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Appunti di Didattica generale per l’esame del professor Zanniello sul temperamento, la personalità, gli aspetti e i sistemi per misurare il temperamento, i tipi caratteriologici di base, le passioni, la polarità, l'apprendimento autoregolativo, la socievolezza.

Esame di Didattica generale docente Prof. G. Zanniello

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ESTRATTO DOCUMENTO

PERSONALITA’:

l’apparenza, il comportamento visibile, le qualità più superficiali

 organizzazione più o meno differenziata, di bisogni, desideri e capacità

 stile di vita

 insieme gerarchicamente organizzato di caratteristiche corporee e funzionali

 comportamenti non adatti alla realtà culturale di appartenenza

 si riferisce alla soggettività dell’individuo, alla sua unicità e singolarità

 ai blocchi espressivi di emozioni e sentimenti

 organizzazione integrata di tutte le caratteristiche cognitive, volitive,

affettive e somatiche dell’individuo, nel quale si manifestano in modo distinto e

unico SEMPRE UNICO

PERSONALITA’ TOTALE: è il risultato di ciò che ogni persona-

individuo ottiene dai diversi elementi fornitigli dal suo temperamento, dalle situazioni

in cui si trova, dagli avvenimenti della vita e dall’idea direttrice di cui vuole impregnare

la propria esistenza

SISTEMI PER MISURARE IL TEMPERAMENTO:

Eysenck Personality Inventory

EPI( ) prevede 3 fattori:

a) Estroversione

b) Nevroticismo

c) Psicoticismo

I primi due fattori sono le più importanti forme della personalità e sono presenti in

quasi tutte le classificazioni. Il terzo fattore, indica un basso grado di coinvolgimento

nei rapporti interpersonali.

TRATTI

(per esempio socievole, impulsivo, ecc) sono quindi raggruppati insieme a

formare i tipi veri e propri

BIG FIVE(modello a 5 fattori):

a) Stabilità emotiva

b) Estroversione

c) Gradevolezza

d) Scrupolosità

e) Apertura all’esperienza

I primi due fattori sono praticamente gli stessi di Eysenck. Il terzo e il quarto

provengono da una distinzione operata all’interno del terzo fattore individuato da

Eysenck(psicoticismo): rispettivamente la gradevolezza indica la presenza di calore

emotivo contrapposto a freddezza e la scrupolosità indica autocontrollo contrapposto

a impulsività. La quinta dimensione è stata introdotta più tardi e indica la capacità

immaginativa contrapposta alla inibizione.

CARATTERIOLOGIA:scienza che si applica allo studio del carattere dell’uomo nella

sua struttura e nelle sue forme

CARATTERIOLOGIA DI R.LE SENNE3 fattori costitutivi:

Emotività

a) : definita come quel tratto generale della nostra vita mentale per cui

nessun avvenimento da noi subito come contenuto d’una percezione o d’un pensiero

può prodursi senza commuoverci in qualche misura e cioè senza provocare nella

nostra vita organica e psichica un turbamento più o meno forte

Attività

b) : tendenza all’azione che parte dal soggetto stesso. La proprietà

dell’attività si rivela molto bene dal comportamento di fronte agli ostacoli.

Risonanza

c) : definita come la persistenza degli effetti prodotti da un determinato

evento dopo che esso è passato. In base a questa proprietà si possono dividere gli

alunni in:

Primari: quando l’influenza di una data esperienza non si prolunga molto nel tempo

• dopo che essa è passata

Secondari: se le esperienze passate continuano ad influenzare il presente anche

• dopo il loro termine

Le Senne sostiene inoltre l’immutabilità del carattere. Essa però va inquadrata nel

contesto generale della sua concezione della persona e nell’ambito del significato della

confermata libertà umana. Nella dinamica della personalità egli distingue il mutamento

alterazione

di (la nuova qualità o il nuovo stato distruggono i precedenti) da quello di

specificazione

(la nuova qualità o il nuovo stato conservano ciò che integrano).

Il carattere è composto da due gruppi di disposizioni:

DISPOSIZIONI FONDAMENTALI: emotività, attività e risonanza

• DISPOSIZIONI SUPPLEMENTARI: rappresentate da un elenco “non concluso”

• stabilito non solo da Le Senne ma anche da altri studiosi di caratteriologia.

EMOTIVITA’ (emotivo/non-emotivo)

E’ la predisposizione dell’alunno a reagire in modo vivace ad eventi interni o esterni.

Quanto più l’alunno è emotivo tanto più può essere turbato frequentemente, a lungo,

profondamente. Un educatore molto emotivo dovrebbe imparare a conoscere gli

elementi della personalità dei non-emotivi che possono compensare la debolezza della

loro emotività. Un educatore non emotivo, con l’analisi e con la simpatia intellettuale,

può fare l’esperimento di stati d’animo che a prima vista gli sembreranno assurdi,

emotivi

puerili, pericolosi. Gli sono soggetti che tendono a prendere molto a cuore

piccole cose pur sapendo che non hanno importanza e ad entusiasmarsi o indignarsi con

facilità. Sono profondamente feriti da una critica pungente, da un’osservazione

scortese o ironica e tendono ad esprimere con calore un’opinione, a sostenere il loro

modo di vedere, a difendere una causa. Questo tipo di alunno si entusiasmo facilmente

nel lavoro; riesce più facilmente ad “entrare nel compito” producendo una

rielaborazione molto personale;egli non raramente lascia un lavoro a metà se incontra

non-emotivi

difficoltà. I , al contrario, presentano caratteristiche quali:

Freddezza emozionale

o Costanza d’umore e di sentimenti

o Tolleranza

o Coerenza

o Insensibilità

o Padronanza di sé in qualsiasi situazione

o Calma

o Ponderatezza

o Mancanza di espansività e di calore

o

ATTIVITA’ (attivo/non-attivo)

È una proprietà caratteriologica che sospinge all’azione, rendendola al tempo stesso

facile e necessaria. Per valutare l’attività di qualcuno occorro tenere conto delle sue

aspirazioni più impegnative: l’attività che è spirito d’iniziativa, è pure ambizione.

vero falso

Quindi per scoprire il attivo dal attivo è importante la stimolazione

attivi

dell’azione. Gli sono soggetti naturalmente portati ad agire e ad impegnarsi.

l’uso del tempo libero l’impegno a lungo termine

Altre loro caratteristiche sono e , in

non-attivi

quanto l’alunno attivo è perseverante. Gli alunni , al contrario, sono:

propensi a rimandare e a trascurare i propri compiti o le responsabilità assunte;

o si lasciano facilmente abbattere di fronte a degli ostacoli, sono caparbi e

o distratti;

mancano di puntualità e di obiettività;

o caratterizzati da un contegno forzato e ricercato, propensi alla malinconia e al

o timore dell’impegno

RISONANZA (primario/secondario)

E’ l’azione che gli elementi del contenuto psichico continuano ad esercitare anche dopo

che sia scomparso il ricordo, cioè la misura dell’effetto che una precedente

primario

percezione esercita sulla coscienza attuale. Il vive nel presente e si rinnova

con esso. Qualunque sia la natura del compito che deve svolgere, l’alunno primario si

impegna se ha una forte percezione di competenza. A tutti i primari piace la velocità e

sono quindi portati a trascurare i dettagli, a non completare il lavoro con perfezione;

secondario

pensano al risultato immediato. Il vive nel passato; le percezioni del

passato continuano ad interferire con quelle attuali e ad influenzare ogni ulteriore

comportamento.

L’osservazione quotidiana del come si svolge la sua vita in classe può fornire un ottimo

materiale per la diagnosi e la conoscenza del temperamento dell’alunno. Tra i

parametri utili per studiare il comportamento osservabile possiamo distinguere tre

livelli: primo livello

1. : frequenza e intensità delle reazioni mostrate

secondo livello

2. : differenze neurologiche

terzo livello

3. : fattori costituzionali, che possono essere suddivisi in fattori

genetici veri e propri, e in fattori prenatali e perinatali, come per esempio

l’assunzione di droghe o farmaci in gravidanza, peso molto basso alla nascita,

ecc.

TIPI CARATTERIOLOGICI DI BASE:


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AUTORE

Menzo

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Menzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Zanniello Giuseppe.

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