BIOLOGIA APPLICATA
Docente: Cristina Bombiari 0342/8027284
La biologia applicata studia gli esseri viventi.
CARATTERISTICHE PROPRIE ESSERI VIVENTI
• Riproduzione: formare altri individui, trasmettendo l’informazione genetica attraverso il DNA.
• Crescita e sviluppo: c’è una leggera differenza tra crescita e sviluppo. Con i termine crescita
intendiamo il diventare grandi crescere di statura per esempio, invece con il termine sviluppo
intesa l’acquisizione di nuove caratteristiche.
• Ordine
• Utilizzo energia: ogni organismo ha bisogno di energia per poter sopravvivere anche per
mantenere il proprio ordine.
• Interazione con l’ambiente: risposta agli stimoli (permette agli organismi di migliorare la loro
sopravvivenza).
• Regolazione: omeostasi è l’attitudine degli esseri viventi a conservare le proprie caratteristiche
al variare delle condizioni esterne dell’ambiente tramite meccanismi di autoregolazione.
( dispositivi omeostatici).
• Adattamenti evolutivi: tutti gli organismi si sanno e si devono adattare per sopravvivere.
Livelli di organizzazione della sostanza vivente:
• Acqua
• Molecole
• Macromolecole
• Organello
• Cellula
• Tessuto
• Organi
• Apparati/ sistemi
• Organsimo
• Popolazione
• Comunità
• Ecosistema
• Biosfera
PROPRIETÀ EMERGENTE : Supponiamo di mettere insieme dei blocchi di ferro, di legno,
chiodi e bulloni: tutti insieme presi in blocco cosi andranno a fondo una volta messi in mare, se
invece li componiamo in modo da creare una barca, gli stessi oggetti saranno in grado di galleggiare
e di trasportare oggetti . Un altro esempio possiamo farlo con le ossa e i muscoli, se ognuno di
questi svolge la loro funzione in sinergia avremmo la possibilità di vedere una persona che
cammina grazie alla funzione di sostegno dell’osso e alla funzione contrattile e di rilascio del
muscolo. Uniti si fa la forza.
Quando le componenti interagiscono tra loro dando origine ad una proprietà che, guardando
singolarmente le parti, risulta inaspettata e inspiegabile.
PROPRIETA’ DELL’ACQUA
L’acqua:
• Una MOLECOLA POLARE (la polarità e una proprietà delle molecole per cui una molecola
detta polare presenta una carica parziale positiva su una parte della molecola e una carica
parziale negativa sulla parte opposta di essa. Le molecole che non presentano il fenomeno della
polarità vengono de nite apolari.
• Formata da un atomo di idrogeno e 2 di ossigeno :H2O
• MOLECOLA PIU’ ABBONDANTE SULLA TERRA: senza acqua non ci può essere vita.
fi
L’acqua presenta delle proprietà:
• ADESIONE E COESIONE: i legami ad idrogeno ( che sono 2) tengono unite le molecole
d’acqua tra di loro e alla parete delle cellule.
• TENSIONE SUPERFICIALE: grazie ai legami ad idrogeno che mantengono saldamente unite
le molecole d’acqua tra loro.
• CAPACITA’ TERMICA: l’acqua tende a mantenere la temperatura. Infatti vicino ai corsi
d’acqua c’è’ vita, i primi villaggi sono nati vicini ai corsi d’acqua anche per la temperatura
favorevole. TENDE A MINIMIZZARE LE VARIAZIONI DI TEMPERATURA.
• BASSA DENSITÀ’ DEL GHIACCIO : il ghiaccio è un cattivo conduttore di calore ( lago
ghiacciato solo sulla parte super ciale, ma al di sotto di quello strato troviamo l’acqua ancora
allo stato liquido. Allo stato solido l’acqua ha una densità minore rispetto allo stato liquido che
presenta una densità maggiore (molecole sono più vicine).
• OTTIMO SOLVENTE: le molecole d’acqua sono polari quindi sono attratte da ioni e composti
polari rendendo questi composti solubili.
MACROMOLECOLE BIOLOGICHE
• Proteine
• Acidi nucleici (RNA e DNA)
• Carboidrati
• Lipidi ( molecole non solubili in acqua esempio i trigliceridi- colesterolo).
Proteine, carboidrati e acidi nucleici sono polimeri foranti da monomeri.
I polimeri degli acidi nucleici sono chiamati nucleotidi.
Le basi azotate sono infatti molecole con anelli aromatici.
Le basi azotate possono essere purine ( Adelina e guanina), piramidine( citosina- uracile -timida)
Differenze tra DNA e RNA:
• Zucchero: ribosio:RNA -desossiribosio: DNA
• DNA:doppia catena - RNA : singola catena
• DNA: doppio anello aromatico - RNA: singolo anello aromatico.
• Basi azotate : DNA (Adenina citosina e timina) RNA ( Adenina - guanina e uracile - citosina).
ATP : adenositrifosfato ( molecole di riserva energetica)
AMP CICLICO: deriva dall’ATP ( 2 MESSAGGERO).
TEMI FONDAMENTALI DELLA BIOLOGIA
• Teoria cellulare ( ogni organismo è fatto da almeno una cellula). La composizione chimica delle
cellule è uguale per tutte le cellule, le cellule si formano solo per divisione di una cellula
preesistente, maggior parte delle reazioni chimiche della vita sono endocellulari.
• Trasformazione dell’informazione genetica ereditaria contenuto del dna.
• Evoluzione
• Energia di vita
CELLULA EUCARIOTE E PROCARIOTE
CELLULA PROCARIOTE (più vecchia) CELLULA EUCARIOTE
SOLO UNICELLULARE UNICELLULARE E PLURICELLULARE
NUCLEO DELIMITATO DA UNA MEMBRANA PRESENTA ORGANELLI
NON PRESENTA ORGANELLI .
SOLO I RIBOSOMI( NON SONO ORGANELLI
PERCHE’ NON SONO DELIMITATI DA UNA
MEMBRANA. fi
CELLULA PROCARIOTE (più vecchia) CELLULA EUCARIOTE
DIEMSIONI PICCOLE 1-10 MICRON DIMENSIONI PIU GRANDI 10- 100 MICRON
Limite dimensione cellula limitate da rapporto tra volume e super cie aumento di dimensione si un
oggetto. V maggiore S.
Teoria endosimbiontica : le cellule eucariotiche potrebbero infatti essersi evolute quando più
cellule si sono riunite all’interno di una sola. Queste hanno cominciato a vivere in quelle che
chiamano relazioni simbiotiche.
Teoria Endosimbiontica: spiega come si sono evolute le cellule eucariote dalle procariote. Alcune
cellule “inghiottirono” altre cellule che perdendo poi la capacità di vivere autonomamente,
divennero in seguito mitocondri e cloroplasti.
DARWIN( naturalista inglese) e l’evoluzione (1808 - 1882) GALAPAGOS
Darwin ha cercato di osservare i fenomeni naturali cercando di spiegarli ed ha osservato ciò:
• Variabilita’: all’interno di una specie troviamo caratteristiche diverse ( occhi scuri o chiari,
capelli scuri o chiari…)
• Sovrapproduzione
• Lotta per l’esistenza
• Successo riproduttivo differenziale
I 4 fattori per l’evoluzione sono:
• Variabilita’
• Adattamento
• Fitness( successo riproduttivo)
• Ereditarietà ( caratteristiche)
Seleziona naturale: selezione delle caratteristiche desiderate. Esempio fringuelli delle Galapagos e
allungamento collo delle giraffe.
Fringuelli delle Galapagos vivono in ambienti diversi ( vicino al mare, all’interno del bosco, nate
dalla stessa specie ma si sono adattate al sistema per la lotta per l’esistenza, lotta alla sopravvivenza,
caratterizzando diversi aspetti del loro corpo. Cosi è nata una nuova specie.
CONCETTI DA RICORDARE:
1 Caratteristiche esseri viventi
2 Importanza evoluzione
3 Teoria cellulare
4 Proprietà dell’acqua
LIMITE DIMESIONE CELLULA
Volume = determina entità delle attività della chimica / unità di tempo.
Super cie = determina quantità di scambi di sostanze nutrienti e ri uti tra ambiente interno e
esterno.
Dimensioni della cellula sono limitate da rapporto tra volume e super cie: quando un oggetto
aumenta di dimensioni, l’aumento V è sempre > rispetto alla S disponibile per gli scambi. Distanze
maggiori da percorrere per le molecole all’interno della cellula.
Aumento dimensioni cell = > attività chimica, necessità di risorse, produzione di ri uti, distanze
interne. Tutto ciò aumenta + velocemente della super cie
Variazioni di forma: strategia per aumentare S/V (es. forme lunghe e sottili, estro essioni,
microvilli)
Dimensioni e forma cellule sono in relazione a funzione svolta.
A parte rare eccezioni (uova uccelli, neuroni; la cui parte funzionale è cmq microscopica) sono
microscopiche.
fi fi fi fi fi fl fi
2 LEZIONE
TEMI FONDAMENTALI DELLA BIOLOGIA
- Teoria cellulare: corollari… (Pasteur, Darwin, etc…)
Le cellule si formano solo per divisione di una cellula preesistente (Virchow, 1855) e hanno tutte un
antenato comune (Weismann, 1880)
Tutte le cellule hanno composizione chimica simile:le reazioni chimiche sono sostanzialmente le
stesse in tutti i tipi cellulari e organismi, dai più semplici ai più complessi.
Maggior parte delle reazioni chimiche della vita sono endocellulari.
Cellule scambiano materiale ed energia con l’ambiente. Tutte necessitano di una o più fonti
energetiche. L’energia non è quasi mai direttamente disponibile, ma deve essere trasformata in una
forma utilizzabile: energia chimica dell’ATP.
Informazione genetica completa viene replicata e trasmessa durante la divisione cellulare
- Trasmissione dell’informazione
- Evoluzione : informazione ereditaria variabilità : impatto positivo, impatto negativo in base
all’ambiente in cui mi trovo.
- Energia della vita
UNITA’ NELLA DIVERSITÀ
UNITA’: Tutte le forme di vita attuali manifestano un insieme di caratteristiche comune, basate
sulla evoluzione biologica.
DIVERSITÀ’: Molti organismi differenti adattati a vivere in diversi tipi di ambienti.
Tutti i mammiferi condividono il medesimo piano strutturale degli arti( numero conformazione
generale delle ossa sono molto simili), suggerendo che siano state ereditate da un antenato comune,
modi candosi nel tempo per assumere funzioni diverse.
OMOLOGIA: Similarità strutturali in organi usati in modi diversi ma con origine comune. Stessa
struttura di base del progenitore comune modi cata in modi diversi per assolvere a differenti
funzioni con l’evolversi dei discendenti.
EVOLUZIONE CONVERGENTE: Evoluzione di adattamenti simili in organismi
logeneticamente lontani, per rispondere a condizioni ambientali uguali o simili.
ANALOGIA: Strutture simili evolutesi in modo indipendente, da progenitori diversi per svolgere la
medesima funzione.
LIFE’S CALEDAR
Le specie che si trovano oggi non sono quelle presenti sulla Terra 13,7 miliardi di anni fa, perché
allora si strutturava l’universo ma non c’era ancora la Terra.
Se andiamo a ricostruire il corso del tempo, partendo da quasi 4 miliardi milioni di anni fa via via
arrivando ai giorni nostri, troviamo tracce di esseri viventi che ora non ci sono più: 4 miliardi di
anni fa sono comparse le prime forme di vita, che si sono estinte, quelle rimaste sono il prodotto di
adattamenti per mutazioni degli organismi originariamente adattati su condizioni atmosferiche e di
temperatura, gas, elementi che erano presenti 4 miliardi di anni fa quando non c’era ancora
l’ossigeno.
Circa 2,5 miliardi di anni fa l’ossigeno comincia ad accumularsi nell’atmosfera: inizia quindi il
metabolismo aerobico. Nelle diverse ere ci sono state situazioni molto studiate dagli scienziati e
studiosi, come la comparsa dei dinosauri e tutte le possibili cause della loro estinzione, per arrivare
agli organismi che sono presenti attualmente sulla terra. Questi non sono quelli sopravvissuti
dall’origine, ma quelli sopravvissuti nell’adattamento che li ha portati a cambiare per adattarsi
all’ambiente: c’è quindi una derivazione di specie animali e vegetali che ha portato ad una grande
biodiversità nel corso del tempo.
Questa biodiversità delle specie che si sono nel tempo adattate sulla terra è correlata alla loro
scomparsa: c’è una relazione tra la quantità di specie che, da 600 milioni di anni fa, è aumentata (e
fi fi fi
quindi è 12 portato poi alla scomparsa di tantissime specie.
- circa 200 milioni di anni fa
- circa 160 milioni anni fa: quella conosciuta anche come l’estinzione dei dinosauri
ORIGINE TERRA: 5 MILIARDI DI ANNI FA
ORIGINE VITA ( PRIMA CELLULA) 4 MILIARDI DI ANNI FA
FOTOSINTESI :2.5 MILIARDI DI ANNI FA
EUCARIOTI: 1.5 MILIARDI DI ANNI FA
PLURICELLULARI :1 MILIARDO
UOMO: 150 MILIONI DI ANNI
EVOLUZIONE DELLA SPECIE UMANA
Alla ne siamo quindi rimasti in pochi, talmente pochi da aver potuto veri care che anche la specie
umana nel corso del tempo (gli ominidi) si sono estinti, e alla ne siamo rimasti solo noi. A volte si
pensa che la specie umana (Homo Sapiens) sia l’unica specie rappresentativa della realtà. Non è
così. Noi siamo l’unica specie ominide sopravvissuta oggigiorno, ma in passato ce ne sono state
delle altre. Ad esempio noi abbiamo vissuto in contemporanea (come Homo Sapiens) con l’uomo di
Neanderthal. Fino a qualche tempo fa si leggeva sui libri che l’uomo di Neanderthal era il
progenitore più evoluto dell’Homo Sapiens, ma in realtà sono due percorsi paralleli distinti, e i
sopravvissuti siamo noi. Vivevamo negli stessi ambienti, ed è stato possibile rilevare tracce del
genoma del Neanderthal nel nostro genoma, perché ci sono state delle condivisioni riproduttive tra
l’Homo Sapiens e il Neanderthal. Dove sono niti i Neanderthal ora? Si sono estinti, come altre
specie di ominidi. La principale diversità tra le specie di ominidi la si evidenzia nella struttura
cranica.
LO SVIULPPO ORMONALE RICAPITOLA LO SVILUPPO EVOLUTIVO
Gli stadi iniziali degli embrioni dei vertebrati presentano caratteristiche molto simili all’interno del
subphylum. Con il progredire dello sviluppo le diverse caratteristiche delle specie diventano
manifeste
REGNO E ANTENATO COMUNE DI TUTTI GLI ORGANISMI
EVOLUZIONE:Cambiamento della popolazione nel tempo
LA CLASSIFICAZIONE GERARCHICA
Degli esseri viventi sopravvissuti, si può fare una classi cazione, ed è una classi cazione
sempli cata e molto allargata, infatti si parla di REGNI e DOMINI: animali, batteri, funghi, protisti,
piante, (virus). I virus sono fra parentesi perché non sono dei veri e propri esseri viventi, mancano
di una delle quattro proprietà fondamentali, ovvero il metabolismo: i virus si riproducono, ma con il
metabolismo della cellula ospite, infatti non hanno un metabolismo proprio.
Ogni specie viene collocata in gruppi progressivamente più piccoli, più vicini
evolutivamente.questo metodo sottolinea l’unità e la diversità di specie differenti.
ORGANISMI MODELLO
Sono organismi semplici studiati per comprendere I PROCESSI BIOLOGICI che operano negli
organismi viventi.
N.b: tutte le specie sono imparentate dal punto di vista evolutivo; condividono molecole, strutture e
processi.
CARATTERISTICHE DELLA SPECIE MODELLO
- Facili da allevare in lab. e da studiare in condizioni controllate.
- Tempi di generazioni brevi, rapido sviluppo, dimensioni relativamente ridotte.
- Presentano caratteristiche che consentono una analisi ef cace dei processi biologici.
Il pisello da orto è stato il primo organismo modello studiato.
fi fi fi fi
fi fi fi fi
VIRUS: veleno
I virus non sono esseri viventi perché per riprodursi hanno bisogno di una cellula ospite. I virus non
vengono considerati nel microbiota.
Struttura:
- CORE: Ac.Nucleico (DNA o RNA)
CASPIDE (involucro esterno)- proteine
INVOLUCRO:(frammento di membrana plasmatica cellula ospite con proteine virali)esterno.
DIMENSIONI 30 nm (poliovirus) - 400 nm (mimivirus)
CLASSIFICAZIONE GENERALE DEGLI ORGANISMI
Per rimanere nell'ambito delle caratteristiche generali degli esseri viventi è opportuno ricordare
questa distinzione in base alla tipologia di metabolismo:
● Autotro : ricavano energia per mezzo dell’ adenosina trifosfato (ATP) dal sole o da sostanze
minerali es. le piante per mezzo della fotosintesi cloro lliana.
● Eterotro : ricavano energia da un insieme eterogeneo di sostanze ricavate dall’ ambiente. Noi
esseri umani ad esempio abbiamo la necessità di utilizzare come fonte primaria di energia composti
organici provenienti da altri organismi che li metabolizzano per noi. Questo è il caso dei batteri che
sono l'unico regno dei viventi in grado di metabolizzare l’ azoto; esso viene introdotto alle piante
che poi lo trasmettono a noi (l'azoto lo ritroviamo all’ interno del nostro organismo soprattutto
nelle molecole degli acidi nucleici). Nell’ ambiente biologico gli eterotro traggono numerosi
vantaggi nell’ evoluzione biologica dagli autotro . Infatti se noi eliminassimo piante e batteri
andremmo incontro necessariamente all’ estinzione.
Ogni organismo si trova in una sorta di catena di adattamento in cui ogni anello garantisce
l'esistenza degli altri circostanti.
LA CELLULA (unità operativa della vita)
C. EUCARIOTICA: eu -cariote: vero nucleo
- Altamente organizzata e complessa
- Membrana plasmatica.
- Nucleo: delicato da membrana + nucleoplasma.
- Citoplasma: Citosol + organelli+ ribosomi+ affrettati molecolari
- Presenza di sistema endomembrana + organelli specializzati permettono di raggiungere
dimensioni maggiori della procariote.
- Citoscheletro: impalcatura di sostegno, per mantenimento forma cellula e trasporto interno di
materiali.
- Vegetali e animali organuli diversi (cloroplasti, parete cellulare eterna, vacuolo
SISTEMA DI ENDOMEMBRANE E FLUSSO DELL’INFORMAZIONE GENETICA
Membrana nucleare ———- Reticolo endoteliale (liscio e rugoso) ————Apparato Golgi
MITOCONDRI
- DNA mitocondriale:E’ importante ricordare che il DNA mitocondriale viene ereditato
esclusivamente per via materna, quindi tutti i mitocondri presenti nelle nostre cellule contengono
DNA mitocondriale materno; questo avviene perché i mitocondri dello spermatozoo non
partecipano alla formazione dello zigote.
Mu
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