LE ONDE ELETTROMAGNETICHE E LA LUCE
Le onde elettromagnetiche periodiche che i campi elettrici e magnetico generati da cariche elettriche in movimento possono propagarsi nello spazio trasportando energia sotto forma di onde elettromagnetiche.
- E ⊥ B
- E, B ⊥ direzione di propagazione ⟶ ONDE TRASVERSALI
- c = 3.108 m/s (velocità di propagazione nel vuoto)
- E = cB
- λ = c / f
Con le onde si propaga energia e quantità di moto. L'energia è quantizzata.
Emn = hν
Costante di Planck = 6.63.10-34 J·s
L'energia può essere solo un multiplo intero di questa energia minima.
RIFLESSIONE E RIFRAZIONE
- LEGGE DI SNELL: Quando un raggio luminoso incide obliquamente su una superficie che separa due mezzi otticamente trasparenti, una frazione dell'intensità viene riflessa con un angolo rispetto alla normale uguale a quello di incidenza, mentre una seconda frazione viene rifratta nel secondo mezzo lungo una direzione che forma un angolo diverso.
n1·senΘ1 = n2·senΘ2
- n1, n2 indici di rifrazione (n = c / v ⟶ ≥ 1)
- Θ1 ANGOLO DI INCIDENZA
- Θ2 ANGOLO DI RIFRAZIONE
LE ONDE ELETTROMAGNETICHE E LA LUCE
Le onde elettromagnetiche periodiche che i campi elettrico e magnetico generati da cariche elettriche in movimento possono propagarsi nello spazio trasportando energia sono fornite di onde elettromagnetiche.
- E ⊥ B
- E, B ⊥ direzione di propagazione ➔ ONDE TRASVERSALI
- c ≈ 3.108 m/s (velocità di propagazione nel vuoto)
- E = cB
- = c/
Con le onde si propaga energia e quantità di moto. L'energia è quantizzata.
Emin = h
h COSTANTE DI PLANCK = 6.63.10-34 J.s
L'energia può essere solo un multiplo intero di questa energia minima
RIFLESSIONE E RIFRAZIONE
- LEGGE DI SNELL : Quando un raggio luminoso incide obliquamente una superficie che separa due mezzi otticamente trasparenti, una frazione dell'intensità viene riflessa con un angolo rispetto alla normale uguale a quello di incidenza, mentre una seconda frazione viene rifratta nel secondo mezzo lungo una direzione che forma un angolo diverso.
n1senΘ1 = n2senΘ2
- n1, n2 indici di rifrazione (n = c/v ➔ ≥ 1)
- Θ1 : ANGOLO DI INCIDENZA
- Θ2 : ANGOLO DI RIFRAZIONE
Se la luce passa da un mezzo più rifrangente ad un
mezzo meno rifrangente si avrà n1 sin i = n2 sin r e quindi
l'angolo di rifrazione sarà maggiore. Infatti esiste un
ANGOLO LIMITE di incidenza io in corrispondenza del
quale l'angolo di riflessione vale 90°. Per angoli di
incidenza maggiori dell'angolo limite si avrà
RIFLESSIONE TOTALE.
LE LENTI
Una lente è un oggetto di materiale trasparente che può
trasmettere il passaggio di luce facendola in modo da
formare un'immagine.
- CONVERGENTI (più spessa al centro)
- DIVERGENTI (più spessa ai bordi)
Lente convergente
- Fuoco F (è a destra della lente)
Lente divergente
- In questo caso il fuoco è il punto di incidenza dei prolungamenti
- Fuoco F (è a sinistra della lente)
La DISTANZA FOCALE è fondamentale per il funzionamento
delle lenti.
FORMULA DEL COSTRUTTORE DI LENTI
1/f = (nlente / naria - 1) (1/r1 + 1/r2)
EQUAZIONE DELLE LENTI SOTTILI
POTERE DIOPTRICO
(p) = m-1
DIOPTRIE
M = ingrandimento = - Ri/Ro = - Si/S
Più lenti vicine → potere diottrico si somma
PTOT = P1 + P2 + P3...
XR = PUNTO REMOTO (punto più lontano che riesco a mettere a fuoco)
XP = PUNTO PROSSIMO (punto più vicino che riesco a mettere a fuoco)
OCCHI SANI:
XR = ∞ XP = 0.25 mm
PR = 1/fR PP = 1/fP
ACCOMODAMENTO = PP - PR
PR = 1/Xr = 0 + 1/∞ + 0.02 = 50 DIOPTRIE
PP = 1/0.25 ≈ 51 DIOPTRIE
ACCOMODAMENTO = 51 - 50 = 4 DIOPTRIE
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Onde elettromagnetiche
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