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GLI ENTI:

SONO SOGGETTI CHE NON SONO PERSONE FISICHE, MA CHE HANNO CAPACITÀ GIURIDICA.

Nel nostro ordinamento sono oggetto di diritto

GLI ENTI DISCIPLINATI AGLI ARTICOLI 14 nel libro 1 (dedicato alle persone, famiglia)

● Definiti come enti senza finalità economiche :

Associazioni, fondazioni e comitati

● Ci sono anche enti con finalità economiche:

Hanno come scopo la ripartizione tra i partecipanti dei gruppi , sono disciplinati nel codice civile nel

libro quinto dedicato al lavoro.

Esempio : Società

- Nella tradizione gli enti erano guardati dal legislatore con grande diffidenza perché erano visti

come corpi intermedi, che ostacolavano il rapporto tra stato e cittadino.

- Inoltre c'era il timore che questi enti accumulassero dei patrimoni, specialmente immobiliari, con

conseguente inefficiente utilizzo di beni, quindi con effetti negativi del benessere collettivo.

Questo accumulo di patrimoni era definito FENOMENO DELLA MANO MORTA --> accumulo di

patrimoni insufficientemente utilizzati , non rivolti al benessere collettivo.

:

L'ASSOCIAZIONE

-ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA

-ASSOCIAZIONE NON RICONOSCIUTA

Il riconoscimento dell'associazione spettava all'attività governativa, che aveva una valutazione

discrezionale dell'ente, si pensava che le associazioni riconosciute vivevano in una situazione più

favorevole.

- Questo concetto è stato smentito, però la disciplina originaria era molto sfavorevole per le

associazioni non riconosciute

Cosa non potevano fare le associazioni non riconosciute:

● Non potevano acquistare mortis causa ( non potevano lasciare qualcosa per testamento in una

associazione non riconosciuta)

● Non potevano ricevere donazioni

● Non potevano fare acquisti immobiliari

Tutte azioni che potevano svolgere le associazioni riconosciute!

L'attività governativa doveva decidere quali enti meritavano il riconoscimento, in una disciplina più

ampia.

- Ad oggi grazie all'articolo 18 della costituzione

Proclama il diritto di associazione, senza autorizzazione

È un principio che si declina in altri articoli (associazioni religiose, sindacali e politiche)

Gli enti associativi diventano strumento privilegiato di partecipazione dei cittadini alla vita sociale,

politica, sindacale (come art 2)

Le organizzazioni collettive diventano delle realtà da tutelare e promuovere, come strumento di

sviluppo della persona e di partecipazione alla vita sociale del paese

Tra i due modelli delle associazioni

- riconosciute

- non riconosciute: è la più preponderante

La maggior parte delle associazioni erano e sono tutt'oggi non riconosciute

~Tutti i partiti politici e i sindacati sono associazioni non riconosciute perché si volevano evitare le

intrusioni pubbliche

I sindacati (non avendo il riconoscimento) si sono sottratti al controllo di democraticità interno,

quindi i contratti che stipulano non hanno efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alla

categoria di riferimento.

L'ASSOCIAZIONE :

È un organizzazione collettiva che persegue in finalità non economiche , è un ente no profit.

all'associazione è vietata:

• ripartizione degli eventuali utili conseguiti con l'attività dell'ente

• attribuire vantaggi che soddisfino loro gli interessi economici

le associazioni riconosciute o no , possono svolgere attività di impresa (attività economica di

cambio di beni o servizi )

di natura economica, scambio, o servizi

Esempio: associazione sportiva che per finanziarsi commercializza gadget (legati ai colori della

propria squadra)

Dallo statuto deve essere escluso lo scopo di lucro.

LA SOCIETÀ :

Ha uno scopo di lucro--> ripartire tra i soci gli utili conseguiti l'esercizio in comune dell'attività

economica

-ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA COME SI COSTITUISCE:

attraverso un CONTRATTO TRA I FONDATORI , chiamato ATTO COSTITUTIVO , deve avere la

forma dell'atto pubblico.

ATTO COSTITUTIVO :

Deve contenere -->

● la manifestazione della volontà dei fondatori di dare vita all'associazione

● una serie di indicazioni ulteriori

- nome dell'ente

- lo scopo perseguito

- il patrimonio

- la sede

- le norme interne sull'ordinamento e sull'amministrazione

- i diritti e gli obblighi degli

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elisazangrillo0377 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Fierabracci Vanna.
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