La grande stagione del design italiano (Ettore Sottsass, Zanuso, Bellini, Magistretti,
i fratelli Castiglioni) viene celebrata nella
MOSTRA DEL MOMA DI NEW YORK
mostra che celebrava proprio il modello italiano e soprattutto anche
- l'imprenditoria italiana.
La mostra curata da Emilio Ambasz (anche lui un design).
- Una mostra dove si mettevano in evidenza questa produzione (sedie viste prima)
- ma una mostra che raccoglieva anche quelle che erano le istanze dei gruppi
radicali quindi in quella mostra esponevano anche gli Archi zoom e i Superstudio.
quindi era una rassegna molto composita che dava uno spaccato veramente
- completo della realtà italiana adesso (dal successo internazionale ad entrare in
crisi con le contestazioni del Radical design)
c'erano oggetti di grande successo ma anche i prototipi, sperimentali come
- quelle appunto del Superstudio e degli Archi zoom
Una lampada di Gae Aulenti “la ruspa” che viene
- prodotta ancora oggi da un'azienda: la Martinelli Luce
(che ha sede in Toscana a Lucca).
In una vetrina teca nel giardino del Moma: la famosa Valentina con la sua
- valigetta
La rassegna faceva vedere anche per esempio non solo la produzione in serie, ma
- anche i sistemi modulari o anche il problema della modularità applicato alle
cellule abitative domestica. Una scenografia domestica molto, molto basta.
Sempre delle vetrine, per esempio, la poltrona che abbiamo visto prima di
- Gaetano Pesce.
Zanuso
Oggetti di per la Brionvega la famosa radio: anche qua l'idea di Zanuso
nasce sempre da un progetto che tiene conto di quello che sono anche le esigenze
dell'Industria. Zanuso ha sempre progettato l’oggetto tenendo conto di quello che
doveva essere la relazione tra utente, oggetto e spazio.
Zanuso con il con i suoi lavori soprattutto per la Brionvega ha inventato nuovi modi
di uso→uno dei pregi del suo design. Una ricerca questa che è simile a quella di Lina
Bo Bardi che con la sua poltrona ha reinventato le modalità di seduta con una
grande attenzione, una grande energia indirizzata a quello che è il rapporto tra
l'utente e l'oggetto. Lina Bo Bardi ha pensato una seduta che potesse andare
incontro a quelle che potevano essere le esigenze diverse anche all'interno di una
stessa giornata (perché nel corso della giornata una persona può aver bisogno di
sedere sulla poltrona in diversi modi: per leggere, per magari dormire, per rilassarsi,
per bere qualcosa o semplicemente per chiudere gli occhi e lasciar cadere le proprie
membra). Anche gli oggetti di Zanuso vanno nella stessa direzione→quello di
modificare i modi di uso: il televisore diventa un oggetto che uno sposta e colloca
d
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Descrizione mostra Emilio Vedova Egitto
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