiesa, che si articolava soprattutto nelle campagne,

favorendo la nascita dei primi monasteri. È proprio all’interno di questi monasteri che venivano assistiti i

bisognosi. Ad esempio grande importanza viene data ai monasteri benedettini, dove qui offrivano

ospitalità e assistenza (fisica e spirituale). I monaci si occupavano dell’anima del malato, mentre i servi si

occupavano del corpo.

La medicina in questo periodo non è ancora in grado di fare delle diagnosi accurate. Mentre per quanto

riguarda l’assistenza, i pazienti non venivano curati ma custoditi.

I poveri infatti si affidavano a cure guaritrici e alle streghe, mentre i ricchi si rivolgevano ai medici. Questo

periodo fu caratterizzato dalla Chiesa Cattolica, poiché dop si diede inizio alla persecuzione delle streghe.

BASSO MEDIOEVO

Forte sviluppi economico nelle città. Queste città disponevano di ospedali dove l’assistenza diventa un

diritto soprattutto per alcune categorie di persone.

Questo periodo fu caratterizzato dal fatto che l’assistenza verso i bisognosi veniva esercitata dalla Chiesa.

È un periodo legato anche alle prime crociate dove si formano degli ordini religiosi cavallereschi.

Ma la caratteristica più notevole di questo periodo è legato al fatto che le diagnosi, le terapie e . . .

. l’assistenza fossero poco sviluppate rispetto al mondo orientale.

Tra il 14esimo e 15esimo secolo assistiamo alla nascita di ospedali che rispecchiano le esigenze del

tempo. Ad esempio iniziano a differenziarsi le corsie degli ospedali per tipologie di malati, nuove

filosofie, nuove idee e l’insegnamento della medicina presso le università di Padova e Bologna.

La figura del medico fa parte di una classe sociale agiata e di alto rango in quanto ha una

formazione universitaria.

Tra 16esimo e 17esimo secolo assistiamo a grandi progressi nel campo della medicina grazie alle numerose

scoperte e conoscenze:

1. Harvei scoprì la circolazione del sangue.

2. Malpigni studiò i vasi sanguigni e la struttura di alcuni organi.

3. Ramazzini studiò i legami tra malattia e attività lavorativa, quindi

l’importanza della prevenzione.

Assistiamo al passaggio di una medicina scientifica che parte dal modello biomedico e che porta alla

nascita di ospedali aventi la funzione di dar luogo alle diagnosi e alla cura.

Successivamente vennero stabilite, grazie al Concilio di Trento (1545-1563) delle imposte agli ordini

religiosi determinando un nuovo assetto nell’ambito dell’assistenza. Quest’ultimo assetto cercò di

ridurre il ruolo della Chiesa Cattolica a livello assistenziale, portando così:

1. ad una riduzione del personale religioso nell’assistenza;

2. al reclutamento di personale proveniente da classi sociali inferiori;

3. insorgenza di nuovi ordini religiosi che cercarono di recuperare le originare funzioni

curative dell’assistenza.

Fu un totale fallimento cercare di indebolire gli ordini religiosi; portando inevitabilmente una vera

e propria innovazione nell’ambito dell’assistenza ospedaliera cattolica.

Ricordiamo:

1. Giovanni di Dio: venerato dalla Chiesa Cattolica come santo patrono degli ospedali, degli

ammalati e degli infermieri. Egli dopo un soggiorno in ospedale come paziente, decide di

abbandonare la sua vita precedente per dedicarsi completamente all’assistenza dei malati,

fondando l’Ospedale Fratelli. Per la prima volta in questo ospedale veniva contemplato

l’infermiere maggiore e l’infermiere maggiore.

2. Camillo De Lellis: fu il fondatore dei Chierici Regolari Ministri degli Infermieri. Egli si dedicò

soprattutto alla formazione dell’infermiere e all’organizzazione del lavoro.

3. Vincenzo D’e Paoli: fu il fondatore inizialmente delle Dame della Carità (composto da dame

della nobiltà e della borghesia), per poi fondare le Figlie della Carità introducendo

nell’assistenza le donne.

Queste figure furono importanti nel corso della storia, poiché prima di essere infermieri sperimentarono

sulla propria pelle l’essere un malato e quindi furono i primi a capire la necessità di un’assistenza

adeguata e il bisogno di cure specifiche.

Queste figure affermarono soprattutto l’ideale assistenziale, perciò secondo

loro per essere infermiere era necessario studiare ogni singolo paziente. Pertanto comportava che

l’infermiere sapesse leggere e scrivere e introdurre del personale laico, provenienti da stati sociali

inferiori, che dovevano essere salariati.

IL SETTECENTO

A partire dal 700, la cultura illuministica acquisì una notevole importanza, in quanto sottomise il clero e la

religione, ma ampliò la sua mentalità scientifica.

In questo periodo assistiamo ad un cambiamento economico delle classi sociali, della borghesia che

portarono all’affermazione dello Stato come responsabile dell’assistenza e quindi un nuovo

ridimensionamento delle istituzioni religiose.

C'era ancora un problema che persisteva, quello di andare a sostituire il personale religioso con un

personale laico non ancora adeguato, portò ad un impoverimento dell’assistenza.

Di conseguenza il progresso scientifico, le scoperte fatte (quali l’addormentare il

paziente durante le operazioni chirurgiche=NARCOSI , oppure i progressi conseguiti nel campo della

gravidanza), contribuì ad avere una nuova concezione del significato di ospedale.

L'ospedale nel 700 diventa più un luogo di cura per le malattie che un luogo dove assistere i bisognosi. Gli

infermieri vengono chiamati ad assolvere compiti di sorveglianza.

Il 700 fu caratterizzato dalle mutate condizioni produttive, economiche, sociali e politiche. L'illuminismo

esaltava il diritto di salute e della ragione umana libera dal concetto di religione.

Il 700 fu caratterizzato da una mentalità scientifica determinando cambiamenti soprattutto nel settore

assistenziale. L'affermazione di una solidarietà laica fondata sulla ragione piuttosto che religiosa, la

centralità dello Stato che diventa responsabile della salute, ridimensionamento delle istituzioni religiose

con l’impoverimento dell’assistenza da parte dei religiosi, reclutamento di personale laico sia maschile

che femminile poco istruito e proveniente da classi sociali inferiori. Inoltre il progresso della medicina

portò l’ospedale ad essere un luogo di studio delle malattie e di cura per i bisognosi.

Ma chi veniva curato in ospedale? In questo periodo riuscivano a curarsi solo i lavoratori utili alla

società, ovvero i ricchi, mentre i poveri portati negli ospizi.

RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Portò ad un grande processo di innovazione soprattutto in Inghilterra che ridusse la mortalità infantile.

Erano presenti nuovi mezzi di sussistenza, miglioramenti igienico sanitali e progressi della medicina

moderna che diventa scienza. Questo sviluppo portò inevitabilmente ad avere degli infermieri molto

preparati nel campo che riuscivano a d

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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Luisaaa070107 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Principi dell'assistenza infermieristica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Daniele Daniela.
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