LEZIONE: 4/03/2021
GENERALITÀ E DEFINIZIONI
SISTEMI TERMODINAMICI
Termodinamica: scienza che studia le modificazioni subite da un sistema come
conseguenza di scambi di energia principalmente sotto forma di lavoro e calore.
Sistema termodinamico o operativo: definita quantità di materia o definita
porzione di spazio su cui si opera.
Il sistema è delimitato da superfici o pareti o confini (senza spessore) che
possono essere reali o fittizie.
Al di là del sistema c’è l’Ambiente o Esterno
UNIVERSO= sistema + ambiente
I SISTEMI possono essere:
Chiusi con superfici impermeabili al passaggio di materia MASSA DI
à à
• CONTROLLO, cioè massa costante
Aperti con superfici permeabili alla materia VOLUME DI CONTROLLO
à à
• Isolati totale impermeabilità delle pareti del sistema a massa ed
à
• energia
Adiabaticoà superfici impermeabili a energia
• Omogeneoà presenza di una sola fase all’interno del sistema
• Eterogeneo/ disomogeneoà presenza di più fasi all’interno del sistema
•
Un sistema chiuso semplice trascurabili effetti di fenomeni elettrici,
è
magnetici e gravitazionali.
EQUILIBRIO TERMODINAMICO
Un sistema è in equilibrio se le sue condizioni permangono indefinitamente
invariate qualora NON si abbiano variazioni nelle condizioni dell’ambiente.
L’EQUILIBRIO può essere:
stabile: se un sistema in equilibrio in seguito ad una momentanea piccola
• perturbazione esterna tende a ritornare spontaneamente nelle condizioni
di partenza.
instabile: se un sistema in equilibrio in seguito ad una momentanea
• piccola perturbazione esterna NON tende a ritornare spontaneamente
nelle condizioni di partenza.
indifferente: per qualsiasi piccolo spostamento dalla sua posizione di
• equilibrio, rimane stabilmente nella nuova posizione, senza tornare a
quella iniziale e senza allontanarsi ulteriormente.
Un sistema chiuso in equilibrio stabile viene anche detto in equilibrio
termodinamico, che è composto da:
Equilibrio chimico: assenza di reazioni chimiche ( no cambiamenti
à
• struttura materia) o spostamenti e diffusione di materia.
Equilibrio termico: assenza di differenze di temperatura all’interno del
• sistema e, se non adiabatico, fra sistema e ambiente.
Equilibrio meccanico: equilibrio di forze e momenti.
•
PROPRIETÀ
Per descrivere un sistema è necessario disporre di proprietà termodinamiche e
meccaniche.
Le proprietà termostatiche o interne di un sistema in equilibrio
à
termodinamico sono le sue caratteristiche, quell’insieme di grandezze come la
massa, la viscosità, la conducibilità elettrica, la pressione, la densità, etc. che ne
definiscono la condizione. Le proprietà termostatiche sono misurabili da un
osservatore interno al sistema.
Le proprietà meccaniche o esterne di un sistema definiscono la posizione del
à
sistema rispetto ad un sistema spaziale e temporale esterno di riferimento
(velocità, posizione, etc.). Le proprietà meccaniche sono misurabili da un
osservatore esterno al sistema.
Un sistema aperto non è mai rigorosamente in equilibrio termodinamico.
Le proprietà possono essere:
intensive: non dipendono dall’estensione del sistema (pressione,
• temperatura, conducibilità ecc.)
estensive: dipendono dall’estensione del sistema (volume, massa, peso,
• energie, ecc.)
totali: grandezze estensive riferite a tutto l’intero sistema
• specifiche: grandezze estensive riferite all’unità di massa o di volume
• (sono anche intensive).
L’insieme di tutte le proprietà di un SISTEMA ne definiscono lo STATO.
L’insieme delle proprietà INTENSIVE del sistema ne definisce lo STATO
TERMODINAMICO.
Se una delle proprietà termostatiche è univoca per ogni stato essa prende il
nome di grandezza o funzione di stato e i suoi differenziali sono esatti (cioè la
variazione della funzione tra due stati di equilibrio è indipendente dalla maniera
in cui la variazione di stato è avvenuta).
Tra le grandezze di stato vi è un legame funzionale
Per individuare lo stato di un sistema non è necessaria la conoscenza di tutte le
proprietà dello stato.
Le proprietà meccaniche non sono grandezze di stato.
Dalle due affermazioni precedenti risulta che una proprietà è termostatica se è
funzione di altre proprietà termostatiche.
EQUAZIONI DI STATO
Relazione funzionale che lega due o più proprietà termostatiche e rende
superfluo conoscerle tutte per stabilire lo stato termodinamico del sistema.
Le equazioni di stato sono di origine sperimentale e solo a volte sono esprimibili
in forma analitica con relazioni semplici. Il più delle volte sono necessarie la
forma tabellare e/o la forma grafica.
Per i sistemi semplici di nostro interesse per individuare lo stato termodinamico
saranno necessarie:
due proprietà termostatiche
• la composizione chimica
• la massa del sistema o una qualsiasi delle proprietà estensive
•
DIAGRAMMA DI STATO = Piano cartesiano o rappresentazione tridimensionale
dei possibili stati di equilibrio del sistema
Per un sistema a più componenti è necessario conoscere, oltre alla
composizione chimica, anche la massa di ciascun componente.
TRASFORMAZIONI TERMODINAMICHE
Un sistema è sottoposto ad una trasformazione o
a un processo termodinamico quando si provoca
con qualsiasi mezzo una qualsiasi variazione di
una delle sue proprietà termostatiche, sia essa
finita o infinitesima.
La trasformazione è CICLICA se
lo stato finale coincide con
quello iniziale.
Il calore e il lavoro sono le forme di energia di transito, di scambio attraverso le
pareti di un sistema sede di trasformazioni.
Esse non definiscono lo stato di un sistema, infatti non sono proprietà di stato.
- LAVORO DI VARIAZIONE DI VOLUME Alterazione equilibrio meccanico
lavoro meccanico di variazione
è
di volume
1. INIZIO: sistema in equilibrio
termodinamico, in particolare in
equilibrio meccanico pressione
à
fluido = pressione forze esterne
2. TRASFORMAZIONE: aumenta F esterna aggiungendo un ulteriore peso à
equilibrio meccanico iniziale viene a mancare trasformazione
è
3. FINE: si ristabilisce l’equilibrio meccanico
- LAVORO D’ELICA Alterazione equilibrio meccanico è
rotazione di una o più pareti del
sistema.
1. INIZIO: sistema in equilibrio
termodinamico equ. meccanico
à
2. TRASFORMAZIONE: abbassando il peso, l’equ. meccanico iniziale viene a
mancare filo si svolge rotazione di albero e palette
à à
3. FINE: la rotazione di albero e palette ristabiliscono l’equ. meccanico
N.B. per un sistema chiuso trasferimento di energia solo da ambiente a sistema,
mai viceversa! - C’è scambio di calore qualora venga
a mancare tra sistema ed ambiente la
condizione di equilibrio termico.
- Si considererà positiva una quantità
di calore entrante dall’ambiente esterno
verso il sistema
- Si considererà positivo un lavoro
eseguito dal sistema sull’ambiente
esterno
TRASFORMAZIONI QUASI STATICHE
Una trasformazione è quasi-statica se è una successione di infiniti stati di
equilibrio termodinamico (insieme di trasformazioni infinitesime)
Per trasformazioni quasi-statiche si può parlare a rigore di trasformazioni:
Isoterme (a temperatura costante)
• Isocore (a volume costante)
• Isobare (a pressione costante)
•
Una trasformazione quasi-statica può essere diagrammata su di un diagramma
di stato legando con una linea alcuni dei possibili stati di equilibrio.
PIANO DI CLAPEYRON Supponiamo che, a causa di una
trasformazione quasi statica infinitesima, il
pistone si sposti di ds: la quantità
infinitesima di energia trasferita dal fluido al
pistone attraverso le superfici del sistema,
ovvero il lavoro infinitesimo dL, è uguale a:
poiché dAds= dV è
Quindi il lavoro relativo alla variazione di volume sarà dato da:
Quest’ultima relazione ha una rappresentazione grafica molto semplice nel
diagramma di stato pressione-volume specifico, detto piano di CLAPEYRON.
traiettoria 1-2 = linea rappresentativa di una
trasformazione quasi statica.
Lavoro specifico infinitesimo compiuto = area
tratteggiata. Questo sarà positivo se lo si
calcola da 1 a 2.
TRASFORMAZIONI REVERSIBILI E IRREVERSIBILI
Una trasformazione è reversibile se:
passa attraverso una successione di stati di equilibrio termodinamico
• può essere ripercorsa in senso inverso in maniera che gli scambi di energia
• termica e di lavoro siano perfettamente uguali e di segno opposto a quelli
della trasformazione diretta
Cause di IRREVERSIBILITA’ sono gli effetti dissipativi, cioè la conversione di
energia in altre forme di energie, che in senso inverso non sempre avviene.
Gli effetti dissipativi si distinguono in interni ed esterni, a seconda se sono
dovuti a cause interne o esterne al sistema.
LEZIONE: 9/03/2021
PRIMO PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA
PRIMO PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA PER SISTEMI CHIUSI
Le proprietà sono funzioni di punto, ma il Calore ed il Lavoro sono funzioni di
linea (dipendono dal percorso seguito) - =
Q L cost
Pur cambiando il lavoro e il calore, non cambia la quantità
fissati i punti 1 e 2. Quindi il calore e il lavoro dipendono dal percorso seguito,
ma in particolare Q-L non lo è, ma dipende solo dai punti 1-2, quindi variando i
punti varia la quantità.
Quindi a questa quantità si da il nome di variazione di energia interna
- = D = -
Q L U U U
2 1
che sintetizza primo principio della termodinamica
àformula
L'energia interna è funzione di stato ed è la grandezza che tiene conto
dell’energia molecolare delle sostanze che compongono il sistema chiuso.
- = D = -
q l u u u grandezze all’unita di massa in minuscolo
à à
2 1
!" − !$ = &' calore e lavoro no funzioni di stato il loro
à à
differenziale non è esatto, cioè non dipende solo dallo stato iniziale e finaleà
convenzionalmente si usa il delta minuscolo per differenziare.
2 2 2
ò ò ò
d d
- = = -
q l du u u
2 1
1 1 1
IL PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE DELL’ENERGIA
Il primo principio della termodinamica è sostanzialmente un principio di
conservazione dell’energia.
- = D + D + D
Q L U E E
c P
Trascuriamo i valori dell'energia cinetica e dell'energia potenziale perché
generalmente non influenzano i valori del calore e del lavoro.
In generale l'energia si conserva durante le trasformazioni a cui il sistema chiuso
viene sottoposto
L’energia totale di un sistema è, in generale la somma di energia interna,
energia potenziale e energia cinetica
L’energia interna è quella legata alle proprietà termostatiche.
BILANCIO ENERGETICO
Algoritmo utilizzato per l’effetto bilancio.
- = -
Quantità Quantità Quantità Quantità
entrante uscente accumulata generatasi
L’ENTALPIA H
L’entalpia non ha un significato fisico ben preciso ma sarà una grandezza utile
nello studio dei sistemi aperti.
= +
= + h u pv
H U pV
L’entalpia è una funzione di stato, perché espressa con altre funzioni di stato,
che si misura in Joule come l’energia.
L’entalpia è una grandezza termostatica di stato ed è dotata di differenziali
esatti.
Anch’essa è definita a meno di una costante dato che interessano solo le sue
variazioni ( )
= + = + +
dh du pdv vdp
dh du d pv
Differenziando: à
Per il primo principio: d d d
= - = -
du q l q pdv
Allora:
d d
= - + + = +
dh q pdv pdv vdp q vdp nel caso di variazione di
à
volume
LA CAPACITA’ TERMICA ED IL CALORE SPECIFICO
La capacità termica ed il calore specifico sono legati alle modalità della
trasformazione con cui si fornisce calore al sistema.
d é ù
Q J
= = capacità termica C
C à
ê ú
dT K
ë û
d
q
= = ´
c ; C c m
dT m
é ù
J
[ ] =
c ê ú calore specifico c
à
×
kg K
ë û
In particolare, interessano due valori di calore specifico o capacità termica
specifica: quello relativo ad una trasformazione a pressione costante (! ) e
!
quello relativo ad una trasformazione a volume costante (! ).
"
CALORE SPECIFICO A VOLUME COSTANTE
L’energia interna è una proprietà termostatica ed è esprimibile, quindi, come
funzione di altre proprietà termostatiche.
U è una grandezza di stato e come tale è esprimibile attraverso altre grandezze
di stato in particolare la esprimiamo in funzione di temperatura e volume
à
specifico
( )
=
u u T , v
Differenziamoli:
¶ ¶
æ ö æ ö
u u
= +
ç ÷ ç ÷
du dT dv
¶ ¶
T v
è ø è ø
= =
v cost T cost
d d d
= - = -
du q l q pdv
Per il primo principio
Sostituendo é ù
¶ ¶
æ ö æ ö
u u
d = + +
ç ÷ ç ÷
q dT p dv
ê ú
¶ ¶
T v
è ø è ø
ë û
= =
v cost T cost
é ù
d ¶ ¶
æ ö æ ö
q u u dv
Dividendo per dT = = + +
ç ÷ ç ÷
c p
ê ú
¶ ¶
dT T v dT
è ø è ø
ë û
= =
v cost T cost
dv=0
trasformazione isocora volume specifico costante
à à
d ¶
æ ö æ ö
q u
= =
ç ÷ ç ÷
c
v ¶
dT T
è ø è ø
= =
v cost v cost
CALORE SPECIFICO A PRESSIONE COSTANTE
L’entalpia è una proprietà termostatica ed è esprimibile, quindi, come funzione
di altre proprietà termostatiche scegliamo in funzione di temperatura e
à
pressione.
( )
=
h h T , p
Differenziamo æ ö
¶ ¶
æ ö
h h
ç ÷
= +
ç ÷
dh dT dp
ç ÷
¶ ¶
T p
è ø è ø
=
p cost =
T cost
d
= +
dh q vdp
Per il primo principio
Sostituendo é ù
æ ö
¶ ¶
æ ö
h h
d ç ÷
= + -
ç ÷
q dT v dp
ê ú
ç ÷
¶ ¶
T p
è ø ê ú
è ø
ë û
=
p cost =
T cost
é ù
d æ ö
¶ ¶
æ ö
q h h dp
ç ÷
= = + -
ç ÷
c v
ê ú
Dividendo per dT ç ÷
¶ ¶
dT T p dT
è ø ê ú
è ø
ë û
=
p cost =
T cost
consideriamo la trasformazione a pressione costante à dp=0
d ¶
æ ö æ ö
q h
= =
ç ÷ ç ÷
c p ¶
dT T
è ø è ø
= =
p cost p cost
TRASFORMAZIONI PARTICOLARI DI SISTEMI CHIUSI
ADIABATICA
Scambio termico con l’ambiente nullo no calore in ingresso e in uscita dal
à
sistema pareti impermeabili a materia e a calore coibentate/isolate
à à
2
d ò
= d =
q 0 q 0
à 1
Anche se ci dovesse essere un cambiamento di temperatura, questo non
attaccherebbe il sistema perché ha le pareti isolate.
Il fatto che non ci sia uno scambio di calore però non elimina la possibilità che ci
sia uno scambio di lavoro.
2 2
ò ò
d 2 2
- = = - ò ò
l du u u - = = -
à pdv du u u
2 1 2 1
1 1 1 1
L’andamento della trasformazione adiabatica è conoscibile solo avendo a
disposizione le relazioni funzionali tra la pressione ed il volume specifico, cioè
l’equazione di stato della sostanza che compone il sistema.
ISOBARA La trasformazione a pressione costante è
rappresentabile in un diagramma di
stato. In particolare, sul piano di
Clapeyron l’isobara è un segmento
parallelo all'asse delle x.
L'equazione della trasformazione può
=
essere posta nella forma: dp 0
2 2 2
ò ò ò
d - = = -
q pdv du u u
2 1
1 1 1 2
( ) ò
= - =
q h h c dT
- - = -
q p v v u u à 2 1 p
2 1 2 1 1
2
ò
= - =
Q H H m c dT
2 1 p
1
= -
L pV pV
2 1
ISOCORA La trasformazione a volume costante
è rappresentabile in un diagramma di
stato. In particolare, sul piano di
Clapeyron l’isocora è un segmento
parallel
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.