Che cos'è il diritto?
È un complesso di regole. Gli uomini, relazionandosi tra loro, hanno bisogno di regole per poter esercitare le proprie libertà, rispettando quelle altrui. Già nel passato serviva per non ricorrere alla violenza. Quando una regola impone un dovere, attribuisce ad un altro soggetto il potere/facoltà. La regola attribuisce un diritto, in questo caso il significato è quello di "possibilità" riconosciuta da una regola giuridica.
Diritto oggettivo e soggettivo
- Oggettivo: è un complesso di regole poste all'interno di una società per regolare i rapporti.
- Soggettivo: indica il potere/facoltà attribuita ad un soggetto per soddisfare un proprio interesse. Fondato sul diritto oggettivo. Es. Il diritto italiano garantisce il diritto di proprietà.
Che cos'è una regola?
È una frase la cui funzione è quella di prescrivere un comportamento e qualificare un comportamento obbligatorio, vietato o lecito/consentito. La funzione è quella di indirizzare i comportamenti.
Quali sono i criteri che stabiliscono se una regola è giuridica?
- Da un punto di vista funzionale, la regola giuridica ha la caratteristica di garantire la pacifica convivenza tra gli uomini. Es. obbligo di restituire il denaro preso in prestito.
- È necessario che la società ne assicuri il rispetto, attraverso la fissazione di una conseguenza negativa per il soggetto che non la rispetta. Sanzionabilità o coercibilità della regola.
- Sono solo regole che trovano la propria fonte in atti che la generalità dei consociati riconosce autorità (Fonti del diritto).
Struttura delle regole giuridiche: si può individuare uno schema logico costante. Normalmente è una regola di comportamento condizionato. Art. 2043
Fattispecie
- Astratta: situazione tipo/modello descritto dalla legge. Es. causazione di un danno da un soggetto all'altro.
- Concreta: situazione pratica, della vita reale nel quale si applica la regola. Es. soggetto che investe un altro soggetto.
Effetti giuridici: obbligo di risarcire il danno, ciò che la norma dice di fare.
Fattispecie complesse composte da più elementi. Es. soggetto che trovi una cosa mobile (portafoglio, telefono…) può diventarne proprietario se si verificano dei fatti. Art. 927 e seguenti
Le regole giuridiche
- Generali: è riferita ad una serie indeterminata e indeterminabile di soggetti. Potenziali destinatari e non singole persone Art 6
- Astratte: la regola giuridica può ricevere una serie di applicazioni indefinite e indefinibili.
Norme individuali e concrete: legge per un ente pubblico.
Operatore giuridico: (avvocato, giudice…) deve conoscere e disciplinare gli elementi della fattispecie astratta. Procedimento di sussunzione: sussumere un caso concreto in una norma generale e astratta.
Classificazione delle regole giuridiche
- Contenuto della norma
- Precettive: impongono un determinato comportamento qualificato come obbligatorio Art 2043
- Proibitive: vietano un determinato comportamento che non deve essere tenuto. Es. Divieto atti emulativi Art 833. Proprietario di una villa per arrecare danno al vicino costruisce una staccionata molto alta per impedire la vista del lago al vicino.
- Permissive: consentono un determinato comportamento Art 832
- Norme di diritto comune, speciale e eccezionale
- Comune: si applicano nella generalità dei casi.
- Speciale: soddisfano determinate esigenze o categorie di soggetti. Es. contratto di locazione.
- Eccezionale: si discostano dai principi generali, ponendosi con essi in contrasto. Si applicano solo nei casi previsti. Es. Mezzi di trasporto pubblico sono obbligati a stipulare contratti di trasporto.
- Norme cogenti e relative
- Cogenti: sono quelle inderogabili Art 143
- Relative: sono quelle derogabili dalle parti Art 1282
Interpretazione della norma giuridica
È quasi sempre necessaria.
Regole di interpretazione
- Prima regola. L'interprete dovrà individuare il significato delle parole secondo il contesto Art 12 le parole vanno interpretate in collegamento tra loro. (interpretazione letterale) Es. debiti liquidi e contenitori per liquidi.
- Seconda regola. Le parole hanno sempre lo scopo di prescrivere un determinato comportamento. L'interprete deve sempre chiedersi il significato… (interpretazione logica o teleologica, stabilisce il vero contenuto della regola). Art 12 Es. Vietato sporgersi. Consideriamo 2 situazioni: dall'ultima gradinata dell'arena e in un finestrino del treno. Nel primo caso l'intento è evitare che il turista cada giù (se sporge un braccio non succede niente), nel secondo caso vuole evitare che il passeggero si ferisca.
Ulteriori classificazioni
In base a risultati:
- Estensiva: quando la regola che risulta alla fine dell'interpretazione ha un significato più ampio del solo significato letterale. Es. vietato sporgersi sotto il finestrino del treno.
- Restrittiva: quando l'esito dell'interpretazione risulta che abbia una portata.
- Dichiarativa: quando il significato corrisponde al tenore letterale della stessa.
In base ai soggetti che effettuano l'interpretazione:
- Giudiziale: effettuata dal giudice nel caso concreto che deve risolvere. Questa vincola soltanto le parti, non altri soggetti estranei alla causa o altri colleghi del giudice.
- Dottrinale: compiuta dalla dottrina, cioè gli studiosi del diritto, per fini scientifici, didattici, pratici. Ha lo scopo di stabilire la verità in campo giuridico. Non è formalmente vincolante, ma ha comunque una certa influenza, in base anche all'importanza del soggetto.
- Autentica: compiuta dallo stesso legislatore, allo scopo di prescrivere come si devono interpretare delle disposizioni già vigenti che abbiano avuto una difficile interpretazione. È vincolante per tutti.
Ordinamento giuridico
È il complesso di tutte le norme giuridiche vigenti in una determinata società. (coincide con il diritto in senso oggettivo). Esistono diversi ordinamenti: statale, canonico, sportivo… L'idea stessa di ordinamento coincide con l'idea di considerare le norme come un insieme ordinato, all'interno del quale ogni norma influenza e spiega le altre. Può essere paragonato ad un complesso organismo vivente, coordinato nei suoi vari elementi. Questo sistema sta alla base dell'interpretazione sistematica e dell'analogia in ambito giuridico.
Interpretazione sistematica
Impone all'interprete di attribuire ad una disposizione normativa il significato che possa avere mettendola in connessione con le altre, in modo tale da evitare che si creino dei contrasti tra norme. Es. Art 2 la maggior età si acquista a 18 anni. Quindi una qualsiasi norma che utilizzi minore, noi teniamo presente che si intende minore di 18.
Analogia
Strumento attraverso il quale è possibile colmare eventuali lacune dell'ordinamento giuridico. La lacuna nasce quando il giudice chiamato per risolvere il caso non trova soluzione, quindi quando la fattispecie concreta non sembra poter essere ricondotta ad alcuna fattispecie astratta. Il nostro ordinamento è retto dal fatto che il giudice non può inventare una regola ma deve applicare quelle già esistenti. Il giudice non può nemmeno rifiutarsi di decidere. Quindi se ne può uscire in un modo, stabilendo un postulato (un'affermazione) secondo cui qualsiasi caso concreto può essere risolto sulla base dell'ordinamento giuridico (postulato della completezza). Serve per evitare che possa essere integrato da fonti esterne dall'ordinamento. È la premessa logica di quanto viene detto nel secondo comma dell'Art 12. Il giudice dovrà cercare di risolvere il caso utilizzando regole esistenti che disciplinino casi simili o materie analoghe (analogia legis).
Presupposto
- C'è una lacuna.
- I due casi devono essere simili, la somiglianza deve riguardare la ratio (ragione) della regola che si deve applicare, quindi il caso non previsto deve porre un problema analogo (eadem ratio).
- Bisogna tener presente che non tutte le norme sono suscettibili di estensione analogica. Art 14. Se la norma ha natura eccezionale non si può operare per analogia legis. In questo caso si ricorre ai principi generali dell'ordinamento dello stato (analogia iuris).
Art 649 il legato è qualsiasi attribuzione a causa di morte che ha oggetto singoli beni indicati nel testamento.
Art 1236 il caso in cui il debito esegue comunque la prestazione, anche se il creditore estingue l'obbligazione.
Art 1411
Qual è il principio generale che si può ricavare? Anche un effetto favorevole deve poter essere rinunciato dal suo destinatario.
Una cosa diversa dai principi generali sono le clausole generali che ricorrono quando una norma giuridica c'è, ma è formulata dal legislatore in termini molto ampi ed elastici che devono essere sempre concretizzati ogni volta che la norma viene applicata. Es. clausola di buona fede Art 1375 c'è una regola ma cosa significa buona fede? In questo caso è in senso oggettivo, cioè onestà, lealtà, correttezza.
Caso pratico - Procedimento analogico
Art 2043 Regola generale: risarcimento del danno. Art 2054
Il conducente pensa di applicare Art 2045 se il danno è fatto in stato di necessità il cagionato dovrà pagare al danneggiato solo un’indennità. È presente una lacuna perché non c'è scritto cosa si fa nel caso in cui sia un animale. Presupposto: 1 c'è una lacuna; 2 sia uomo che animale sono esseri viventi. Dal punto di vista giuridico gli animali non sono titolari di diritti a differenza degli uomini. Questo articolo tutela l’uomo in quanto soggetto titolare di diritti fondamentali, quindi i due danni (all’uomo e animale) non dovrebbero essere posti sullo stesso piano. 3 le norme eccezionali e penali non sono suscettibili di applicazione analogica. Questa norma infatti ha natura eccezionale, in quanto un fatto dannoso non presuppone una responsabilità del soggetto danneggiante. In conclusione l’Art 2045 in questo caso non si applica e si applicherà il 2043 o 2054. Quindi Tizio deve risarcire l’intero danno.
Fonti del diritto
Comprende un doppio significato:
- Fonti di cognizione del diritto: cioè i testi che contengono le norme giuridiche. Ci sono raccolte vincolanti per tutti, come la Gazzetta Ufficiale e private, come il codice civile.
- Fonti di produzione del diritto: cioè ogni atto/fatto che produce norme giuridiche. Art 1 (preleggi) leggi, regolamenti, norme corporative (abrogate), usi. Al primo posto c’è la costituzione (1 gennaio 48), la quale è lunga, rigida (cioè non è modificabile, Art 138 – 139). Stesso livello ci sono leggi costituzionali. Al secondo posto c’è il trattato istitutivo della comunità europea. Regolamenti, direttive e decisioni. Il regolamento europeo è un atto normativo che ha portata generale ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi ed è direttamente applicabile all’interno degli stati membri, senza che sia necessario alcun atto di attuazione degli stati membri (tutela della privacy). Direttive vincolano gli stati membri per quanto riguarda il risultato da raggiungere, non è direttamente applicabile ma deve essere recepita. Una normativa statale non può contrastare con una europea Art 11. Al terzo posto ci sono le leggi, cioè tutti gli atti attraverso i quali si esercita la funzione legislativa. Si intende la legge in senso formale, cioè l’atto normativo che viene prodotto in base alla procedura degli Art 70 seguenti. L’atto avente forza di legge, cioè atti normativi del governo che sono sullo stesso piano, come i decreti legge (Art 77) e i decreti legislativi (Art 76). Ci sono anche atti legislativi regionali Art 117. Ci sono materie esclusive dello Stato, di legislazione concorrente (quindi entrambi possono legiferare, allo Stato spetta di fissare i principi generali mentre alle regioni le discipline di dettaglio) e di legislazione esclusiva delle regioni (quindi tutte le materie che non sono esclusive dello Stato). Al quarto posto ci sono i regolamenti, sono fonti secondarie che non possono contrastare con la legge, possono essere emanati dal Governo, regioni, province, comuni e autorità amministrative non statali. Al quinto posto ci sono gli usi o consuetudini, cioè un comportamento ripetuto nel tempo in modo costante e uniforme da parte della generalità dei soggetti, con la convinzione che si tratti di un comportamento giuridicamente dovuto. Hanno efficacia soltanto quando manchino del tutto delle leggi o comportamenti che disciplinano determinate materie, cioè usi praeter legem o quando siano espressamente richiamati, cioè secundum legem. Gli usi non possono mai essere applicati in contrasto alla legge, cioè contra legem. Ci sono delle raccolte scritte degli usi, anche se non è esclusa la possibilità di prova contraria.
Affinché una disposizione normativa diventi parte dell’ordinamento occorre che sia entrata in vigore e dipende da due presupposti: la pubblicazione del testo e deve decorrere un certo periodo (vacatio legis). La pubblicazione avviene nella Gazzetta Ufficiale o nel bollettino ufficiale delle regioni, questo per garantire la conoscibilità. Vacatio legis periodo di 15 giorni dalla pubblicazione anche se può essere abbreviato o allungato.
Conflitto tra norme giuridiche
Può accadere che una nuova norma contrasti con delle norme previgenti, disciplinando la stessa materia in modo diverso. Ci possono essere tre diversi scenari e soluzioni.
- Contrasto tra due norme di pari grado (2 leggi/regolamenti), si segue il criterio cronologico, quindi la legge successiva abroga la legge precedente (abrogazione della precedente Art 15. Abrogazione espressa: la legge successiva dichiara di abrogare quelle precedenti. Abrogazione tacita: quando mancando una esplicita dichiarazione, le nuove norme o sono incompatibili o regolano materie già regolate).
- Contrasto tra norme di grado diverso. Si applica il criterio gerarchico, quindi si dà prevalenza alla norma di grado superiore.
- Più fonti a cui a ciascuna è assegnato un particolare ambito. Si applica il criterio della competenza.
Tutte le volte che entra in vigore una norma, la norma abrogata non scompare subito, ma perde valore solo dopo l’abrogazione. Mantiene efficacia per il passato. Principio di irretroattività. Può accadere che leggi civili abbiano efficacia retroattiva (quelle penali no).
Diritto privato e pubblico
Il diritto privato è il diritto degli interessi individuali, quindi il titolare può decidere se soddisfare l’interesse o sacrificarlo. Il diritto pubblico è il diritto degli interessi della collettività, quindi non disponibili per il singolo soggetto. La realizzazione è affidata alla pubblica autorità. Ultimamente la differenza non è così netta, quindi un interesse particolare può diventare particolare.
Il diritto privato si trova all’interno del codice civile, cioè una legge che disciplina in modo organico e completo una materia o un ambito. Il nostro c.v è stato emanato nel 1942. Come fa ad essere ancora in vigore? Le idee di fondo non sono quelle di un particolare regime politico, ma sono ispirate ai valori dell’autonomia e dell’iniziativa privata. È il risultato di un lungo lavoro, molto pensato. Comunque non è rimasto immutato, ma ci sono state modifiche che lo hanno reso al passo con i tempi.
Struttura del codice civile
Formato da 6 libri, preceduti dalle preleggi che contengono alcune norme in materia di fonti del diritto, interpretazione delle leggi…
- Libro primo legato alle persone e alla famiglia, quindi persone fisiche, giuridiche, matrimonio e figliazione.
- Libro secondo legato alle successioni (a causa di morte, contratto di donazione…).
- Libro terzo disciplina la materia della proprietà.
- Libro quarto dedicato alle obbligazioni (contratti e fatti illeciti).
- Libro quinto dedicato al lavoro.
- Libro sesto dedicato alla tutela dei diritti.
Gli articoli sono spesso suddivisi in commi, cioè periodi seguiti da un “a capo”. Ogni articolo ha una propria intitolazione detta “rubrica”.
Poi ci sono diverse leggi speciali, sempre più numerose. Per facilitare ciò il legislatore ha emanato il Testo Unico, una raccolta di leggi già vigenti che dovrebbe facilitare la conoscenza e l’applicazione.
SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE
Posizioni/situazioni in cui si viene a trovare un soggetto in seguito all’applicazione di una regola giuridica. Es. Art 927 questo articolo contiene una prescrizione e ha un effetto di collocare i due soggetti (ritrovatore e proprietario) si trovino in una determinata situazione giuridica. Il ritrovatore si trova nella situazione di colui che è obbligato a tenere un certo comportamento. Il proprietario si trova nella situazione di colui che può pretendere un determinato comportamento. Si crea un rapporto che si chiama giuridico, cioè una relazione tra due o più persone che si vengono a trovare in situazioni giuridiche tra loro collegate.
- Situazione giuridica attiva: si trova la parte avvantaggiata (il proprietario).
- Situazione giuridica passiva: si trova la parte svantaggiata, il cui interesse viene sacrificato (il ritrovatore).
Queste due situazioni non sono quasi mai così distinte. Infatti sono più frequenti le situazioni giuridiche complesse in cui i soggetti si trovano in una contemporanea posizione di diritto e obbligo. Es. fattispecie dell’invenzione. Art 927-930 il ritrovatore ha anche il diritto di ricevere la ricompensa, se lo richiede.
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