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I problemi della filosofia della mente:

 Natura della mente

 Funzionamento della mente

 Conseguenze filosofiche ulteriori

OMERO

Psyche: forza vitale, no sede dei pensieri e delle emozioni

Iliade

Gli uomini dell’iliade non hanno una propria volontà e non hanno alcuna nozione di libero arbitrio ma

vengono mossi dall’esterno (Zeus ).

FILOSOFI PRESOCRATICI

La ricerca sull’anima richiede molte facoltà e il confronto con i predecessori per non commettere più errori.

L’essere animato si distingue dall’inanimato per 2 proprietà:

 Movimento, l’anima è causa di movimento ed è un essere in movimento

 Sensazione, l’essere animato (anima) conosce e percepisce.

PLATONE

Essere inanimato: riceve dall’esterno il movimento.

Essere animato: riceve il movimento dall’interno da sé stesso (Anima).

Se l’anima muove sé stessa è ingenerata e immortale.

L’anima è simile ad una potenza congenita di una pariglia e di un auriga.

La guida conduce la pariglia, 2 cavalli uno eccellente e l’altro opposto.

L’ala cerca di portare ciò che è pesante in alto dove risiedono gli dei perché il divino è bello, sapiente,

buono e proprio di questo si nutre l’anima mentre ciò che è brutto e malvagio la rovina e la perisce.

Nessun poeta canterà degnamente il luogo sopracceleste perché bisogna avere coraggio di dire la verità

che è una sostanza priva di colore, senza figura e intangibile e può essere contemplata solo dal pilota

dell’anima, dell’intelletto ed è oggetto di vera scienza.

L’anima poiché inchiodata al corpo che la inganna e che con lui gioisce e perisce non potrà mai raggiungere

l’Ade pura perché è contaminata dal corpo e quindi quando il corpo muore essa esce da lui e ricade in un

altro corpo.

L’anima del filosofo resistendo le passioni, seguendo il ragionamento è attenendosi sempre ad esso,

contemplando il vero, il divino e il non opinabile e nutrita da esso vive così è dopo la morte si libera dai mali

umani.

Distinse il senso dell’intelletto e entrambi sono incorporei e appartenenti all’anima.

ARISTOTELE

Le affezioni dell’anima (ira, tenerezza, paura, coraggio. …) hanno un legame con il corpo perché appena si

generano il corpo subisce una modificazione.

Il fisico e il dialettico definiscono queste affezioni in modo diverso:

 Il fisico indica la materia

 Il dialettico indica la forma e l’essenza.

L’essenza delle cose si determina in una determinata materia.

L’anima è sostanza ovvero forma di un corpo che ha la vita in potenza. La sostanza è atto quindi l’anima è

l’atto di un corpo.

L’anima è sostanza ovvero forma, essenza di un determinato corpo. (se l’occhio è un animale, la sua anima

sarebbe la vista in quanto sostanza dell’occhio e sostanza in quanto forma, l’occhio è la materia della vista.

Se questa essenza viene a meno non c’è più l’occhio se non per omonima.

L’anima è una certa essenza o forma e non materia.

La sostanza si dice in 3 sensi:

 La forma, è atto

 La materia, è potenza

 Il composto di forma e materia che crea l’animato in cui l’anima è atto del corpo.

L’anima è una proprietà del corpo, non si identifica nel corpo, non esiste senza il corpo e non è corpo.

Per quanto riguarda l’intelletto e la facoltà teoretica sembra che ci sia un genere diverso di anima e che

solo esso possa essere separato. L’intelletto è sia analogo alla materia perché diviene tutte le cose e sia

corrisponde a causa efficiente perché produce tutte le cose. L’intelletto è separabile, impassibile e non

mescolato poiché è atto per essenza.

L’intendere, tra le operazioni dell’anima, si svolge senza un organo corporeo; il sentire, anima sensitiva,

appartiene al composto di anima e corpo, perciò le anime degli animali non agendo indipendentemente dal

corpo non sono sussistenti.

Putnam ha la stessa posizione di Aristotele, gli interessa la forma non la materia.

EPICURO

Parliamo di incorporeo quando ci riferiamo a ciò che non può essere pensato come sussistente di per sé.

Solo il vuoto può essere pensato come incorporeo perché non può agire, patire e la sua unica funzione è

quella di permettere ai corpi il passaggio attraverso di sé.

L’anima è corporea perché può agire e patire.

Non dobbiamo temere la morte perché quando c’è lei non ci siamo noi e morendo il corpo si dissolve e

l’anima si disperde perdendo le sue caratteristiche e il movimento e la capacità di sentire.

AGOSTINO

Dio sommo creatore di tutto, ha creato in modo ordinato verso l’unico fine la bellezza ovvero la verità che

può essere raggiunta da tutti.

Nel piacere fisico ciò che ci attrae è l’armonia perché produce piacere.

L’armonia (la verità) va cercata dentro noi. Se la nostra natura è mutevole bisogna trascendere anche noi

stessi e quando trascendiamo noi stessi, trascendi l’anima razionale.

Non si può dubitare la verità perché risiede in noi e non si estende né nello spazio né nel tempo.

SAN TOMMASO

L’anima è il principio di vita nei esseri viventi che chiamiamo animati. La vita si manifesta in 2 attività:

 Conoscenza

 Movimento

L’anima è il primo principio di vita, non è corpo ma è atto di un corpo.

L’anima è incorporea e sussistente, infatti l’uomo con la sua intelligenza può conoscere la natura di tutti i

corpi. Chi ha la facoltà di conoscere le cose, non deve possedere nessuna di esse nella sua natura, perché

quella che fosse insita in lui per natura, impedirebbe la conoscenza delle altre.

Il principio intellettivo, chiamato mente o intelletto, ha una attività sua propria, senza corpo, sussistente di

per sé.

Infatti l’anima umana chiamata mente o intelletto è un essere incorporeo e sussistente di per sé.

L’uomo poiché sente è un composto di anima e corpo.

L’anima umana, ovvero il principio intellettivo, è incorruttibile.

La corruzione di una cosa avviene in 2 modi:

 Direttamente, per sé

 Indirettamente, per accidente

Gli esseri non sussistenti, come gli accidenti e le forme materiali, nascono e periscono in seguito alla

generazione e alla corruzione del composto.

Le anime dei bruti non sono sussistenti perciò periscono con la distruzione del corpo, l’anima umana è

sussistente ovvero è soltanto forma ed è impossibile che una forma si separi da sé stessa quindi è

impossibile che una forma sussistente cessi di esistere.

Ogni essere dotato di intelletto percependo l’essere su un piano assoluto e rispetto a ogni tempo, desidera

di esistere per sempre, quindi ogni sostanza intellettuale è incorruttibile.

CARTESIO

Meditazioni metafisiche, seconda meditazione.

Suppongo che tutto ciò che, vedo, sento, rappresento mentalmente sia falso. Forse c’è un Dio che mi fa

insinuare queste cose?? Ma perché dovrebbe ingannarmi continuamente. Anch’io sono se egli mi inganna,

tuttavia finché penserò di essere qualcosa farà si che io non sia nulla. Pertanto, dopo aver sufficientemente

meditato si deve definire questa preposizione: io sono, io esisto ogniqualvolta la proferisco o la mente la

concepisce è necessariamente vera.

Il pensiero è la sola cosa che non può essermi sottratta. Io sono, io esisto questo è certo. Quando si spegne

il pensiero in me cesso di esistere. L’unica cosa vera è quella pensante.

Con il pensiero intendo tutte le cose che accadono in noi in modo consapevole, anche sentire è lo stesso di

pensare. Se però intendo vedere e camminare fatti dal corpo non sono del tutto certo perché nei sogni

capita di vedere e camminare quando sono fermo. Se però si fa riferimento allo spirito che solo sente o

pensa di camminare o vedere la conclusione è del tutto certa.

Dio è l’ente sommo, sommo bene e sommo vero, non può dirci il falso.

Meditazioni metafisiche. Sesta meditazione.

Tutte le cose materiali posso esistere poiché le concepisco chiaramente e distintamente e possono essere

prodotte da Dio è sufficiente per comprendere che l’una è diversa dall’altra perché da dio può essere posta

diversamente.

Quarte obiezioni alle meditazioni metafisiche Arnauld

Posso dubitare se ho un corpo o se vi è alcun corpo al mondo ma non posso dubitare che io non sia o che

non esista mentre dubito o penso.

Quindi io che dubito e penso non sono un corpo perché altrimenti dubitando del corpo dubiterei di me

stesso.

Ma sostengo ostinatamente che non esistendo il corpo io sono qualche cosa che non è corpo. Ma come

faccio ad essere certo di questa affermazione??

Ad esempio: concepisco chiaramente e distintivamente che questo triangolo è rettangolo senza sapere che

il quadrato della sua base è uguale ai quadrati dei lati, dunque per l’onnipotenza di dio si può costruire un

triangolo rettangolo il cui quadrato della base non sarà uguale ai quadrati dei lati. Perché proprio come si

inganna costui quando pensa che non appartiene all’essenza di questo triangolo che il quadrato della sua

base sia uguale ai quadrati dei lati, perché non mi inganno anch’io quando penso che nient’altro appartiene

alla mia natura tranne l’essere una cosa pensante? Forse spetta ugualmente alla mia essenza di essere una

cosa estesa e una pensante.

Cartesio rispose così: lo spirito può essere concepito distintamente e pienamente da poter essere ritenuto

una cosa completa (sostanza rivestita di forme e attribuiti che bastano per farmi conoscere che essa è una

sostanza. Il corpo è concepito distintamente e come cosa completa senza nessuna delle cose che

appartengono allo spirito.

Arnauld: eppure sembra che il pensare sia legato agli organi corporei poiché nei bimbi sembra assopita e

nei folli è accesa.

Cartesio: la facoltà di pensare nei bambini e nei folli è turbata e non bisogna pensare che sia prodotta dal

corpo.

Il discorso sul metodo

Se ci fossero macchine che somigliassero al nostro corpo e imitassero le nostre azioni noi ce ne

accorgeremo attraverso 2 mezzi:

 Non avrebbero segni o parole da comprendere come facciamo noi per rispondere a tono o

esprimere i nostri pensieri agli altri perché dispongo di un numero limitato di parole

 Se anche svolgono meglio certe azioni ne sbaglierebbero altre perché non agirebbero per

conoscenza ma per una disposizione dei loro organi. La ragione ci permette di agire in situazioni

sempre diverse mentre la macchina non potrebbe avere illimitate strategie di risposta.

Meditazioni metafisiche. Sesta meditazione

Tra mente e corpo c’è una grande differenza.

Il corpo è divisibile mentre la mente no poiché non posso percepirmi pensante dividendomi in più parti ma

solo considerandomi unica e integra. Se un braccio o altre parti del corpo vengono amputate non avverto

che qualcosa sia stato sottratto alla mia mente.

Attraverso sensazioni di dolore, fame e sete la mia natura mi insegna che sto all’interno del mio corpo

come un nocchiero dentro la sua nave, e sono così strettamente congiunto e confuso da esso da costituire

un tutto con tale corpo. Infatti quando sono ferito con la cosa pensate non avvertire alcun dolore ma

percepisco con il puro intelletto questa lesione come il nocchiero con la visita si rende conto che la nave ha

subito qualche danno. Infatti la fame, la sete sono certi confusi modi di pensare che provengono

dall’unione e mescolanza di mente e corpo.

Mente e corpo sono distinti ma anche strettamente uniti.

Lettera a Elisabetta

Nell’anima umana ci sono 2 cose da cui dipende tutta la conoscenza che possiamo avere sulla natura:

 L’anima pensa

 L’anima in quanto unita al corpo può agire e patire con lui

Ha fatto un disegno per provare a spiegare la distinzione tra anima e corpo dove l’anima è utile mentre il

corpo può solo recare danno.

La mente umana non è in grado di concepire distintamente e nello stesso momento la distinzione tra

l’anima e il corpo e la loro unione perché occorre concepirli come una sola cosa e nello stesso tempo come

due, il che è contraddittorio.

L’anima ha una sua sede principale nella ghiandola pineale dove si irradia in tutto il resto del corpo

mediante gli spiriti, i nervi e il sangue che grazie alla impressione degli spiriti le può portare per mezzo delle

arterie in tutte le membra.

Le passioni dell’anima sono percezioni, sentimenti o emozioni dell’anima che si riferiscono ad essa è che

sono causate, mantenute e fortificate da qualche movimento degli spiriti.

RAPPORTO MENTE E CORPO

Dualismo:

 Epistemologico: lo stesso processo può essere descritto in termini psicologici o neurologici e le 2

descrizioni non sono traducibili

 Ontologico:

o Delle sostanze: mente e corpo sono 2 sostanze distinte e separabili

o Delle proprietà: mente e corpo sono proprietà distinte e irriducibili di una medesima

sostanza

SPINOZA

La natura può essere concepita solo come esistente.

Sostanza: è ciò che in sé ed è concepito per sé: ovvero non ha bisogno del concetto di un'altra cosa per

essere formato.

Attributo: ciò che l’intelletto percepisce della sua sostanza come costituente della sua stessa essenza. Ogni

attributo è concepito senza bisogno

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher federicaborsi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Steila Daniela.
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