DANIELA GARSTEA SCIENZE DIETETICHE
**domande esame sulle diapositive
I primi 1000 giorni di vita influenzano il nostro futuro.
La prima causa di tumori in Italia è la cattiva nutrizione.
perché i primi 1000 giorni influenzano la nostra vita? I 9 mesi di gravidanza e i primi
due anni di vita vanno a formare i 1000 giorni.
Si scopre che esiste una relazione tra il peso alla nascita e i disturbi cardiovascolari in
età adulta. Infatti, la malnutrizione nella gestazione comporta una serie di cambiamenti, fetalprogrammi, che
modificano in modo permanente la struttura, la forma e il metabolismo dell’individuo. La cattiva nutrizione della
mamma in gravidanza porta ai cambiamenti strutturali dei tessuti che si stanno formando nel feto. Ciò porta dei
cambiamenti sia a livello intra che inter cellulare. quali sono gli organi nobili?
- Cervello
- Cuore
- Polmoni
- Reni
Il cervello è quello che soffrirà di più. Il cervello va a stimolare la sensazione di appetito e sazietà. Tutti i fattori materni,
il peso, lo stress, il fumo e la nutrizione vanno a modificare l’epigenetica e ad alterare il programma di crescita di ogni
organo di ogni sistema. Quindi, a lungo andare con l’età, troverò problemi cardiovascolari.
nell’immagine osservo una risonanza total body di un soggetto di 16 anni con cospicuo adipe. Non c’entra
nulla la genetica con il sovrappeso. Il problema è dato dall’epigenetica. È veramente importante la gestione
dell’alimentazione e dell’epigenetica nei primi mille giorni.
GRASSO SOTTOCUTANEO E GRASSO VISCERALE
nell’immagine abbiamo le foto di un soggetto prima e dopo una
liposuzione. All’inizio, il soggetto ha ipertensione, iperglicemia, un
problema di trigliceridi e il colesterolo elevato. dopo 9 mesi dalla
liposuzione, i valori tendono a normalizzarsi; l’ipertensione
diminuisce leggermente, i trigliceridi tendono a normalizzarsi, l’iperglicemia
scende e il colesterolo buono HDL comincia a salire. Dopo 15 mesi, invece, il
tessuto adiposo viscerale che c’era all’inizio, è rimasto. I valori sono tornati ai
valori precedenti all’intervento. L’ipertensione è tornata, i trigliceridi sono risaliti e il colesterolo è salito. Bisogna
andare al di là del tessuto adiposo sottocutaneo. Il vero rischio cardiovascolare è rappresentato dal tessuto adiposo
viscerale.
ALTRA STATISTICA
si è andati ad analizzare i dati ISTAT nel 1980 e i dati ISTAT nel 2012. Si è andati ad
osservare la media (il 50esimo percentile) di peso e altezza nei bambini, maschi e
femmine, nel 1980 e nel 2012. I dati sono cambiati tantissimo. La differenza di peso
ha influito. Nel 1980, l’entrata nella pubertà delle femmine era a 15 anni. Nel 2012,
invece, l’entrata in pubertà si è portata a 12 anni. In 32 anni è diminuita l’età di entrata in pubertà. L’aumento del grasso
ha influito su questa cosa. Cos’è che scompare in un soggetto privo di grasso? La prima cosa che scompare è il ciclo. Il
processo di apprendimento può essere influenzato nei primi mille giorni di vita. Questo perché dai 1 ai 3 anni è il
periodo in cui i bambini imparano a conoscere il cibo ed è anche la situazione in cui può cominciare il rischio di sviluppo
di sovrappeso e obesità. Perché questo? Perché tra le 24 e le 42 settimane il cervello è nel momento più vulnerabile
all’insulto nutrizionale. Se in gravidanza gestisco male la nutrizione, vado ad influenzare la formazione delle sinapsi, la
mielinizzazione e porto ad una riduzione delle dimensioni cerebrali.
Quindi, avrò anomalie di sviluppo cognitivo motorio. Questo
perché il peso alla nascita è direttamente proporzionale all’indice
di massa corporea dell’età adulta e della terza età. Inoltre, vi è
anche una relazione inversa tra peso alla nascita, obesità centrale
(tessuto adiposo viscerale) e sindrome metabolica dettata da
obesità, insulino resistenza, dislipidemia, aterosclerosi e
ipertensione.
Il tessuto adiposo gioca un ruolo importante e fondamentale nella
patofisiologia della sindrome metabolica. Questo perché è una 1
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conseguenza di una disregolazione del metabolismo che porta ad una infiammazione sistemica che porta ad un
problema importante. Nell’immagine possiamo trovare in alto, come trigger iniziale, una quantità eccessiva di cibo e
scarsa attività fisica. Queste due, messe insieme portano ad un aumento del tessuto adiposo viscerale. Questo va ad
influenzare ogni organo e sistema del nostro corpo. Il ruolo importante è dato dall’adiposità viscerale, che è il primo
trigger della cascata che, in età adulta, porta in un aumento della mortalità e morbidità in modo importante e duraturo.
A livello coronarico si avranno importanti depositi di lipidi e creo un circolo vizioso per le problematiche cardiovascolari.
La nutrizione è alla stregua di un farmaco. Il regime alimentare è come se fosse una medicina. Si parla, quindi, di
nutraceutica. Essa è la fusione tra il termine nutrizione e farmacologia. I nutrienti producono benefici sull’organismo e
lavorano al trattamento e alla prevenzione delle problematiche delle malattie.
Qual è il gruppo di nutrienti nutraceutico per definizione? La dieta mediterranea è il farmaco nutrizionale per
eccellenza. Questo perché è l’unica dieta in grado di influenzare la sindrome metabolica e di ridurre le problematiche
ad essa correlate. Velazquez dice che non serve molto tempo. Egli fa uno studio di 16 settimane. Prende 2 gruppi di
soggetti e li divide. 1 gruppo fa la dieta mediterranea, uno no. Nel gruppo di adolescenti con l’inserimento della dieta
mediterranea nota un miglioramento in senso di riduzione della massa grassa, migliorano i trigliceridi, si riduce l’LDL,
aumenta l’HDL. Nel 2014 per la prima volta si confermano i dati precedenti in cui si era già intuito che la dieta
mediterranea fosse importante. Il deposito di colesterolo sulle pareti va a diminuire con la dieta mediterranea.
OBESITA’ E AMBIENTE, QUANDO?
Gli errori alimentari materni durante la gravidanza rappresentano il primo “step” dell’obesità infantile:
• L’aumento medio di 9/11 kg in gravidanza ha ruolo “protettivo” nel possibile sviluppo di obesità in età pediatrica
• l’incremento di peso oltre la soglia dei 9/11 kg e l’ipernutrizione nel 3° trimestre di gravidanza sono
chiaramente adipogenetici per il feto.
Tre sono i periodi della vita a reale rischio di obesità:
• periodo intrauterino secondario al sovrappeso della gestante
• età tra i 3 e i 5 anni che porta all’obesità precoce
• l’adolescenza
la “marcia” verso l’obesità inizia già nella vita fetale. la formazione dei centri ipotalamici deputati alla regolazione della
fame e della sazietà inizia nel 1° e nel 2° trimestre di vita intrauterina. Solo nel 3° trimestre aumenta il numero degli
adipociti che nell’età adulta diventeranno più grossi o più piccoli a seconda di come gestisco la dieta.
I cambiamenti epigenetici vanno ad influenzare organi e apparati che andranno ad influenzare la vita futura.
Lo studioso Rajappan:
fa uno studio prendendo un numero cospicuo di soggetti. Egli dice che il BMI prima
della gravidanza e la crescita in peso durante la gravidanza sono direttamente
proporzionali a problematiche respiratorie e infettive del bambino. L’esposizione in
utero a questa situazione può essere correlata con problematiche respiratorie e
soprattutto con problematiche di asma. Cosa succede, invece, se la mamma è amante
del cibo zuccherino? La mamma amante del cibo zuccherino può portare il soggetto
in una situazione in cui ha delle problematiche respiratorie e problematiche di atopia
(pelle). È, quindi, importante la gestione e la quantità di zucchero che introduco nella
gravidanza. Questo perché l’intake materno di zucchero influenza tantissimo lo sviluppo del feto. Inoltre, è importante
quanto il feto cresce nel primo trimestre di gravidanza. Se nel 1° trimestre cresco troppo velocemente, in adolescenza
avrò problemi respiratori. Questo perché nel primo trimestre si ha la formazione del polmone e se vado ad influenzare
la sua crescita, avrò una cascata successiva di problematiche a livello respiratorio. quindi, la nutrizione della mamma
diventa importante nell’esplicare le situazioni respiratorie nella situazione adolescenziale. Inoltre, lo stress durante la
gravidanza e il ridotto apporto di ferro possono portare ad avere un bambino anemico e a problemi nel 1° anno di vita.
Infatti, ciò porta ad uno scarso assorbimento di nutrienti attraverso la placenta. L’anemia può portare anche a problemi
uditivi. Nel 1° anno di vita, in America, si fanno screening sulla sideremia e la transferrina in tutti i soggetti. Questo
perché bisogna intervenire il prima possibile. Se non si riesce a correggere la problematica di anemia nei primi 24 mesi,
posso trovarmi una serie di problematiche comportamentali nell’adolescenza. Lozoff, invece, studia 33 soggetti per 25
anni. Lozoff divide i soggetti del suo studio in due gruppi: chi è anemico e chi no. Fra gli anemici, il 58% dei soggetti non
finisce la scuola superiore. Fra i non anemici solo il 19% non finisce la scuola superiore. Inoltre, Lozoff ci parla di scarse
funzioni cognitive e di problemi comportamentali durante l’adolescenza. 2
DANIELA GARSTEA Inoltre, secondo Maguire non bisogna andare sopra l’anno con l’allattamento perché sopra l’anno
il latte materno contiene ferro pari a zero.
Inoltre, è importante l’inserimento del latte vaccino sopra l’anno di vita. Se gestisco il latte vaccino
e l’allattamento al seno non dovrei andare oltre i 400-500 ml dopo l’anno di vita.
FERRO
È essenziale per lo sviluppo cerebrale. Vi è una diretta correlazione tra anemia e carente sviluppo
neurologico. Un eccesso di ferro può portare un aumentato rischio infettivo, scarsa crescita e
alterato assorbimento di altri minerali. Il ferro è un potente pro-ossidante; può causare la liberazione di radicali liberi
con aumento del rischio di ROP.
- Peso Neonatale 1500 – 2000 g: 2 mg/kg/die
- Peso Neonatale 1000 – 1500 g: 3 mg/kg/die
- Peso Neonatale < 1000 g: 4 mg/kg/die
Nelle formule = 1.2 – 1.5 mg/100 ml. Sempre supplementati agli allattati al seno.
CORRETTO SVILUPPO DEL BAMBINO
Nel primo anno di vita il bambino deve:
- Triplicare il suo peso
- Aumentare del 50% la sua lunghezza
- Aumentare del 25% la circonferenza cranica
Nel secondo anno di vita il bambino deve:
- Aumentare del 20% il proprio peso
- Aumentare del 15% la sua lunghezza
- Aumentare del 4% la circonferenza cranica
prima del concepimento è importante avere una dieta equilibrata e
bilanciata; non avere un eccessivo introito di grasso e avere un introito di
frutta e verdura importante. Inoltre, la mamma in gravidanza non deve
avere una crescita superiore ai 16 kg. Una crescita superiore può portare una porta verso il sovrappeso e l’obesità. Devo
proteggere la massa magra. Questo perché la massa magra mi protegge. Bisogna tenerla sotto controllo per far sì che
ci sia una crescita muscolare importante. Per quando riguarda il fumo:
non bisogna fumare nemmeno una sigaretta, mai. L’influenza della nicotina nella fase neonatale è importante perché
va ad agire sui neuroni dei progenitori, riducendo la crescita dei neuroni e andando ad influenzare la differenziazione.
VITAMINA D
La vitamina D è responsabile e importante per:
- Lo sviluppo delle ossa
- Sviluppo cerebrale
- Sviluppo del sistema immunitario
- Regolazione della crescita
20 ng/mL = 50 nmol/L
30 ng/mL = 75 nmol/L
150 ng/mL = 374 nmol/L
La vitamina D è fondamentale. È fondamentale per l’immunità innata. La vitamina D colora la membrana cellulare e
impedisce l’attacco dello stafilococco sulla membrana cellulare. quindi, aiuta nella difesa. Inoltre, livelli importanti di
vitamina D aiutano a ridurre l’espressività maligna di alcuni ceppi cellulari. Inoltre, è importante nella riduzione del
rischio di diabete di tipo 1. Chi sviluppo un diabete di tipo 1 in età pediatrica, in ¾ dei casi è un soggetto con deficit di
vitamina D. Una carenza di vitamina D nei primi anni di vita può portare a problematiche di continue infezioni del tratto
respiratorio superiore. Viene fatto uno studio su 1669 seguiti per 5 anni dove si dimostra che l’intake di vitamina D
della mamma in gravidanza è direttamente proporzionale alla presenza di problematiche respiratorie e asma.
Anche il calcio è importante tanto quanto la vitamina D. tieni presente che deficit di vitamina D riducono la contrattilità
dell’aorta. Inoltre, durante l’adolescenza e i dolori della crescita è importante somministrare vitamina D. Quindi, lo
stato vitaminico della mamma in gravidanza e l’allattamento influenzano:
- La massa ossea a 9 anni di età
- le anomalie dello smalto dei denti
- Gravità dell’asma a 3 anni di età
- Suscettibilità al Diabete Mellito Tipo I 3
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Un apporto di 800-1000 UI/die fino a un mese di vita o termine gravidanza – con DHA è importante per:
- Prevenzione rachitismo/osteomalacia
- Prevenzione patologie immunitarie VITAMINA B12
Ha un ruolo fondamentale nello sviluppo cerebrale. La vitamina B12 esiste anche nel regno vegetale, ma non viene
assorbita dal corpo umano. L’unica vitamina B12 assorbibile dall’uomo è quella di origine animale. Per questo, i vegani
devono introdurre chimicamente quotidianamente la vitamina B12. La vitamina B12 è importante per i cambiamenti
neurologici. CASO:
Bambino di 1 anno arriva in PS per problemi di scarsa crescita e apaticità. Il
bambino non ha vitamina B12. Si decide di fare una terapia di vitamina B12
importante. A 2 anni c’è una completa regressione dell’atrofia cerebrale. Ciò,
però, non significa che sia guarito. Anzi, riporta danni neurologici PERMANENTI
a 2 anni: RITARDO MOTORIO E DEL LINGUAGGIO. La mamma era in dieta vegana non integrata e il bambino anche.
CRESCITA BAMBINI VEGANI E VEGETARIANI
O’Connell dice che i bambini in dieta vegana, alla fine della loro crescita,
non giocheranno a basket. È una battuta con un fondamento scientifico.
Questo perché sia in peso il 50esimo percentile e in altezza il 75esimo
percentile sono inferiori rispetto alla media. O’Connell dice che questi
soggetti, alla fine della loro crescita, avranno un deficit in lunghezza di 4-5
cm rispetto alla normale crescita se avessero avuto il normale apporto di
nutrienti.
CASO CLINICO
Bambina di 1 anno e 9 mesi arriva in PS. Non cammina e
sta seduta con difficoltà. Arriva in PS con vomito. Mamma e bambina sono in alimentazione vegana
non integrata. Ci sono delle lesioni acute bilaterali ai nuclei della base. Questa bambina sta
sviluppando una paresi spastica. Al dosaggio di vitamina B12, questa risulta indosabile. Viene, quindi,
effettuato un trattamento importante di vitamina B12. Al follow up, dopo 1 anno, si osserva
persistenza della paresi spastica. CALCIO
L’ipocalcemia si associa a:
1. Alterazioni neurologiche
2. Cataratta sottocapsulare
3. Alterazioni cute o annessi
4. Alterazioni dentizione
5. Spasmi muscolari
6. Aritmie cardiache
7. Crisi convulsive
8. Tetania ipocalcemica
Il calcio è importantissimo nella dieta. Se assumo nella dieta una quantità importante di bevande zuccherate e gasate,
queste mi riducono, a livello intestinale, del 40% l’assorbimento del calcio introdotto con la dieta. È, quindi, importante
introdurre un apporto maggiore di calcio per far fronte a questa cosa. Inoltre, le bevande gasate e zuccherate creano
gravi problemi di crescita.
è anche importante misurare la crescita corporea andando al di là del peso. Il peso da
solo non fa nulla. Nell’immagine sono rappresentati due muscoli quadricipiti sezionati
di 2 soggetti con lo stesso peso. Il primo, però, è sedentario. Il secondo, invece, è un
atleta. Vanno tenuti in conto il peso e l’altezza nei primi 6 mesi di vita. Più velocemente
cresco nei primi 6 mesi di vita, maggiore è il rischio di sovrappeso e obesità nei primi
mesi. Inoltre, l’allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi è veramente
importante. Il latte materno è un vero e proprio sistema biologico perché:
⇒ ha componenti nutrizionali (macro e micronutrienti)
⇒ ha componenti funzionali (anticorpi, ormoni) LA SUZIONE 4
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La gestione del “consiglio” per la suzione alimentare o psicologica diviene pertanto essenziale per l’armonico sviluppo
del bambino. La conoscenza dell’evoluzione tecnologica dei supporti per i diversi tipi di suzione è fondamentale per
indirizzare le madri verso comportamenti idonei, sicuri ed efficaci con una comunicazione ben strutturata nelle sue
componenti cognitive ed empatico-relazionali. PREVENZIONE SIDS
La suzione non nutritiva (ciuccio) riduce il rischio per SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) o “morte in culla” secondo
uno studio apparso su Pediatrics 2010. Secondo i risultati di tale studio, i bambini che utilizzano il succhietto durante il
sonno hanno una riduzione del 61% del rischio di SIDS rispetto ai non-utilizzatori. In seguito a tali dati è stata emessa
una raccomandazione relativa alla SIDS che dice che tutti i bambini fino ad 1 anno di età devono utilizzare il succhietto
durante il sonno diurno e notturno. Razionali dell’effetto protettivo del succhietto sulla SIDS:
• Soglia di risveglio inferiore nei bambini con s
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