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Storia del Design (6^ Lezione) - Sara Catalano

Vedremo il processo di figliolanza: come i movimenti culturali e

artistici, che ci sembrano lontani e morti, continuino in realtà a

tessere dei fili che arrivano fino alla contemporaneità. Concludiamo il

viaggio nel futurismo italiano, e vediamo che si tratta di un movimento

estetico e artistico che arriva fino all'oggi. Per comprendere meglio la

capacità di esso di essere un movimento ancora vivo, quest'anno la

galleria nazionale di Roma ha dedicato una grande mostra al futurismo.

Per comprendere questa proiezione del futurismo ad oggi, si utilizza la

disciplina dell'architettura. Il futurismo trova nell'architettura la

chiave per un mondo migliore. Il futurismo ha influenzato movimenti

d'avanguardia storica (sviluppati nell'ambito dell'Unione sovietica —

suprematismo e costruttivismo) lontanissimi dal concetto sociale e

culturale italiano.

Suprematismo e costruttivismo sono i movimenti che analizzeremo.

Guardiamo l'architettura futurista con una biennale in architettura.

Questa si tiene a Venezia ogni due anni. Antonio Sant'Elia dichiara che —

studiando le architetture futuriste — ha ricavato un elemento

interessante per l'oggi: ogni generazione dovrebbe avere il diritto di

costruire la propria città. Il contesto delle città italiane è proiettato

al passato e alla conservazione delle tracce storiche.

Aaron Betsky progetta, per la sua tesi di laurea biennale, "Singletown";

si tratta di una provocazione. Le metropoli sono caratterizzate da un

elemento: la maggioranza delle persone sono single. Per cui egli crea una

città che sia inclusiva e per tutti i single. Dogville (città senza

pareti), dal film di Lars Von Trier, è un ottimo esempio di città

"personalizzata". Secondo Aaron Betsky ci sarebbe bisogno di

un'architettura che interroga la realtà; questo per rivelarne le zone

d'ombra. Finora l'architettura è stata influenzata dal capitalismo e

dalla modernità, ed è piatta e senza anima.

Andiamo adesso ad analizzare un'altra figura: Antonio Sant'Elia. Egli è

stato un architetto che ci ha lasciato l'idea della città futurista,

nuova. Il dinamismo futurista vuole ripensare la città e riprodurla come

un organismo vivente. Nei bozzetti di Antonio Sant'Elia la natura viene

spesso totalmente rimpiazzata da una struttura che copre tutto. Il senso

del movimento e della velocità è contrapposto a quello della pesantezza.

Antonio Sant'Elia sviluppa una civiltà futurista sulla base di disegni.

L'influenza americana sta diventando sempre più forte. Si sta andando a

formare un'economia più potente e un modello culturale particolarmente

influente in Europa. I borghesi, viaggiando, sviluppano nuove città; il

modello moderno dell'architettura è il grattacielo. La visione di

Sant'Elia della città nuova non rappresenta un'architettura realizzata,

ma un'architettura che rimane una suggestione, un disegno. Tuttavia è

così dettagliata che in un certo senso è pronta ad essere costruita. Il

disegno diventa lo strumento di demolizione di piante e sezioni.

I disegni di Sant'Elia sono

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pvncxke di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del design e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Accademia di Belle Arti di Napoli - Accademianapoli o del prof Petroni Marco.
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