Proprietà delle onde
T2 = T1 + ΔT8
f = Tf(x ± vT1) così abbiamo un'onda che si propaga nello spazio sull'asse x con velocità v1. Questa si dirà onda progressiva (perché va nel verso positivo). Se avessimo preso il x1, sarebbe prima di x1 e si chiamerebbe onda regressiva f(x + vT1) e si propaga nel verso negativo.
Categorie di onde
- Longitudinali → la perturbazione è nello stesso verso di propagazione dell'onda (es. la pressione).
- Trasversali → la perturbazione sarà perpendicolare alla propagazione (es. la corda di una chitarra).
Prendendo in considerazione f(x ± vT), il luogo dei punti in cui la perturbazione assume lo stesso valore in un certo tempo si chiama fronte d'onda piano, essendo β = f(x±vT) detta onda piana.
Onde piane sinusoidali
Data una funzione f(x ± vT'), la possiamo scrivere con una funzione sinusoidale. Considerando un'onda progressiva:
f(x, T) = A sen [k(x - vT) + φ] dove k è una costante, φ è la fase.
L'onda si propaga su x: λ = lunghezza d'onda, distanza di due punti dell'onda che assumono lo stesso valore.
k(x - x0) - kvT + φ = kx - kt + φ = 2π argomento del sen in x0 + tkλ = 2π => k = 2π / λ [k = m-1]
La lunghezza d'onda in questo caso è in funzione del Tempo, dove T è detto periodo.
kvT = 2π => v = 2π kT => T = 1/f
Frequenza => v = λ f dove v è la velocità di fase.
W = 2πf = πv pulsazione => kv = πv = w
Possiamo riscrivere la funzione sen(kx - wt + φ) = 8 f(x ± vT) dell'onda sinusoidale più piana come:
Onda piana in altre direzioni
Se l'onda piana non si propaga lungo l'asse x, ma lungo un'altra direzione, ruotiamo il sistema di riferimento in modo tale da avere l'asse x come asse di propagazione.
Ruoto il sistema ottenendo un nuovo sistema (x', y', z') e l'onda sarà g(x' + vT)
r̂ = x'î + y'ȷ + z'k̂ => x' = r̂ ⋅ n̂
r' = x'î + y'ȷ + z'k̂ => g(r̂ ⋅ n̂ + vT) => espressione di un'onda piana che si propaga lungo una qualsiasi direzione n̂
Se vogliamo scrivere un'onda sinusoidale:
g(r̂, t) = A sen(k̂ ⋅ r̂ - ωT + φ) = A sen(krx - ωT + φ) dove k̂n̂ = k̂
Onda elettromagnetica piana
Bisogna partire dalle eq. di Maxwell:
- ∇ ⋅ Ê = 0
- ∇ × B = μE + μσE∂B̂ / ∂t + ∇ × E = 0
- ∂Ê / ∂t = - 1/ε ∇ × B - σ/ε E
Ciò vuol dire che le componenti magnetica ed elettrica saranno perpendicolari lungo la direzione di propagazione, ma su quest'ultima non possono esserci componenti perché nulli.
Le altre 2 equazioni restanti:
- ∇ ⋅ B = 0 => ∂By / ∂x = 0 => ∂By = 0
- ∇ = - ∂Bz / ∂x => Bz = 0 => ∇ = By·Bz = 0
- ∂Ex / ∂x = 0
- ∂Ez / ∂x = 0
- μσ ∂By / ∂t = - ∂Bx / ∂x
- ∂By / ∂x = 0 Se Ez = 0 => Bz = 0
Nel caso generale se E è diretto verso una direzione, allora B avrà una direzione perpendicolare a E.
Quando supponiamo che Ê e B̂ abbiano una certa direzione caratteristica, si dice che il campo è polarizzato linearmente, cioè significa che uno dei due campi, anche col passare del Tempo, è sempre diretto lungo la stessa direzione.
Prendiamo ora in considerazione che:
- Ê(y,z,T) o Ê(z ± vT) => Ey (z ± vT)
- B̂(z,t) o B̂(z ± vT) => Bx (z ± vT)
Queste due componenti sono legate tra loro:
∂B̂XÊ2 + B̂2 => Ey + Bz = 0
v = velocità di propagazione
UE = 1/2 ε E2 1/2 μ B2 = Um in un'onda elettromagnetica piana Ê ⊥ B̂ hanno la stessa densità di energia.
Z0 = √(μ0 / ε0) = 377Ω
Onde sferiche
I fronti d'onda saranno dati da sfere concentriche invece che da piani. La soluzione generale ne è data da:
{α(x,T)} = A/Z sen ((K ⋅ R̂) - ωT + φ)
Onde elettromagnetiche nei dielettrici
Dato un sistema di volume τ con materia e un campo elettromagnetico, voglio calcolare l'energia del sistema:
UE = 1/2 ε E2 UH = 1/2 μ B2 → onda piana U = UE + UH = 2UE = 2u
uE = 1/2 ε (E2) uH = 1/2 B2 ∫ E ⋅ Dτ + 1/2 B2 ∫ B ⋅ Dτ → la diminuzione di energia è data da due termini:
d⟨ ⟩ = -∫ (E × H) ⋅ ds → energia che nel tempo dT trasportata dall'onda EM piana, ha attraversato la superficie
Nel caso di un'onda piana:
du = UE + UH = uE2 + B2
du = B E ⋅ ds = I dT ds → intensità dell'onda EM
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