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ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI

“La lezione della storia è che non si ottiene una ripresa economica sostenuta finché il sistema

finanziario è in crisi” -> pone attenzione sul ruolo che ha il sistema finanziario nei tempi di crisi

Si parta dalla crisi per capire come è cambiata questa disciplina. Le banche non hanno più lo stesso

peso di prima perché il sistema finanziario è cambiato

Ruolo della finanza per promuovere una crescita economica-> il sistema finanziario è un sistema

centrale nel nostro sistema economico. Incrementare il benessere dei cittadini, incrementare il

benessere delle persone, promuovere il benessere in generale

Perché studiare economia degli intermediari finanziari? Il sistema finanziario è l’impianto idraulico

dell’economia. Proprio come l’impianto idraulico di una casa, quando funziona viene dato per

scontato, ma attenzione a quando si guasta. Nello stesso modo in cui la vita moderna dipende dal

regolare flusso di acqua corrente attraverso le tubature, il moderno sistema economico dipende

dal regolare flusso di finanziamenti per il tramite degli intermediari. Ogni giorno vengono

effettuati miliardi di pagamenti, ciascuno dei quali richiede il trasferimento di fondi. Ma il grado di

dipendenza della vita quotidiana dall’intermediazione finanziaria è ancora maggiore di quanto

possa far ritenere questo dato. Molte persone nei paesi industriali sono proprietarie

dell’abitazione in cui vivono perché ogni mese hanno risparmiato una parte del loro reddito

depositandola presso un’istituzione finanziaria, e successivamente integrato questi risparmi con

un mutuo ipotecario. L’accensione del mutuo ha comportato quasi sicuramente la sottoscrizione

di una polizza incendio presso una società di assicurazione. Le stesse persone pagano

verosimilmente ogni mese le bollette della luce, dell’acqua e del riscaldamento tramite addebito

diretto sul conto che hanno aperto presso una banca commerciale, conto sul quale viene

automaticamente versato anche il loro stipendio. Per recarsi al lavoro ogni giorno usano trasporti

pubblici finanziati in parte tramite obbligazioni e imposte, o guidano un’auto, che hanno

assicurato, su un’autostrada finanziata da soggetti pubblici o privati. E questa è solo la punta

dell’iceberg. La vita moderna si basa sull’ordinato funzionamento di banche, compagnie di

assicurazione, società di intermediazione mobiliare, fondi comuni di investimento, società di

finanziamento, fondi pensione e amministrazioni pubbliche. Tali istituzioni veicolano le risorse dai

risparmiatori agli investitori, e dovrebbero teoricamente trasferire il rischio da chi non è in grado

di sostenerlo a chi non solo ne ha la capacità, ma è anche disposto ad assumerselo

Il nostro sistema finanziario è stato stravolto dalla crisi dei mutui subprime. C’è un’evoluzione

della crisi prima e dopo il 2007. Viviamo in un mondo complesso-> mondo dove ci sono una serie

di interazioni complesse, dinamiche sociali, soggetti che intervengono a livello nazionale e

internazionale. Prima i titoli di stato erano a rischio zero mentre con la crisi dello Speed del 2011

c’è stata una rivoluzione-> viviamo in un mondo dove i tassi di interesse sono sotto lo zero

Condizione macroeconomiche: era una condizione nella quale alcuni Paesi avevano generato dei

disavanzi-> quando le spese sono superiori alle entrate e viene finanziato sul mercato tramite

l’emissione di strumenti particolari tipo i BTP

La BCE o la FED hanno risposto con un aumento della quantità di moneta a disposizione-> quando

si emette tanta liquidità in circolazione ha un effetto di avere rendimenti bassi. Se vogliamo

investire sul mercato finanziario i rendimenti sono più bassi-> se vado a cercare un rendimento più

elevato ci sarà un rischio anche più elevato (default). Inoltre l’accesso al credito diventa più facile

con il rischio di effetti complessivi

La crisi del 2007 ha portato ad acquistare abitazioni-> facilità nell’acquistare con credito basso e

porta alle cosiddette bolle speculative

Il secondo mutuo si chiama subprime-> su quell’immobile lì c’è già un’ipoteca

ALESSIA BEGA DISPENSE

Autoregolamentazione: il mercato finanziario si è fatto le regole da solo-> inasprimento della

disciplina degli avanzi e disavanzi macroeconomici, chi vuole un rendimento elevato deve andare

su titoli più rischiosi e ha portato a una riduzione del valore del mercato immobiliare

Condizioni microeconomiche: in Italia c’è un’assenza di educazione finanziaria molto bassa

nonostante l’alto grado di istruzione di alcune categorie. Si sono verificate condizioni di azzardo

morale da parte dei manager e cambiano i sistemi di remunerazione dei manager. Le agenzie di

rating non avevano valutato il rischio. Gli strumenti che sono stati emessi per acquistare mutui

subprime erano riferiti a una moltitudine di soggetti-> prima del 2007 nel confronto del rischio

avevano un approccio molto soft mentre dopo i subprime ci si è resi conto che se una banca

fallisce e uno Stato interviene lo fa con i soldi dei contribuenti

ALESSIA BEGA DISPENSE SISTEMA FINANZIARIO

Il sistema finanziario, inteso come insieme integrato di strumenti, istituzioni e mercati finanziari,

assolve a tre funzioni fondamentali:

1. Trasferire le risorse finanziarie dai soggetti risparmiatori ai soggetti investitori-> funzione

creditizia o allocativa

2. Garantire l’efficiente funzionamento del sistema dei pagamenti-> funzione monetaria in

senso stretto (moneta bancaria)

3. Trasmettere gli impulsi di politica monetaria al sistema economico-> funzione monetaria in

senso ampio (Draghi quando era alla BCE)

Quali sono le modalità organizzative di trasferimento delle risorse finanziarie?

• Scambio diretto autonomo: i datori di fondi e i prenditori di fondi si incontrano senza che

alcun intermediario assuma una propria posizione negli scambi, a credito o a debito. Chi

presta i soldi si espone al rischio che il soggetto non li restituisca

• Scambio diretto assistito: i soggetti di domanda e di offerta sono controparti dirette dello

scambio, ma l’intermediario (banca o non) svolge una funzione di ricerca e selezione della

controparte, al fine di rendere compatibili le differenti esigenze dei soggetti di domanda e

di offerta

• Scambio indiretto (o intermediato): l’intermediario si interpone tra le due categorie di

soggetti assumendo una propria posizione, a credito nei confronti del prenditore di fondi e

a debito verso il datore di fondi. Vado in banca e verso dei soldi-> la banca quei soldi li va

ad investire

Nel caso dello scambio diretto o assistito gli scambi avvengono sui mercati finanziari-> non c’è un

luogo fisico dove le persone si incontrano ma telematicamente

• Mercati primari e mercati secondari

§ Mercati Primari-> mercati in cui i prenditori di fondi (per esempio, le imprese

§ industriali o le amministrazioni centrali) raccolgono fondi emettono strumenti

finanziari (per esempio, azioni e obbligazioni). Mercato in cui vado a collocare le

mie obbligazioni-> vado a prendere le risorse

§ Mercati Secondari-> mercati in cui gli strumenti finanziari collocati vengono

negoziati tra gli investitori (per esempio MTA, MOT). Vendo le mie obbligazioni->

ritorna in forma liquida

• Mercati monetari e mercati finanziari

§ Mercati Monetari-> mercati in cui vengono emessi e scambiati strumenti finanziari

a breve scadenza, in genere inferiore all’anno (per esempio BOT, fondi interbancari,

cambiali finanziarie). C’è un’esigenza monetaria e non di investimento

§ Mercati Finanziari-> mercati in cui vengono emessi e scambiati titoli di capitale

(azioni) e di debito (obbligazioni) a medio e lungo termine, superiore ai 12 mesi

• Mercati valutari-> sono mercati che operano in valuta. Sui mercati valutari vengono

scambiate le valute-> rischio di appezzamento e deprezzamento della valuta

§ Le transazioni a pronti prevedono un cambio immediato di valute all’attuale tasso

di cambio

§ Le transazioni a termine prevedono un cambio di valute nel futuro a un tasso di

cambio e a una data prestabiliti

ALESSIA BEGA DISPENSE

Su questi mercati ci sono delle autorità di vigilanza sul mercato finanziario-> ci sono dei soggetti

che verificano che non ci siano dissezioni del mercato o comportamenti violatori. Da una parte c’è

un soggetto forte ovvero la Banca e dall’altra un soggetto debole che non ha conoscenze adeguate

a capire qual è il rischio che va in contro

a) Banca d’Italia-> fa parte del sistema europeo di Banche Centrali e svolge due funzioni

fondamentali:

§ Istituto di emissione ed autorità monetaria all’interno del SEBC

§ Vigilanza sul buon funzionamento delle banche e degli altri intermediari finanziari->

funzione di controllo, di stabilità e di efficienza

Ora c’è maggiore liberalizzazione rispetto a qualche anno fa

b) Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB) -> svolge le seguenti funzioni:

§ Tutela della trasparenza e corretta erogazione dei servizi di investimento in

strumenti finanziari

§ Controllo sulle società che gestiscono i mercati di strumenti finanziari

§ Tutela degli investitori in caso di sollecitazione al pubblico risparmio, mediante la

richiesta di pubblicazione e diffusione del prospetto informativo e disciplinando

l’attività di offerta fuori sede dei prodotti finanziari

c) Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (ISVAP) -> vigila

sul comportamento delle compagnie di assicurazione, autorizza le imprese all’esercizio

dell’attività assicurativa, emana provvedimenti a tutela delle imprese e degli utenti, compie

ispezioni presso le imprese e gli intermediari assicurativi e stabilisce regole finalizzate a

garantire la correttezza dei comportamenti degli operatori e il rispetto delle norme,

adottando, se del caso, le relative sanzioni

d) Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP) -> tutela gli iscritti alle forme di

previdenza complementare, al fine di perseguire:

§ Trasparenza-> tanti fondi pensione

§ Correttezza dei comportamenti-> devo essere chiaro su quello che andrò ad

incassare in futuro

§ Sana e prudente gestione-> bisogna preservare quello che è l’investimento

La COVIP autorizza le forme pensionistiche complementari, dopo aver verificato il rispetto

delle condizioni previste dalla legge e dalle istruzioni generali fornite dalla stessa

Commissione-> sono di forma pubblica quindi si incentiva il trasferimento d risorse su

questi particolari tipi di strumenti che garantiscono la pensione

EFFICIENZA DEI MERCATI

Esistono tre tipi di efficienza dei mercati:

1. Informativa-> velocità con cui il prezzo del titolo riflette le informazioni disponibili

A seconda del tipo di informazioni si parla di:

§ Efficienza in forma debole quando nei prezzi è presente l’informazione storica->

non sanno cosa sta succedendo all’interno dell’impresa

§ Efficienza in forma semiforte quando nei prezzi è presente tutta l’informazione

pubblica-> posso visionare il bilancio e tutti sanno le stesse informazioni e quindi

nessuno ci guadagna più di un altro

Efficienza in forma forte quando nei prezzi è presente tutta l’informazione pubblica

e privata-> non ci sarà nessuna sorpresa perché tutti sanno

2. Allocativa-> capacità dei prezzi di rispecchiare tutta l’informazione utile per valutare il

titolo. Se un’impresa è allocativa elevata il prezzo è molto basso

ALESSIA BEGA DISPENSE

3. Tecnico – operativa-> capacità dei mercati di operare al minimo della curva dei costi. Si

genera una concorrenza tra i mercati

Questi 3 tipi ci dicono quale mercato scegliere

GLOBALIZZAZIONE DEI MERCATI FINANZIRI

I mercati finanziari sono diventati sempre più globali quando i valori dei titoli negoziati negli altri

mercati sono sensibilmente aumentati

I mercati obbligazionari esteri sono stati un’importante fonte di capitale internazionale-> soggetti

che vengono dall’estero e che finanziano la nostra economia

Il fenomeno della globalizzazione finanziaria è anche evidente nei mercati degli strumenti derivati

FATTORI CRESCITA DEI MERCATI FINANZIARI

Il tasso di risparmio degli investitori è aumentato-> più il tasso è alto più l’investimento è rischioso

Gli investitori internazionali si sono rivolti al mercato statunitense e ad altri mercati per espandere

le opportunità di investimento-> proiezione in un mercato globale dove posso acquistare azioni di

aziende straniere

L’accesso all’informazione su mercati e investimenti dei vari paesi è ora più facile (es. Internet)

Alcuni IF offrono ai clienti l’opportunità di investire in titoli esteri e in titoli dei mercati emergenti a

costi di transazione relativamente bassi

La deregolamentazione ha innalzato la globalizzazione dei flussi di capitale

ALESSIA BEGA DISPENSE

ELEMENTI DI TEORIA DELL’INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA

La funzione che svolge il sistema finanziario è il trasferimento delle risorse finanziarie

Gli intermediari finanziari svolgono il compito principale di raccogliere e incanalare i fondi da

coloro che ne hanno in eccesso (fornitori di fondi) a coloro che non ne hanno abbastanza per

svolgere la loro attività economica (utilizzatori di fondi)

L’esigenza di trasferimento di fondi origina dall’esistenza di una dissociazione tra risparmio e

investimento-> nell’economia italiana c’è sempre un risparmio (S) e un investimento (I) e ci sarà

sempre uno squilibrio

Nell’ambito del sistema economico è possibile individuare le seguenti categorie o settori

istituzionali:

• Le famiglie-> sono quelle unità economiche che consumano e che accumulano denaro

• Il settore pubblico-> è un settore che ha sempre bisogno di risorse finanziarie

• Le imprese non finanziarie-> sono imprese che producono beni e servizi che non sono

finanziate. Devono reperire risorse finanziarie per continuare a svolgere la propria attività

• Le imprese finanziarie-> sono gli intermediari finanziari. Prendono soldi e trasferiscono

soldi-> mediano tra chi ha un eccesso di risorse e chi domanda risorse

• Il resto del mondo-> rappresenta tutto ciò che proviene al di fuori dei confini nazionali

SITUAZIONE PATRIMONIALE DEL SINGOLO SETTORE ISTITUZIONALE

Stato patrimoniale: il totale attivo deve essere uguale al totale passivo

• à = + à + à

• à = + à +

Questo schema vale per tutti i soggetti

La situazione patrimoniale in , con , può essere rappresentata considerando le variazioni

>

! ! "

intervenute negli impieghi e nelle fonti di risorse finanziarie da a :

" !

In base al vincolo di bilancio = :

∆ + = ∆ +

investimenti in attività reali

: ∆ − ∆ = −

La differenza tra la variazione delle e la variazione delle nonché la differenza tra risparmio

,

e investimenti in attività reali, identificano il cosiddetto saldo finanziario o risparmio finanziario->

la ricchezza finanziaria che residua dal reddito prodotto e non consumato (risparmio in senso

economico) al netto degli investimenti in attività reali

I soggetti caratterizzati da sono i soggetti in surplus di risorse finanziarie-> accumulatori

>

di attività finanziarie, valendo anche che ∆ > ∆

I soggetti che manifestano fabbisogni di investimento sono definiti soggetti in deficit->

<

emittenti di passività finanziarie, poiché per tali soggetti accade che ∆ < ∆

I soggetti in surplus sono le famiglie mentre i soggetti in deficit sono le imprese non finanziarie e la

pubblica amministrazione

LA FUNZIONE OBIETTIVO DELL’INVESTITORE

Chi ha un eccesso di reddito rispetto al consumo ha un obiettivo

Gli elementi che orientano le scelte degli investitori sono:

• Il rendimento che dipende da:

a) Prezzo di acquisto dell’attività finanziaria-> il rendimento è funzione del prezzo di

acquisto. Se compro e vendo a meno ci perdo o viceversa

ALESSIA BEGA DISPENSE

b) Redditi periodici che essa genera-> dividendo dell’azione o le cedole delle

obbligazioni

c) Valore di rimborso-> rimborso di un’azione quando l’azienda va in liquidazione e

viene rimborsato solo se le attività sono superiori rispetto alle passività

d) Oneri fiscali-> ci dovrebbe essere una tassazione simile in tutti i Paese. Investo in

Paese dove la tassazione è minore

e) Costi di transazione-> pagamento di una commissione

• Il rischio di:

a) Controparte-> investo in un’obbligazione ma non vengono restituiti i soldi (default)

Rischio che l’altra parte non sia solvente

b) Interesse-> tasso di interesse aumenta o diminuisce nel tempo

c) Mercato-> crollo del mercato finanziario e il prezzo può diminuire (perdita in conto

capitale). Rischio di mercato

d) Cambio-> posso operare in una valuta diversa rispetto a quella nazionale. Può

accadere se il cambio si deprezza e quindi quello che si guadagna lo si perde con il

cambio

e) Inflazione-> inflazione molto bassa. Aumento generalizzato dei prezzi al consumo->

preoccupa perché si avrà un potere di acquisto più basso

f) Liquidità-> poter smobilizzare l’investimento e rientrare di liquidità

LA FUNZIONE OBIETTIVO DEL PRENDITORE DI FONDI

Gli elementi principali che guidano le scelte di finanziamento sono:

• Il costo che dipende da:

a) Importo del finanziamento-> più l’importo è basso più gli interessi sono alti. Credito

al consumo e prestiti personali più è basso l’importo più ti fanno pagare di tassi di

interesse

b) Oneri periodici ad esso legati-> ottenere le migliori condizioni di mercato

c) Valore di rimborso-> per le obbligazioni devo restituire il valore di esse

d) Effetti dell’imposizione fiscale-> strumenti di capitale che possono essere detassati

e che rendono meno oneroso la richiesta di risorse finanziarie

e) Costi di transazione-> pagamento di commissioni

• Il rischio di:

a) Solvibilità-> me li devono ridare

b) Interesse-> se mi indebito ad un tasso che è più alto rispetto al mercato ci si perde

Dovrei rinegoziare il mutuo a tassi più bassi

c) Instabilità delle fonti di finanziamento-> quando vado a chiedere un fido la banca

potrebbe revocarlo

d) Cambio-> chi prende fondi potrebbe operare in valuta e si espone ad un rischio di

cambio

e) Condizionamento dell’attività dell’impresa-> quando ci si indebita il rischio è quello

di avere un eccesso di indebitamento che condizione l’attività d’impresa. Potrebbe

portare al fallimento del progetto o dell’impresa

TRASFERIMENTO DIRETTO DELLE RISORSE FINANZIARIE

Da una parte ci sono gli utilizzatori di fondi mentre dall’altra parte ci sono i fornitori di fondi-> chi

ha un eccesso di reddito rispetto ai consumi (risparmio) e chi ha un’esigenza di fondi si incontrano

ALESSIA BEGA DISPENSE

L’impresa emette strumenti finanziari di capitale e di debito e la famiglia in cambio di queste

attività finanziarie cede liquidità-> l’impresa prende questa liquidità e la investe a seconda

dell’attività che svolge

Le famiglie e le imprese non hanno intermediari

Ci sono delle difficoltà legate alla impossibilità di una famiglia quando presta soldi di capire se

dall’altra parte c’è un’impresa buona o un’impresa cattiva-> selezione avversa. Quando una

famiglia decide di investire i soldi deve essere consapevole di chi ha davanti-> asimmetria

informativa. Si possono verificare anche situazioni di azzardo morale-> l’impresa investe su cose

rischiose invece che su cose sicure

Ci sono costi di controllo e costi di transazione

I problemi di selezione avversa e azzardo morale possono essere risolti tramite l’informazione-> mi

informo sull’attività dell’impresa ma l’informazione è costosa in termini di risorse finanziare e di

tempo

C’è un rischio di liquidità-> quando si sottoscrive un’azione o un’obbligazione o un BOND è un

rischio di liquidità perché si deve disinvestire senza spendere troppo tempo e troppe risorse

finanziarie (passa del tempo prima che tornino in forma liquida). C’è anche un rischio di prezzo->

essendo un titolo quotato può subire delle oscillazioni in aumento e in diminuzione e questo

rischio viene assunto da chi presta soldi

TRASFERIMENTO INDIRETTO DELLE RISORSE FINANZIARIE

Da una parte ci sono gli utilizzatori di fondi mentre dall’altra parte ci sono i fornitori di fondi-> in

mezzo a questi due soggetti ci sono gli intermediari finanziari e ci sono due tipi di intermediazione

finanziaria:

1. Intermediari finanziari broker-> il broker fornisce tutte le informazioni ai fornitori di fondi

Il fornitore di fondi cede la liquidità agli utilizzatori di fondi senza passare per il broker

2. Intermediari finanziari asset transformer-> chi ha un eccesso di risparmio invece che

andare direttamente dagli utilizzatori di fondi si rivolge agli asset trasformer (banca) e

deposita i soldi o stipula una polizza di assicurazione. Una volta depositate queste risorse

finanziarie l’asset trasformer fornisce la liquidità all’utilizzatore di fondi tramite strumenti

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Meriam09hash di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Aliano Mauro.
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