Storia del Design (2^ Lezione) - Sara Catalano
Approfondiamo la storia dell'industrial design. L'uomo ha sempre
progettato, basti pensare alla ruota; ad alimentare la ruota, tuttavia,
non è il designer. La figura del designer si origina in Inghilterra
all'incirca durante la metà dell'800. La storia del design inizia quindi
con l'apparizione (sulla scena culturale, economica e sociale) della
figura del designer.
Tutto comincia da un'innovazione tecnica con la seconda rivoluzione
industriale, intorno alla metà del '700. James Watt inventa e brevetta la
macchina a vapore in Inghilterra. Questa macchina è un'invenzione
fondamentale per questo secolo. La macchina permette di accelerare la
produzione, tendenzialmente alimentata a carbone (materia prima
fondamentale in questa fase della storia, nonché fonte principale
d'inquinamento all'epoca). La seconda rivoluzione industriale coincide
con la nascita della società moderna capitalista. La macchina a vapore
segna il passaggio dalla produzione artigianale a quella industriale.
All'interno di essa l'acqua si riscalda e si trasforma in vapore che
genera dell'energia meccanica che muove delle macchine. Inizialmente
viene utilizzata prevalentemente nel settore tessile. L'innovazione
tecnica è fondamentale perché nella storia del design si tratta anche di
trasformazioni tecniche legate ai processi produttivi e ai materiali: il
design evolve come evolve la tecnica. Trattasi quindi ad una disciplina
fortemente agganciata alla storia del capitalismo. L'innovazione tecnica
in questione determina un cambio totale del paesaggio. Ciò significa che
iniziano a formarsi due classi sociali: la borghesia industriale: una
borghesia imprenditoriale, cioè proprietari delle fabbriche; e il
proletariato industriale: cioè le persone che lavorano all'interno delle
fabbriche. Il mondo industrializzato inizia a movimentarsi; cambiano i
mezzi di locomozione (nascita dei treni e delle ferrovie), cambiando
quindi anche il paesaggio, rendendolo più urbano. Le due classi sociali
precedentemente menzionate cominciano a concentrarsi nei centri urbani
delle città, che più s'ingrandiscono più assumono il ruolo di metropoli.
Concentrandosi nella città, essa pone nuove esigenze (prevalentemente
sanitarie e mediche), e quindi anche gli edifici cominciano ad adattarsi
a queste esigenze. Il metallo e il vetro vengono utilizzati tantissimo,
permettendo quindi a strutture moderne e funzionali di emergere. Ci
troviamo tra la fine del '700 e l'inizio dell'800.
Harry Cole è un dirigente delle poste statali inglese, appassionato di
rivoluzione industriale, nonché consigliere del principe Albert sulle
tematiche legate alla rivoluzione industriale. Egli ha due intuizioni: la
prima prevede che nell'ambito produttivo ci sia una grande distanza tra
le esigenze dell'imprenditore e quelle degli operai. Manca una figura
intermedia capace di tradurre le esigenze dell'imprenditore e farle
realizzare dagli operai. La nuova figura in questione viene
soprannominata "designer". La storia del design inizia proprio con la
nascita della figura del designer, che fino ad allora non era mai
esistita.
Gli operai hanno il compito di tradurre l'esigenza dell'imprenditore in
prodotti, ma l'imprenditore non agisce in un regime di monopolio. Alla
nascita della nuova economia industriale nasce anche un nuovo sistema
economico, cioè quello della concorrenza. Questo significa che le
aziende, le imprese e le industrie producono le stesse merci, con la
capacità di differenziarsi per affermarsi sul mercato. In quel caso,
nasce la figura del designer, capace di dare un'impronta estetica ed
unica agli oggetti.
Il designer è una figura intermedia tra l'imprenditore e gli operai. E'
sospeso tra tecnica ed estetica. Da una parte deve saper ottimizzare il
processo produttivo, cogliendo le esigenze dell'imprenditore e
velocizzare il processo di realizzazione; deve saper dialogare con gli
operai e i tecnici. Il designer è la prima figura sulla scena culturale,
sociale ed economica che utilizza il disegno tecnico per tradurre le
esigenze dell'imprenditore. In questa traduzione con il disegno tecnico,
viene aggiunta una componente: quella estetica. Oltre a velocizzare il
processo produttivo, deve rendere guardabili e piacevoli all'occhio le
nuove merci per l'industria.
Harry Cole dialoga col principe Albert e col sistema educativo inglese, e
nascono le prime scuole governative di design. In queste scuole
s'insegnano due materie fondamentali: la geometria descrittiva e la
botanica. Le forme della natura vengono tradotte come forme geometriche,
ed ispirano la componente estetica degli oggetti. In questa fase della
storia del design la natura ha una centralit&agr
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