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I

NIETZSCHE: BIOGRAFIA E PENSIERO

1. Vita e scritti

ö

Nasce a R cken in Germania nel 1844, figlio del pastore protestante Karl Ludwig e Franziska

anch’essa figlia di un pastore. Rimasto orfano del padre in

Oehler, tenera età crebbe affidato alle

cure della madre. A Naumburg, dove la famiglia si era trasferita, ricevette i suoi primi insegnamenti

di religione, latino e greco, e imparò a suonare il pianoforte.

Dopo aver abbandonato la celebre scuola teologica di Pforta, con disappunto della madre, la quale

sperava di vedere il figlio diventare ecclesiastico, Nietzsche studiò filologia classica alle università

all’università

di Bonn e Lipsia, diventando poi professore di tale disciplina di Basilea, a soli

ventiquattro anni, nel 1869. In questo periodo entrò in relazione con Richard Wagner, del quale

‘La

divenne amico ed estimatore. Nel 1872 scrive il suo primo libro nascita della tragedia’.

Nel 1876 abbandonò l’insegnamento per motivi di salute e iniziò la sua vita solitaria ed errabonda,

che lo condusse a soggiornare a lungo anche in Italia.

Il suo rapporto con Wagner, intanto, degenerò progressivamente fino a rompersi nel 1878, il motivo

Nietzsche vedeva sempre più in lui l’estremo rappresentante del

della rottura fu perché

romanticismo, e scorgeva sempre più nell’ultima fase della sua opera, orientata verso il

che erano propri dell’antichità

cristianesimo, un abbandono di quei valori vitali, classica e uno

‘Umano

spirito di rinuncia e di rassegnazione. troppo umano’ pubblicato nel 1878, segna il distacco

da Wagner e Schopenhauer.

‘Aurora’,

Nel 1881 pubblicava in cui si affacciano le tesi tipiche della dottrina nietzschiana. A essa

‘La

seguiva gaia scienza’ nel 1882, in cui si afferma vittoriosamente la speranza del filosofo di poter

condurre l’umanità verso un nuovo destino. In quest’anno, Nietzsche conosce una giovane

rifiutò di sposarlo e si unì in matrimonio con l’amico e discepolo

finlandese Lou Salomé, ma lei ‘Così

Paul Rée. Tra il 1883 e 1884 scrive parlò Zaratustra’ (pubblicato però solo nel 1891), nel 1885

‘Al ‘La

pubblicava di là del bene e del male’ e di seguito genealogia della morale’ (1887). 2

‘Il

Nel 1888 si trasferisce a Torino, città che apprezzò particolarmente, e dove scriverà caso

‘Il ‘L’anticristo’ ‘Ecce

Wagner’, crepuscolo degli idoli’, e homo’ (pubblicato postumo) che è una

specie di autobiografia.

È in questa città che si racconta della prima crisi di follia in pubblico di Nietzsche: mentre si

trovava in piazza Carignano, nei pressi della sua casa torinese, vedendo il cavallo adibito al traino di

una carrozza, fustigato a sangue dal cocchiere, abbracciò l’animale e pianse, poi cadde a terra

urlando in preda a spasmi. Sempre nello stesso periodo scrive delle lettere ad amici e conoscenti che

‘biglietti

sono classificati sotto il nome della follia’, in essi la sua crisi mentale appare ormai in stato

avanzato. Ricoverato prima in una clinica psichiatrica a Basilea, è trasferito poi a Naumburg, per

essere assistito e curato dalla madre prima, e dalla sorella Elisabeth Foster Nietzsche poi. Trasferito

1

nella casa di Weimar, dove la sorella fondò il Nietzsche-archiv, vi muore il 25 agosto 1900.

1 2

N A - G F , Filosofi e filosofie nella storia, vol. III, Paravia, Torino, 1992 , p. 322.

ICOLA BBAGNANO IOVANNI ORNERO 3

2. Sospetto e smascheramento

La figura di Nietzsche occupa un posto centrale in quel vasto processo che è stato definito come

‘demitizzazione la sua filosofia è un’incessante

della cultura e desacralizzazione del mondo’. Infatti,

distruzione di miti e credenze del passato, perché egli è convinto che dietro i valori consolidati da

2

una tradizione millenaria si celi un inganno, che egli si assume il compito di smascherare. È

convinto che gli uomini per poter sopportare l’impatto con il caos della vita, abbiano costruito una

serie di certezze (metafisiche, morali, religiose ecc…), che a uno sguardo profondo si rivelano

come delle necessità di sopravvivenza. Quest’opera

soltanto di demolizione polemica del passato

in un’esplicita messa in

non si risolve tuttavia in una semplice critica delle idee, poiché si concreta

discussione della civiltà occidentale nel suo complesso e del tipo antropologico da essa prodotto,

cioè l’individuo anti-vitale e sottomesso ad autorità costituite. Il pensiero di Nietzsche si pone come

una diagnosi della decadenza dell’occidente (che secondo lui ha avuto origine con il prevalere dello

dall’insegnamento

spirito apollineo su quello dionisiaco fino a soffocarlo, razionalistico e

l’occidente è stato indebolito da una malattia, il nichilismo,

ottimistico di Socrate), una conseguenza

della falsità su cui sono fondati i valori occidentali. La sua filosofia non si esaurisce però nel

‘sospetto’

momento critico e polemico del verso le teorie e i comportamenti tradizionali, egli

‘Il ‘l’oltre uomo’.

proporrà, infatti, un nuovo modello di umanità: superuomo’ o meglio Sospetto e

che meglio definiscono l’atteggiamento di Nietzsche nei

smascheramento son le due categorie

confronti del pensiero occidentale, le cui espressioni più rappresentative sono costituite dalla

metafisica e dalla teologia cristiana. Due dimensioni perfettamente affini, tanto che il pensiero

3

‘platonismo

cristiano è definito da Nietzsche anche una sorta di per il popolo’. Esso ha accolto da

l’idea che c’è un mondo superiore

Platone a quello sensibile, un mondo spirituale ricco di valori, in

nome del quale è svalutato il mondo della carne, della materia. Come Platone aveva detto che il

corpo è il carcere dell’anima, così il cristianesimo predica che bisogna vivere di rinunce, evitare i

piaceri corporei, puntare alla salvezza dell’anima, ma questo implica una svalutazione del mondo

All’interno della complessa critica

terreno, dando luogo a una morale degli schiavi e rinunciataria.

2 E , , , Il problema di Dio. Lezioni di storia della filosofia, Pontificia

MILIO BACCARINI MARCO IVALDO PAOLO NEPI

Università Lateranense, Roma, 1987, pp. 202-203.

3 E , , , Il problema di Dio. Lezioni di storia della filosofia, cit., p. 202.

MILIO BACCARINI MARCO IVALDO PAOLO NEPI 4

vi è l’inserimento della critica del cristianesimo.

alla cultura occidentale Nietzsche dunque

condanna la Grecia classica di Socrate e Platone, rifiuta il cristianesimo, infine respinge il

socialismo, che implica anch’esso l’atteggiamento di rinuncia, perché chi combatte per il

socialismo, pensa di operare per qualcosa che si edificherà nel futuro: come il platonico o il

all’oggi per il domani nell’aldilà, così il

cristiano rinunciano socialista, il rivoluzionario rinuncia

all’oggi sperando nel domani nell’edificazione della giustizia sociale, dell’uguaglianza ecc…

al qui

Platonismo, cristianesimo e socialismo sono accomunati dalla rinuncia all’oggi, e ora, alla

materia, all’immediato in favore di ciò che viene dopo o del trascend

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

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