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Politica Economica e Finanziaria:

-problemi macroeconomici di lungo periodo = condizioni economiche di un paese in 30-50 anni (es: inverno demografico)

-come si confronta il benessere di due paesi diversi?

• per calcolare il benessere di un paese viene utilizzato il PIL (prodotto interno lordo) il PIL pro-capite è ottenuto

dividendo i redditi dei cittadini con il numero degli abitanti

• il pil pro capite di due diversi paesi viene espresso in due valute diverse = utilizzare il tasso di cambio è sbagliato,

per due ragioni: è la variabile macroeconomica più volatile e i paesi più poveri hanno un costo della vita più basso

-viene utilizzato quindi il metodo della parità del potere d’acquisto (P.P.P.) = paragona i consumi pro-capite

-non vengono paragonati i redditi, perché la felicità dipende da quanto si consuma, non da quanto si guadagna (lo

stipendio di un indiano è inferiore rispetto a un italiano, ma può comprare più cose perché in india la vita è meno costosa)

-i limiti di questo metodo sono: i paesi diversi consumano tutti gli stessi beni che hanno la stessa qualità

crescita economica - relazione positiva tra pil e benessere:

-il pil misura davvero il benessere? un alto pil porta quindi alla felicità?

1) Easterlin (1974) = paradosso di Easterlin perché non dà risultati univoci = fa tre tipi di analisi:

paesi diversi stesso anno = più reddito comporta più felicità dichiarata: relazione crescente forte nei

o paesi più poveri, e più debole nei paesi ricchi (europa occidentale e usa)

stesso paese anni diversi = ottiene che non c’è alcuna relazione (considera solo i paesi più ricchi come

o l’Inghilterra, e non considera i paesi poveri per mancanza di dati)

stesso anno e stesso paese ma diversi individui (con redditi diversi) = relazione crescente

o

-ci sono stati circa 50 anni di discussioni per poter conciliare questo paradosso, e la soluzione migliore è stata data dal

fatto che la felicità non dipende dal livello assoluto di reddito, ma da quello relativo (quanto reddito ho rispetto alle

persone che ho intorno: paragone rispetto al mio amico, e non rispetto a mio nonno tanti anni fa)

2) Wolfers e Stevenson (2006) = replicano punto 1 e punto 3 di easterlin (il punto 2 no per la mancanza di dati)

paesi diversi stesso anno = replicano dicendo che c’è una relazione crescente, anche nei paesi più ricchi

o stesso anno, stesso paese, individui diversi = stesso risultato

o

3) Kahneman sostiene che ci sono due tipi di felicità dichiarata:

a. benessere emotivo = cattura lo stato d’animo e dipende da fattori che possono influenzarlo (stress, lutto)

-se paragono benessere emotivo e reddito (chiedo se nell’ultimo periodo c’è stato un evento bello o brutto, come un lutto

o la nascita di un figlio) arrivo alla conclusione che c’è una relazione crescente tra pil e felicità fino alla soglia di 75mila: il

benessere emotivo cresce con il reddito, ma superata la soglia dei 75000$ annui il benessere non dipende più dal reddito

b. gratificazione personale (obiettivi raggiunti?) = relazione positiva: più le persone sono ricche più dichiarano di

essere gratificate perché hanno raggiunto i loro obiettivi

-negli ultimi anni post covid c’è stato decremento di benessere emotivo nei paesi ricchi, anche se pil pro-capite è simile

-non si trova una relazione tra felicità e social = Putnam, sociologo americano, nel 2000 (quando internet si stava

sviluppando) dichiarò che americani e europei si sentivano più soli, e quindi meno felici

metodi per far crescere il reddito nel lungo periodo:

-il reddito pro-capite Y/POP è il prodotto di tre frazioni fattori che possono aumentare il reddito:

• N/POP = tasso di occupazione: percentuale di persone che lavorano (N) in un paese rispetto al totale (POP): in

teoria bisognerebbe togliere le persone con disabilità, quelle sotto i 15 e sopra i 65

• ORE(totali lavorate in un paese)/N = numero ore medie lavorate da una persona occupata

• Y/ORE = produttività oraria

-per aumentare pil o un fattore cresce in maniera significativa o crescono tutte e tre

-in Italia non c’è stato aumento del pil pro-capite dal 2000 al 2019 = è aumentato post covid grazie a politiche economiche

-in confronto in Germania (negli ultimi 20 anni) è aumentato del 30% e in Francia del 20% = come mai in Italia no?

le ore lavorate non c’entrano perché in media l’Italia lavora 1700 ore (i tedeschi 1300 ore all’anno)

o il problema sono: il tasso di occupazione (intorno al 60% negli anni 90) e la produttività oraria (le persone che

o lavorano ogni ora producono meno rispetto agli altri), perché le nuove tecnologie che ci sono state nei primi anni

20 del 2000 non sono entrate nel sistema produttivo del nostro paese

-il tasso medio di crescita del pil pro-capite varia tra un paese e un altro anche solo di un punto percentuale, ma per capire

quanto vale si utilizza la regola del 70 = il reddito di un paese raddoppia in x anni, e per trovare in quanti anni raddoppia (x)

devo dividere 70 per il tasso di crescita del pil annuo (70:3,5 = 20 anni)

-i paesi che nel 1950 erano i più poveri (Giappone e Italia) hanno avuto un tasso di crescita del pil più alto dal 1950 al 2017:

il paese che è cresciuto di più è stato il Giappone, quello che è cresciuto di meno è quello che era più ricco negli usa

-questo fenomeno viene chiamato convergenza = paesi con un livello di reddito basso hanno una crescita con un tasso

annuale più alto rispetto ai paesi che partono da un livello di reddito più alto

-ad un certo punto i paesi raggiungeranno più o meno uno stesso livello di reddito

crescita economica dopo la seconda guerra mondiale e convergenza:

-nel secondo dopo guerra alcuni paesi hanno sperimentato un livello di crescita come non era mai accaduto

-prendiamo alcuni dati forniti da un economista Maddison, che stimò il pil pro capite del mondo dal medioevo a oggi

medioevo - 1500 = crescita pil pro-capite in Europa pari a 0%

o 1500 – 1770 = crescita economica in Europa 0,1%

o 1770 -1820 = crescita economica in Europa 0,2% (raddoppiata)

o 1820 – 1950 = crescita economica alta per tutti i paesi (usa paese che è cresciuto di più = 1,5%)

o

-Maddison dimostra che il periodo dopo la seconda guerra mondiale non si era mai verificato in termini di crescita

-raccoglie i dati attraverso la durata media di vita = medioevo 33 anni (c’era lavoro agricolo, e se ci fosse stato

miglioramento nella produzione durata vita sarebbe cresciuta); dal 500 al 1900 33-55 anni; da 1900 a 2000 55-73

-non si parla di convergenza in modo universale (per tutti i paesi) = vale per i paesi asiatici, per i paesi europei, per i paesi

americani, ma non per i paesi africani (erano i paesi più poveri nel 1950 e lo sono ancora adesso)

-la convergenza vale se considero nel campione paesi che hanno caratteristiche istituzionali e culturali simili tra loro

Teoria di Solow:

-primo modello che ha cercato di rispondere alle due domande: come mai la convergenza è tra paesi simili? come mai c’è

stata una crescita così grande nel secondo dopo guerra rispetto al passato (dei paesi occidentali)?

-studia una funzione di produzione del paese: Y = F(K;N):

• K = capitale: insieme dei beni strumentali, cioè dei beni che servono per produrre altri beni o servizi (macchinari)

• N = lavoratori (senza considerare il piano di studi: dal laureato al muratore senza diploma)

-solow fa due ipotesi:

1. ogni paese ha una funzione di produzione con ritorni costanti di scala: = F(λK;λN) con > 0 (anche se in alcuni

λY λ

settori della produzione si sono verificati dei rendimenti crescenti di scala: raddoppi K e N, il pil triplica)

2. ogni funzione di produzione ha rendimenti marginali decrescenti = un aumento di capitale porta sempre ad un

aumento della produzione (cioè, un aumento di un input porta sempre all’aumento di un output), ma questo

aumento è tanto più piccolo quanto maggiore è la quantità di quell’input già in possesso dall’azienda (poco

aumento se ha tanto capitale): funzione concava (la funzione continua a crescere, ma sempre meno)

-posso usare queste due ipotesi per semplificare i calcoli: = 1/N Y/N = F(K/N): il pil per unità di lavoratore dipende

λ

unicamente dal capitale per lavoratore (variabile vicina al pil pro-capite)

-risposta = i paesi ricchi crescono meno di quelli poveri, perché hanno una dotazione di capitale e lavoro più bassa

-la funzione di produzione ha due proprietà = limite della funzione di produzione o condizioni di lana

prima parte della funzione quasi verticale: K/N vicino allo 0 = un piccolo incremento di capitale per lavoratore

o (asse x) porta a un grosso incremento di pil pro-capite (Y/N)

seconda parte della funzione quasi orizzontale: K/N tende ad infinito = piccolo incremento di capitale per

o lavoratore porta praticamente a zero incremento di pil pro-capite

-agli estremi di questa funzione succedono due cose opposte

Modello di Solow:

-modello circolare = stock di capitale produzione reddito risparmio/investimento variazione stock di capitale

→ → →

-consideriamo un’economia in cui ci sono delle ipotesi semplificatrici:

• N = il numero di abitanti = numero di occupati (economia in cui tutti lavorano)

• N = costante nel tempo = la popolazione non cresce e non diminuisce (ipotesi che lasceremo con il 2° modello)

• si produce un solo bene, che può essere considerato sia output che capitale (es: mucca)

• = F( ;N) si parte da t0 e si va a infinito

1. stock di capitale produzione reddito = ipotizziamo che in questa economia, al tempo zero, si parta con una certa

quantità di capitale iniziale (K ): con questa e un certo numero di lavoratori N produco una certa quantità di output Y

0 0

2. produzione reddito risparmio o investimento = gli abitanti devono scegliere cosa fare con l’output prodotto: o le

consumano o scelgono di utilizzarle come capitale (risparmio o investimento)

• s = = con 0<s<1 le persone decidono che una quota s costante nel tempo deve essere risparmiata

• C (spesa pubblica) = T (tasse) = 0: non c’è governo e non esiste settore pubblico (esiste solo settore privato)

3. risparmio/investimento variazione stock di capitale: una quota di output viene messa da parte e diventa capitale

-quindi una quota costante s è messa da parte (aumenta il capitale), e una quota 1-s è consumata = quanto capitale a t1?

• ogni anno c’è una quota di capitale δ che perde valore (compresa tra 0 e 1): δ = tasso di deprezzamento/mortalità

-equazione dinamica/legge di moto del capitale: = (1-δ) + => = (1-δ) + => = (1-δ) +

−1 −1 −1

4. variazione stock di capitale stock di capitale: quanto capitale ho al tempo 2? sarà dato dalla somma del capitale

nuovo che è stato risparmiato e il capitale vecchio sopravvissuto

• in questa economia non c’è un mercato (no concorrenza, prezzi, ecc)

Stato Stazionario:

-economia rimane bloccata: Y/N, C/N e K/N, quindi pil consumo e capitale pro-capite crescono a un tasso pari a 0

-prima dello SS la curva del risparmio è superiore a quella del deprezzamento = il capitale tende a crescere

-NB: caso particolare in cui la retta del deprezzamento è sopra la curva del risparmio? vuol dire che il capitale tende a

decrescere, ed è possibile nel caso in cui un’economia parte con un capitale iniziale K enorme, che non si trova più a

0

sinistra dello SS, ma a destra = negli anni 50-70 del secolo scorso iniziò il fenomeno di decolonizzazione dei paesi africani,

che diedero un enorme capitale iniziale alle loro colonie (?)

-il governo per uscire dallo stato di SS:

1. aumenta il risparmio = il governo obbliga i cittadini a risparmiare più reddito, ma cambia il consumo

-questa politica economica ha un effetto positivo o negativo sul benessere delle persone? nel nuovo punto stazionario il

PIL è maggiore, ma a noi interessa guardare il consumo = hanno un benessere più basso in termini di consumo (è minore)

-le persone che ora devono uscire dallo SS devono consumare meno, quindi hanno un benessere inferiore

2. diminuzione tasso di risparmio (cerco un modo per uscire da SS e aumentare benessere delle generazioni del

nuovo SS’) = aumenta benessere perché aumenta il consumo delle generazioni nel mezzo

-stato stazionario = distinguiamo due casi in cui curva del risparmio e retta del deprezzamento si incontrano:

• vicino all’origine = il risparmio è un numero molto basso (reddito molto più grande del risparmio)

• lontano dall’origine = il consumo è molto basso (le curve sono vicine)

-l’obiettivo è raggiungere il valore ottimo di s, che mi permette di raggiungere uno SS in cui il consumo è massimo

-per uscire da SS conviene aumentare o diminuire s? dipende dalla situazione in cui mi trovo:

• SS vicino all’origine = aumenta il risparmio (peggiori condizioni per le famiglie condizioni)

• SS lontano dall’origine = diminuisce il risparmio (benessere per le famiglie transitorie)

-il tasso di risparmio s è compreso tra 0 (minimo) e 1 (massimo) perché ha un duplice effetto sul consumo:

effetto positivo = > è il tasso di risparmio, > è la quantità di capitale che viene accumulata, che porta a > reddito

➢ effetto negativo = un tasso di risparmio elevato mi porta ad avere un reddito elevato, di cu però per definizione ne

➢ posso consumare poco perché ho scelto un s molto grande

Sistemi Pensionistici:

-alcuni economisti utilizzano il modello di Solow per criticare il sistema pensionistico, che tende a ridurre il tasso di

risparmio s, e che porterà quindi a un pil-pro capite basso nel lungo periodo

-i sistemi pensionistici sono di due tipi:

1. a capitalizzazione = i lavoratori versano una quota (decisa dallo stato) del loro stipendio in un fondo, gestito dai

professionisti, che comprano titoli finanziari (azioni, obbligazioni..): quando andranno in pensione riceveranno

tutti i soldi che hanno versato più gli interessi maturati (sistema che obbliga i lavoratori a investire)

2. a ripartizione = i lavoratori versano una quota del loro stipendio, utilizzata per pagare le pensioni attuali: si tratta

di un trasferimento di risorse da lavoratori a persone che non lavorano più (accordo intergenerazionale implicito)

-dopo la seconda guerra mondiale tutti i paesi hanno adottato il sistema a ripartizione per due motivi: era più conveniente

per la demografia di quel tempo (c’erano tanti giovani che lavoravano e pochi anziani in pensione, quindi la quota dello

stipendio a cui dovevano rinunciare era bassa); i mercati finanziari a quei tempi non erano così avanzati

-al momento il sistema a ripartizione incontra avversità nella demografia, soprattutto nei paesi ricchi: ci sono più anziani (x

il progresso), si fanno meno figli (è una piramide rovesciata): si chiedono tanti soldi a persone che lavorano (sono poche)

-passare da un sistema a ripartizione a un sistema a capitalizzazione? si dovrebbe chiedere una doppia quota ai lavoratori

attuali per pagare le pensioni e costruire il fondo molti paesi cercano di fare un passaggio graduale: sistema ibrido

Progresso Tecnologico – Secondo Modello di Solow:

-la teoria di solow ha quindi spiegato perché può esserci una convergenza = i rendimenti marginali del capitale pro-capite

sono decrescenti e la curva è concava, quindi più ci si avvicina allo SS più il tasso di crescita del pil è basso

-lui afferma anche che le economie a un certo punto smetteranno di crescere, ma ad oggi non esiste un paese così

-funzione di produzione con tre input: K , N e A (tecnologia = conoscenza tecnologica) Y = F(K , A N )

t t t t t t x t

-approfondiamo su A :

t

livello di conoscenza/abilità che un paese possiede e ne aumenta la produzione

o chiamata produttività totale dei fattori o terzo termine residuo di solow, perché è un termine difficile da misurare,

o e viene considerato come l’insieme dei fattori che fanno aumentare il pil che non sono né il capitale né il lavoro

la tecnologia cresce di periodo in periodo a un tasso costante: g > 0

o A

-A N = lavoro effettivo (numero di lavoratori per livello di tecnologia in quel momento in quel paese): può aumentare

t x t

perché aumenta il numero di lavoratori, o perché aumenta il livello di conoscenze

Tecnologia:

-si ipotizza che le conoscenze crescano nel tempo a un tasso fisso >0 : = 1+

+1

-questa ipotesi ha dei limiti = stiamo ipotizzando che un paese cresca sempre e che cresca con un tasso costante (poco

realistico); in questo modello non viene spiegata la causa della crescita perché è un modello di crescita esogena

-si ipotizza che la popolazione cresca nel tempo a un tasso costante >0 : = 1+ (stessi limiti)

+1

-ora voglio esprimere la funzione in termini di pil pro-capite, quindi divido entrambi i membri per A N

t x t

-questo modello di Solow è simile all’altro = viene prodotta una certa quantità di PIL che dipende da tre input, sulla quale

bisogna decidere quanto consumare e quanto risparmiare, e la quota risparmiata diventa capitale per l’anno dopo

-questa legge prevede anche la presenza di due variabili g e g che hanno la stessa forza del deprezzamento = essendo al

A N

denominatore, se sono numeri tanto grandi, il capitale del lavoro effettivo dell’anno dopo risulta piccolo: freni alla crescita

Progresso

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/02 Politica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher matteocalcio.13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica e finanziaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Mazzoli Marco.
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