UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E
REGGIO EMILIA
Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”
Corso di Laurea in Ingegneria Informatica
Riassunto di
Analisi II Giovanni Tassotti
Basato sulle lezione di: Mercuri Carlo, Ferrari Luca
Indice
1 Equazioni differenziali 3
1.1 Risoluzione di un problema di Cauchy . . . . . . . . . . . . . . . 3
1.2 Equazioni a variabili separabili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
1.2.1 Risoluzione di un’equazione a variabili separabili . . . . . 4
1.3 Trovare l’intervallo di esistenza ”massimale” . . . . . . . . . . . . 4
1.4 Equazioni lineari di 1° grado, non omogenee, . . . . . . . . . . . . 5
1.4.1 Teorema 2 - Soluzione generale di un’equazione del 1°ordine
lineare e soluzione del PC . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.4.2 Risoluzione di un’ED del 1° ordine + PC . . . . . . . . . 6
1.4.3 Equazione di Bernoulli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
1.5 Verifica della soluzione di un’equazione differenziale . . . . . . . . 7
1.6 Equazioni lineari di 2° grado a coeff. costanti . . . . . . . . . . . 7
1.6.1 Teorema 5 - Soluzione generale di un’equazione del 2°ordine
lineare e soluzione del PC . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
1.6.2 Teorema 8 - Verifica della lineare indipendenza delle so-
luzioni di un’eq. di 2° ordine . . . . . . . . . . . . . . . . 8
1.6.3 Teorema 9 - Trovare le soluzioni linearmente indipendenti
di y . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
om
1.6.4 Teorema 10 - Trovare la soluzione particolare del polino-
mio caratteristico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
1.6.5 Risoluzione di un’ED del 2° ordine + PC . . . . . . . . . 10
2 Calcolo differenziale 13
2.1 Ricerca degli estremi assoluti vincolati . . . . . . . . . . . . . . . 13
2.2 Classificazione dei punti critici per funzioni di 2 variabili . . . . . 14
2.3 Limiti di funzioni in due variabili . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
2.4 Verifica della continuità in un punto . . . . . . . . . . . . . . . . 17
2.5 Verifica della esistenza e continuità delle derivate parziali . . . . 17
2.6 Verifica della differenziabilità in un punto . . . . . . . . . . . . . 18
2.6.1 Teorema del differenziale totale . . . . . . . . . . . . . . . 18
2.7 Equazione del piano tangente al grafico di una funzione . . . . . 18
2.8 Formula di Taylor al secondo ordine di una funzione di due variabili 19
3 Successioni e serie di funzioni 20
3.1 Successioni di funzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
3.1.1 Convergenza puntuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
3.1.2 Convergenza uniforme . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
3.1.3 Proprietà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
3.2 Serie di funzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
3.2.1 Convergenza puntuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
3.2.2 Convergenza uniforme . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
3.2.3 Proprietà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
3.3 Serie di Fourier . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
3.3.1 Teorema A - ”convergenza puntuale della serie di Fourier” 22
3.3.2 Teorema B - ”convergenza uniforme della serie di Fourier” 24
4 Serie numeriche 27
4.1 Esempi fondamentali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27
4.2 Serie a termini non negativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27
4.2.1 Criteri per le serie a termini non negativi . . . . . . . . . 27
4.3 Serie a termini qualunque . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
4.3.1 Criteri per le serie a termini qualunque . . . . . . . . . . 28
5 Integrali 29
5.1 Integrazione per parti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
5.1.1 Esempi fondamentali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
5.2 Integrali razionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
5.2.1 Fratti semplici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
5.2.2 Casi non riconducibili ai precedenti . . . . . . . . . . . . . 31
2
1 Equazioni differenziali
Figura 1: Schema riassuntivo sulle equazioni differenziali
1.1 Risoluzione di un problema di Cauchy
( ′
y = f (x, y) eq. del 1° ordine in forma normale
(P.C.) y(x ) = y condizione iniziale
0 0
Una volta trovata la soluzione generale dell’equazione differenziale, dobbiamo
verificare la condizione iniziale andando a sostituirla in quest’ultima. Trovere-
mo il valore della nostra costante c che andremo a sostituire nuovamente nella
soluzione generale per ottenere l’unica soluzione del nostro PC.
1.2 Equazioni a variabili separabili
′
y = a(x)b(y)
Prima di trovare la soluzione dobbiamo verificare le condizioni di esistenza.
3
1.2.1 Risoluzione di un’equazione a variabili separabili
1. Fare in modo di avere tutte le variabili dipendenti nel membro di sinistra,
applicando le opportune condizioni di esistenza:
( ′ 2 2 2 2
− −
2xx = (x 1) (x 1) 2x
′ ′
· ⇒ =1
x = 1 x 2 2
−
2x (x 1)
−2
x(1) = 2 2
− ̸ ⇒ ̸ ±1
imponendo ((x 1) ) = 0 x =
2. Integrare entrambi i membri e troviamo la nostra soluzione generale:
r − −
Z Z
2x 1 t c
′ ⇒ ±
x dt = 1dt x(t) =
2 2
− −t −
(x 1) c
La costante c deve rimanere tale nel caso di somme, sottrazioni, . . . una
utile sostituzione per risolvere l’integrale è:
x = x(t)
′
dx = x (t)
3. Trovare la soluzione del PC imponendo la condizione iniziale:
r − −
1 t c 4
−2 ⇒ −2 − ⇒ −
x(1) = = c =
−t − c 3
r −3t + 7
La soluzione del nostro PC è: x(t) = −3t + 4
É importante notare che nei casi in cui abbiamo una radice dobbiamo
scegliere la parte da prendere a seconda di quello che abbiamo nel primo
membro.
4. (Se richiesto) trovare l’intervallo di esistenza massimale:
(q −3t+7 ≥ 0 4
−3t+4 ⇒ ∈ − ∞,
t 3
−3t ̸
+ 4 = 0
1.3 Trovare l’intervallo di esistenza ”massimale”
L’intervallo di esistenza massimale I è il più grande intervallo aperto in cui:
MAX
4
• l’equazione differenziale ha senso (ovvero se la funzione è differenziabile
su quell’intervallo, ergo continua e derivabile su quell’intervallo):
• troviamo il punto che ci viene imposto dal problema di Cauchy.
Siccome tutte le funzioni differenziali che ci verranno assegnate saranno conti-
nue e derivabile su un intervallo escluso al più un numero di punti, andiamo
a trovare questi ultimi calcolando le condizioni di esistenza della nostra ED e
imponendole successivamente alla soluzione particolare. Trovata anche la so-
luzione particolare, verifichiamo le condizioni di esistenza di quest’ultima e le
intersechiamo con quelle precedentemente trovate. Per concludere prendiamo
l’intervallo che contenga la condizione iniziale (l’intersezione tra intervalli
non è un intervallo aperto).
1.4 Equazioni lineari di 1° grado, non omogenee, . . .
′ ∈
y (x) + p(x)y = q(x), p, q C(I)
1. linearità - teorema della funzione implicita
l’eq. ha struttura = q(x), dove è la parte dell’equazione che dipende
Ly L
′ ′
da y e da y : = y + p(x)y.
Ly ∀α, ∈ ∀y
è un operatore lineare, cioè β , y derivabili vale che =
L R, L
1 2
′ ′ ′
(αy + βy ) = (αy + βy ) + p(x)(αy + βy ) = αy + βy + αp(x)y +
1 2 1 2 1 2 1
1 2
βp(x)y = αLy + βLy
2 1 2
2. non omogenee ≡
perché q(x) non può essere nullo. Nel caso q 0 parliamo di equazione
omogenea.
3. in forma normale
′
y (x) non ha coefficienti (non tutte le funzioni si possono ridurre in forma
normale).
4. a coefficienti costanti
p e q sono delle funzioni.
1.4.1 Teorema 2 - Soluzione generale di un’equazione del 1°ordine
lineare e soluzione del PC
′
La soluzione generale di y (x) + p(x)y = q(x) è rappresentata da:
Z
n o
−P (x) P (x)
y(x) = e c + e q
• dove P (x) è una qualsiasi primitiva di p(x)
• dove ”assortiamo” in c tutte le costanti di integrazione
Il problema di Cauchy
( ′ (x) + p(x)y = q(x)
y ∈
dove x I
0
y(x ) = y
0 0 5
1.4.2 Risoluzione di un’ED del 1° ordine + PC
1. Individuare i coefficienti:
Risolvere i seguenti problemi di Cauchy ad equazioni differenziali del
primo ordine
( 2
′ xt t +1 2
−
x = 1 t + 1
t −
p(x) = q(x) =
t t
−1
x(1) = ̸
imponendo t = 0
2. Trovare P (x) e applichiamo il Teorema 2 per trovare la soluzione genera-
le: Z Z 1 −
− dt = log t
P (x) = p(x)dt = t 2
Z t + 1 1
n o
−
log t log t · −
x(t) = e c + e dt = t c + t
t t
3. Trovare la soluzione del PC imponendo la condizione iniziale:
1
−1 ⇒ −1 − ⇒ −1
x(1) = = c + 1 c =
1 2 − −
La soluzione del nostro PC è: x(t) = t t 1
4. (Se richiesto) trovare l’intervallo di esistenza massimale:
̸
Siccome per le condizioni di esistenza t = 0, la nostra funzione
∪
sarà continua in (−∞, 0) (0, +∞); la condizione del PC impone
⇒
il passaggio per t = 1 I = (0, +∞)
M AX
1.4.3 Equazione di Bernoulli
′ α
y + p(x)y = q(x)y
• se α = 0 =⇒ un caso particolare dell’equazione lineare del 1° ordine;
• ′ −
se α = 1 =⇒ y + (p(x) q(x))y = 0;
• ̸
se α = 0, 1 =⇒ nuovo caso di cui andiamo a formulare la soluzione.
Assumiamo che le funzioni p e q siano definite sullo stesso intervallo I (dove
⊆ −→
I è l’intersezione tra i domini delle due funzioni) con p, q : I R R e ivi
6 α
̸
continue (quindi Riemann-integrabili). Se y(x) = 0 su I, dividendo l’eq. per y
abbiamo che: ′ −α 1−α
y y + p(x)y = q(x)
Strategia: definiamo una nuova funzione 1−α
z(x) = [y(x)] ′
z
′ ′ −α ′
1−α−1
− −
z = (1 α)y y = (1 α)y y =⇒ + p(x)z = q(x) =⇒
−
1 α
′ −
− z = q(x)(1 α)
z + p(x)(1 α) |
{z } {z }
| ¯ ¯
p(x) q(x)
Dal Teorema 2: Z
n o
¯ ¯ ¯
R
− p(x)dx p(x)
z(x) = e c + e q(x)dx
1.5 Verifica della soluzione di un’equazione differenziale
Per verificare se una funzione è una soluzione di una data equazione differenziale
o di un problema di Cauchy, basta calcolarsi la derivata prima e controllare che
risulti uguale alla nostra ED.
1.6 Equazioni lineari di 2° grado a coeff. costanti
′&p
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