La Grande guerra
Perché scoppiano le guerre mondiali
- Volontà di potenza, di misurare il peso degli Stati (alleanze chi sta con chi)
- Ruolo dei capi di Stato o di governo (no a spiegazioni psicologiche, Putin non è un pazzo)
- Potenza militare
- Ragioni di geopolitica, su difesa e allargamento di confini
- Distrazione da problemi locali per la popolazione
- Cause economiche
- Coinvolgimento popolazione
- Sentimenti collettivi
- Propaganda di guerra
- Diffamazione del nemico
1914-18
Guerra come volontà di imporre la supremazia (politica, territoriale). Alla base motivazioni economiche, politiche, strategiche, qualche volta anche ideologiche. Da queste motivazioni derivano conseguenze di lungo termine.
La “Grande” guerra perché per la prima volta coinvolge molti stati e una parte maggioritaria del mondo. Ha quindi delle caratteristiche nuove della guerra novecentesca.
La volontà di imporre da parte degli stati più forti, in primis la Germania, che è la nuova potenza economica che si affaccia come dominante.
Cause
- Scontro fra imperialismi, volontà di imporsi che finisce per creare attriti
- Definizione dello stato-nazione (imporre il proprio modello di nazionalismo) che cerca propria visibilità, creando rivalità tra potenze/rafforzamento Germania come insidia per egemonia continentale
- Modernità industriale che ridisegna l’economia internazionale (basata sull’industrializzazione) per dettare modi e forme: sulla terra, per mare, sulle tecnologie, con l’adozione di diversi sistemi: liberista o protezionista, privatistica o statalista, modernità o conservatrice.
- Volontà di potenza e misurazione della potenza industriale.
- Mobilitazione dell’economia a fini bellici
- Idea che il conflitto possa risolvere problemi interni con l’utilizzo della leva del patriottismo per sollecitare una guerra “salutare”
- Posta in gioco troppo alta per poter accedere a compromessi
Alleanze
- Triplice alleanza - Germania, Austria/Ungheria, Italia (che poi cambia alleanza), poi Impero ottomano
- Triplice intesa - Gran Bretagna, Francia, Russia
Caratteristiche
- Durata ed estensione della guerra scompaginò tutti i piani, fino alla convinzione che la guerra poteva chiudersi solo con la totale sconfitta dell’avversario
- Esperienza di trincea, per certi versi unificante
- Ampiezza del massacro: 70 milioni uomini mobilitati - 13 milioni di vittime fra soldati e popolazione civile
- Guerra vissuta, coinvolgimento anche di coloro che non sono al fronte (sentimenti collettivi), si parte dall’euforia della guerra come dimostrazione dell’orgoglio patriottico e finisce per avere la reazione opposta (sentimenti di fallimento, avversione, rabbia)
- Ribaltamento di ruoli maschile/femminile
- Egemonia dei vincitori e drastico ridimensionamento degli sconfitti
- Esperienza totalizzante: la macchina bellica imponeva al soldato disciplina e obbedienza, inserendolo in un ingranaggio nel quale l’autonomia del singolo veniva annullata. Di giorno e di notte, in ogni stagione, questi uomini vissero ininterrottamente in pochi metri quadrati di terra, roccia o ghiaccio, dove la tensione per un attacco subito o un assalto comandato si alternava al logoramento di ore interminabili vissute in condizioni disumane (pidocchi, scarponi rotti).
- Costante stato di allarme che provoca logoramento di nervi (trauma postbellico).
- Solidarietà fra soldati provenienti da zone diverse (dialetti): razionamento cibo e assistenza
Lettere dal fronte
- Circa quattro miliardi di lettere e cartoline, controllate e censurate se vi erano critiche sulla guerra o verità sulla guerra.
- Astrarsi dalla disumanità che li circondava per proiettarsi nella normale esistenza degli affetti; la scrittura permise loro di pensare alla vita passata e sperare in quella futura, uscendo da un presente di freddo, di fame e di morte.
- Ruolo della censura.
Contenuti delle lettere
- Rassicurare i familiari - (Primo periodo di euforia) Orgogliosi di far parte di una grande impresa per il proprio paese (patriottismo) - Entusiasmo per poter contare
- Poi sentimenti capovolti: Paura per non tornare mai - Sfiducia in una guerra che porta morti e malattie - Angoscia di diventare “carne da macello”
Esempi
- Canzoni di guerra: inni che incoraggiano e unificano (la canzone del Piave)
- Diari - Chi sa scrivere - Aiuto agli analfabeti - Sentimenti che cambiano
- Diserzione e autolesionismo come vie di fuga (accusa di vigliaccheria e pesanti punizioni fino alla fucilazione)
Il ruolo delle donne
- “Madrine di guerra”, tenevano corrispondenza con i combattenti al fronte
- Tradizionali compiti di assistenza: Crocerossine professioniste, associazione costituita nel 1908, crebbe da 4000 a 8500 unità.
- Pronte a sostituire gli assenti: la manodopera femminile crebbe considerevolmente, passando da 23.000 unità a 200.000. I salari però s’impoverirono perché le lavoratrici venivano pagate meno (primi scioperi).
- Lavori prima ricoperti solo dagli uomini: nei campi, alla guida dei mezzi di trasporto, negli uffici, telegrafici e di informazioni segrete, persino nelle fabbriche di armi rivelarono grandi capacità di amministrazione.
- Valorizzazione ruolo donna anche in Parlamento
Atti Parlamentari del 1919
La guerra ha dimostrato che la donna italiana ha saputo acquistare altissima coscienza di se stessa anche fuori dalla famiglia. Essa ha dato prova di fulgido eroismo nelle diverse opere di assistenza civile, ha inteso gli aspri doveri dell’ora tremenda e li ha saputi nobilmente compiere. La rappresentanza nazionale sarà quindi orgogliosa di dimostrare riconoscenza verso chi per la gloria d’Italia ha dato il suo cuore, il suo braccio, quanto di più caro poteva avere.
- Fine della guerra: licenziamento in massa delle donne e prime rivendicazioni, compresa quella del diritto al voto.
Conseguenze della guerra
- Egemonia dei vincitori e drastico ridimensionamento degli sconfitti
- Leadership degli Stati Uniti
- Vanificare ogni possibilità di ricostruire un efficace sistema di equilibrio in Europa
- Inizio di pesanti crisi di tipo economico, sociale, politico che prefigurano l’esigenza, la richiesta di soluzioni che dovevano porre un argine a questa crisi, chi può prefigurare un modello di governo che sia in grado di spazzare via queste crisi e riavviare i governi verso una nuova vita che possa soddisfare tutti? In alcuni paesi la risposta sarà quella di un governo forte e dittatoriale.
Totalitarismi/Fascismi
Totalitarismi: Regimi nati nel '900 per mobilitare le popolazioni in nome di un’ideologia e di una nazione. Volontà di controllare la società in tutti gli aspetti della vita degli individui, imponendo un modello che vuole imporre il modo di pensare e di vivere.
Hannah Arendt, filosofa tedesca: totalitarismo come potere politico, ideologico ed etico in grado di dominare sul singolo individuo e sulla società → la banalità del male.
Presentazione e ostentazione di un governo così forte da risolvere i problemi postguerra.
Aboliscono il confronto democratico, il parlamento quindi la sede della discussione politica, i partiti di opposizione. Soppressione della libertà.
Fascismi europei
- Italia - Fascismo: 1922 Marcia su Roma/ (Mussolini viene sfiduciato) 25 luglio 43/25 aprile 1945. I vertici della Chiesa erano in accordo con Mussolini, non tutti i cristiani.
- Germania - Nazismo 1933-1945
- Spagna - Franchismo: 1939/1975
- Unione Sovietica - Stalinismo 1927/1953 (esigenza di arginarlo). PCUS (partito comunista unione sovietica)
Cause
- Crisi economica (riconversione, disoccupazione)
- Crisi politica: debolezza governi e incapacità partiti tradizionali di capire e prevenire pericolosità. Paura del pericolo rosso.
- Crisi sociale: risentimento nazionale e forte bisogno di identità (disorientamento delle masse, perdita di identità Erich Fromm) Germania: vendicare Versailles/Italia vittoria mutilata
Caratteri
- Presenza dell’uomo forte e culto della personalità (immagine del leader)
- Soppressione opposizioni e partito unico
- Concentrazione poteri (Hitler e Stalin capo di stato, governo, del partito e delle forza armate)
- Utilizzo violenza attraverso gruppi e squadre di azione (Sa e SS)
- Creazione apparato di organizzazioni: giovanili, donne, professionali
- Propaganda - Macchina del consenso - Uso dei mezzi di comunicazione (attirare il consenso spontaneo) (radio, cinema)
Fascismo
Crisi economica - crisi produzione industriale e riconversione industria pesante/distruzione mercati di consumo/ debito pubblico per spese di guerra (da 15 a 92 milioni)/ debito estero con USA e Gran Bretagna (non è beneficenza, hanno i loro interessi)/ Si finisce per contare meno a livello europeo perché la sopravvivenza è legata a un intervento esterno, grado di autonomia basso/ Crescita lenta da paese sconfitto e non vincitore.
Sovvenzioni Popolo d'Italia da parte francesi, inglesi ma anche industriali italiani Agnelli e Ansaldo.
Crisi agraria/ pericolo di frazionare latifondo. Scarsa disponibilità economica = scarsa propensione al consumo.
Crisi politica - Debolezza politica - Fine dell’età giolittiana/ crisi dello Stato liberale/ Nuovi partiti: Partito popolare italiano don Luigi Sturzo (dei cattolici, aspetto molto rilevante) doveva contrastare i partiti di sinistra →/, Partito socialista spaccato fra riformisti e massimalisti (gennaio 21 Pc d’Italia bordiga-Gramsci rivoluzione proletaria su scala mondiale, adesione internazionale comunista)/ Partito nazionale fascista (novembre 21) contrastare i progressisti e sono più pesanti del partito popolare, partito d’ordine/ Governi liberali Facta che si trova ad affrontare la marcia su Roma (ottobre 22) (legittimazione di un’azione fondamentale e l’azione simbolica)/ stato d’assedio non approvato dal re Vittorio Emanuele III.
Marcia su Roma
https://youtu.be/wbAW_BY5toCrisi sociale
- Risentimento nazionale e bisogno di identità - reduci/ nazionalisti/ alte cariche esercito
- Piccola borghesia (classe media) schiacciata fra grandi industriali e proletariato (ceti medi che andranno a ingrossare la burocrazia)
Doppia identità: reazionario e rivoluzionario a un tempo: reazionario contro il pericolo rosso e le ideologie egualitarie, ma rivoluzionario rispetto all’ordine sociale esistente. Mussolini dice: “noi ci permettiamo il lusso di essere reazionari e rivoluzionari secondo le circostanze”.
Caratteristiche
Leader: chi è Mussolini → abile comunicatore, nasce socialista e direttore de “l’avanti”, campagna interventista che gli vale l’espulsione, fonda il giornale “il popolo d’Italia”.
Modernizzazione di massa, individuazione nemico: rossi e mollezza società borghese, Doppio registro: violenza e organizzazione del consenso. Due fasi del fascismo 22-26 e 26-43 (frattura tra fase legalitaria e dittatura).
Leggi Fascistissime (1926)
- Stampa e censura
- Scioglimento partiti, unico partito
- Persecuzione antifascisti e pena di morte
- Tribunale speciale per la difesa dello Stato (al posto della magistratura)
- Polizia segreta OVRA (opera vigilanza repressione antifascista, ma anche spiava i fedelissimi come arma di ricatto)
Fasci nasce nell’antica Roma in cui il fascio è sinonimo di ordine, un gruppo di persone con il compito di sorvegliare sull’ordine del paese. Il fascismo si rifà al mito dell’antica Roma, la emula, lo prende come modello. Ripristinare l’ordine voleva dire combattere contro coloro che disturbavano quell’ordine. Violenza come necessaria per riportare la legalità (Fasci di combattimento: squadre punitive ed esecutive).
Delitto Matteotti
(Socialista, difensore dello stato di diritto, pronto a denunciare bilancio falso ed episodi corruzione) → Secessione dell’Aventino. Mussolini, nel famoso discorso del 3 gennaio 1925 rivendica responsabilità politica morale storica / incendio sedi e punizioni contrari / estromissione a non fascisti.
Concentrazione poteri
Rapporto con monarchia: il re era convinto di poter sfruttare Mussolini frenando le spinte di sollevazioni e scioperi liberandosene subito dopo e Mussolini sa di non poter ribaltare la monarchia diventa quindi una convenienza reciproca / Rapporto con la Chiesa, Patti lateranensi
- Trattato internazionale santa sede riconosce stato italiano e il governo riconosce lo stato del vaticano
- Convenzione finanziaria, l’Italia si impegna a pagare indennità per risarcire il vaticano per i territori persi
- Concordato per regolare rapporti fra stato e chiesa (esonero sacerdoti dal servizio militare, validità civile del matrimonio religioso, obbligatorietà religione nelle scuole)
Pio XI l’uomo che la provvidenza ci ha fatto incontrare.
Ideologia fascista
Ordine, disciplina, senso dello stato forte, sacrificio (credere obbedire combattere), potenza della nazione. Politica di potenza che porta a esplosione della spesa pubblica: occupazione in Libia, aggressione all’Etiopia, partecipazione alla guerra civile spagnola, occupazione Albania: oltre 5000 miliardi di lire correnti.
Conseguenze
- Politiche senza copertura
- Aumento tasse
- Riduzione stipendi
- Erosione riserve Banda d’Italia
- Economia autarchica (autosufficiente), produce depressione consumi (battaglia del grano per approvvigionamento cereali autonomo).
Organizzazione consenso
Creazione apparato (corporazioni) / organizzazioni (fasci giovanili, opera nazionale balilla, figli della lupa, piccole italiane, guf). Opera nazionale Dopolavoro.
Simboli e riti
Voleva coinvolgere i cittadini, organizzare il consenso con una politica visuale ed emozionale, colpire gli occhi, il cuore e l’udito.
- Fascio littorio: fascio di bastoni di legno legati con strisce di cuoio intorno ad un’ascia, simbolo del potere di punire, potere di vita e di morte sui condannati romani.
- Saluto romano: il braccio destro teso in avanti verso l’alto, con la mano tesa aperta, come segno di omaggio e venerazione / riconoscimento.
- Aquila romana: antico simbolo romano, riprodotto sul retro della lira e sulla bandiera da guerra.
- La scritta Dux (Duce, nella Roma antica, titolo onorifico concesso a capi militari vittoriosi): su monumenti, coreografie.
- La V maiuscola: segno di vittoria / alleanza tripartita tra Italia, Germania e Giappone.
Riti
- Adunate / Inaugurazioni / Discorsi (o comizi): Obiettivo: coinvolgere e sedurre le masse attraverso le scenografie spettacolarizzate, il senso di solennità e potenza, il potere di convincimento e la fascinazione verso il capo e l’evento (religione laica).
- Adunate: scelta del luogo / scenografie / azioni ritmate e ginniche / chiamata in causa di camicie nere, gesti simbolici che accomunano (saluti romani / inni) (Adunata Roma / Adunata camicie nere)
- Inni: “Giovinezza”, legata al modello del nuovo italiano, qualcuno pronto a servire la propria patria.
- Inaugurazioni: grandi opere e grandi eventi (mostra dell’arte fascista) - Bonifica paludi / Littoria (Discorso Mussolini Littoria) - Carbonia (Benito Mussolini inaugura Carbonia)
Discorso / Comizio
Balcone (il Duce parla sempre alla folla in alto, per dare un’immagine religiosa e divina). Posizione (è sempre circondato da rappresentanti dell’esercito e dei vari organi dello Stato e sotto schierati i battaglioni di balilla, e avanguardisti, di giovani italiane che fanno da coro ad ogni discorso del duce, lanciando slogan fascisti).
Linguaggio
Semplicità, evitare termini letterari (deve arrivare a tutti, popolo non alfabetizzato), difendere la lingua italiana da infiltrazioni straniere o dai dialetti regionali (v.) / slogan e allocuzioni che creano partecipazione e coinvolgimento (anoi! / Boia chi molla / E’ meglio vivere un giorno da leone, che cento anni da pecora / Italia dura, Italia volitiva, Italia guerriera / Me ne frego / Molti nemici, molto onore).
Oratoria
Dialogo tra l’oratore Mussolini e la sua folla / domande retoriche prevedono risposta / frasi brevi con lunghe pause che poi portano all’ovazione / nessun contenuto politico, ma obiettivo di colpire l’immaginario collettivo e creare il mito popolare.
Vocaboli italianizzati
- Brioche - brioscia; champagne - sciampagna; croissant - cornetto; dancing - sala da danze; dessert - fine di pasto; film - pellicola; hotel - albergo; menù - lista; stop - alt; toast (pane tostato) - pantosto.
- Sport: autogol - autorete; bob - guidoslitta; bookmaker - allibratore; hockey - disco su ghiaccio; dribbling - scarto, scavalco; raid (aereo) - transvolata; sprint - scatto; slalom (negli sport invernali) - obbligata; tour - giro; trainer - allenatore.
Mezzi di comunicazione
Stampa
Censura: sequestro da parte autorità Pubblica Sicurezza. Testate di regime: Popolo d'Italia, Corriere padano, Il Telegrafo. Controllo stampa: Poca cronaca nera, calamità naturali, Ministero Stampa e Propaganda / Ministero Cultura Popolare (MinCulPop). Notizie imposte: Agenzia Stefani / veline ai giornali (notizie su Mussolini e fotografie appetibili, cronaca locale e territori periferici fedeli al regime).
Radio
URI Ente Italiana Audizioni EIAR - Ente Italiano per le audizioni radiofoniche. Grande diffusione: ascolto più proficuo lettera. Nel 1929 nacque il primo Radiogiornale: 5 edizioni quotidiane; la redazione era principalmente composta da annunciatori, scelti per la dizione e per il timbro vocale.
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