GERIATRIA 3 ANNO
La geriatria è una disciplina medica che studia le malattie che si verificano nell’ anziano e
le loro conseguenze disabilitanti con l'obbiettivo fondamentale di ritardare il declino
funzionale e mentale e mantenere l'autosufficienza e la migliore qualità di vita possibile in
quanto la vecchiaia non è curabile in nessun modo.
GHERON= ANZIANO
LOGOS= STUDIO
La gerontologia è una branca della geriatria che cerca di identificare i meccanismi
biologici dell' invecchiamento ma anche gli aspetti sociali e psicologici che si verificano
nella terza età e che sono in grado di influenzare direttamente lo stato di salute e
l’insorgenza delle malattie tipiche della persona anziana.
Differenze: GERIATRIA assistenza medica della vecchiaia miglioramento/mantenimento
delle capacità funzionali e della qualità di vita GERONTOLOGIA studio dell’invecchiamento,
compresi i cambiamenti biologici, sociologici e psicologici
Marjory Warren, chirurgo del Middlesex Hospital, può ritenersi l’iniziatore della geriatria:
evidenziò che gli anziani in ospedale ricevevano insufficiente trattamento e diagnosi
sommarie e necessitavano di interventi riabilitativi e multidisciplinari.
Lei incrementò dei punti fermi nella valutazione e gestione del paziente anziano dopo aver
notato che quest’ultimo aveva bisogno di un assistenza perfezionata in base alla loro
categoria, questi sono:
1. Assistenza individualizzata
2. Migliorare l'ambiente
3 coinvolgimento in toto del paziente
Le caratteristiche delle malattie nell’eta avanzata sono che queste compaiono come poli-
patologie che non hanno una manifestazione specifica, hanno alta incidenza di
complicanze, hanno vulnerabilità e necessitano di riabilitazione costante.
A seguire ci fu lionel cosin chirurgo ortopedico che cogna la frase bed is bed rivoluzionando
il concetto di anziano e affermando che tenere un anziano a Letto sia pericoloso. Infatti
quest’ ultimo ridusse drasticamente le fratture di femore.
Nel 1950: si costituì a Firenze la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG). Mission:
“promuovere e coordinare gli studi sulla fisiopatologia della vecchiaia nonché quello di
affrontare anche nei suoi aspetti di ordine sociale il grave e complesso problema della
vecchiaia”.
La disciplina “Geriatria e Gerontologia” si afferma progressivamente a livello accademico e
sanitario per affrontare due problemi oggettivi:
1) demografico (progressivo aumento della vita media della popolazione)
2) epidemiologico (aumento delle patologie croniche degenerative e della conseguente
disabilità)
Nel 1986 venne fondata la Società Italiana dei Geriatri Ospedalieri (SIGOs) (promozione
della lotta all’emarginazione dei pazienti anziani, alla loro disabilità ed alla cronicizzazione
delle malattie in occasione dei ricoveri ospedalieri).
Nel 2000: nasce la Federazione Italiana Operatori Geriatrici (FIOG) (accesso a tutti gli
operatori del settore della disciplina geriatrica). 1
GERIATRIA 3 ANNO
Nel 1994 il piano sanitario nazionale riferito al progetto degli anziani afferma che gli anziani
devono essere curati senza limite di durata nelle sedi più opportune, ricordando che la
valorizzazione del domicilio come luogo primario delle cure costituisce non solo una scelta
umanamente significativa ma soprattutto una modalità terapeutica spesso irrinunciabile.
Finalità:
Importante e promuovere la coordinating carecoordinazione e il coinvolgimento del paziente
e della sua famiglia con l'obiettivo di fornire le cure migliori. La verifica dei risultati diventa
un momento fondamentale.
Ci sono molti problemi attuali riferiti all’assistenza del paziente in particolare i tempi di
attesa incompatibili con l'efficienza delle continuità delle cure, i Lea per la persona anziana
non sono quelli validi per le persone adulte, e l evidence based nursing non è sempre
trasferibile alla persona anziana che viene esclusa dai trials clinici che hanno fornito
dettami dell’ ebm (un esempio sono gli studi per i farmaci)
Non solo è aumentato il numero di anziani ma anche il numero degli anni che si vivono da
anziani.
La nuova sfida è vivere da vecchi confrontandosi con la vecchiaia tenendo conto non degli
anni già vissuti, ma di quelli che restano da vivere, cioè della vita residua attesa
Gli anziani avranno problemi principali di perdita riferiti:
-alla perdita umana: di parenti, amici, famigliari, non per forza perdite di morte ma anche
per disaffezione.
-Perdite fisiche: dei sensi, della forza muscolare, di stabilità, di equilibrio, di
coordinamento neuromuscolare, di articolazioni efficienti e non dolenti, del regolare battito
del cuore, del respiro profondo, del controllo degli sfinteri.
-Perdite di qualità della vita: della sicurezza, della propria importanza professionale,
intellettuale e sociale, della capacità di leggere, di abbracciare e di amare, di esprimersi con
gli scritti o con le parole, dell’appetito e della sete, della ragione, della mente, della propria
casa.
L’Italia è il paese in Europa con la percentuale più elevata di anziani sul totale della
popolazione: il 21,4% di residenti è ultrasessantacinquenne il 6,4% ultraottantenne.
La spesa ospedaliera per i grandi anziani risulta molto elevata e probabilmente non ottiene
nemmeno risultati rilevanti anche in termini di l'appropriatezza.
L ‘Aspettativa di vita della razza umana (teorica): 110 – 120 anni. Ma ci sono comunque dei
FATTORI OSTACOLANTI, tra questi: genetici, ambientali, neoplasie e malattie
cardiovascolari.
La conoscenza e la correzione dei fattori ostacolanti rappresentano una possibilità di
intervento per favorire un invecchiamento tardivo e anche il più fisiologico possibile, tra gli
strumenti a nostra disposizione abbiamo:
• prevenzione • cura • riabilitazione
Per la prevenzione: primaria: controllo dei fattori di rischio, diagnosi precoce, screening
malattie neoplastiche. Secondaria: trattamento adeguato delle malattie acute e dei fattori
di rischio dopo un primo episodio per evitare una recidiva. Terziaria: interventi di
riabilitazione specifici per limitare la comparsa di disautonomia. 2
GERIATRIA 3 ANNO
Per la cura è fondamentale imparare a correggere la deprivazione sensoriale ovvero
l'isolamento, intensità di intervento ma non accanimento terapeutico, cura della sofferenza
tramite la terapia del dolore, rapporto rischio e beneficio, rispetto per le volontà del
paziente, riabilitazione
L'invecchiamento fisiologico è un processo biologico che consiste nella riduzione
armonica e graduale delle riserve funzionali di tutti gli organi, e quindi che causa anche un
declino delle capacità fisiche e psichiche. Si puo favorire mantenendo interessi colturali,
promuovendo uno stile di vita attivo, contrastando i danni della vita sedentaria.
L'invecchiamento invece è patologico quando ce una disarmonia, ovvero solo un
apparato o un organo tendono ad invecchiare prima degli altri.
Un aspetto fondamentale è di dover tener conto dell’ attività fisica cche aumenta il tono, il
trofismo, la forza muscolare, la resistenza, la flessibilità articolare, equilibrio, riflessi e
ordinazione.
Con l'invecchiamento si ha una variazione dell’ altezza (perdita di 5 cm per osteoporosi o
cifosi), del peso e della massa dei muscoli, del cervello in quanto diminuiscono i neuroni,
della vista, del udito, aumenta la massa grassa e si riduce la massa magra, l’ apparato
cardiovascolare puo modificarsi portando a ipertensione sistolica, i polmoni portando a
riduzione dell’ elasticità, si modifica inoltre anche l’apparato gastrointestinale.
Lo scenario di riferimento nel mondo delle cure:
• Invecchiamento della popolazione
• Trasformazioni indotte dalle migrazioni
• Cambiamento delle modalità di convivenza delle persone
• Riduzione delle risorse dedicate alla tutela della salute
• Crescita di impegno del “welfare invisibile” delle famiglie
• Difficoltà nella elaborazione di una nuova teoria sul ruolo dell’ospedale
Il walfare invisibile è la l'assunzione di figure per la cura degli anziani non certificate a
causa dei prezzi troppo alti che si prendono le persone certificate.
Fragilità:
è la sindrome biologica e clinica data da riduzione delle riserve e della resistenza agli stress
provocata dal declino cumulativo di più sistemi fisiologici in concomitanza di fattori sociali
psichici e biologici. Se sono fragile non per forza sono anziano. Questa è una condizione di
rischio della disabilità.
Disabilita: perdita di funzione
La fragilità porta alla disabilità.
Fenotipo fragile: elevata suscettibilità per malattie acute con presentazione atipica ridotta
capacità motoria o immobilità fluttuazioni cliniche rapide con complicanze (scompenso a
cascata) rischio iatrogeno e di eventi avversi lenta/parziale capacità di recupero ripetute
ospedalizzazioni, necessità di assistenza continuativa alto rischio di istituzionalizzazione e
morte. 3
GERIATRIA 3 ANNO
Le malattie classiche causano complicanze geriateiche specifiche dette sindromi
geriatriche come polmoniti o infezioni urinarie, gli organi invecchiati sono maggiormente
suscettibili alle lesioni come emorragia cerebrale.
Bisogna stare attenti a non confondere l'invecchiamento con la malattia, ad esempio il lento
ricupero delle informazioni non vuol dire essere demente. Attenzione a non confondere le
malattie con l’invecchiamento (attribuire l’artrite deformante o il delirio o la demenza alla
vecchiaia) ignorare l’aumentato rischio di effetti indesiderati dei farmaci su sistemi fragili
stressati da malattia
Caratteristiche della medicina geriatrica: elevata prevalenza di: Pluripatologia Atipia di
presentazione dei sintomi Alterata risposta ai farmaci Problemi riabilitativi Problemi
psicogeriatrici Problemi socio assistenziali
Fondamentale è il tempo per condurre un colloquio e valutare i pazienti anziani, ma ci sono
numerose interferenze con la valutazione. Tra questi:
DEFICIT SENSITIVI protesi acustiche, occhiali, adeguata illuminazione, distrazioni
visive o uditive
SOTTOSTIMA DEI SINTOMI autonoma attribuzione all’invecchiamento (memoria,
incontinenza, tremori, cadute, stipsi…)
MANIFESTAZIONI ATIPICHE PAURA timore dell’ospedalizzazione e della morte
DECLINO FUNZIONALE modifica delle attività di base (ADL) o strumentali (IADL) della
vita quotidiana
DEFICIT DELLA MEMORIA DEPRESSIONE minor interesse a guarire
Acquisire informazioni su: preoccupazioni quotidiane circostanze sociali funzione mentale
stato emotivo parlare di argomenti di importanza personale cogliere comunicazione non
verbale e paraverbale valutare affidabilita’ dell’ anamnesi
Importante è l'anamnesi sociale:
dove e con chi vivono (casa isolata, condominio,…), accessibilità alla residenza (scale,
ascensore, salite,…) ,frequenza e natura dei contatti sociali guida e disponibilità trasporti
capacità dei familiari di aiutare (lavoro, distanza, malattie,…) ,atteggiamento del paziente
verso i familiari stabilità finanziaria (reddito fisso,…), relazione con medico medicina
generale (pensionamento, …
importante è la valutazione dello stato funzionale: indaga la capacità di compiere
una serie di attività caratterizzate da un diverso grado di complessità e di conservare un
ruolo sociale.
Bisogna indagare sulle funzioni dello stesso nella vita quotidiana tramite delle schede.
La Scala di Barthel e la scala di Katz sono uno strumento di misura, basato su una scala
ordinale, comunemente utilizzato per valutare le ADL ovvero tutte le attività fondamentali
che un individuo adulto compie in autonomia e senza il bisogno di assistenza per
sopravvivere e prendersi cura di sé. Bisogna Quantificare l’autosufficenza tramite le abilità
funzionali permette di avere “metro” comune da cui poter progettare ed attuare gli
interventi assistenziali-riabilitativi e verificarne gli out-come.
Per il calcolo dell’indice di Katz si ricorre a una scala semplificata a 6 voci che prevede
l’assegnazione di 1 punto per ciascuna funzione indipendente e 3 per ciascuna funzione
dipendente così da ottenere un risultato totale di performance che varia da 6 (completa
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indipendenza) a 18 (dipendenza in tutte le funzioni) • Per l’attribuzione del punteggio è
necessario tradurre una scala di valutazione a tre punti (senza assistenza, assistenza
parziale, o assistenza completa) in una classificazione dicotomica
“dipendente/indipendente.
Il punteggio totale dell’indice di Barthel viene calcolato sommando i punteggi delle singole
attività di vita quotidiana prese in esame. Il punteggio totale varia da 0 (totale dipendenza)
a 100 (autonomia completa). MPCI: il minimo miglioramento clinico percettibile (MPCI)
rappresenta la differenza sulla scala di misurazione associata alla più piccola variazione
dello stato di salute rilevabile. Per l’Indice di Barthel è stato riscontrato che un
cambiamento di almeno 35 punti è necessario per determinare un miglioramento della
disabilità dei pazienti
La scala di Lawton prevede l’assegnazione di 1 punto per ciascuna funzione indipendente
così da ottenere un risultato totale di performance da 8 (completa indipendenza) a 29
(dipendenza in tutte le funzioni)
La scala Tinetti è un tipo di scala che si è soliti utilizzare quando si vuole valutare
l'equilibrio del paziente e la sua andatura. Per quanto riguarda l’equilibrio, il paziente viene
fatto sedere su una sedia rigida, senza braccioli e si osserva se riesce o meno a stare in
equilibrio e nel caso in cui non vi riesca, il punteggio assegnato è 0.
In questa prima parte vi sono 9 item e per ogni item si attribuisce un punteggio che va da 0
a 2. Il punteggio 0 rappresenta il valore meno auspicabile mentre il valore 2 il più
auspicabile. Per cui si va da un punteggio minimo di 0 a un massimo di 16. Nella seconda
parte si analizza l’andatura che il paziente assume; gli si chiederà di eseguire dieci passi di
fronte a noi lungo il corridoio o attraverso la stanza.
All’inizio si sprona il paziente a camminare normalmente mentre successivamente ad una
velocità maggiore e durante la camminata può utilizzare gli ausili per la deambulazione. La
persona incapace di deambulare otterrà un punteggio 0. In questa seconda parte della scala
gli item sono 7, per un punteggio minimo di 0 e massimo di 12.Infine, entrambi i punteggi
vengono sommati con lo scopo di ottenere un valore predittivo sul rischio di cadute. Da 0
a 1 il soggetto risulta non deambulante, da 2 a 19 soggetto deambulante con rischio
cadute, da 20 a 28 soggetto deambulante a basso rischio cadute.
TERAPIA FARMACOLOGICA: Farmaci utilizzati (topici, da banco, omeopatici, integratori,
preparazioni erboristiche), Dose Schema posologico, Motivo della prescrizione , Allergie /
reazioni avverse.
Importante è tener conto delle seguenti domande:Il paziente: riesce a leggere le etichette?
riesce ad aprire le confezioni? riesce a riconoscere i farmaci? riesce a ricordare
l’assunzione? Orario delle terapie viene rispettato?
L’infermiere valuta i bisogni del paziente, si fa portavoce delle sue necessità, mette in atto
strategie per rispondere a questi bisogni nel rispetto della volontà e dignità dell’assistito.
Valutazione geriatrica globale: Processo multidimensionale finalizzato a valutare :
la capacità funzionale
la salute (fisica, cognitiva, mentale)
la situazione socio-ambientale I risultati della valutazione sono abbinati ad interventi
individuali specifici (riabilitazione, educazione, consulenza, servizi di supporto) 5
GERIATRIA 3 ANNO
Assicura l’assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa,
relazione e educativa
Individua valuta e gestisce i bisogni dei pazienti
Garantisce la corretta applicazione delle prescrizione diagnostico-terapeutiche
Collabora con gli altri operatori sanitari e sociali
Aggiorna le proprie conoscenze, attraverso la formazione permanente, relative al
proprio profilo professionale
Gestisce la cartella infermieristica, redige il piano di assistenza e prepara la scheda di
dimissione
Compila e somministra le scale di valutazione funzionale
Provvede all’educazione sanitaria dei pazienti e dei loro care givers
E’ uno dei componenti dell’Unità di valutazione multidimensionale geriatrica
Vantaggi:
• miglioramento dell’assistenza e degli esiti clinici
• maggiore accuratezza diagnostica • miglioramento dello stato funzionale e mentale
• riduzione della mortalità
• diminuzione del ricorso agli ospedali per acuti
• maggiore soddisfazione per l’assistenza
Nursing geriatrico Tutelare: include gli interventi di tipo sostitutivo quando il paziente
non è in grado di compiere in modo autonomo le azioni della vita quotidiana Sanitario:
comprende il monitoraggio clinico, gli interventi terapeutici e la programmazione
assistenziale di cui un paziente necessita in fase di ospedalizzazione.
Finalità: Mantenimento e recupero dell’autosufficienza, Apprendimento all’autogestione
della salute o della disabilità, Educazione alla prevenzione del bisogno, Istruzione ai nuclei
familiari
Le decisioni cliniche negli anziani sono più complicate per l’intervento di altri soggetti
(coniuge, figli, parenti), soprattutto quando è presente una compromissione cognitiva. I
familiari forniscono informazioni, facilitano l’aderenza alla raccomandazioni cliniche, offrono
supporto emotivo e pratico, MA gli interessi del paziente e dei
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