Lezione 1: Economia per ingegneria
Cos'è l'economia
Concetto di economia: studio di come individui e società scelgono di utilizzare risorse limitate per soddisfare i bisogni dell’uomo:
- Terra: tutte le risorse naturali applicate ai processi produttivi
- Lavoro: capacità e conoscenze delle persone impegnate nei processi produttivi
- Capitale:
- Capitale fisico: strumenti, macchinari, “prodotti” utilizzati per processi produttivi
- Capitale finanziario: risorse monetarie
Cos'è l'ingegneria
L’ingegneria applica conoscenze scientifiche acquisite attraverso lo studio per lo sviluppo di certi sistemi per risolvere degli specifici problemi che utilizzano in modo economicamente conveniente le risorse a disposizione.
Efficienza: definisce performance tecnica come rapporto tra input impiegato e output ottenuto
Efficienza economica: rapporto tra valore ottenuto e costo delle risorse impiegate
Principi fondamentali dell’economia applicata all’ingegneria
- Identificare le alternative: caratterizzare le soluzioni alternative per poi compararle
- Focalizzarsi sulle differenze: solo le differenze sono rilevanti tra le soluzioni
- Usare un punto di vista coerente: i risultati vanno considerati da un unico punto di vista
- Usare un’unità di misura comune tra le alternative
- Considerare tutti i criteri rilevanti: criteri appositi per comparare le varie alternative
- Rendere esplicita l’incertezza: si vanno a stimare risultati futuri va esplicitata l’incertezza per affrontare l’incertezza in maniera consapevole
- Rivedere le decisioni: confrontare i risultati attesi con quelli realizzati per raffinare la capacità di analisi dei progetti futuri
Processo di analisi economica dei progetti di ingegneria
- Identificazione, definizione ed esame del problema
- Determinazione delle alternative percorribili: generazione delle idee, problem solving, selezionare idee in base alle fattibilità
- Stima dei risultati attesi e dei flussi di cassa di ogni alternativa: entrate ed uscite previste dall’inizio del progetto fino alla chiusura. I flussi di cassa li rappresenteremo con un asse temporale con un istante zero come istante corrente e si suddivide in periodi la vita attesa dell’investimento. Con segno positivo nell’asse y per le entrate e negativo per le uscite in ogni periodo, fino ad arrivare all’ultimo periodo.
- Selezione dei criteri di scelta
- Analisi e confronto delle alternative
- Scelta dell’alternativa preferita
- Monitoraggio e valutazione ex-post dei risultati: scopo di imparare a condurre analisi migliori, confronto dei risultati con la pianificazione attesa
Processo di analisi economica vs processo di produzione
Relazione tra cost accounting ed economia applicata all’ingegneria
Le decisioni aziendali
Classificazione degli investimenti aziendali
Concetti e tipologie di costi
Differenza costo cash e costo contabile
Costo cash: costo che implica un pagamento in contanti e determina il flusso di cassa.
Costo contabile: costo che non determina una transazione monetaria. Questi costi raffigurano il recupero di spese passate in un certo periodo di tempo.
Sunk cost e costo opportunità
Sunk cost: è un costo determinatosi nel passato, che non è rilevante ai fini della stima dei costi/ricavi di una alternativa. Bisogna considerare i flussi di cassa delle alternative dal momento zero. Es: acquisto macchinario anni prima, bisogna valutare se acquistare un macchinario nuovo. Bisogna considerare i flussi di cassa dall’istante corrente in poi, il costo cash che si è verificato tre anni prima non è rilevante ai fini della decisione, si considera da questo momento fino alla vita utile del macchinario.
Costo opportunità: è costo della miglior alternativa rifiutata (non scelta) ed è un costo implicito. Es: studente che sceglie di fare università. Ipotesi di 20k annui (entrata) e spesa universitaria di 5k anno (uscita). Bisogna considerare il costo opportunità di 20k in meno per lo studente per la perdita del reddito. L’orizzonte da considerare è tutta la vita utile lavorativa dello studente, perché sia conveniente deve esserci una differenza di reddito del laureato rispetto al diplomato.
Costo opportunità del capitale
Dato un progetto di investimento (in impresa) si definisce costo opportunità del capitale il rendimento che si ottiene investendo in un progetto alternativo (del mercato dei capitali) avente o stesso livello di rischio.
Ciclo di vita di un investimento ingegneristico
Per un prodotto, una struttura, un sistema, un servizio, dall’identificazione dei fabbisogni all’eliminazione delle attività.
Un esempio tipico di CF di un investimento in un impianto
L’esborso iniziale e i flussi di cassa successivi generati da un investimento non possono essere confrontati direttamente perché si manifestano in momenti diversi. Nell’ultimo istante della via si considera la fase di recupero in cui l’impianto potrebbe essere rinvenuto nel mercato dell’usato oltre all’ultimo esercizio ennesimo avendo un incasso aggiuntivo oppure un costo di smantellamento dell’impianto. Anno per anno avremo dei ricavi e degli esborsi come manodopera, materiali, energia e così via. Il costo dell’ammortamento non si considera tra i ricavi e i costi di gestione perché è un costo puramente contabile e l’esborso relativo all’impianto è già considerato in 0. Ogni progetto di investimento deve avere un rendimento economicamente conveniente rispetto ad altre alternative di investimento.
Tipologie di costi del ciclo di vita
- Costo iniziale o investimento di capitale: è la somma richiesta per le attività relative alle fasi di progettazione, realizzazione/acquisto.
- Capitale circolante: fa riferimento alle risorse richieste per lo start-up e le successive attività di supporto e operative di tipo corrente (non attività fisse). Es: investimento in materie prime.
- Costi operativi e di manutenzione: includono le spese annuali ricorrenti associate con la fase operativa del ciclo di vita.
- Costi di dismissione: includono costi puntuali per la chiusura delle attività per il ritiro e lo smaltimento delle attrezzature e simili.
Costo del ciclo di vita
Insieme di tutti i costi (ricorrenti e non) relativi ad un prodotto, una struttura, un esercizio durante la sua vita.
Esempio ciclo di vita e costo del progetto
L’80% del costo totale viene stabilito in fase di progettazione/costruzione, mentre solo il 20% dei costi totali viene sostenuto nella fase operativa o di funzionamento; l’80% dei costi viene sostenuto durante la fase operativa ma viene vincolato dalla fase precedente. È fondamentale nella fase di progettazione e realizzazione avere in mente di minimizzare i costi della fase di progettazione e funzionamento.
Costi fissi, variabili, incrementali
- Costi fissi: non influenzati da cambiamenti nel livello di attività, all’interno del range consentito dalla capacità produttiva disponibile. Es: assicurazioni e tasse sui macchinari, costi manageriali e stipendi amministrativi, licenze, ecc.
- Costi variabili: associati all’attività variano con la quantità di output. Es: costi dei materiali e del lavoro.
- Costo incrementale: costo addizionale risultante dall’aumento di una unità di output prodotto.
Costi ricorrenti e costi non ricorrenti
Costi ricorrenti (ripetitivi): si verificano quando un’impresa produce beni/servizi su base continuativa. Possono essere sia costi variabili perché si ripetono con ogni unità di output (costi di fabbricazione, costo dei materiali, energia impiegata) oppure costi fissi pagati ripetitivamente (affitto di un ufficio).
Costi non ricorrenti: sono quelli non ripetitivi associati allo sviluppo e realizzazione di una capacità produttiva (costi acquisto di un terreno, costo costruzione di un impianto). Spesso sono relativi a progetti strutturali, progetti e fabbricazione di attrezzature specifiche, prove di sviluppo tecnologico relative a materiali, processi, controllo di processo e qualificazione delle strutture.
Costi diretti, indiretti, comuni
Costi diretti: possono essere ragionevolmente misurati e imputati ad un’attività specifica. Es: lavoro e materiale direttamente imputabili ad un prodotto.
Costi indiretti: sono difficili da imputare ad un output/attività specifica. Possono essere comuni o difficilmente misurabili. Es: costi di strumenti comuni, materiali generali, manutenzione impianti.
Costi standard
Costi per unità di output determinati prima della produzione, stima dei costi di produzione futuri.
Utilizzo costi standard:
- Per misurare le performance operative (confronto con i costi effettivi)
- Predisposizione di offerte
- Pianificare il fabbisogno di risorse (budget) e l’attività di impresa
Lezione 2: Tecniche di stima costi e ricavi
Stima dei costi
Processo che consente di prevedere le conseguenze presenti e future di progetti di ingegneria. Si utilizzerà per:
- Fornire informazioni utili per fissare un prezzo di un’offerta, una gara o per valutare contratti
- Determinare se un prodotto proposto genera profitto
- Valutare la convenienza economica a modificare o migliorare processi produttivi
- Stabilire un benchmark per programmi di miglioramento della produttività
Difficoltà: carattere di unicità di progetto e aumenta con il grado di novità e la durata del progetto.
Approcci nella stima di costi/ricavi
- Top down (per analogia): utilizza dati storici ricavati da progetti simili, adattandoli tenendo conto della scala dimensionale, del livello di attività, del consumo di energia, del prezzo dei fattori produttivi, ecc. Si utilizza un parametro il cui valore è proporzionale alla stima del costo del progetto, in tal modo si ottiene una stima aggregata.
- Bottom-up (metodo ingegneristico): metodo più dettagliato che suddivide il progetto in parti più piccole semplici stima i costi e i ricavi e si riaggregano all’intero sistema con i risultati ottenuti.
- Integrato (composto da tre elementi):
- Work breakdown structure (wbs) o struttura di scomposizione del lavoro
- Piano dei costi e dei ricavi: identifica qualitativamente e suddivide in categorie i C/R che vanno considerati (spesso si utilizzano check list). Es: manodopera, materie prime ed altro. Questo per ogni work package deciso prima.
- Tecniche di stima: modelli matematici di stima C/R nel periodo di analisi
Esempio WBS
Osserviamo come la struttura ad albero gerarchico a livello 0 si vede come si suddividono nel livello 1 come: locali, impianti, arredo e struttura informatica. Nel secondo livello gerarchico ci saranno i work package elementari.
WBS: è uno strumento fondamentale di project management, scompone il progetto in parti più piccole secondo una struttura ad albero. Si inizia a partire dalle macro-fasi del progetto e ad ogni livello inferiore viene rappresentata una definizione sempre più dettagliata di una sottofase del progetto. Ogni W.B.E (work breakdown element) rappresenta un’attività elementare di lavoro per la quale deve essere possibile definire, è quindi l’unità minima di controllo e di pianificazione del progetto:
- Una precisa descrizione del lavoro da compiere
- La responsabilità dell’esecuzione
- La durata
- Le risorse necessarie
- Il costo
- Le rilevazioni di avanzamento lavori
Modelli di stima
Devono bilanciare adeguatamente le esigenze di precisione della stima con il costo della stima stessa, questo aumenta con il livello di precisione. Per questo motivo esistono 3 livelli di accuratezza:
- Stime di massima: scostamento accettabile 30-50%; utilizzate per la selezione preliminare delle alternative di progetto, stima più approssimata
- Stime di budget: scostamento accettabile 15%; utilizzate per supportare la progettazione preliminare
- Stime dettagliate: scostamento accettabile 5%; per prendere decisioni progettuali di dettaglio o formulare offerte e preventivi
Fonti di dati:
- Registrazioni contabili: fondamentale fonte di dati storici, necessitano però in genere di ulteriori elaborazioni, adattati al caso specifico di cui vogliamo le stime
- Altre fonti interne all’impresa: forniscono dati relativamente alle risorse impiegate a progetti simili
- Fonti esterne all’impresa: informazioni pubbliche, consulenti esterni
- Attività ricerca e sviluppo: si tratta di provare e produrre l’informazione attraverso test interni
Modelli di stima
- Stima per analogia (riferimento top-down)
- Produrre una stima a partire dal costo (noto) di progetti simili
- La base di stima è la somiglianza tra elementi noti e il nuovo progetto
- È necessaria una notevole esperienza da parte di chi esprime le stime
- Non si richiede un grande sforzo di analisi, perché la stima è aggregata
- La validità della stima è legata alla validità del giudizio espresso, soggettiva
- Procedure ingegneristiche (analitiche bottom-up)
- Esame di segmenti separati con un elevato grado di dettaglio
- Si parte dalle singole componenti di un progetto (capitolato)
- Richiede molto tempo ed è costosa. Serve personale esperto
- Problema delle fonti (interne vs esterne)
- Molti piccoli errori possono dar luogo a grandi errori nella stima del costo totale
- Stima statistica (parametrica)
- Si basa sull’individuazione di una relazione funzionale (di natura statistica) tra costo del progetto e un certo numero di parametri
- È necessario avere una serie di dati per poter costruire la relazione
- Il costo di predisposizione del modello è elevato e richiede notevoli competenze
- L’utilizzo è rapido e non richiede particolari competenze
- Scatola nera: bisogna ridarsi dei risultati (e quindi della validità del modello)
Modelli di stima (campi di applicazione)
La stima per analogia e quella parametrica si possono impiegare per una valutazione preliminare. La stima analitica (ingegneristica) può essere realizzata solo una volta raggiunto un buon grado di definizione del progetto. Le stime parametriche non possono essere impiegate in progetti radicalmente nuovi.
Metodo Delphi
Questo metodo consente di stimare i costi in assenza di dati storici, utile per progetti radicalmente nuovi. Consiste nel raccogliere e mediare le valutazioni (stime) di vari esperti e si articola in cicli ripetuti. Si inizia inviando un questionario a un gruppo di esperti che rispondono anonimamente, queste risposte verranno poi visionate dagli stessi. Dopo vari cicli si arriva ad avere una convergenza sul giudizio sul tema affrontato fino alla stabilizzazione delle risposte degli esperti. Le limitazioni di questo metodo sono la definizione degli esperti e il loro impegno.
Tecniche per la stima dei costi: indici
L’indice è un numero adimensionale, che indica come il costo/il prezzo di un determinato bene, materiale o servizio sia modificato nel tempo, rispetto ad un dato di riferimento. Fornisce uno strumento per stimare il costo/prezzo attuale o futuro a partire da dati storici.
Siano:
- K= anno di riferimento per il quale è noto il costo/prezzo di un bene/servizio Ck
- N= anno per il quale deve essere stimato per il costo/prezzo Cn
- In= valore dell’indice dell’anno N
- Ik= valore dell’indice nell’anno k
Cn= Ck (In/ Ik)
Esempio tecniche di stima del C/R unitario
Utilizza un fattore unitario di costo il cui valore può essere efficacemente stimato sulla base di parametri. Esempi: costo per KW di capacità installata, C carburante per KWh prodotto, costo di esercizio al Km, c manutenzione orario, c costruzione al mq, ricavo per cliente ecc... Il costo o ricavo totale= costo unitario x volume.
Metodo dei fattori di costo
Può essere utilizzato considerando più componenti ciascuno dei quali utilizza un fattore unitario specifico. Si avrà che il costo ha delle componenti stimate direttamente più un costo unitario con il suo numero di unità.
Tecniche di stima: stime parametriche
Legge di potenza e dimensionamento. Utilizzata per stimare l’investimento richiesto da impianti e attrezzature industriali. Il costo dell’impianto varia a funzione della sua capacità o dimensione secondo una legge esponenziale.
Introduzione del project management
Cenni di project management
Progetto: iniziativa temporanea intrapresa per creare un prodotto o un servizio unico. Ci sono 3 concetti che caratterizzano il progetto: raggiungimento degli obiettivi unici e predefiniti, la riunione temporanee di risorse, vincoli di tempo, costo e qualità inteso come rispetto alle specifiche richieste. I tre obiettivi definiti dal triangolo di progetto vanno bilanciati.
Project management: tecnica per la gestione sistematica di impresa complessa, unica e di durata determinata. Rivolta al raggiungimento di un obiettivo chiaro e predefinito, mediante un processo continuo di pianificazione e controllo di risorse differenziate e con vincoli interdipendenti tempi, costi e qualità.
Tecniche di project management
Le tecniche di project management sono finalizzate al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza e nascono per la gestione del tempo per poi rivolgersi alla gestione delle risorse economiche, umane e materiali. Si hanno come maggiori tecniche:
- La work breakdown structure (wbs): pianificazione delle attività
- Il diagramma di Gantt: pianificazione e controllo del tempo
- CPM (critical path method)
- Pert (program evaluation and review technique)
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Appunti Economia aziendale
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Appunti Economia aziendale
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Appunti economia aziendale secondo semestre
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Appunti Macroeconomia