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ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE

CHE COSA SONO LE IMPRESE (OGGETTO DI STUDIO)? PERCHÉ ESISTONO

LE IMPRESE?

Le imprese esistono perché esistono fabbisogni umani da soddisfare attraverso risorse scarse (vincolo

economico).

Il singolo potrebbe soddisfare alcuni dei bisogni che ha, ma l’impresa si configura come la modalità più

efficiente per soddisfarli.

Le imprese sono fondamentalmente delle organizzazioni di persone.

IMPRESA O AZIENDA?

In Economia aziendale il concetto di “Azienda” contiene il concetto di “Impresa”

AZIENDA che soddisfa indirettamente i bisogni attraverso la produzione di beni e servizi la cui

valorizzazione avviene sul mercato attraverso la definizione di un prezzo di scambio) ma non corrisponde

ad esso né i due termini possono essere usati come sinonimi.

Nella disciplina giuridica, invece si utilizzano definizioni diverse.

Nella disciplina giuridica:

Art. 2555 c.c. (azienda): “l’azienda è il complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio

dell’impresa”.

Art. 2082 c.c. (imprenditore): “l’impresa è l’esercizio professionale di una attività economica organizzata al

fine della produzione e dello scambio di beni e servizi”

IL CONCETTO DI IMPRESA

Cosa è un’impresa?

l’organizzazione economica che, mediante un complesso differenziato di risorse, svolge processi di

à

acquisizione e di produzione di beni e servizi, da scambiare con entità esterne al fine di conseguire un

reddito.

A. La presenza di un’organizzazione

B. Lo svolgimento di processi di produzione economica (output>input – principio della marginalità)

C. Le relazioni di scambio con entità esterne

D. La finalità imprenditoriale del re 1

IMPRESA SISTEMA

L’impresa è un sistema, ossia un complesso interrelato di parti interdipendenti, operante in stretto

collegamento con altri sistemi, costituiti dall’ambiente esterno e dal mercato

Si caratterizza, quindi, per:

la molteplicità delle componenti;

o interrelazione delle parti rispetto all’obiettivo da raggiungere;

o il legame con il macroambiente;

o il dinamismo del suo funzionamento.

o

L'impresa è sempre un sistema dinamico, che muta nella dimensione e nella combinazione delle risorse,

secondo un processo evolutivo che non può, né deve, far perdere il coordinamento tra i vari elementi.

MA CHE TIPO DI SISTEMA È?

• Non è assimilabile ad un sistema meccanico, che non opera in stretta interrelazione con sistemi

esterni (sistema chiuso).

• Ma anche il parallelismo con un sistema biologico non convince. Un organismo vivente si

caratterizza per un complesso di organi con funzioni differenziate ed interrelate, ma per sua natura

presenta limiti alla crescita e deve prima o poi estinguersi.

L’impresa, invece, può crescere e perpetuarsi al di là della vita del suo fondatore e, in linea di principio, non

presenta limiti oggettivi a prospettive di espansione.

Inoltre, il processo di crescita di un'impresa è frutto di una strategia e di una scelta deliberata degli organi

che la governano, mentre un sistema biologico si sviluppa secondo un processo naturale, spesso

indipendentemente dalla volontà dello stesso.

IMPRESA COME SISTEMA SOCIO-TECNICO

L’impresa, in definitiva, è un sistema sociotecnico di tipo APERTO, in quanto:

è costituito da capitale umano e risorse tecniche;

o richiede un’organizzazione necessaria per regolare il funzionamento;

o è legato all’operare coordinato di gruppi interni ed esterni all’organizzazione (stakeholder), tra i

o quali si sviluppano relazioni cooperative e conflittuali.

LA VISIONE SOCIALE DELL’IMPRESA

Il concetto di responsabilità sociale d’impresa (Corporate Social Responsibility, CSR) è fondato sul

contratto sociale che ogni impresa stipula con il contesto esterno per definire obblighi e diritti connessi con

il proprio funzionamento. 2

L’impresa, mediante il continuo scambio di risorse, influenza in misura spesso rilevante le condizioni di vita

della collettività e si rende protagonista e responsabile del contributo prodotto.

Non può, dunque essere vista come un’iniziativa esclusivamente imprenditoriale, rivolta soltanto a

conseguire le finalità economiche dell’investitore-proprietario, ma come sistema economico e sociale, cui

prende parte una pluralità di attori, che deve essere guidato in funzione di un giusto equilibrio tra obiettivi

economici e responsabilità socialià impresa come istituzione sociale a finalità plurime

IMPRESA COME SISTEMA COGNITIVO

Un modo differente per puntualizzare gli elementi che caratterizzano l’impresa come sistema, privilegia il

peso dei FATTORI IMMATERIALI (immagine, reputazione, avviamento di mercato, cultura aziendale,

capacità di produrre innovazioni), che costituiscono la vera ricchezza dell’impresa.

La capacità di svilupparsi attraverso l’innovazione, prodotto dell’intelligenza, contribuisce a completare la

definizione dell’impresa quale sistema cognitivo, ossia un sistema di conoscenze atto a produrre nuove

conoscenze, che si alimenta della combinazione di esperienza sedimentata nel tempo e di fenomeni di

cambiamento continuo.

Questo patrimonio cognitivo dell'impresa è la risultante del contributo del sapere degli uomini che ne

hanno fatto parte e che ne fanno parte, sotto forma di

CONOSCENZA ESPLICITA (come quella codificata nelle procedure organizzative)

Ø CONOSCENZA TACITA (incorporata nelle competenze di chi opera nell'impresa).

Ø

L’impresa diviene ...

un sistema complesso all’interno del quale s’intrecciano elementi tangibili ed intangibili, immobilizzazioni

materiali e immateriali, mezzi tecnici e intelligenze, risorse finanziarie ed umane secondo un disegno

finalizzato, in ogni caso, alla produzione e diffusione di valore.

Va precisato che il carattere socio-tecnico, il contenuto immateriale-cognitivo ed il profilo di responsabilità

sociale del complesso “sistema impresa” non rappresentano il risultato di prospettive di analisi antitetiche,

anzi esse contribuiscono ad apportare elementi significativi e complementari per il completamento della

definizione del concetto di impresa.

L‘IMPRESA E L’AMBIENTE

L’impresa, cellula fondamentale del sistema economico-produttivo, opera all’interno di un ambiente più

vasto con cui scambia risorse.

Tale ambiente può essere convenzionalmente suddiviso in MICROAMBIENTE e MACROAMBIENTE.

3

MACRO-AMBIENTE

SISTEMA DEGLI SCAMBI D’IMPRESA

MERCATO = In termini economici, si ha un mercato in tutti i casi in cui vi siano due o più contraenti disposti

a scambiare tra di loro i beni rispettivamente posseduti

MICROAMBIENTE

Il microambiente si può idealmente scomporre in due parti:

▪ SCAMBI IN ENTRATA ambiente transazionale (definisce i confini dell’impresa), dipende dal grado di

autonomia/integrazione che l’impresa intende darsi per produrre all’interno i materiali, le parti ed i

componenti da utilizzare per la produzione di beni e servizi.

4

▪ SCAMBI IN USCITA ambiente competitivo (dipende dalle porzioni di mercato cui cedere i

prodotti/servizi)

I RAPPORTI TRA L’IMPRESA E L’AMBIENTE

In senso generale, l’ambiente determina il sistema di vincoli – opportunità entro cui si dipana la gestione

aziendale.

L’impresa non può scegliersi il macro-ambiente ma può scegliere l’ambiente transazionale e competitivo

all’interno del quale operare.

Tuttavia per le imprese di maggiori dimensioni, capaci di incidere sul potere politico, anche il macro-

ambiente finisce per essere, per certi versi ed entro certe condizioni, una variabile più che un vincolo da

rispettare.

Ancor più difficile oggi -> ‘GLOBALIZZAZIONE’ (strategie globali ed omogeneizzazione domanda)

ANALISI DEL MACROAMBIENTE

à

L’ANALISI PEST(LE)

L’individuazione delle variabili del contesto ambientale serve per identificare i fattori che possono

agevolare o ostacolare il raggiungimento di una posizione di vantaggio competitivo.

In questa analisi si deve ricordare, che il potenziale impatto dei cambiamenti ambientali può essere diverso

a seconda dell'impresa analizzata.

Due tipologie di interazione:

• ATTIVA

• PASSIVA

Quattro categorie di condizioni:

• POLITICO-ISTITUZIONALEà si riferiscono al contesto politico che puo condizionare uno specifico

settore attraverso provvedimenti legislativi volti a regolamentarne il funzionamento

• ECONOMICAà comprendono la crescita economica, tassi d’interesse, tassi di cambio e di

inflazione. Questi fattori hanno un grande impatto sul modo in cui operano le imprese e come

prendono decisioni

• SOCIO-CULTURALEà evidenziano qualsiasi cambiamento nelle tendenze della società e il suo

potenziale effetto sui consumatori dell’azienda

5

• TECNOLOGICAà si concentrano sul progresso della tecnologia giova ai clienti

• ... à • LEGALI= riguardano diritto dei consumatori, diritto antitrust, diritto del lavoro,

della salute e della sicurezza

• AMBIENTALI= fanno riferimento a situazioni globali come il riscaldamento

globale, effetto serra..

ANALISI DEL MICROAMBIENTE

à

L'ANALISI S.W.O.T.

L'analisi SWOT è uno strumento di supporto alla pianificazione delle strategie, soprattutto competitive.

È ancora molto utilizzato (Business Planning, Bandi Pubblici) per (ri)formulare le scelte strategiche

partendo dalla valutazione delle proprie risorse e competenze oltre che dei sui punti di forza/debolezza

rispetto ai competitor.

LE FASI DELL'ANALISI S.W.O.T.

L'analisi S.W.O.T. richiede, dal punto di vista operativo, di:

Individuare le forze e le debolezze che caratterizzano l'azienda

Analizzare l'ambiente per individuare minacce e opportunità

Combinare fattori interni ed esterni per determinare gli elementi di maggiore criticità

Definire le più opportune alternative di intervento

VARIABILI INTERNE

à

FORZE DEBOLEZZE

Efficienza produttiva degli impianti nuovi o in impianti obsoleti

regime

competenze di marketing alti costi di produzione

Capacità di innovazione scarse di competenze marketing

risorse umane skillate scarsa capacità innovativa

immagine, clima risorse umane non skillate

6

brevetti immagine negativa, clima

ampia linea di prodotti prodotti ‘’dogs’’

VARIABILI ESTERNE

à

OPPORTUNITÀ MINACCE

differenziazione prodotto nuovi competitors

nuove tecnologie cambiamento nei gusti nel cliente

bassa elasticità della domanda prodotti sostitutivi

barriere all’entrata potere contrattuale di fornitori e rivenditori

accessibilità ai canali di distribuzione saturazione della domanda

domanda crescente un sistema fiscale

nuovi mercati

alleanze strategiche

costo basso del lavoro

UTILITÀ, CRITICITÀ E LIMITI

− STRATEGIA REATTIVA: in quest’ottica l’impresa si propone di adattare nel miglior modo possibile le

risorse e competenze con le opportunità dell’ambiente. Si tratta perciò di una strategia dedotta che sfrutta

le opportunità.

− STRATEGIA PROATTIVA: con questa strategia l’impresa cerca di sfruttare al massimo le capacità cercando

di costruirsi delle opportunità che permettano di generare profitti. Più che rispondere alla domanda,

l’impresa crea l’offerta. In funzione delle forze che possiede, l’impresa può creare un nuovo prodotto

(un’offerta) il quale può anche diventare il simbolo di un nuovo mercato futuro (e.g. IBM ha creato il

mercato dei computer).

L’IMPRENDITORE

Soggetto economico che decide di rischiare i propri capitali e di dedicare le sue capacità professionali alla

produzione di beni e servizi da cedere a terzi.

Secondo Schumpeter, il focus dell’imprenditorialità è da rinvenire nella promozione dell’innovazione.

Le qualità dell’imprenditore:

capacità di previsione, intuito;

spirito di iniziativa, forte volontà, libertà intellettuale;

7

autorevolezza, capacità di leadership nei confronti dei collaboratori.

propensione al rischio (investimento in capitale)

à

IMPRENDITORIALITÀ E MANAGERIALITÀ

IMPRENDITORIALITÀ = attitudine ad assumere decisioni rischiose finalizzate all’innovazione dei

comportamenti aziendale

EFFICACIA è il valore proprio dell’imprenditorialità ed attiene alla bontà delle decisioni. Può essere

à

intesa quale intuizione decisionale di chi governa a livello più elevato il sistema aziendale

MANAGERIALITÀ = capacità di sviluppare le decisioni imprenditoriali e di attuarle in modo razionale

EFFICIENZAà è il valore proprio della managerialità, intesa quale attitudine a realizzare il massimo

rendimento nella fase di attuazione delle scelte aziendali

GLI ORGANI AZIENDALI

ORGANI DELIBERANTIà Esercitano prevalentemente attività decisionale. Si differenziano per l’ampio

potere discrezionale, esercitato nel compimento della loro attività .

ORGANI DI CONTROLLO Sono preposti al controllo dell’attività aziendale.

à

ORGANI ESECUTIVIà Hanno il compito di dare

attuazione alle disposizioni provenienti dagli organi PROPRIETA

ISTITUZION RI

I GRUPPI

deliberanti. FINANZIARI POLITICI

E

GRUPPI DI GOVERNO

Per l’esercizio effettivo dei poteri decisori ed OPINIONE

organizzativi è necessaria non solo l’autorità formale

(collegata alla carica ricoperta nell’organigramma) CLIENTI IMPRESA FORNITORI

ma anche l’autorità sostanziale che deriva da: ASSOCIAZI CONCORRE

ONI DEI

- abilita professionale; NTI

CONSUMA

TORI

- disponibilità delle informazioni; ASSOCIAZI

SINDACATI ONI DI

CATEGORIA

- capacità di controllo delle decisioni assunte. DIPENDENT

I

LA TEORIA DEGLI STAKEHOLDER (FREEMAN, 1984)

L’impresa si pone al centro di una serie di rapporti con differenti gruppi sociali, rispetto ai quali attiva

relazioni di scambio, di informazione, di rappresentanza

Questi gruppi costituiscono dei veri e propri interlocutori dell’impresa o stakeholder, ossia portatori di

interesse, che influenzano (le decisioni aziendali) e sono influenzati dall’attività dell’impresa.

8

Gli stakeholder primari hanno un interesse diretto nella vita dell’impresa e sono collegati alla stessa

mediante contratti, gli stakeholder secondari possono incidere soprattutto sul clima sociale delle relazioni

aziendali e possono influenzare i comportamenti di lungo termine.

STAKEHOLDER PRIMARI E SECONDARI

PRIPRIETARI PUBBLICA

GRUPPI DI AMMINISTRAZ

OPINIONE IONE

GRUPPI DI

CONSUMATOR FORNITORI

I

CLIENTI MEDIA

IMPRESA COMUNITA'

CONCORRENTI LOCALI

GRUPPI SOCIETA'

AMBIENTALIST CIVILE

I SINDACATI DIPENDENTI

LA GESTIONE DEGLI STAKEHOLDER

Il governo dei rapporti con gli stakeholder è una responsabilità primaria per l’imprenditore perché

influenza i risultati della gestione: individuare gli stakeholder, stabilirne il peso relativo, valutarne gli

interessi e orientare la mission aziendale anche tenendo conto di questi ultimi sono passaggi fondamentali

per la definizione del progetto strategico.

DEFINIZIONE DI IMPRESA ALLA LUCE DELLA TEORIA DEGLI STAKEHOLDER l’impresa è una

à

organizzazione economica, legata ad un complesso d’interlocutori interni ed esterni, che, mediante la

combinazione di risorse differenziate, svolge processi d’acquisizione e di produzione di beni e servizi allo

scopo di creare e distribuire valore tra di essi.

STAKEHOLDER: CRITERI DI INDIVIDUAZIONE

Forza, Potere

Legittimazione

Attualità dell’interesse difeso

Attualità e prossimità dell’istanza proposta

La classificazione degli stakeholder è continuamente MUTEVOLE, perché da tempo a tempo, possono

variare l’attualità degli interessi, la forza dei singoli interlocutori ed il loro grado di legittimazione.

LE 5 DOMANDE PER GESTIRE GLI STAKEHOLDER

9

1. chi sono i gruppi portatori d'interessi con cui I'impresa deve misurarsi

2. quali sono gli interessi in gioco

3. quali opportunità o sfide questi portatori d'interessi creano per I'impresa

4. quali responsabilità I'impresa ha verso di essi

5. quali strategie o politiche dovrebbero essere adottate dall'impresa per rispondere alle sfide e alle

opportunità legate ai suoi portatori d'interessi

CLASSIFICAZIONE DEGLI STAKEHOLDER

• Gli interlocutori aziendali si prestano ad essere inquadrati in quattro gruppi:

1. STAKEHOLDER AMICHEVOLI (supportive) dai quali si può ottenere un sostegno decisivo per

l’attività dell’impresa;

2. STAKEHOLDER AVVERSARI (non supportive) dai quali si genereranno difficoltà sostanziali per

l’attività aziendale;

3. STAKEHOLDER NON ORIENTATI (mixed blessing), da cui si potrà avere, a seconda dei casi, un

sostegno o un atteggiamento negativo;

4. STAKEHOLDER MARGINALI (marginal), il cui peso nei confronti dell’impresa risulta del tutto

modesto.

RAPPORTI STRATEGICI CON GLI STAKEHOLDER

Possibilità di minacce per l’impresa provenienti

stakeholder con Possibilità ALTE BASSE

l’impresa dallo stakeholder

ALTA STAKEHOLDER NON STAKEHOLDER

di ORIENTATO AMICHEVOLE

collaborazione

da Strate

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emilycarapellotti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Barile Sergio.
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