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Filosofia dell'arte

Riassunto temi lezione scorsa

  • Relazione tra paesaggio e ambiente (D’Angelo, 1970): spesso usati come sinonimi ma non lo sono. Differenza terminologica e concettuale ma anche culturale e, in alcuni casi, ideologica. Usati a seconda dei contesti.

Ambiente — usato (anni '70 - '90) soprattutto per discutere del problema ambientale e della crisi ecologica; necessità di formulare questo problema in una maniera tale che fosse possibile rapportarsi alla natura come ciò che non è umano e, in quanto tale, deve rimanere protetto e sicuro, preservato rispetto all’azione umana. Il termine si prestava molto di più rispetto al termine paesaggio, che invece include sempre l’idea di un’azione o di una prospettiva umana.

Paesaggio — presuppone o include una partecipazione umana. La questione del paesaggio in Europa, e soprattutto in Italia, è fondamentale. Ma per molti anni si è assistito, nell’ambito delle pubblicazioni e delle attività ecologiste, a una rimozione del concetto di paesaggio.

Questione della svolta naturalistica

Paesaggio e storia

Legame tra contesto/eventi storici e concezione dell’ambiente/paesaggio partendo dalla contrapposizione più ovvia:

  • A) Nel Nord America la sensibilità della natura e della sua protezione sono nate nell’800 come amore della natura selvaggia e incontaminata (mito della wilderness, della natura incontaminata, di spazi intatti, parchi naturali ecc). Questa concezione ha a che fare con caratteristiche geografiche, storiche ecc degli Stati Uniti, caratterizzati dalla presenza di spazi non antropizzati, il mito fondato della natura da conquistare/preservare.
  • B) In Europa, l’amore per la natura è nato come amore per la bellezza della natura, non per la natura in quanto incontaminata ecc ma per una natura già “culturalizzata”, che già si presenta come un’opera d’arte (tesi dell’origine pittorica del paesaggio, paesaggio culturale ecc).

Primi interventi in Italia per la salvaguardia del territorio

  • 1905, per salvaguardare la pineta di Ravenna
  • 1922, prima legge a protezione del paesaggio, curata da Benedetto Croce, nella quale si parlava di bellezza naturale con particolare relazione con la storia civile e letteraria
  • 1947, Costituzione, articolo 9 tutela il paesaggio e il patrimonio storico-artistico della nazione. Vengono messi sullo stesso piano (paesaggio culturale). Connessione storia-cultura-natura.
  • 1972, Convenzione internazionale per la protezione del patrimonio naturale e culturale (patrimonio Unesco, pagina 21)

Rosario Assunto (1915-1994)

Uno dei pensatori italiani che più si è soffermato sul collegamento tra paesaggio/natura e storia (autore de “Il paesaggio e l’Estetica”).

Temi

  • Spazialità e temporalità proprie del paesaggio, paesaggio come unione di due ordini temporali diversi: quello della natura (che ha un proprio ritmo, cadenza e ciclicità ecc) e quello della storicità umana; paesaggio come luogo di unione di queste due. Vi è una tradizione precedente che aveva già messo insieme questi aspetti (es. giardino dell’Eden come una prima interazione tra i due aspetti sopracitati).
  • Importanza della questione del “giardino”: dal punto di vista sia filosofico che di pratiche (urban gardening, giardini come atti di rivolta ecc), diventa quasi una sorta di ideale — ideale del giardino, la consapevolezza della storicità del paesaggio spingevano Assunto ad accentuare la prossimità tra paesaggio e opera d’arte, e un’idea della critica del paesaggio, allo stesso modo delle opere d’arte.
  • Paesaggio come qualcosa di storicamente costituito perché è sempre visto attraverso gli occhi dell’osservatore, che non sono mai qualcosa di neutrale; nello sguardo umano sulla natura c’è
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/04 Estetica

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