R R
• Designazione: sistema americano (codice di 5 cifre preceduto dalla lettera C; le prime tre cifre
sistema alfanumerico
indicano la famiglia di leghe e possono essere seguite da due zeri) e
(codice di lunghezza variabile, preceduto da “Cu”, che riporta gli elementi presenti sotto forma
di simbolo chimico e la loro percentuale sotto forma di numero intero. Si antepone alla sigla la
lettera P se l’ottone è per deformazione plastica e la lettera G se è per getto).
• fosforo
Il viene aggiunto al Cu per rimuovere l'ossigeno presente nel materiale, migliorando la
deformabilità plastica a freddo e l’attitudine alla saldatura: l’ossigeno può formare ossidi che
possono creare uno strato super ciale che impedisce la corretta fusione dei materiali. Inoltre gli
ossidi possono restare intrappolati nel cordone di saldatura come inclusioni, compromettendo
la resistenza meccanica e la durabilità del giunto saldato. In aggiunta, l’ossigeno può reagire
con altri elementi presenti nel bagno di saldatura, producendo gas (come CO o CO ) che
2
possono rimanere intrappolati nella saldatura mentre si solidi ca, formando porosità. L’aggiunta
di fosforo può tuttavia alterare la conducibilità elettrica del Cu: si formano impurità che
in uenzano la struttura cristallina del rame e ostacolano il libero movimento degli elettroni.
• Pitting del rame: può essere indotto da acque fortemente inquinate, ma nel passato si è
spesso veri cato anche nelle comuni condutture civili. In questi ultimi casi si è rilevata spesso la
concomitanza con acque a pH elevato e livelli signi cativi di cloruri e solfati. Il meccanismo
dell’attacco corrosivo trae origine dal particolare stato di fornitura delle tubazioni. Queste ultime
infatti, quando fornite allo stato ricotto, subiscono un trattamento termico a temperature tra 400
e 600°C, che lascia sulle super ci interne un residuo carbonioso disomogeneo, che potrebbe
essere la causa dell’innesco delle osservate corrosioni localizzate. Per ovviare a questo
SANCO
inconveniente sono disponibili tubazioni per le quali si assicura l’assenza di residui
O),
carboniosi interni e la formazione di un sottile velo di ossidulo di rame (Cu che si trasforma
2
durante utilizzo con acqua potabile in una patina nobile costituita da carbonato basico di rame
CuCO (OH) (malachite) di caratteristico colore verde, che protegge nel tempo le tubazioni.
3∙ 2(s)
• Metalli bianchi: →
leghe ternarie Cu-Ni-Zn altoresistenziali (σ =800 MPa) Bronzine.
R 10
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Ottoni
• Leghe Cu-Zn dove la percentuale di Zn va dal 5% al 40%.
• Con addizioni di vari elementi originano una vasta gamma di leghe; tra queste gli ottoni al
nichel (leghe cupronichel).
• soluzioni solide sostituzionali α;
Quando la percentuale di Zn è inferiore a 36% si formano
leghe bifasiche α+β.
oltre questa percentuale si formano le
• ottoni α rossi ottoni α gialli.
Si distingue inoltre tra e
• ottone Cartridge)
Tra gli ottoni più importanti ricordiamo la lega 70%Cu - 30%Zn (C26000, e la
ottone Muntz).
lega 60%Cu - 40%Zn (C28000,
• In acqua la fase β, più ricca di Zn, viene attaccata preferenzialmente rispetto alla fase α (lo Zn è
dezinci cazione.
meno nobile del rame) e subisce
• resistenza a corrosione
La caratteristica principale degli ottoni l’elevata in ambienti naturali,
dove si forma un sottile deposito di prodotti di corrosione molto protettivo, detto patina nobile.
• Pb
Con aggiunte di (1-3%) migliora la lavorabilit degli ottoni alle macchine utensili per
asportazione di truciolo: il piombo ha la stessa funzione dei solfuri di manganese negli acciai,
ovvero è praticamente insolubile, per cui favorisce la formazione di inclusioni non metalliche che
contribuiscono alla ra nazione dell'acciaio.
• Negli ottoni al nichel migliora molto la resistenza a corrosione, soprattutto in ambiente marino,
90-10 70-30.
cos come la resistenza meccanica e la resistenza alla corrosione-erosione: e
• Dezinci cazione degli ottoni: interessa gli ottoni monobasici con tenori di Zn > 15% e tutti gli
ottoni bifasici con Zn > 40%. Si ipotizza che tutta la matrice Cu+Zn vada in soluzione, ma
essendo lo zinco meno nobile del rame questo si ossida, lasciando Cu metallico depositato, che
As, Sb P
determina la variazione di colore da giallo iniziale a rosso. Piccole aggiunto di o
ADZ).
aumentano la resistenza alla dezinci cazione, ma solo per ottoni monobasici (ottoni
Bronzi
• Leghe Cu-Sn dove la percentuale di Sn va dall’1,5% al 20%.
• soluzioni
Lo Sn, comunemente aggiunto al Cu con tenore del 9-10%, dà origine a
monofasiche α ottima resistenza alla corrosione
che presentano in numerosi ambienti e
buone caratteristiche meccaniche.
• Aumentando la percentuale di stagno oltre il 13,9% si ottengono leghe di durezza maggiore, ma
maggiore fragilit .
• L’elevata resistenza alla corrosione dei bronzi spiega il larghissimo uso in costruzioni navali, o
per materiali a contatto con liquidi o atmosfere corrosive (impianti chimici).
• È usuale chiamare bronzi anche leghe caratterizzate dalla presenza di un altro metallo, anche se
lo stagno non c’ oppure un componente minoritario, tra queste i bronzi all’alluminio
(cuprallumini), che hanno ottima resistenza alla fatica e alla cavitazione (i bronzi propriamente
detti sono chiamati bronzi comuni).
CORROSIONE PER TURBOLENZA ED EROSIONE
• sforzo di taglio
Il movimento relativo di un uido rispetto ad una super cie genera uno che può
danneggiare i lm super ciali protettivi.
• L’e etto aumenta all’aumentare della velocità del uido e viene esaltato dalla presenza di un
particolato solido.
• sforzo critico di taglio
La corrosione si innesca quando si supera uno in corrispondenza di una
velocità critica, oltre la quale si danneggiano e rimuovono i lm protettivi.
• leghe di rame,
Particolarmente soggette a questo fenomeno sono le con velocità critiche poco
superiori a 1 m/s. Si formano dei crateri con forma di ferro di cavallo orientati secondo la
a ferro di cavallo).
direzione del usso (attacco
• cupronichel 70/30 90/10
Maggiori resistenze sono o erte dai (3,7 m/s) e (2,4 m/s).
• titanio acciai inox
Il è considerato quasi immune dalla corrosione-erosione e per gli il
danneggiamento rimane modesto anche ad alte velocità.
• I lm di passivazione elettrochimica sono più resistenti delle patine nobili (maggiore adesione).
I lm di passività inoltre si riformano immediatamente una volta rimossi, le patine nobili no.
• Le velocità critiche indicate in letteratura sono relative ad un usso in una tubazione orizzontale.
11
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fl
LEGHE DI TITANIO
• Metallo molto abbondante sulla crosta terrestre (dopo Fe,Al,Mg).
• g/cm
Ha bassa densit (4,5 ) e alta temperatura di fusione (1668°C). Il modulo elastico è pari a
3
115GPa (aumentabile con l’aggiunta di interstiziali) e il carico di rottura nelle leghe arriva no a
σ =1200 MPa σ =600 MPa).
(in media È dotato di elevata resistenza a fatica e eccezionale
R R
resistenza a corrosione. Il costo è pari a 6-8 volte quello di un acciaio inox.
• È stato a lungo inutilizzato per le di colt di estrazione dal minerale rutilo (TiO ) (ragioni tutt’oggi
2
del suo elevato costo) e per la sua alta reattivit con l’ambiente, soprattutto ossigeno. Una volta
prodotto, il titanio puro, noto commercialmente come titanio grado 2, sviluppa naturalmente un
sottile ma estremamente tenace lm di ossido sulla sua super cie (TiO ).
2
• aerospaziale.
Le leghe di titanio sono ampiamente utilizzate nell'industria Tra queste, la lega
Ti-6Al-4V,
più comunemente impiegata è la lega che contiene alluminio e vanadio.
• Polimor smo: titanio α (EC, stabile no a 882°C) e titanio β (CCC, stabile per T>882°C).
• Il reticolo EC del titanio ha un rapporto c/a minore rispetto al valore teorico di 1,66; questa
caratteristica conferisce al titanio una maggiore facilità di lavorazione attraverso deformazione
plastica. L’aggiunta di vari elementi di lega può in uenzare la temperatura di trasformazione,
spostandola e potenzialmente abbassandola; questo può portare alla formazione di diverse
leghe α, leghe bifasiche α+β, leghe β, leghe quasi-α leghe quasi-β.
strutture, tra cui e Le
leghe pi impiegate in applicazioni di resistenza a corrosione ad umido sono le leghe α.
• Leghe α: impiegate allo stato ricotto, hanno eccellenti propriet dalle basse temperature no a
500°C; sono facilmente saldabili e a temperatura ambiente sono le meno resistenti tra le leghe
di titanio. Nelle varie versioni di titanio α commerciale, aumentando il tenore di ossigeno dallo
0,18% del Grado 1 allo 0,40% del Grado 4, il carico unitario di snervamento aumenta da 170 a
480 MPa, a fronte di una riduzione nei valori di allungamento a rottura.
SUPERLEGHE
• O rono eccezionali combinazioni di propriet . In funzione della loro composizione, possono
esibire resistenze in ambiente umido ed a caldo e trovano ampio impiego anche nell’industria
chimica e petrolchimica. Non sono facili da lavorare e sono pi costose degli acciai.
Superleghe a base nichel
• Superleghe resistenti a corrosione (CRA): sono in grado di resistere a corrosione in ambienti
speci ci senza dare grande importanza alla loro resistenza meccanica. La loro maggiore
resistenza a corrosione rispetto agli acciai inox (base ferro) dovuta alla possibilit di sciogliere
nella matrice CFC del Ni quantit assai maggiori di elementi che incrementano la stabilit degli
ossidi di cromo di passivit , quali soprattutto il Mo (N molto meno). In modo indicativo il limite di
550°C.
temperatura per le CRA Tra le superleghe a base nichel resistenti a corrosione
Haynes int.
troviamo le
• Superleghe per alta temperatura (HTA): sono molto impiegate per palettature di turbine a gas
e in molte applicazioni dell'industria chimica e petrolchimica; hanno grande resistenza in
ambienti corrosivi (ad eccezione di quelli contenenti zolfo) no ad una T massima di
1200-1300°C e ottima resistenza a creep. Sono designate con il marchio registrato dell'impresa
detentrice del brevetto, seguito da un numero o codice che individua la composizione: Nimonic,
Inconel, Hastelloy Haynes. Pur avendo una composizione generalmente complessa, queste
superleghe presentano una microstruttura relativamente semplice
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Appunti dell'esame Corrosione e protezione dei materiali metallici
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Corrosione e protezione dei materiali - Appunti
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Corrosione e protezione dei materiali metallici
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Appunti di Corrosione e protezione dei materiali