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MICRO ECONOMIA 1

OGGETTO E METODO DELL ECONOMIA POLITICA

1. ’ l economia è la scienza che studia i meccanismi di

Seconda una prima visione propria dell economia politica classica ’

( ’ )

produzione e distribuzione della ricchezza sostenendo che non tutti i fattori produttivi sono scarsi

.

Ha il compito di studiare il modo in cui si determina la produzione a partire da tre fattori o input

( ):

CAPITALE K

1. ( ),

LAVOROR L

2. ( )

TERRA T o natura fattore quest ultimo che include anche le materie prime e come la produzione si ripartisce

3. ( ), , ’ ,

fra i tre fattori e i loro detentori capitalisti lavoratori proprietari terrieri

( , , ).

L economia si basa sul principio di riproducibilità tutte le risorse esclusa la terra sono riproducibili ovvero non

’ : ( ) ,

soggette al vincolo di scarsità in una prospettiva di lungo periodo

.

l economia è invece la scienza che studia i problemi di allocazione di risorse

Secondo una seconda visione neoclassica ’

( ),

scarse tra usi alternativi dati

. Secondo la visione NEOLCASSICA

(OUTPUT) PRODUZIONE

BENI E L, K, T (INPUT)

SERVIZI TRASFORMA INPUT

IN OUTPUT

CLASSICI NEOCLASSICI

Concepivano la produzione come un processo Concepivano la produzione come un viale a

“ ”

circolare in cui i beni MERCI servono per senso unico che va dalle risorse ai beni finiti

( ) .

produrre una quantità maggiore degli stessi e Gli input e gli output non sono più

il loro problema era spiegare il sovrappiù considerati omogenei

.

METODO DELL ECONOMIA POLITICA

L economia politica usa metodi

’ 2 :

METODO DEDUTTIVO si parte dal generale per arrivare al particolare Il punto di partenza sono gli assiomi

- : . ,

ovvero ipotesi non dimostrate né dimostrabili

.

METODO INDUTTIVO si parte dal particolare e si arriva al generale consente cioè di partire dai fatti per

- : ; , ,

derivare proposizioni tecniche

. scienza

Questi due metodi si usano entrambi e la contrapposizione è tra chi considera l economica politica una

assiomatica scienza sociale

a chi la considera una .

Non tiene conto degli L economia politica come scienza sociale tiene

aspetti sociale e istituzionali conto del fatto che i comportamenti sono

socialmente e storicamente condizionati 2

QUANDO SI Può CONSIDERARE VERA LA TEORIA ECONOMICA

?

Ci deve essere

:

coerenza interna della teoria

- ;

realismo delle ipotesi

- .

Una teoria è vera se falsificabile Popper cioè se suscettibile di una verifica empirica

( ), .

QUALI RELAZIONE ESISTONO TRA ECONOMIA E IDEOLOGIA

?

Non esiste nessuna relazione in quanto l economia è una scienza pura che prescinde da modelli ideologici

’ , .

IL CRITERIO DI RAZIONALITÁ

2.

QUANDO UNA RELAZIONE RAZIONALÉ

?

azione che porta a distribuire risorse scarse nel migliore dei modi possibili

È considerata razionale un .

I requisiti della razionalità sono

:

SCARSITÁ DELLE RISORSE

- ;

LIBERTÁ DI SCELTA

- ;

ILLIMITATA CAPACITÁ DI CALCOLO SENZA COSTI

- , ;

PERFETTA INFORMAZIONE SULLE RISORSE DISPONIBILI

- .

EFFICIENTE EFFICACE

Un comportamento che raggiunge

Un comportamento che rende l obiettivo indipendentemente dai costi

massimo un obiettivo dato un ’

vincolo oppure minimizza i costi

In genere gli economisti neoclassici presumono che gli esseri umani operino scelte che rechino loro il massimo vantaggio

,

nelle circostanze in cui si trovano ad agire Il problema economico consiste in un problema di allocazione di risorse

.

scarse tra possibili usi differenti Si tratta di scegliere tra alternative differenti che non sono tutte contemporaneamente

.

ottenibili perché le risorse a nostra disposizione non sono illimitate

.

La TEORIA MARGINALISTICA NEOCLASSICA studia il comportamento individuale dei singoli agenti al fine di comprendere

( ) equilibrio

il meccanismo di funzionamento del mercato Concetto fondamentale di questa teoria è quindi il concetto di

. ,

mercato

che vale sia per i singoli individui che per il .

Un individuo ha raggiunto una situazione di equilibrio quando date le

È il luogo non per forza fisico

( ) circostanze in cui si trova non può più fare nulla per ottenere

,

entro cui si sviluppano le relazioni risultati migliori In questo caso non ha alcuna convenienza a mutare

.

di compravendita degli agenti le proprie scelte finchè non cambiano le circostanze cioè i dati del

(

economici tesi al perseguimento del

, problema Analogamente date le circostanze il mercato è in equilibrio

). , ,

massimo livello di soddisfazione quando prezzi e quantità scambiate rimangono costanti

.

possibile date le risorse di cui

,

dispongono

.

IL MECCANISMO DEL MERCATO LA DOMANDA E L OFFERTA

3. : ’ 3

Il MERCATO è il luogo entro cui si sviluppano le relazioni di compravendita degli agenti economici tesi al perseguimento

,

del massimo livello di soddisfazione possibili date le risorse di cui dispongono

, .

Perché il mercato si consolidi devono diffondersi determinate regole sociali

.

coloro che vendono i beni devono essere motivati dalla ricerca del ottenibile date le

MASSIMO PROFITTO

1. circostanze

;

coloro che acquistano i beni devono essere motivati dall obiettivo di ottenere dalla moneta

MASSIMO BENESSERE

2. spesa

.

Un BENE è un elemento materiale o immateriale atto a soddisfare un bisogno umano

.

Vengono definiti

:

 BENI LIBERI quei beni che sono abbondanti e tali da soddisfare i bisogni di tutti gli individui es ARIA

, ( . ).

 BENI ECONOMICI quei beni che oltre ad essere utili sono anche BENI SCARSI

, , .

 BENI SUCCEDANEI o SOSTITUTI sono quei beni economici che possono essere sostituiti con un altro bene che

appare idoneo a soddisfare il medesimo bisogno es BURRO e MARGARINA

( . ).

 BENI COMPLEMENTARI sono quei beni che possono soddisfare il bisogno del consumatore solo congiuntamente

es AUTO e BENZINA

( . ).

 BENI FINALI sono beni di consumo vale a dire quei beni che vengono acquistati dall agente economico per

, ’

essere consumati FARINA acquistata dalla massaia per un dolce

( ).

 BENI INTERMEDI o strumentali quei beni che vengono acquistati dall agente economico per produrre beni finali

’ caratteristiche principali

farina utilizzata dal fornaio Beni intermedi sono tutti gli strumenti di produzione Le di

( ). .

questo tipo di bene sono

:

NON RIVALITÁ indica il fatto che il consumo di NON ESCLUSIONE emerge in parte da quanto si è

: :

un unità del bene pubblico da parte di un detto in precedenza ed indica il fatto che non è

individuo non preclude il consumo della stessa possibile escludere dall uso di un bene pubblico

unità da parte di altri individui nessun individuo quandanche lo volessimo

. ’ .

Ovviamente ci riferiamo ad un MERCATO perfettamente concorrenziale o IN CONCORRENZA PERFETTA

.

I caratteri di un mercato perfettamente concorrenziale sono i seguenti

:

 L offerta dei beni è rappresentata da una miriade di piccole imprese il contributo di ognuna di esse

’ :

all offerta complessiva del bene in questione è tale da non poter influenzare il suo prezzo In questo

’ .

caso il prezzo è determinato dalla concorrenza tra un gran numero di imprese e ognuna di esse è

PRICE TAKER

.

Il prezzo è fatto dal mercato e accettato dalle imprese La stessa cosa vale per la domanda che è

.

determinata dal comportamento di un numero elevato di individui che non sono in grado di influire sul

prezzo con il loro comportamento

.

 Omogeneità del prodotto i beni prodotti sono indistinguibili per il consumatore ed è quindi irrilevante

:

scegliere il bene di un impresa o di un altra

’ ’ .

 Perfetta conoscenza e trasparenza del mercato gli agenti economici conoscono tutto di tutti Gli

: .

imprenditori conoscono le tecniche di produzione dei loro concorrenti e i consumatori conoscono i

prezzi di tutti i beni Le scelte operate sono dunque razionali e consapevoli

. .

 Non esistono barriere all entrata o all uscita cioè è assicurata la perfetta mobilità dei fattori Se un

’ ’ : .

imprenditore vuole disinvestire da un settore e investire in un altro settore lo può fare e non sarà

ostacolato

. LEGGE DELLA DOMANDA E DELL OFFERTA

’ :

al crescere del prezzo di un bene tende a diminuire la quantità di quel bene richiesta dai consumatori

, oppure

al crescere del prezzo di un bene tende ad aumentare la quantità di quel bene offerta da parte dei produttori 4

DOMANDA

Quando il prezzo sale la quantità acquistata diminuisce e viceversa

, ( )

Quali sono le ragioni intuitive di questa relazione

?

la crescita del prezzo di un bene fermo restando il nostro REDDITO in termini monetari ci rende un po più

1. ( ) ’

poveri la nostra capacità di acquisto il nostro reddito reale è diminuito perché dovremmo spendere di più per

: ,

acquistare la stessa quantità del bene EFFETTO REDDITO

. ( )

la crescita del prezzo di un bene fermo restando il prezzo degli altri beni ci porta a chiederci se non sia più

2. , ,

conveniente rinunciare almeno in parte al consumo del bene in questione per consumare un po di bene in più

dei beni il cui prezzo è rimasto costante

.

Quando il prezzo di un bene sale le alternative divengono più convenienti EFFETTO DOMANDA

, ( ).

Ovviamente il risultato opposto per le medesime ragioni si ha quando il prezzo di un bene diminuisce

, , .

Possiamo sintetizzare queste considerazioni in quella che è chiamata la

LEGGE DELLA DOMANDA

Tutte le altre cose rimanendo le stesse reddito gusti prezzo quando il prezzo di un bene diminuisce e quando

( , , ),

il prezzo di un bene aumenta la sua domanda diminuisce

.

③ punti nella definizione di DOMANDA sono importanti

:

innanzitutto per avere DOMANDA occorre non solo la volontà cioè il desiderio di acquistare un bene ma anche

1. , ,

il potere d acquisto necessario

’ .

la DOMANDA esprime una relazione tra una serie di prezzi e una serie di quantità a ogni prezzo corrisponde

2. :

una certa quantità domandata

.

la DOMANDA si riferisce a questa relazione tra prezzi e quantità rilevabile in un periodo di tempo

3. .

Il PREZZO DI DOMANDA è il prezzo massimo che i consumatori possono e sono disposti a pagare per una data quantità

di un bene

.

La QUANTITÁ DI DOMANDA è la specifica quantità di quel bene che i consumatori possono e sono disposti ad acquistare

a quel prezzo

.

Ricordiamo che PREZZO e QUANTITÁ sono due grandezze collegate tra loro

.

DOMANDA è l intera serie di prezzi e quantità collegati tra loro due a due cioè l intera relazione

: ’ , , ’

esistente tra PREZZI e QUANTITÁ

.

QUANTITÁ DOMANDATA intendiamo invece una specifica quantità collegata ad uno specifico prezzo

: .

PREZZO DEL BENE X QUANTITÁ DEL BENE X

A 5 90 5

B 10 80

C 15 70

D 20 60

E 25 50

F 30 40

G 35 30

H 40 20

I 45 10

L 50 0

CURVA DI DOMANDA

Dalla scheda di domanda possiamo facilmente ricavare la cioè la rappresentazione grafica della

,

PREZZI E QUANTITÁ

relazione tra su un piano delimitato dagli assi cartesiani

.

La curva si ottiene segnando sul piano i punti con le coordinate indicate nella scheda di domanda e unendoli per

formare una curva

. GRAFICO CURVA DI DOMANDA

All aumentare del prezzo una parte dei consumatori rinuncia ad acquistare quel bene spostandosi su un bene

’ , ,

succedaneo

.

I fattori determinanti della domanda sono

:

il REDDITO

- ;

le PREFERENZE

- ;

le ASPETTATIVE RIGUARDO L ANDAMENTO DEI PREZZI FUTURI

- ’ ;

i PREZZI DEGLI ALTRI BENI

- ;

il NUMERO DI COMPRATORI PRESENTI SUL MERCATO

- . spostamento della curva di domanda

Il cambiamento dei fattori determinanti la domanda ha come conseguenza uno .

Si ha l INCREMENTO DI DOMANDA quando allo stesso prezzo aumenta la quantità domandata La curva di domanda si

’ .

sposta verso destra e verso l alto

’ . GRAFICO INCREMENTO DI DOMANDA 6

Si ha la DIMINUZIONE DELLA DOMANDA quando allo stesso prezzo diminuisce la quantità domandata In

.

questo caso la curva di domanda si sposta verso sinistra e verso il basso

.

GRAFICO DIMINUZIONE DI DOMANDA

OFFERTA

quanto più cresce il prezzo di un bene tanto più i produttori sono

Nell offerta si registra il fenomeno opposto

’ :

incoraggiati a produrlo e a portarlo sul mercato e quindi l offerta cresce

’ .

Coloro che vendono i beni e i servizi rappresentano il lato dell offerta del mercato il loro obiettivo è di ottenere il

’ :

maggiore profitto possibile dalle vendite

.

se il prezzo cresce i profitti saranno più alti e i venditori saranno indotti e produrre di più

Quest obiettivo ci dice che , ,

mentre altri imprenditori saranno attirati ad entrare nel settore costituendo nuove imprese

.

Al contrario se il prezzo diminuisce i venditori offriranno una quantità minore e alcuni venditori usciranno dagli affari o

, ,

trasferiranno i loro capitali in altri settori

. prezzo e quantità offerta sono direttamente

L offerta segue regole opposte a quelle della domanda

’ :

proporzionali

.

La regola dell offerta è influenzata dal periodo di tempo preso in considerazione infatti considerando ad esempioun

“ ’ ” : , , ,

aumento di prezzo se il periodo è abbastanza breve per cui non c è tempo sufficiente per costruire impianti più

produttivi l offerta può aumentare solo aumentando il numero di lavoratori impiegati nell impianto dato Se invece

, ’ ’ .

allarghiamo il periodo di tempo preso in considerazione lungo periodo nuovi impianti possono entrare in funzione e la

( )

quantità offerta può variare in modo più adeguato alla variazione del prezzo

.

LEGGE DELLA DOMANDA

Tutte le altre cose rimanendo le stesse l offerta è la volontà e la capacità di vendere una serie di quantità di un

, ’

bene ad una serie di prezzi durante un certo periodo di tempo

, .

Abbiamo punti da sottolineare

:

innanzitutto per avere offerta occorre non solo la volontà di vendere un bene ma anche la possibilità di

1. , ,

produrlo o di venirne in possesso

.

l offerta esprime una relazione tra una serie di prezzi e una serie di quantità a ogni prezzo corrisponde una

2. ’ :

certa quantità offerta

.

Il PREZZO DI OFFERTA è il prezzo minimo che i venditori sono disposti ad accettare per essere indotti a offrire una

data quantità di un bene

. 7

La QUANTITÁ DI DOMANDA è la specifica quantità di quel bene che i venditori sono disposti a portare sul mercato a

quel determinato prezzo

.

è l intera serie di prezzi e quantità collegati tra loro due a due cioè l intera relazione esistente tra

OFFERTA ’ , , ’

:

prezzi e quantità

. PREZZO DEL BENE X QUANTITÁ DEL BENE X

A 5 10

B 10 20

C 15 30

D 20 40

E 25 50

F 30 60

G 35 70

H 40 80

I 45 90

L 50 100

GRAFICO DELLA CURVA DELL OFFERTA

Come si vede la curva di offerta evidenzia una relazione diretta tra l andamento del prezzo e l andamento della quantità

’ ’

dell offerta

’ .

La posizione della curva di offerta è influenzata da una serie di fattori determinanti

:

PREZZI DELLE RISORSE

- ;

TECNOLOGIA DISPONIBILE

- ;

ASPETTATIVE DEI VENDITRI SUI PREZZI FUTURI

- ;

NUMERO DEI VENDITORI

- .

Ad esempio in seguito ad un progresso tecnologico si può avere un incremento dell offerta per il quale allo stesso

, , ’

prezzo è offerta una quantità maggiore del bene e la curva si sposta verso destra

.

GRAFICO CURVA DI OFFERTA INCREMENTO

Alternativamente si può avere una diminuzione dell offerta quando allo stesso prezzo verrà offerta una quantità minore del

bene e la curva si sposterà verso sinistra

. 8

GRAFICO CURVA DI OFFERTA INCREMENTO

La variazione dell offerta cioè lo spostamento della curva non va confusa con la variazione della QUANTITÁ DELL OFFERTA

’ , ’

in seguito alla variazione del prezzo

.

GRAFICO VARIAZIONE DELLA QUANTITà OFFERTA

In sintesi occorre tenere sempre a mente la differenza tra

OFFERTA cioè l intera serie di prezzi e quantità collegate a due a due

- ( ’ );

QUANTITÁ cioè la quantità specifica offerta di un certo bene ad un determinato prezzo

- ( ).

Da questa distinzione deriva anche la differenza tra

:

CAMBIAMENTO DELL OFFERTA quando si sposta l intera curva in seguito alla variazione intervenuta in uno o più

- ’ : ’

fattori determinanti

;

CAMBIAMENTO NELLA QUANTITÁ OFFERTA in cui la quantità varia perché è variato il prezzo

- : .

cosa succede quando si combinano sul mercato

Abbiamo visto separatamente le forze della domanda e dell offerta ?

’ :

prezzo quantità

Abbiamo visto che nella DOMANDA il e la s

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/02 Politica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cecilialll di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università del Salento o del prof Colacchio Giorgio.
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