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Filosofia, storia della filosofia Appunti scolastici Premium

Appunti per l'esame di storia della filosofia, basato su appunti personali e studio autonomo Gli argomenti trattati sono i seguenti: filosofia dell'antica Grecia, neuropscicologi, ecc... Università degli Studi di Torino - Unito. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia della filosofia docente Prof. D. Steila

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ESTRATTO DOCUMENTO

Da Democrito in poi c’è sempre stata una disputa sul fatto che una realtà debba essere

contemporaneamente sia in uno spazio esterno che nella mente.

Una stessa cosa può essere in due posti se c’è un’intersezione tra questi posti nella esperienza pura in cui si

tengono conto di entrambi ma rimane lo stesso il fatto che sono 2 luoghi differenti.

La soggettività e l’oggettività della coscienza sono solo attributi funzionali che si hanno quando l’esperienza

è considerata.

HUSSERL

La filosofia deve assumere la forma e il linguaggio di scienza autentica e riconoscere che è resa imperfetta

dalla profondità che è indice di caos che la scienza autentica vuole trasformare in un cosmo in un ordine

chiaro e perfetto.

Le cose non sono qualcosa che si verifica nella coscienza umana come un sentimento, sensazione o simili. le

cose sono in sé è soltanto noi arriviamo a fare asserzioni su di esse e così via si trasforma in mistero.

Se la teoria della mente vuole esaminare i problemi inerenti alla relazione tra coscienza ed essere è davanti

agli occhi l’essere soltanto come correlate di coscienza ovvero come percepito, ricordato, identificato o

falsificato.

Bisogna fare una ricerca scientifica dell’essenza della coscienza cioè ciò che la coscienza è in base alla sua

essenza e alle sue forme distinguibili. Lo studio dell’essenza della coscienza include il significato e

l’oggettualità della coscienza in quanto tale. Studiare un qualsiasi tipo di oggettualità nella sua essenza

generale significa analizzarne i modi di datità e spiegarne a fondo il contenuto essenziale nel relativo

processo di chiarificazione.

Ogni oggetto che deve diventare oggetto di un discorso razionale, di una conoscenza scientifica, deve

manifestarsi nella conoscenza in conformità al senso di ogni conoscenza lasciarsi portare a datità.

Tutti i tipi di coscienza si ordinano sotto il titolo di conoscenza e si raggruppano secondo diverse categorie

d’oggetto in quanto devono essere studiati nella connessione d’essenza e in riferimento alle forme di

coscienza datità che sono loro proprie.

Creiamo così una scienza della coscienza che non è psicologia.

Ogni teoria della conoscenza psicologistica deve la sua esistenza al fatto che non comprendendo il senso

della teoria della conoscenza vi è una confusione tra coscienza pura e coscienza empirica.

Giudicare le cose scientificamente significa rivolgersi alle cose stesse interrogandole nel loro darsi

eliminando tutti i pregiudizi.

In ogni tesi possiamo esercitare l’epochè, una sospensione del giudizio, compatibile con la convinzione della

verità, quindi la tesi viene messa fuori gioco, tra parentesi.

Se mettiamo fuori gioco la tesi generale inerente all’essenza dell’atteggiamento naturale ovvero dell’intero

mondo naturale io:

 Non nego il mondo come fanno i sofisti

 Non metto in dubbio la sua esistenza come gli scettici

 Esercito l’epochè fenomenologica che mi vieta ogni giudizio sull’esistenza spazio temporale

Mettiamo fuori gioco tutte le tesi trascendenti della natura per studiare teoricamente la coscienza pura nel

suo essere assoluto, questo è ciò che rimane in quel residuo fenomenologico che abbiamo cercato.

BRENTANO

Ogni fenomeno psichico è caratterizzato dall’inesistenza intenzionale o mentale di un oggetto.

Ogni fenomeno psichico contiene in sé qualcosa come oggetto, anche se non ogni fenomeno lo fa nello

stesso modo (nell’amore c’è l’amato, nell’odio c’è l’odiato).

Tale inesistenza intenzionale caratterizza esclusivamente i fenomeni psichici.

I fenomeni psichici contengono intenzionalmente in sé un oggetto.

CIRCOLO DI VIENNA

La nuova concezione scientifica del mondo cerca di unificare le acquisizioni dei singoli ricercatori in una

scienza unificata.

La scienza non conosce enigmi insolubili.

La filosofia deve chiarire problemi e enunciati e non formulare altri enunciati, deve svolgere questa

chiarificazione attraverso l’analisi logica.

2 tipi di enunciati:

 Quelli della scienza empirica, usa l’analisi logica.

 Gli altri enunciati sono metafisici e sono privi di significato

Nelle teorie metafisiche ci sono 2 errori logici:

 Sono troppo aderenti ai linguaggi tradizionali e manca la chiarezza della funzione logica del

pensiero. (Il duro è soggettivo)

 Ritiene il pensiero da solo senza considerare la parte empirica

Trasformazione tautologica indica il passaggio da una preposizione all’altra dove l’ultima non dice nulla di

più della prima.

La scienza riconosce solo proposizioni empiriche e analitiche della logica e matematica.

La scienza ha 2 attributi:

 Ė empiristica e positivista

 Segue l’analisi logica

SCHLINK

Il conoscibile è tutto ciò che si può esprimere. Non esistono questioni che non ammettono risposta. I

problemi insolubili non erano questioni genuine ma concatenazioni di termini privi di senso.

CARNAP

La solidità non è identica con la struttura fisica ma sta in un parallelismo con essa. La solidità esiste solo se

esiste la struttura fisica. La solidità è una proprietà occulta che sta dietro la struttura fisica, appare in essa

ma è inconoscibile.

La stessa cosa vale per quanto riguarda l’eccitazione.

RUSSELL

La sostanza di cui il mondo della nostra esperienza è composto non è né spirito ne materia ma qualcosa di

più primitivo.

Sia spirito che materia sono dei composti e la sostanza di cui sono fatti deve essere ricercata tra loro e

sopra loro.

La psicologia behaviorista nega l’esistenza di una fonte di conoscenza indipendente chiamata introspezione

che può rivelare in noi cose che non potremmo mai osservare in altri. Non vuol negare ogni cosa che si

presenta nella nostra mente ma dice che queste cose quando si producono non possono essere indagate in

modo scientifico quindi non hanno niente a che vedere con la psicologia come scienza.

La psicologia come scienza si occupa del comportamento che è osservabile.

WITTGENSTEIN

Capire: processo che accompagna il leggere o l’udire, è un insieme di processi in un ambiente di fatti

dell’uso effettivo della lingua o lingue che abbiamo imparato.

Il nome astratto indica un’affinità tra oggetti ma non è necessariamente un’affinità di proprietà perché può

essere un incatenamento di membri tramite membri intermedi che abbiano in comune certi tratti e siano

simili tra loro mentre i membri più lontani non abbiano nulla in comune ma appartengano alla stessa

famiglia. Le parole possono avere più di un significato.

Copia da tuoi appunti.

RYLE

Ogni essere umano ha un corpo e una mente. Mente e corpo sono uniti in vita ma è possibile che dopo la

morte del corpo la mente continui a esistere e operare. I corpi umani stanno nello spazio e sono soggetti

alle leggi meccaniche che governano tutti i corpi.

Chi osserva i corpi dall’esterno può esaminare gli stati e i processi che subiscono.

Le menti non si collocano nello spazio e non seguono leggi meccaniche, perciò non può essere osservato

dall’esterno, è un fatto privato di cui solo io posso avere conoscenza diretta degli stati della mia mente.

Le persone vivono 2 storie parallele:

 Quella del loro corpo che è osservabile quindi è pubblica. Si colloca nel mondo fisico.

 Quella della mente che è privata e riguarda il mondo mentale.

Anche se abbiamo menti simili non possiamo sapere con certezza cosa accade nella mente altrui, di

conseguenza il destino dell’anima è la solitudine, solo i corpi possono incontrarsi.

La teoria della mente la chiamo dogma dello spettro nella macchina e voglio dimostrare che la teoria è

falsa.

La teoria ufficiale rappresenta la vita mentale come se appartenesse a una categoria logica quando

appartiene a altre categorie.

La rappresentazione delle persone come spettri nascosti in una macchina serve per spiegare che pensare,

sentire non sono cose che possiamo descrivere con i linguaggi della chimica organica fisica ma con linguaggi

sostitutivi.

Come il corpo è una complessa unità organizzata dove agiscono cause ed effetti anche la mente deve

essere così ma con cause ed effetti non meccanici.

Per contrastare la tesi della meccanica cerchiamo di descrivere il funzionamento della mente e in che modo

vengono svolte certe parti della sua condotta. La spiegazione ad es potrà essere “quando la pietra l’ha

colpito il vetro si è rotto perché era fragile “ e non “il vetro si è rotto perché una pietra l’ha colpito”.

Utilizziamo predicati mentali quando descriviamo i modi in cui determinate persone eseguono certe parti

del loro comportamento che è pubblicato.

A volte ci spingiamo oltre ciò che facciamo e sentiamo dire dalle persone ma ciò non vuol dire che

indaghiamo oltre il loro comportamento manifesto, prendiamo in considerazione le facoltà e le propensioni

di cui le azioni in questione costituiscono l’attualizzazione.

SVOLTA COGNITIVA

1. INTELLIGENZA ARTIFICIALE

DARTMOUTH

Pensare = processare informazioni (intelligenza ≠ emozioni)

Menti separate dal supporto fisiologico del cervello

Organizzazione funzionale della mente analoga a quella del computer

TURING

“Possono pensare le macchine?”

La nuova forma del problema può essere descritta nei termini di un gioco, che chiameremo “il gioco

dell'imitazione”. Questo viene giocato da tra persone, un uomo (A), una donna (B) e l'interrogante (C), che

può essere dell'uno o dell'altro sesso. L'interrogante viene chiuso in una stanza, separato dagli altri due.

Scopo del gioco per l'interrogante è quello di determinare quale delle altre due persone sia l'uomo e quale

la donna.

Poniamo ora la domanda: "Che cosa accadrà se una macchina prenderà il posto di A nel gioco?"

L'interrogante darà una risposta errata altrettanto spesso di quando il gioco viene giocato tra un uomo e

una donna?

Un calcolatore digitale può essere normalmente considerato composto di tre parti:

a) memoria; è un deposito di informazioni

b) unità operativa; è la parte che compie le varie operazioni singole che un calcolo comporta.

c) governo; controlla che Le istruzioni siano eseguite correttamente e nell'ordine giusto. Il governo è

costruito in maniera tale che questo avviene necessariamente

2.SCIENZE COGNITIVE

MILLER

DA FILE

3.LINGUISTICA TRASFORMAZIONALE

CHOMSKY

per spiegare l'uso normale del linguaggio dobbiamo attribuire al parlante-ascoltatore un intricato sistema

di regole che comportano operazioni mentali di natura molto astratta, applicate a rappresentazioni molto

lontane dal segnale fisico. Osserviamo, inoltre, che la conoscenza linguistica è acquisita in base a dati

degeneri e ristretti e che, in larga misura, è indipendente dall'intelligenza e da grandi variazioni

nell'esperienza individuale.

Se uno scienziato si trovasse di fronte al problema di determinare la natura di un dispositivo con proprietà

sconosciute, che opera su dati come quelli disponibili a un bambino e dà in “uscita” una grammatica

particolare del tipo di quella che sembra necessario attribuire alla persona che conosce la lingua, egli

cercherebbe naturalmente dei principi intrinseci di organizzazione che determinano la forma dell'uscita in

base ai limitati dati disponibili.

Non c'è ragione di adottare un punto di vista preconcetto o dogmatico quando il dispositivo con proprietà

sconosciute è la mente umana; specificatamente, non c'è ragione di supporre, prima di ogni

argomentazione, che le assunzioni empiristiche generali che hanno dominato le speculazioni su questi

argomenti abbiano particolari diritti privilegiati.

Il problema della relazione mente-corpo può essere posto in modo sensato solo in tanto in quanto noi

abbiamo una concezione definita di corpo. Se noi non possediamo una tale concezione definita e fissata,

non siamo in grado di chiedere se qualche fenomeno ricade nel suo ambito. I Cartesiani offrivano una

concezione di corpo ben definita nei termini della loro meccanica dei contatti fisici che da molti punti di

vista riflette il senso comune.

Il problema della mente e del corpo non può quindi nemmeno essere formulato. Il problema non può

essere risolto perché non c’è un modo chiaro di porlo. A meno che qualcuno non proponga un concetto

definito di corpo. È possibile e, credo, doveroso continuare ad usare una terminologia mentalistica. stiamo

studiando le proprietà del mondo materiale ad un livello di astrazione al quale noi riteniamo, giustamente o

meno, di poter costruire una vera teoria esplicativa, una teoria che ci consenta veramente di penetrare

nella natura dei fenomeni che ci riguardano. Il nostro compito, allora, è di scoprire delle teorie veramente

esplicative e di utilizzare queste scoperte per facilitare la ricerca nei meccanismi fisici dotati delle proprietà

delineate in queste teorie.

FISICALISMO

TEORIA DELL'IDENTITA'

FEIGL

 Stati mentali come concetti teorici riducibili a comportamenti e stati neurofisiologici

 Contro al comportamentismo analitico: la riduzione fisicalista è una soluzione del problema

filosofico.

PLACE E SMART

L’analisi comportamentale di Ryle è:

 Corretta nel caso di stati mentali a carattere cognitivo o volitivo.

 Scorretta per altri stati mentali (coscienza, esperienza e sensazione) per i quali sembra inevitabile

fare riferimento a un processo interno.

Deve essere inteso in modo fisicalista ovvero si tratta di processi cerebrali.

Stati mentali = stati cerebrali

Obiezione: proprietà fenomeniche (come il giallo) di oggetti fenomenici (come immagine postuma) non

sono riducibili a proprietà di processi cerebrali.

Risposta: l’immagine postuma fenomenica non esiste ciò che è identificato con il processo cerebrale è

l’esperienza di avere un’immagine postuma.

Vedo un’immagine postuma di giallo = accade qualcosa che è come ciò che accade quando vedo una

macchia gialla (non si parla perciò di proprietà fenomeniche).

Obiezione: il contadino sa parlare dei propri stati mentali ma non dei propri stati cerebrali, perciò stati

mentali sono diversi da quelli cerebrali.

Risposta: identità di stati mentali e cerebrali è contingente. Il contadino parla dei propri stati mentali non

sapendolo.

Sono state respinte alcune critiche alla teoria della mente.

Place sostiene che quella dell’identità è una tesi empirica.

Smart: non c’è procedura empirica in grado di scegliere tra teoria dell’identità e parallelismo (da rifiutare

per ragioni metodologiche).

È strano che gli stati mentali debbano costituire un’eccezione alle spiegazioni delle scienze naturali.

MATERIALISMO DELLO STATO CENTRALE

AMSTRONG

Prospettive naturalistica: le scienze naturali spiegano con successo tutti gli aspetti della realtà, possono

anche spiegare i processi mentali.

Comportamentismo è materialistico: non sa rendere conto di processi mentali privi di manifestazioni

comportamentali, per eliminare questo inconveniente c’è la nozione di disposizione comportamentale, ma

non basta: quando penso ma non agisco in nessun modo, sembra evidente che abbia luogo in me qualche

processo e non semplicemente che io sono disposto a comportarmi così.

Stato mentale= stato della persona che determina certi comportamenti, ne è causa.

Tale causa può essere sia mentale che materiale e la scienza moderna propende per stati mentali = stati

fisiologici del sistema nervoso centrale.

Problema della prospettiva di prima persona: coscienza come percezione della percezione.

REALIZZABILI MULTIPLA

PUTNAM

È difficile pensare che tutti gli stati mentali appartenenti al tipo (dolore) siano stati cerebrali appartenenti

allo stesso tipo (sia uomo che topo).

Tipo Vs occorrenze:

In “gatto” ci sono 5 lettere =occorrenze

In “gatto” ci sono 4 lettere= tipi

Le prime forme di identità sostengono l’identità dei tipi ma è soggetta all’obbiezione che deriva

dall’argomento della realizzabilità multipla. Sfugge a questa obiezione l’identità delle occorrenze dalla

quale si possono trarre conseguenze diverse.

MONISMO ANOMALO

DAVIDSON

Principio di interazione causale: almeno alcuni eventi mentali interagiscono casualmente con eventi fisici.

Principio di carattere nomologico della causalità: gli eventi che stanno in relazione di causa ed effetto

ricadono sotto leggi deterministiche.

Principio dell’anomalismo del mentale: non ci sono leggi deterministiche in base a cui spiegare e prevedere

gli eventi mentali.

C’è chi afferma e chi nega l’esistenza di leggi psicofisiche.

C’è chi afferma e chi nega che gli eventi mentali sono identici a quelli fisici.

Monismo nomologico: esistono leggi di correlazione e gli eventi correlati sono della stessa specie.

Dualismo nomologico: esistono leggi di correlazione e gli eventi correlati appartengono a specie diverse.

Dualismo anomalo: non esistono leggi di correlazione tra eventi che appartengono a specie diverse.

Monismo anomalo: non esistono leggi di correlazione tra eventi mentali e fisici che appartengono alla

stessa specie.

La singola occorrenza di un evento mentale è in realtà un evento fisico è in quanto tale entra in interazione

causale con altri eventi fisici. La descrizione dello stesso evento in quanto mentale lo sottrae in quanto

mentale alle leggi della fisica. Non ci sono leggi deterministiche del mentale o psicofisiche.

Afferma che il rapporto tra mentale e fisico è quello della sopravvivenza che implica una covarianza (non si

può avere la stessa situazione a livello fisico e una situazione differente a livello mentale) e non riducibile

(non si può descrivere il mentale in termini puramente fisici).

FUNZIONALISMO

Putnam: "la natura degli stati mentali "

-super spartani

~concezione aristotelica di anima come forma del corpo

~stato mentale = proprietà funzionale di uno stato fisico.

La proprietà funzionale che costituisce lo stato mentale può essere realizzata da substrati materiali diversi.

Analogia mente corpo.

Descrizione fisica~ descrizione funzionale.

COGNITIVISMO

elaborazione di funzionalismo in filosofia della mente è legata allo sviluppo delle scienze cognitive e in

generale del cognitivismo, che sostituisce l'approccio comportamentistico.

Negli anni 50 il comportamentismo viene gradualmente abbandonato in quanto non si preoccuperebbe del

ruolo causale svolto dalla struttura interna dell'organismo nella produzione del comportamento, la

struttura però è descritta dal cognitivismo in modo funzionale.

COMPUTAZIONALISMO

Dall'analogia mente computer (mente come software) deriva l'idea di computazionismo (stati funzionali

=stati computazionali).

Programma =computazione (procedimento per eseguire una data funzione).

Macchina di turing

TEORIA COMPUTAZIONALE RAPPRESENTAZIONALE DELLA MENTE

Fodor:

Processi cognitivi= computazioni su rappresentazioni mentali (rappresentazioni hanno un valore

semantico).

Il sistema di rappresentazioni è costituito da una sorta di linguaggio del pensiero (mentalese) su cui

avvengono computazioni (elaborazioni sintattiche).

Modularità della mente.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Turing:

Macchine calcolatrici e intelligenza.

Test di turing

Se il comportamento di una macchina è indistinguibile da un comportamento intelligente allora è

intelligente:(criterio comportamentista).

Intelligenza artificiale e funzionalismo.

Cartesio: le macchine non possono essere intelligenti perché l'intelligenza richiede la capacità di rispondere

in modi nuovi a situazioni infinite mentre il grado di funzionalità di una macchina è finito, perché si abbia

intelligenza è necessaria una mente (sostanza pensante).

Dreyfus: ciò che manca al computer non è la mente ma il corpo (comportamento intelligente umano

dipende non solo da un programma ma da informazioni depositate nell'ambiente e che il corpo è in grado

di procurarsi.

Searle: argomento della stanza cinese.

La manipolazione sintattica non può sostituire coscienza semantica.

Critica al comportamentismo implicito nel test di turing e al funzionalismo/computazionismo.

Pensiero e intenzionalità come prodotto o proprietà di certi sistemi fisici (cervelli).

ELIMINATIVISMO

Riduzione /riducibilità/ riduzionismo

Riduzione: relazione tra teorie.

Una teoria consiste di un vocabolario teorico e di un insieme di leggi formulate in quel vocabolario.

Una riduzione di una teoria a un’altra è effettuata quando le leggi della teoria da ridurre sono derivabili da

quelle della teoria riducente con l’aiuto di principi ponte che connettono i termini teorici dell’una con quelli

dell’altra.

Eliminativismo e riduzionismo

Riduzionismo: leggi espresse in termini mentalistici possono essere espresse in termini fisici (tradizione del

linguaggio mentalistici a quello fisico).

Leggi espresse in termini mentalistici non possono essere espresse in termini fisici ma poiché esiste solo ciò

che è fisico, le leggi mentalistiche devono essere abbandonate, insieme al linguaggio mentalistico in

generale.

Primi eliminativisti

QUINE

Concetti psicologici (mentalistici) del linguaggio ordinario presuppongono erroneamente l’esistenza di

entità mentali; non potendo essere tradotti in termini fisici, essi devono essere abbandonati (eliminati).

CHURCHLANDS

La percezione non offre un accesso preteorico alla realtà.

Ciò vale anche per la folk psicologia (psicologia del senso comune): è una teoria tendenzialmente

mentalistica, percepiamo le cose in un certo modo ma la percezione non offre un accesso privilegiato a

entità mentali. Questa teoria è sbagliata, le entità che presuppone sono inesistenti. Il linguaggio usato da

questa teoria deve essere abbandonato (eliminato) e sostituito da quello di una teoria promettente

(neurofisiologia).

ROTRY

Il problema del rapporto mente e corpo è un falso problema nato da Cartesio. Non esistono stati mentali e

non c’è niente da spiegare o da ridurre (eliminare).

DENNET

Quainare i qualia

Linguaggio psicologico (mentalistico) non è referenziale. Termini psicologici non hanno riferimento e non ha

perciò senso domandarsi se stati mentali siano identici a stati fisici.

L’intenzionalità non è una proprietà di certi stati, ma piuttosto un atteggiamento che possiamo assumere

per spiegare il comportamento di un certo sistema (oltre a quello fisico e a quello del progetto).

Intenzionalità dipende dal modo di descrizione e dal ruolo funzionale.

L’io è un costrutto utile a organizzare la narrazione coerente di esperienze.

Vuole dimostrare che i qualia sono una nozione illegittima che l’esperienza conscia non ha proprietà strane

come quelle attribuite ai qualia che sarebbero:

 Ineffabili

 Intrinseci

 Privati

 Appetibili direttamente nella coscienza

Nel senso comune non c’è un fondamento solido per la nozione di qualia. Per dimostrare ciò usa le pompe

dell’intuizione.

NUOVE FORME DI DUALISMO

Kripke

Mente e corpo sono designatori rigidi di generi naturali, e designano perciò gli stessi oggetti in tutti i modi

possibili.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher federicaborsi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Steila Daniela.

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