Estratto del documento

Economia politica (microeconomia)

Al manuale di “Economia politica”. In riferimento a cura di Carmelo Parello. ISBN: 9781307772357 + slide e appunti di Michele Di Maio.

Microeconomia.

Capitolo 1: Problemi di analisi economica

La microeconomia, scienza della scelta vincolata, è lo studio delle modalità con cui i singoli, consumatori, lavoratori, imprese, agenti economici allocano risorse scarse, limitate, tra usi alternativi.

L’ambiente è quello dell’interazione di mercato.

La macroeconomia è lo studio dell’andamento aggregato, Nazioni, Regioni, ecc., dell’economia, guardando a variabili come il PIL, l’occupazione, il livello del tasso di interesse e il ciclo economico.

Si utilizzano dei modelli matematici, economici, dette mappe, che propongono una rappresentazione semplificata della realtà. Le variabili dei modelli possono essere:

  • Esogene: il valore è dato nel modello, fattore esterno;
  • Endogene: il valore viene determinato all’interno del modello.

L’utilizzo di questi modelli matematici ci permette di dare risposte a tante domande, si tratta di un metodo di analisi della realtà, di agenti economici e non.

Gli strumenti che vengono utilizzati sono:

  1. Ottimizzazione vincolata: aiuta a scegliere con razionalità l’alternativa migliore tenendo conto delle limitazioni sulla scelta. I problemi di scelta sono la funzione obiettivo e i vincoli. La funzione obiettivo è la funzione che il soggetto decisore deve ottimizzare, cioè massimizzare o minimizzare; i vincoli sono delle restrizioni imposte al soggetto decisore.

Esempio (es. 1.1 pag. 6)

Un pastore vuole costruire un recinto rettangolare, avendo una quantità nota di metri di steccato disponibili (F), il pastore può decidere sia la lunghezza (L) che l’ampiezza (W) del recinto.

L’obiettivo è scegliere L e W in modo da massimizzare l’area del recinto. La funzione obiettivo in questo caso è la relazione che il pastore sta cercando di massimizzare, ovvero l’area LW. Il vincolo è la quantità di steccato disponibile, quindi può essere scritto come 2 + 2 ≤ .

L’impatto del cambiamento di una variabile esogena è l’impatto incrementale marginale dell’ultima unità della variabile esogena sulla variabile endogena.

  1. Analisi dell’equilibrio: l’equilibrio è uno stato che permane finché un fattore esogeno influisce su esso spostandolo dall’equilibrio. L’equilibrio di un mercato competitivo è il punto in cui la domanda eguaglia l’offerta, ovvero laddove le due curve si intersecano.

  2. Statistica comparata: esamina come il cambiamento in una variabile esogena influisce sul livello di una variabile endogena. Si tratta di un’analisi del prima e del dopo, comparando due istantanee di un modello economico.

L’analisi può essere:

  • Positiva: spiega il funzionamento di un sistema economico; lo schema di ragionamento si basa sulle previsioni su ciò che accadrà;
  • Normativa: spiega ciò che andrebbe fatto per raggiungere un obiettivo.

Capitolo 2: Domanda e offerta

2.1 Domanda, offerta ed equilibrio di mercato

Facendo riferimento all’andamento del prezzo del mais tra il gennaio del 1990 e il maggio del 2008, effettuiamo un’analisi dei prezzi percepiti dagli agricoltori degli Stati Uniti per comprendere le motivazioni che portano all’incremento e al decremento dello stesso.

Tra il 1995 e il 1996 vi è stato un aumento del prezzo dovuto alle condizioni meteorologiche negative che hanno portato ad una minore produzione del mais; conseguentemente vi è stato un aumento della domanda in Asia.

Viceversa nel 1998 vi è stata una diminuzione del prezzo al di sotto del prezzo storico dovuta ad una crisi finanziaria globale, al rallentamento dell’economia asiatica, e alla ricerca dell’autosufficienza da parte della Cina; quindi abbiamo assistito ad una diminuzione della domanda in relazione ad un’offerta che rimane uguale a se stessa.

Il setting è quello del mondo della concorrenza perfetta, quindi di un mercato perfettamente competitivo: questo è dovuto all’infinita presenza di venditori e compratori, e ad uno scambio che avviene in piccole quantità. Ogni singola scelta di compratori e venditori non influenza il prezzo di mercato.

La curva di domanda indica la quantità aggregata di un bene che i consumatori sono disposti ad acquistare ai vari prezzi, tenendo fissi gli altri fattori che influenzano la domanda stessa: = () [d=demand]. La curva di domanda, generalmente, è una retta negativamente inclinata poiché all’aumentare del prezzo, si riduce la quantità di domande.

La domanda può essere:

  • Diretta: derivante dal desiderio dei compratori di consumare direttamente il bene stesso;
  • Derivata: derivante dalla produzione e dalla vendita di altri beni.

Legge della domanda: la quantità domandata diminuisce all’aumentare del prezzo.

La curva di offerta indica la quantità aggregata di un bene che i produttori sono disposti a vendere ai vari prezzi, tenendo fissi gli altri fattori che influenzano l’offerta stessa: = () [s=supply]. La curva di offerta, generalmente, è una retta positivamente inclinata poiché ad un prezzo più alto corrisponde una quantità sul mercato maggiore.

Legge dell’offerta: la quantità offerta di un bene aumenta all’aumentare del prezzo dello stesso.

L’equilibrio di mercato, ovvero il punto nel quale la curva di domanda e la curva di offerta si intersecano, è il punto nel quale il prezzo non ha la tendenza a cambiare ed è dato da: =.

Laddove non vi sia equilibrio vi può essere un eccesso di domanda, o un eccesso di offerta che creano squilibrio.

Nel caso di eccesso di offerta, si ha una situazione del genere: si verifica quando i venditori non possono vendere tanto quanto vorrebbero al prezzo corrente. In tal caso entra in funzione il cosiddetto meccanismo di aggiustamento: infatti l’eccesso di offerta crea una pressione al ribasso del prezzo; quando il prezzo diminuisce, la quantità domandata aumenta, la quantità offerta si riduce e il mercato si sposta verso il prezzo di equilibrio.

Nel caso di eccesso di domanda, si ha una situazione del genere:

Quello che è il movimento lungo le curve è diverso dallo spostamento della curva; infatti, se il primo è legato ad una variazione del prezzo, lo spostamento della curva è invece legato ad altri fattori, ed è elemento di studio della statica comparata. Lo spostamento della curva determina un nuovo punto di equilibrio.

Esempio

Spostamento della curva di domanda dovuto all’aumento del reddito: spostamento della curva di offerta dovuto all’aumento del costo del lavoro.

Esempio

In riferimento al mercato statunitense del mais 2006-2008: a spostarsi sono entrambe le curve poiché la quantità di domande è aumentata, ed al contempo la quantità di offerte è diminuita.

2.2 Elasticità della domanda al prezzo

Con il termine “elasticità” si intende la reazione ad uno stimolo. Nel caso della microeconomia si fa riferimento all’elasticità della domanda rispetto al prezzo; in particolare misura la variazione percentuale della quantità di domanda in seguito alla variazione del prezzo: Δ/ Δ = = · Δ Δ /.

Esempio

Quando vi è l’equilibrio i valori di P e Q sono pari a 10 e 50; tali valori subiscono una variazione di 2 (Δ) e di -5 (Δ). -5 10 = · = -0,5 2 50.

Quindi ad una variazione percentuale del prezzo, corrisponde una variazione percentuale della domanda. In particolare, possiamo definire:

  • Domanda elastica se < -1, poiché una piccola variazione di P provoca una reazione importante nella domanda che rimane elevata;
  • Domanda rigida se -1 < ≤ 0;
  • Domanda unitaria se = -1.

In particolare se la pendenza della curva è lineare, questa può essere calcolata Δ; conseguentemente 1 = ·.

Le proprietà dell’elasticità sono:

  • La negatività, non è mai positiva;
  • La diversità in ogni punto della curva di domanda;
  • Tanto più è inclinata la curva di domanda, tanto meno è elastica in ogni suo punto;
  • È indipendente dalle unità di misura.

Alcuni tra gli elementi più importanti che influenzano l’elasticità della domanda sono:

  • La possibilità di sostituire il bene: per esempio, nel caso dell’acqua, se questa aumentasse di prezzo, la domanda verrebbe decrementata poco poiché non ha un sostituto immediato; facendo invece riferimento ad un prodotto come la Coca-Cola, che ha un sostituto immediato, all’aumentare del prezzo la domanda diminuisce, di conseguenza è più elastica;
  • Quota di reddito assorbita dal bene: nel caso in cui un individuo faccia un largo uso di un determinato bene, anche una minima variazione del prezzo impatta in modo negativo sul reddito dello stesso, che potrebbe portare ad una diminuzione della domanda;
  • Direzione dell’effetto di reddito;
  • Periodo di tempo di riferimento.

Volendo riassumere ciò che è stato appena descritto, la domanda tende ad essere più elastica quando esistono dei beni sostituti; tende ad essere più elastica rispetto al prezzo quando la quota spesa per l’acquisto di un prodotto è ingente. Viceversa la domanda tende ad essere meno elastica rispetto al prezzo quando il prodotto viene visto dal consumatore come un bene di necessità.

È importante evidenziare che se la domanda non è elastica a livello di mercato, può esserlo a livello di singola marca, per esempio in riferimento alle sigarette o alle macchine.

Formalmente Q viene espressa in funzione di P; quando è P ad essere espressa in funzione di Q, parliamo di domanda inversa. Per quanto riguarda la curva di domanda lineare la funzione può essere espressa come = - , dove e sono dei parametri costanti e positivi; la funzione della curva di domanda inversa può essere espressa come 1 = - 1 - è l’intercetta dove è la pendenza, e verticale, ovvero il prezzo al quale la quantità domandata scende a 0. In questo caso il calcolo dell’elasticità è pari a 1 = · = - ·.

Nel caso quindi della curva di domanda lineare la pendenza è costante e l’elasticità varia tra 0 e -∞.

Andiamo ora ad analizzare gli effetti di una riduzione di prezzo sulla quantità totale. Iniziamo dicendo che l’equazione che ci permette di trovare il valore numerico della spesa totale è = ·. Osservando il seguente grafico possiamo affermare che:

  • Se il valore assoluto dell’elasticità è maggiore di 1, allora una riduzione del prezzo conduce ad un aumento del ricavo totale;
  • Se il valore assoluto dell’elasticità è minore di 1, allora una riduzione del prezzo conduce ad una riduzione del ricavo totale;
  • La spesa totale è massima quando l’elasticità è unitaria.

In alto a destra abbiamo il grafico relativo alla quantità di domanda, mentre in basso a destra abbiamo il grafico relativo alla spesa totale: effettuando un’attenta analisi, possiamo notare che il punto di massimo della spesa totale si trova in corrispondenza del punto M che equivale al punto di elasticità unitaria.

Il ricavo totale, in inglese total revenue, si calcola = ·; se P aumenta, di conseguenza Q diminuisce, mentre se P diminuisce, Q aumenta.

Per aumentare il ricavo, si deve ridurre il prezzo se si è nel tratto elastico della curva di domanda, e si deve aumentare se si è nel tratto anelastico della curva di domanda. - =.

La curva di domanda con elasticità costante è data dalla formula generale.

2.3 Altre elasticità

  • Elasticità dell’offerta rispetto al prezzo: Δ ·; misura la sensibilità della quantità offerta Δ al prezzo. Questo tipo di elasticità è sempre positivo poiché fa riferimento all’offerta che è sempre positivamente inclinata;
  • Elasticità della domanda rispetto al reddito: Δ ·; misura la sensibilità della quantità Δ domandata al variare del reddito. In questo caso possiamo catalogare i beni in due sezioni:
    • Beni normali se l’elasticità è maggiore di 0, quindi se il reddito aumenta ed aumenta anche la domanda;
    • Beni inferiori se l’elasticità è minore di 0, quindi se il reddito aumenta ma la domanda diminuisce.
  • Elasticità incrociata della domanda rispetto al prezzo: Δ · dove denota il prezzo Δ; iniziale del prodotto j e denota la quantità domandata inizialmente del prodotto i misura la sensibilità della quantità domandata al variare del prezzo di un altro bene. Anche in questo caso possiamo catalogare i beni in due sezioni:
    • Beni sostituti se l’elasticità risulta maggiore di 0, ovvero quando l’aumento del prezzo del bene j fa aumentare la domanda del bene i;
    • Beni complementari se l’elasticità risulta minore di 0, ovvero quando l’aumento del prezzo del prodotto j fa diminuire la domanda del prodotto i.

2.4 Elasticità nel lungo periodo rispetto al breve periodo

Curva di domanda:

  • Di breve periodo: fa riferimento al periodo di tempo nel quale il consumatore non può adattare pienamente le proprie abitudini d’acquisto a cambiamenti di prezzo;
  • Di lungo periodo: fa riferimento al periodo di tempo nel quale il consumatore può adattare pienamente le proprie decisioni a cambiamenti di prezzo.

Curva di offerta:

  • Di breve periodo: fa riferimento al periodo di tempo in cui il venditore non può adattare pienamente le proprie decisioni di offerta a cambiamenti di prezzo;
  • Di lungo periodo: fa riferimento al periodo di tempo in cui il venditore può adattare pienamente le proprie decisioni di offerta a cambiamenti di prezzo.

Esempio

Curva di domanda per il gas naturale nel breve e lungo periodo. Curva di offerta per i semiconduttori nel breve e lungo periodo.

Capitolo 3: Le preferenze del consumatore e il concetto di utilità

3.1 Rappresentazione delle preferenze

L’analisi delle preferenze da parte dei consumatori è importante per capire com’è costruita la curva di domanda; infatti su quest’ultima influisce il comportamento del consumatore. L’analisi si suddivide in 3 fasi:

  1. Come si rappresenta in maniera grafica e analitica le preferenze del consumatore;
  2. Analisi delle preferenze del consumatore nel caso di un solo bene e nel caso di beni multipli;
  3. Particolari utilità.

La curva di domanda è molto importante, sia per gli imprenditori per comprendere il rendimento di un bene sulla base del prezzo, sia per il Governo per quanto riguarda l’imposizione delle tasse su un determinato bene.

Cominciamo definendo il concetto di paniere, ovvero una combinazione di beni e servizi acquistabili da un consumatore. Si analizza quindi la preferenza del consumatore in relazione a diversi panieri in ordine di desiderabilità, ipotizzando che i vari panieri siano disponibili a costo zero.

I vari punti del seguente grafico rappresentano sette possibili combinazioni di cibo e abbigliamento acquistabili dai consumatori. Bisogna capire qual è la combinazione preferita dal consumatore.

Cominciamo introducendo una serie di proprietà fondamentali:

  1. Completezza: le preferenze sono complete se il consumatore è in grado di ordinare una qualunque coppia di panieri;
  2. Transitività: le preferenze sono transitive se il consumatore che preferisce il paniere A al paniere B, ed il paniere B al paniere C, preferisce anche il paniere A al paniere C. In termini matematici: se } ; } → }; il paniere C dovesse essere preferito al paniere A si creerebbe un ciclo, e questo non è possibile. Questo concetto è applicabile anche all’indifferenza;
  3. Monotonicità o Non sazietà: per il consumatore è meglio avere una quantità maggiore di almeno un bene.

Abbiamo due tipi di ordinamenti:

  • Ordinale: fornisce informazioni circa l’ordine secondo cui il consumatore classifica i panieri;
  • Cardinale: fornisce informazioni circa l’intensità delle preferenze del consumatore.

Sebbene l’ordinamento cardinale contenga maggiori informazioni, quello ordinale è sufficiente per spiegare le scelte del consumatore.

3.2 Funzioni di utilità

Per ordinare tutti i panieri nel modo corretto si utilizza la funzione di utilità, che assegna un numero a ciascun paniere, in modo tale che se il paniere A è preferito al paniere B, il numero assegnato ad A è maggiore (o uguale).

Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 58
Microeconomia Pag. 1 Microeconomia Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 56
1 su 58
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aleevaccaroo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Di Maio Michele.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community