ELEMENTI DI TEORIA DEGLI INSIEMI (utilizzati per l’espressione formale)
Teoria ingenua degli insiemi: idea intuitiva di insieme come una collezione di oggetti raccolti in una
totalità, indipendentemente dalla loro natura
Es. Torre Eiffel, numero 5, albero
Teoria assiomatica degli insiemi: assiomi (principi evidenti che non hanno bisogno di essere
dimostrati) per determinare meglio cosa sono gli insiemi e come operare
Modi di assegnare un insieme
1) dare l’elenco completo degli elementi
{1,3,56}
Es. A=
2) definirlo tramite una proprietà P, per cui è costituito dagli elementi che hanno in comune tale
→ →
(): {|()}
proprietà P l’elemento x ha la proprietà P A=
{|
Es. B= è }: B è l’insieme degli x tali che x è un carciofo
- ∅ : insieme vuoto che non contiene elementi
- ∈ : l’elemento a appartiene all’insieme A
(∀, )
- ∈ , ∈ : l’insieme B è tale che ogni suo elemento appartiene anche all’insieme A
⊆ A : B è un sottoinsieme di A, o B è incluso in A
{|
Es. C= è }, allora A= ∅
{1,3,56} {1,3,4},
Es. se A= e B={1,3}, allora ⊆ , mentre se C= allora ⊆ A; inoltre per ogni insieme
A, si ha ⊆ →
! L’insieme vuoto è sottoinsieme di ogni altro insieme, quindi qualunque sia l’insieme A ∅ ⊆
{, {} {} {, {1}
! È giusto , } ⊆ e NON ∈ , } perché la scrittura indica un insieme che ha solo 1
{1,3,4}
come elemento perciò sarà un sottoinsieme e NON un elemento di
OPERAZIONI TRA INSIEMI →
(∩): {|
Intersezione l’insieme dato dagli elementi comuni ad A e B ∩ = ∈ ∈ }
{1,3}
Es. A={1,3,56} e B={1,3,8} allora ∩ =
Es. A={1,3,56} e B={5,7,10} allora ∩ = ∅ →
(∪):
Unione l’insieme dato dagli elementi che stanno in almeno uno dei due insiemi A o B ∪ =
{| ∈ ∈ } {2,4,5,7,8,9}
Es. A={2,4,8} e B={5,7,9} allora ∪ = →
(− \) {|
Sottrazione o differenza : tra due insiemi A e B − \ = ∈ ∉ B}
{3}
Es. A={3,6,9} e B={1,6,9} allora − =
Diagramma di Venn (o visualizzazione degli insiemi) per rappresentare in modo visivo le operazioni
tra insiemi (×)
Prodotto cartesiano : l’insieme dato da tutte le coppie ordinate di elementi, il primo dei quali sta in
→ )|
{(,
A e il secondo in B × = ∈ , ∈ }
1), (, 2), (, 3), (, 1), (, 2), (, 3), (, 1), (, 2), (, 3)}
{(,
Es. A={, , } e B={1,2,3} allora × =
I punti del piano cartesiano sono rappresentati dalle coppie di coordinate cartesiane tramite il metodo
→
degli assi coordinati, per cui il prodotto cartesiano è dato dall’insieme dei numeri reali per se stesso
)|, (1,3), (−2,7), (π, 4),
{(, {… }
ℝ × ℝ = ∈ ℝ} = , …
Il prodotto cartesiano non è commutativo: × × non sono uguali
Modo per ottenere un nuovo insieme da un insieme dato
Partizione di un insieme: suddivisione in sottoinsiemi, detti classi, in modo tale che l’unione dei
sottoinsieme copra tutto l’insieme, e che non ci siano elementi comuni a due o più classi
′
→
Insieme quoziente: nuovo insieme i cui elementi sono le classi della partizione =
{1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8}
Es.
G={ } }
G’={, , , , …
INSIEMI NUMERICI {0,1,2,3,4, }
Numeri Naturali: N = …
{… }
Numeri Interi: = , −3, −2, −1,0,1,2,3, … numeri naturali e interi negativi
3 1 1 1 4
Numeri Razionali: = {… , −2, … , − , … , −1, − , … ,0, , … , , … ,1, … , , … ,2, … } numeri interi e
2 2 3 2 3
frazioni positive e negative 3
Numeri Reali: = {… , … , −1, … ,0, … ,1, … , … ,2, … , , … ,4, … , , … ,2, … } numeri razionali e
√2, √2, √94
irrazionali (decimali infiniti e non periodici)
Numeri Complessi: C
FUNZIONI
Dati due insiemi A e B si dice funzione da A a B una legge f che ad ogni elemento dell’insieme A associa
→
uno ed un solo elemento dell’insieme B : →
()
Se : → ∈ per indicare l’elemento di B dove f porta l’elemento a → ()
Es. se : → è la funzione che ad ogni ∈ associa il numero 3 + 1, la f si definisce =
3 + 1
Ogni elemento di B è raggiunto da almeno un elemento di A
È possibile che una f porti più di un elemento di A nello stesso elemento di B
Ogni elemento di A punta ad un unico elemento di B
È possibile che non tutti gli elementi di B vengano raggiunti
Le leggi NON sono funzioni se:
- non associa niente ad almeno un elemento di A
- un elemento di A associa due elementi di B
La legge f che ad ogni numero pari intero e positivo associa la sua metà è una funzione dall’insieme P
→
dei numeri pari all’insieme N dei numeri naturali : →
NON è invece una funzione da N in N perché non sempre si può eseguire la metà di un elemento di N
Es. la legge che ad ogni elemento di A associa suo figlio o figlia in B è una funzione?
A= tutte le donne
B= tutte le persone
NO
- perché non tutte le donne hanno figli, quindi la legge non assegna ad ogni elemento di A un elemento
di B
- perché alcune donne hanno più figli, quindi ad esse la legge non assegna un unico elemento di B
Es.
A= tutte le madri (donne che hanno o hanno avuto figli)
B= tutti i figli
SI
- ad ogni elemento di A assegniamo qualcosa in B
- se assegniamo ad ogni madre il primogenito allora ogni elemento di A corrisponde ad un solo
elemento di B
Funzioni biunivoche (biezioni o biettive): ogni elemento di B proviene tramite f da un solo elemento di
A; dà una corrispondenza perfetta tra gli elementi degli insiemi A e B, per cui se sono finiti avranno lo
stesso numero di elementi
Es. ()
- la funzione : → definita da = + 1 è biunivoca ()
- la funzione : → NON è biunivoca perché per nessun ∈ può essere che =
OPERAZIONI E STRUTTURE ALGEBRICHE
Somma in N: legge che ad ogni coppia di numeri naturali ne associa un terzo, cioè somma dei primi due
→ : × →
Operazione su un insieme A una qualsiasi : × →
Struttura algebrica: insieme dotato di una o più operazioni, funzione denotata con " ∗ "
(,∗)
Es. la coppia (,∗)
La struttura algebrica cioè ∗: × → per due elementi , ∈ si scrive ∗ = e NON ∗
(, ) = (3,2)
Es. 3 + 2 = 5 e NON + = 5
(, +); (,×); (, +); (, −); (, +); (,×); (, +); (,×)
Strutture algebriche: (, −); (,÷); (,÷)
NON Strutture algebriche: infatti non è sempre possibile fare la sottrazione in N, la
divisione in Z e Q perché non si può dividere per 0
′ ′
( ,÷)
{0}
Se consideriamo = − cioè senza lo 0, allora è una struttura algebrica
NUMERI NATURALI, N
ASSIOMI DI PEANO E PROPRIETÁ → {, }
Insieme dei numeri naturali: comprende gli interi positivi tra cui lo 0 = , , , , …
→ ()
Successore del numero n
(3)
Es. = 4
Simboli logici
→ ()
“per ogni”: ∀ ∀ ∈ :
→ ()
“esiste”: ∃ ∃ ∈ : “esiste almeno un numero naturale n per cui vale la proprietà P”
Es. ∀ ∈ , ≥ 0 “ogni numero naturale è maggiore o uguale a 0” V
Es. ∃ ∈ , + 6 = 11 “esiste un numero naturale che sommato a 6 dà 11” V
Con gli assiomi di Peano si costruiscono le operazioni e se ne deduce le proprietà; ci mostrano che le
nozioni su cui è costruito N con tutte le sue proprietà sono quella di “primo elemento” e di
“successore” →
1) 0 è un numero naturale ∈ → ()
2) il successore di ogni numero naturale è un unico numero naturale ∀ ∈ , ∈
Nozione di successore come funzione : → → ()
3) 0 non è successore di alcun numero naturale ∀ ∈ , ≠
Implica che:
- 0 è il primo elemento ()
- 0 non è l’unico elemento in N perché ≠
- struttura di N non è infinita a destra e a sinistra, né ciclica perché lo 0 sarebbe successore
→ () ()
4) numeri diversi hanno successori diversi ∀, ∈ , ≠ , ≠
5) Principio d’induzione: se un insieme di numeri naturali contiene lo zero ed il successore di ogni
proprio elemento, allora esso coincide con l’intero insieme dei numeri naturali
→ ⊆ :
∈ ()
∈ , ∈
=
Es. = ∪ implica che:
- struttura di N non può essere sconnessa, cioè fatta di più pezzi, perché N è formato solo dalla
()
discendenza di 0 ( ∈ , è 0, ℎ )
- = perché A è formato dagli elementi che sono 0 o che si ottengono dallo 0 applicando
ripetutamente la funzione di successore
Il Principio d’induzione ci permette di dedurre che una proprietà vale per infiniti elementi con una
singola deduzione
→ à :
à
,
∈ (0) ((0)) (((0)))
Rappresentare i numeri naturali con gli assiomi: 0, = 1, = 2, = 3, …
Proprietà della relazione d’ordine maggiore e minore:
→
1) ∀, ∈ , ≠ , > > l’ordine è totale, dati due elementi essi sono sempre
confrontabili →
2) ∀, , ∈ , > > , > proprietà transitiva
→
3) ∀ ∈ , ≠ 0, > 0 0 è il primo elemento
((… (()) )),
Dati , ∈ , > , = … cioè se n si ottiene da m applicando un
numero finito di volte la funzione s
Operazione di somma (l’operazione su un insieme A è una funzione × → , in cui × è il
prodotto cartesiano di A per se stesso, cioè l’insieme di tutte le coppie ordinate di elementi in A)
È una funzione che ad una coppia di elementi di A associa un altro elemento di A
((… (()) )) ((… (()) ))
∀, ∈ , = … + = …
(((2)))
Es. 3 + 2 = = 5
(((7))))
Es. 4 + 7 = ( = 11
(())
Es. + 2 = ()
Es. + 1 =
Es. + 0 = ()
Fare il successore di un numero è l’analogo di sommare 1 al numero: ∀ ∈ , = + 1
OPERAZIONI SU N
Proprietà della somma: →
( ) ( )
1) ∀, , ∈ , + + = + + proprietà associativa
→
2) ∀ ∈ , + 0 = 0 è l’elemento neutro
→
3) ∀, ∈ , + = + proprietà commutativa
Operazione di moltiplicazione: funzione s simile al processo della somma
∀ ∈ , × = × =
∀, ∈, ≠ , × = + + ⋯ + ( )
Proprietà della moltiplicazione: →
( ) ( )
1) ∀, , ∈ , × × = × × proprietà associativa
→
2) ∀ ∈ , × 1 = 1 è l’elemento neutro
→
3) ∀, ∈ , × = × proprietà commutativa
Proprietà che lega somma e moltiplicazione →
( ) ( ) ( )
∀, , ∈ , × + = × + × proprietà distributiva del prodotto rispetto alla
somma
Operazione di elevazione a potenza: esclude lo 0 ( )
∀, ∈ , ≠ , = × × … ×
Proprietà della potenza: non sono analoghe alle precedenti
3 2
Es. 2 ≠ 3 ( )
1) ∀, , ∈ , × = ×
( )
2) ∀, , ∈ , + = ×
( ) ()
3) ∀, , ∈ , × =
11 (4+7) 4 7
Es. 5 = 5 = 5 × 5
(2×2) 2 2
(3 )2
Es. 3 = = 9 = 81
È definito così solo se ≠ 0
Operazioni inverse: sottrazione e divisione, che non definiscono tutte le coppie di numeri naturali, cioè
risultano parziali su N, per cui N non è chiuso rispetto ad esse
Operazione di sottrazione
∀, ∈ , − , ,
− = : = +
Il numero x esiste se e solo se ≥ , quindi la sottrazione è eseguibile solo sulle coppie
(, )
ℎ ≥ , e NON su tutto ×
Operazione di divisione
∀, ∈ , ÷ , è ,
÷ = : = ×
Il numero x esiste se e solo se è , cioè ∃ ∈ , ℎ = , quindi la divisione è
(, )
eseguibile solo sulle coppie ℎ =
! Nessun numero è divisibile per 0
Es. 8 ÷ 0 non ha senso perché non esiste nessun numero che moltiplicato per 0 dia 8
Es. 0 ÷ 0 non ha senso perché risulterebbe indeterminata, poiché ogni numero moltiplicato per 0 fa 0,
cioè per ogni n si ha: 0 = 0 × , quindi il risultato non sarebbe unico e la definizione chiede che x esista
e sia unico
Proprietà della potenza: scaturite dalle operazioni inverse
( )
{0}:
4) ∀, , ∈ − ÷ = ÷
(−)
5) ∀, , ∈ , > , ÷ =
Problema: ÷ ha senso anche quando = (−)
0
÷ = ÷ = 1 ℎ ÷ = =
Prima abbiamo detto che 0 non era definito, ora per conservare la validità delle proprietà 1) e 5):
→ →
{}:
elevazione alla 0 ∀ ∈ − = non ha senso, ma è un artificio per avere l’elevazione a
potenza anche in questo caso
Elevare a potenza ennesima: moltiplicare per
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