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Articolazione delle strutture

Le strutture sono competenti in materia di pianificazione strategica e di indirizzo, di bilancio, di attribuzione delle risorse, di politiche del personale, di offerta formativa e di organizzazione dei servizi e delle strutture comuni. Ad essi spetta la definizione degli obiettivi di efficacia e di efficienza nelle attività di ricerca, di didattica e di servizio.

Organi di governo

Ai Dipartimenti spetta ogni altra attribuzione in materia di organizzazione e gestione delle attività didattiche e di ricerca. Alle Facoltà, quali strutture di raccordo, spettano funzioni di coordinamento e razionalizzazione delle attività didattiche dei Dipartimenti a esse afferenti, nonché di collaborazione col NVA ai fini della valutazione dell'attività dei Dipartimenti.

Responsabili di struttura

I loro organi monocratici di vertice sono:

  • Responsabili di struttura, con funzioni di indirizzo politico-amministrativo in tema di assegnazione di risorse e di formazione del bilancio.
  • Responsabile amministrativo delegato (RAD), cui è affidata la gestione amministrativo-contabile.

Il mancato raggiungimento degli obiettivi definiti dagli organi centrali da parte di Direttori di Dipartimento/Presidi di Facoltà può procurare la sospensione, disposta dal Rettore previa delibera del Senato Accademico. Oltre alle strutture didattiche (Dipartimenti, Facoltà e Centri), per la gestione amministrativa ci si avvale della Direzione Generale, sotto la responsabilità del Direttore Generale.

Ad essa è attribuita la gestione, l'organizzazione e il coordinamento dei servizi, delle risorse strumentali e del personale TAB dell'Ateneo. Si articola in aree organizzative, o Aree Dirigenziali, dotate di autonomia organizzativa, che possono assumere la forma di Centri di spesa o di Centri di responsabilità amministrativa, ai quali si applicano le procedure di contabilità analitica.

Direttore di area

La responsabilità di ogni area è affidata a un dirigente di II fascia, il Direttore di area, il cui incarico è conferito dal Direttore Generale, sentito il Rettore. Il Direttore Generale attribuisce ai Direttori delle Aree il rispettivo budget per ciascun esercizio finanziario. I Direttori di Area operano per la realizzazione degli obiettivi assegnati dal Direttore Generale, nell'ambito dei poteri e del budget attribuito, tramite autonomi poteri di spesa e organizzazione delle risorse umane e strumentali.

Anche i dirigenti rispondono del grado di attuazione degli obiettivi loro assegnati: l'affidamento a un dirigente di un'area organizzativa può essere revocato dal Direttore Generale qualora il dirigente non abbia conseguito almeno i 2/3 degli obiettivi assegnati.

Aree dirigenziali

Le Aree Dirigenziali sono a loro volta sub-articolate in:

  • Uffici: presieduti da un funzionario di categoria EP, il Capo dell'Ufficio.
  • Settori: presieduti da un funzionario di categoria D, il Capo del Settore.

Dipartimenti

La Legge Gelmini del 2010 ha dato un nuovo assetto ai Dipartimenti (nati nel 1980). Prima di tale riforma, essi avevano solo competenza in ambito di ricerca. Oggi i Dipartimenti assumano un ruolo centrale; essi sono competenti in materia di indirizzo, organizzazione e gestione delle attività didattiche e di ricerca.

Sono dotati di autonomia gestionale e amministrativa per tutte le attività che li riguardano direttamente. Ad esse vengono attribuite risorse finanziarie da destinare a spese di investimento e funzionamento (budget annuale approvato dal CdA) e un budget-docenti (80% di quanto determinato dal CdA può essere destinato a concorsi, chiamate o trasferimento dei docenti, mentre il 20% su base premiale e progettuale).

Funzioni dei dipartimenti

I Dipartimenti:

  • Collaborano alla realizzazione dei Corsi di Studio di loro pertinenza, proponendo modifiche alla Facoltà di riferimento, per la successiva approvazione del Senato Accademico.
  • Compilano annualmente una Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale (SUA-RD).
  • Definiscono gli obiettivi annuali, in linea con le determinazioni del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione.
  • Elaborano un Piano Triennale delle attività di Ricerca e di Terza Missione, aggiornabile annualmente.
  • Elaborano annualmente un Piano Triennale del fabbisogno di personale docente e TAB.
  • Organizzano le attività didattiche di pertinenza, ripartendo le stesse tra i docenti del Dipartimento.
  • Propongono l'attivazione dei procedimenti per il reclutamento e la chiamata diretta dei docenti e ricercatori.
  • Propongono l'istituzione, modifica o soppressione dei Centri di ricerca, dei Centri di servizi e dei Centri misti.
  • Propongono al Senato Accademico l'attivazione/modifica dei Dottorati di Ricerca e di Master di I e II livello.
  • Propongono al Senato Accademico i nominativi dei docenti per la partecipazione alla Commissione Ricerca.

Ai Dipartimenti afferiscono professori ordinari, associati e ricercatori, in misura non inferiore a 50 unità. Ogni Dipartimento afferisce a una Facoltà, alla quale spettano compiti di coordinamento e di valutazione delle attività: ogni Facoltà aggrega non meno di 3 e non oltre 12 Dipartimenti.

Organi del dipartimento

Sono:

Direttore di dipartimento

Eletto dal Consiglio di Dipartimento tra i professori di ruolo a tempo pieno, a maggioranza assoluta nella prima votazione e a maggioranza relativa nelle successive. Resta in carica 3 anni e non può essere rieletto più di una volta consecutiva. Nominato con decreto del Rettore, rappresenta il Dipartimento e ha funzioni di indirizzo politico-programmatico, definendo obiettivi e programmi nel quadro delle strategie dettate dagli organi centrali:

  • Presiede e convoca il Consiglio e la Giunta (su richiesta, rispettivamente, di 1/4 e 1/3 dei componenti).
  • Vigila sull'osservanza delle leggi, dello Statuto e dei Regolamenti.
  • Propone il Piano Triennale della Ricerca, aggiornabile annualmente.
  • Fornisce al RAD (Responsabile Amministrativo Delegato) le indicazioni per la formulazione della proposta di budget annuale e triennale.
  • Relaziona annualmente sulle esigenze di personale docente e TAB.

Giunta di dipartimento

Presieduta dal Direttore di Dipartimento e composta dal RAD e da almeno 2 rappresentanti dei membri del Consiglio di Dipartimento per ogni categoria (professori di I fascia, professori di II fascia, ricercatori, personale TAB e studenti), con mandato di almeno 2 anni e non rieleggibili più di una volta consecutiva. La Giunta:

  • Affida ai professori gli insegnamenti nei corsi di Dottorato di Ricerca.
  • Ha funzioni istruttorie sulle materie del Consiglio.
  • Coadiuva il Direttore nella redazione del Piano Triennale della Ricerca e nella proposta di budget.

Consiglio di dipartimento

Composto da tutto il personale docente e equiparato afferente al Dipartimento, nonché dal RAD e da una rappresentanza del personale TAB e di studenti (in pari numero e non inferiori al 15% dei docenti). Gli eletti durano in carica almeno 2 anni. Si riunisce su base trimestrale ed è l'organo deliberante del Dipartimento:

  • Adotta il Regolamento organizzativo del Dipartimento, approvato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione.
  • Detta criteri generali per l'utilizzo dei fondi, del personale e dei mezzi assegnati al Dipartimento.
  • Approva la proposta di budget annuale e triennale del RAD, trasmettendola al Direttore Generale.
  • Approva, su base annuale, la proposta triennale delle esigenze di personale TAB.
  • Approva annualmente il Piano Triennale delle Ricerche.
  • Delibera la programmazione didattica per i Corsi di Studio di sua competenza.
  • Delibera in ordine alle chiamate dei professori e dei ricercatori.
  • Formula proposte ed esprime pareri circa la costituzione di Centri di ricerca, di servizi e Centri misti.
  • Elabora la Scheda Unica Annuale dei Corsi di Studio e della Ricerca Dipartimentale.

Responsabile amministrativo delegato (RAD)

Coadiuva il Direttore nella gestione delle attività del Dipartimento ed è responsabile delle attività amministrativo-contabili. La figura del RAD ha sostituito il Segretario Amministrativo in seguito alla riorganizzazione degli Atenei operata dalla riforma Gelmini, al fine di una più netta separazione tra ambiti scientifico-didattici e amministrativo-gestionali. Inquadrato nella categoria EP, il RAD è sottoposto funzionalmente al Direttore di Dipartimento ma gerarchicamente al Direttore Generale, ed è da questi delegato a svolgere le funzioni:

  • Partecipa alle sedute del Consiglio e della Giunta, con funzioni di Segretario verbalizzante.
  • Adotta gli atti amministrativo-contabili della Struttura d'appartenenza, compresi quelli che impegnano la Sapienza verso l'esterno, in virtù di poteri di spesa e organizzazione delle risorse umane delegati dal Direttore Generale.
  • Elabora la proposta di budget annuale e triennale, sulla base degli indirizzi del Direttore di Dipartimento.
  • È responsabile dell'organizzazione del personale preposto alle attività amministrativo-gestionali della Struttura.
  • È responsabile di tutte le fasi del processo di acquisizione delle risorse (fino alla emissione degli ordinativi di incasso, relativa sottoscrizione e trasmissione all'Istituto Cassiere), nonché degli atti negoziali relativi alla Struttura.

Collegio dei direttori di dipartimento

Organo di coordinamento interdipartimentale composto dai Direttori dei Dipartimenti, con funzioni di raccordo delle politiche per il raggiungimento delle finalità istituzionali della ricerca. Svolge funzioni consultive su ogni argomento sottoposto dal Rettore e dagli altri organi, esprimendo pareri su:

  • Destinazione delle risorse per la ricerca.
  • Istituzione delle Scuole di Dottorato e dei Centri di ricerca.
  • Organizzazione delle strutture scientifiche.
  • Programmazione dell'attività di ricerca e di terza missione.
  • Regolamenti dei Dipartimenti.

Facoltà

Le Facoltà sono strutture di coordinamento, razionalizzazione, monitoraggio delle attività didattiche, nonché delle attività di ricerca e di terza missione dei Dipartimenti. Attraverso i loro organi:

  • Approvano l'istituzione dei Consigli di Area Didattica.
  • Coordinano annualmente la programmazione generale delle attività didattiche.
  • Definiscono gli obiettivi annuali e triennali, in base alle proposte dei Dipartimenti e agli indirizzi del CdA e del Senato.
  • Elaborano annualmente un Piano Triennale del fabbisogno di personale TAB.
  • Esprimono pareri sulle proposte dei Dipartimenti afferenti in merito alla chiamata di professori e ricercatori.
  • Esprimono parere obbligatorio sulle proposte dei Dipartimenti e Consigli di Area Didattica/Corso di Studio, in ordine alla istituzione, soppressione e modifica dei Corsi di Studio e dei relativi ordinamenti didattici, nonché dei Master di loro pertinenza, inoltrando la proposta di attivazione al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione.
  • Redigono annualmente, sentito il Comitato di monitoraggio di Facoltà, una Relazione sul raggiungimento degli obiettivi di ricerca e didattica da parte dei singoli Dipartimenti afferenti, che trasmettono al NVA.
  • Sono responsabili del funzionamento di segreterie didattiche e servizi agli studenti (mobilità, orientamento, tutorato).

Organi della facoltà

Sono:

Preside

Nominato dal Rettore tra i professori ordinari a tempo pieno, previa consultazione dell'Assemblea di Facoltà, dura in carica 3 anni. Coordina e presiede le riunioni dell'Assemblea di Facoltà e della Giunta.

Assemblea di facoltà

Ne fanno parte tutti i professori di ruolo e i ricercatori afferenti ai Dipartimenti, oltre a una rappresentanza del personale TAB e di studenti (in pari numero e non inferiori al 15% dei docenti), al Coordinatore dell'Ufficio e al RAD. Le singole componenti dell'Assemblea eleggono le rispettive rappresentanze della Giunta.

Giunta

Presieduta dal Preside e composta dai Direttori dei Dipartimenti afferenti, da una rappresentanza di studenti e da docenti eletti tra i componenti delle Giunte dei Dipartimenti afferenti. La sua composizione rispetta il principio della pariteticità delle componenti del personale docente. Si riunisce mensilmente, con funzioni deliberanti su tutti i compiti della Facoltà, nonché di amministrazione dei fondi e coordinamento logistico delle attività didattiche. La Giunta propone, sulla base di un regolamento-tipo, il Regolamento organizzativo di Facoltà, che dovrà essere approvato dal Senato Accademico previo parere del CdA.

Altri organi

Il Preside e la Giunta sono coadiuvati da:

  • Coordinatore dell'Ufficio di Facoltà: svolge funzioni di segretario per l'Assemblea di Facoltà (con voto deliberante) e la Giunta di Facoltà, nonché di coordinamento del personale TAB afferente alla Facoltà.
  • Responsabile Amministrativo Delegato (RAD): collabora con il Preside, partecipa alle sedute dell'Assemblea di Facoltà (con voto deliberante) e della Giunta ed è responsabile delle attività amministrativo-contabili.
  • Manager didattico: coordina la Segreteria didattica e supporta i servizi didattici della Facoltà e dei Corsi di Studio, incluse le attività di orientamento, di tutorato e le forme di informazione agli studenti.
  • Responsabile Segreteria Studenti: sovrintende le procedure amministrative inerenti alla carriera degli studenti.

Comitato di monitoraggio dell'attività didattica e scientifica

Supporta il NVA e il Presidio di Qualità.

Garante degli studenti della facoltà

Nominato dal Preside, su designazione dei rappresentanti degli studenti, sentita la Giunta di Facoltà, per un periodo di 3 anni. È a disposizione degli studenti per ricevere eventuali reclami, osservazioni e proposte, ha il diritto di compiere accertamenti e riferisce al Preside.

Commissione paritetica docenti-studenti (CPDS)

Composta da un numero minimo di 3 docenti e 3 studenti, il più possibile rappresentativi dei Corsi di Studio afferenti alla Facoltà. I docenti sono designati dall'Assemblea di Facoltà, tra coloro che hanno svolto attività d'insegnamento negli ultimi 3 anni e che sono stati valutati positivamente. Gli studenti sono scelti dai rappresentanti degli studenti presenti negli organi di governo della Facoltà. È presieduta dal docente di prima fascia con maggiore anzianità di servizio.

Per garantirne la terzietà, non possono farne parte i Presidenti dei CdS (o equivalenti) e i Direttori di Dipartimento/Presidi di Facoltà. Svolge diverse funzioni:

  • Monitora l'offerta formativa, la qualità della didattica e l'attività di servizio agli studenti di professori e ricercatori.
  • Individua indicatori per la valutazione dei risultati delle predette attività.
  • Formula pareri sull'attivazione e la soppressione di Corsi di Studio.
  • Segnala eventuali disfunzioni e avanza proposte al riguardo.
  • Redige una Relazione annuale con valutazioni sull'offerta formativa dei Corsi di Studio ed eventuali proposte, che trasmette al Team Qualità e al NVA entro il 31/12 per essere poi allegata nella SUA-CdS. La relazione è inviata ai Presidi di Facoltà, Direttori di Dipartimento e Presidenti dei CdS, nonché pubblicata sul sito del MUR e dell'ANVUR.

Centri e SSAS

Ogni ateneo può istituire:

  • Centri interdipartimentali: strutture finalizzate a potenziare le attività di ricerca e/o i servizi tramite l'integrazione interdisciplinare o il migliore impiego delle risorse, che possono assumere forma di:
    • Centri ricerca: deputati ad attività di ricerca cui contribuiscono docenti di più Dipartimenti.
    • Centri di servizi: deputati alla gestione di servizi e apparati scientifici d'uso comune a più Dipartimenti.
    • Centri misti di ricerca e servizi: deputati ad entrambe le suddette funzioni.

I Centri sono istituiti con decreto del Rettore: l'istituzione, la conferma, la modifica e la loro soppressione sono deliberati dal CdA, previo parere del Senato Accademico, in base alla proposta di almeno 2 Dipartimenti interessati. La proposta di istituzione del Centro necessita della delibera del Consiglio o della Giunta di ogni Dipartimento, corredata del parere del Collegio dei Direttori di Dipartimento.

La durata del Centro è stabilita all'atto dell'istituzione, comunque non superiore a 3 anni, e può essere rinnovata sulla base dei risultati conseguiti e del permanere delle finalità che lo giustificano. Il loro numero non può essere superiore al 50% di quello dei Dipartimenti. I Regolamenti organizzativi dei Centri sono approvati dal Senato Accademico, previo parere favorevole del CdA, sulla base di un Regolamento-tipo approvato dal Senato Accademico e dal CdA. Sono organi del Centro:

Direttore

Nominato con decreto del Rettore e scelto dai Direttori dei Dipartimenti proponenti tra i docenti di ruolo dei Dipartimenti stessi. Dura in carica 3 anni ed è rinnovabile una sola volta. Presiede il Comitato Direttivo, il Consiglio tecnico-scientifico e rappresenta il Centro. Predispone annualmente un Piano delle Attività, indicando le risorse necessarie, e una Relazione sulle attività realizzate e le risorse utilizzate, approvati dal Comitato Direttivo e dal CdA.

Comitato direttivo

Nominato con decreto del Rettore e composto dai Direttori dei Dipartimenti interessati e/o da docenti di ruolo scelti dai Dipartimenti. Dura in carica per l'intera durata del Centro, con funzioni di coordinamento, amministrazione e gestione (approvazione dei bilanci, dei Piani delle Attività e delle Relazioni annuali del Direttore).

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ilmagodeiriassunti10 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Legislazione universitaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Geri Alberto.
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