NEOCLASSICISMO: Stiamo parlando di un movimento al quale non possiamo dare una direzione univoca.
L’atto cronologico è talmente vasto (1750-1850) che abbiamo diverse direzioni. Compare come termine
molto tardi (si arriva nel novecento) l’uso storiografico è recente, prima ci si riferiva ad artisti come David e
Canova come imitatori del Classico (in negativo) con uno stile freddo che non superava le norme del
classicismo, cosa che era contraria alla rivoluzione francese. Si inizia a parlare in modo diverso nel 1968, con
un documento storiografico di Honour che contraddice quanto era stato detto precedentemente da Roberto
Longhi che nel 1950, continuava ad affermare che Canova era uno scultore anto morto. Tutto cambia con
Honour dove ci si pone il problema di leggere questo nuovo stile con una connessione all’illuminismo. Nel
1972 grande mostra a Londra in cui troviamo più di 20000 opere che offrono la possibilità di avere una idea
più chiara della corrente neoclassica.
1809: si distingue nel panorama storio grafico luigi lanzi che scrive che dopo gli artisti barocchi accade una
crisi definita come un tentativo di nuovi stili che di uno stile dominante da caratterizzare questo nuovo secolo.
Lanzi individua un legame tra neoclassicismo e illuminismo inteso come nuova visione del mondo che
condizionano profondamente l’aspetto economico e politico del mondo, con una visione laica dominante e
un rinnovato UMANESIMO che va oltre l’idea rinascimentale dell’uomo al centro dell’universo ma viene visto
come parte di un sistema. Si basa sul metodo razionale scientifico, si punta su un effetto universalizzante che
trova la base teorica nel pensiero filosofico con persone come Rousseau con il ritorno all’origine alla natura
visto come un azzeramento totale dell’età precedente.
Il primo effetto sulle arti, il primo elemento di influenza riguarda la necessità di tornare all’antico, in quanto
non è possibile ragionare in termini di rivoluzione umanista se non si torna all’esempio dei classici. Secondo
Winckelmann infatti “l’unico modo per noi di diventare grandi, forse inimitabili è di imitare gli antichi”
Questo umanesimo però non è un ritorno al passato che si ferma alla forma, va oltre di essa, cercando una
necessità morale ed etica nei contenuti, il famoso concetto di arte come esempio di condotta, è quindi oltre
il dato formale. La bellezza della forma è al centro dei contenuti. Tornando a Winckelmann, grande teorico
che scrive la prima storia dell’arte che è carica di significato politico, innanzitutto è sostenitore della bellezza
dell’arte greca rispetto a quella romana, facendo l’esempio dell’Atene di Pericle dove laddove si respira la
piena arte e democrazia si raggiunge la piena bellezza delle arti. L’essenza della bellezza, talvolta a
prescindere dai contenuti (???)
La concezione di antico comprendeva anche l’arte etrusca ed egiziana (secondo de Tubires) e quindi i
collezionisti dovevano collezionare anche altre forme di ritorno al passato.
Mengs arriva a Roma nel 1775 , le sue idee sull’arte sono le stesse di Winckelmann. E sostiene che era
importante anche guardare gli artisti più recenti come Raffaello e Tiziano, Tiziano per i colori, Raffaello per la
simmetria e di Correggio in riferimento all’importanza del sentimento. Nel Parnaso di Mengs abbiamo
attenzione di illuminismo e chiaroscuro perf calibrati che permettono di ottenere volume e tridimensionalità
e una ricerca di perfezione illuministica. La Barroero osservando batoni dice che nel suo disegno abbiamo
una maggiore seducenza e una morbidezza del disegno. (finitezza tedesca) In mengs il sentimento era
controllato
David: 1784 giuramento degli Orazi, è il più importante esponente del neoclassicismo francese, si forma nel
contesto romano (torna a roma per questo quadro) perché definita culla e centro del classicismo. Abbiamo
un appello alle virtù. Racconta lo scontro tra Roma e Albalonga con i tre fratelli orazi che giurano fedeltà alla
patria davanti a loro padre, è un esempio di amore patrium, la nobiltà di contenuti si auspica nei contenuti.
Abbiamo la simmetria, l’equilibrio nelle parti, chiasmo nei bracci, figura centrale e l’esattezza antiquaria
(attenzione al dettaglio) con brillantezza dei colori. I corpi hanno una sorta di plasticismo, una resa quasi
scultorea e campiture di colore dosate fino al millimetro, spiega l’influenza dell’illuminismo sulle arti.
David: Giuramento della Pallacorda. Equlibrio del pato cromatico con armonia, descrive la rivolta del terzo
stato che si autoproclama assemblea nazionale contro l’alto clero, di lì a poco nasce l’assemblea, si insorge
contro il re che fa chiudere la sala dove si volge l’assemblea e questa si sposta nella sala della pallacorda,
avvenimento contemporaneo all’artista.
Morte di Marat: assassinato, un tributo all’uomo che considerava come il vero martire della rivoluzione
francese, con girombina mandata ad assassinarlo, nato dal punto di vista politico molto forte, inno alla
celebrazione di uno dei martiri della rivoluzione, a sostegno dei più rivoluzionari che avevano avuto un ruolo
importante. Abbiamo silenzio, morte e sfondo nero e mette in scena l’idea del massacro. Ci sono elementi
stilistici. Il nero contrasta il corpo e il bianco con il chiaroscuro creano un panneggio. Il quadro è pieno di
citazioni del passato con Caravaggio (deposizione di Cristo) riprende infatti la posizione della figura, lo
troviamo anche nella Morte di Melegaro con formula gestuale che dall’antico arriva fino a david, un gesto
che si ripete ma cambia di significato ma mantiene una formidabile forza educativa, chiamata …..
(iconografia)
Warburg mette insieme opere distanti tra loro che si ritrovano nelle forme (atlante di Mnemosyne)
6-10-2022
Lezione 2
I littori riportano a Bruto i corpi dei suoi figli: david si muove tra il quadro politico ai soggetti tratti dalla storia
romana (come la morte di socrate). La critica definisce i littori come l’opera che mette in scena la scena più
brutta ovvero bruto (fondatore della repubblica) vuole l’uccisione dei figli che contrastavano i suoi ideali e
l’avvio del processo. Siamo nel 1789 (anno di rivoluzione). Da un punto di vista stilistico troviamo le
caratteristiche degli Orazi, che vanno dall’illuminismo al gusto antiquario, con ricerca ossessiva di caricare i
pesi da entrambi i lati dell’opera, una presenza di equilibrio nel chiaroscuro con uno stile definito “dorico”
con una originalità dello stile dove tutto è calcolato al millimetro e le parti sono equilibrate.
Una svolta del mutamento stilistico, dal david rigido a uno più morbido è quello delle Sabine, a seguito
dell’arresto dell’artista che influisce nell’evoluzione dello stile perché c’è una pacificazione in cui mette in
scena la figura femminile centrale che separa romani e sabini intervenendo per mettere fine a lo scontro.
Finora david celebrava il sacrificio ora invece abbiamo l’aspirazione alla pace. Da un punto di vista stilistico si
nota e si legge una attenuazione dei contrasti chiaroscurali con più omogeneità, una luce diffusa e ora
ammette che il suo modello di riferimento è quello greco e leggendo Winckleman realizza la donna che ha il
ruolo di citare la statuaria greca. David stesso dice che non è più influenzato dai romani come era
precedentemente.
Dal 98-99 abbiamo un David decisamente meno severo che lascia spazio ad un portato sentimentale che
porta una immagine eroica e da liberatore di “Napoleone valica il passo del San Bernardo” quest’opera ha
comunque un illuminismo di stampo neoclassico, con armonia, endasi celebrativa data da una concessione
alle linee morbide e diagonali che accompagna la figura nell’idea di movimento collocata in uno spazio che
non esiste. Con la consacrazione di Napoleone abbiamo un accenno di manierismo dato dai decori e la cura
particolare con cui rappresenta tutte le persone (80 ritratti fedeli).
BEGETTI
Bagetti come David segue Napoleone, è un pittore torinese che viene coinvolto non in una forma celebrativa,
gli vengono commissionati tutti gli acquerelli della campagna italiana di Napoleone. È legata all’illuminismo,
un esempio è la Veduta di Ivrea, che segna il vedutismo moderno per creare una veduta per la prima volta
laica in cui tutto viene raccontato con realtà e senza gerarchia, che mira alla pura conoscenza e nasce per
informare e avere un intento educativo, superando totalmente l’idea di una veduta accademica in funzione
di un racconto con un dato topografico molto preciso (questo lo hanno insegnato gli olandesi, olanda calvinesi
con Van VItten che arriva in italia e poi abbiamo bellotto.
Napoleone davanti agli acquerelli di Bagetti si esalta nonostante non ci siano icone celebrative, abbiamo un
predominare dell’elemento naturalistico mastodontico in cui abbiamo difficoltà a distinguere le truppe
stesse. Napoleone vede in opere come l’attacco della ridotta di Monte Negino una celebrazione nella natura
stessa e la sua presenza scenica nonostante le critiche esterne.
CANOVA
Considerato come la figura di maggiore importanza scultorea ma per la ricezione, dibattito critico e diffusione
delle sue opere a partire dal periodo veneziano. Si inizia da Teseo sul Minotauro. Nonostante l’educazione
rococò che ha avuto una durata lunga (a venezia) che poi ha portato a un virtuosismo tecnico e una
raffinatezza e tendenza al neoclassico. Lo stile dell’opera è rivoluzionario per la sua serietà, purezza che cerca
di rappresentare la fine dello scontro, e quindi un momento di calma e di pace, di rimando a Winckelman
questo mentre a roma ancora di lavora nel tardobarocco, creando scalpore. Persone come carl Fernow lo
attaccano (prima biografia di canova sul 1806) e lo definiscono incapace di costruire uno stile proprio e non
è in grado di leggere i classici definendolo “incapace di guardare i classici e promotore di una tradizione
antica”. Quest’opera lo porta alla commissione di Monumento a Clemente XIV che ci mostra la distanza di
canova dal precedente berniniano in un momento funebre. È importante perché si parlò di un Bernini
purificato con assenza di decorazioni rococò che scompaiono del tutto. Il confronto è semplice per via dello
schema piramidale, con porta che segna passaggio da vita terrena e ultraterrena con figure ai lati che trovano
la calma che era assente fino ad ora. Si dice che david fosse influenzato da canova nel giuramento anche se
non abbiamo documentazione che dica che i due siano entrati in contatto, di conseguenza potrebbe essere
una coincidenza. In amore e psiche giacenti vediamo la distinzione di canova dagli altri artisti che portano a
una capacità di interpretazione delle figure tutt’altro che rigido e freddo venendo criticato per il virtualismo
e il sentimentalismo che applicava anche tramite delle tecniche come la cera rosa per rendere le figure più
carnali e vere. Amore e Psiche viene commissionata da un comandante inglese chiedendogli di ispirarsi alla
favola dell’asino d’oro, e lui lo fa guardando il dipinto ercolanense. Si dice che canova cade sul virtualismo
ma tradisce l’idea classico. Le ali hanno uno scatto energico. Dai bozzetti si vede il naturalismo che esercita
canova lontano dal rigido. In amore e psiche stanti invece viene elogiato perché rispondente al valore classico
ed è maggiormente fedele al gruppo romano, non abbiamo virtuosismo nemmeno nella farlalla similitudine
dell’anima tenuta nelle mani. Abbiamo anche qui equilibrio ed è l’opera più graziosa (canova si divide in
eroico e grazioso). Tuttavia per capire canova bisogna guardare i grandi classici a cui si ispira, come la venere
de medici per la realizzazione della venere italica, per cui si rifiuta di rappresentare fedele. Qua la donna
sembra essere colta da una sensazione fisica e quindi si copre. Si presume che canova avesse il timore della
riproduzione. Fedele a lui era cicognara, che scrive di lui positivamente. Abbiamo la beatitudine della
→
fisionomia che manca nel suo rivale Bertel Thorvaldsen.
Questo artista è tedesco ed è super sostenuto per la sua rigidità, un esempio è Giosone, geometrismo,
simmetria, masse semplificate, rinuncia alla morbidezza e sensualità, super apprezzato per la
rappresentazione dell’eroico dal nord europa.
Il genere canoviano eroico di canova è Ercole e Lica, animati da una precisione del panneggio appena
accennato, il cui dinamismo troviamo guardando la scultura di profilo.
Il confronto lo abbiamo come Mengs e Bartoni. Altro capolavoro è il monumento funebre a Maria Cristina
d’Austria, in cui si distacca completamente dalla piramide berniniana. La tomba incarna l’ideale canoviano
per semplicità, con simboli comprensibili con umanizzazione che lascia a tante interpretazioni come il corteo
più importante della costruzione che illude il passaggio all’aldilà ma anche un corteo funebre pagano, oppure
il passaggio delle tre età della donna, bambina-adulta-vecchia definendo quest’opera (Mour) una fisionomia
senza tempo, un lamento sulla morte che è un concetto universale e assolutamente illuminista. La figura
della felicità che regge la faccia di maria cristina con un serpente che si morde la coda a significare
immortalità, abbiamo poi il dolore e il leone.. dal punto di vista stilistico abbiamo una rigidità di composizione
con calcolo di distanze, ordine e geometrismo puramente neoclassico. Stesso umanesimo di donatello.
Abbiamo una rigidità compositiva con una animazione data dall’umanizzazione. 10/10/2022
In ercole e lica abbiamo un dinamisno e incrocio classico che va osservato di lato. Canova si è ispirato alla
furia di Atamante di Flaxman, un artista che si distingue nel complesso scultoreo. In quest’opera flaxman
guarda non solo la statuaria classica e Laocoonte (il primo riferimento) con dinamismo tardo classico ma
guarda anche Bernini con il dinamismo barocco berniniano che viene dominato dall’idea neoclassica. Flaxman
è noto soprattutto per le incisioni dell’iliade che riprendono la linearità del vaso greco di epoca classica con
precisione dell’ornamento sempre molto controllato con una regola che si ispira al neoclassico con
delicatezza.
Citiamo Piranesi, un esempio di ripresa del classico assolutamente distante dalle teoria di WInckleman perché
i piranesi sostiene la superiorità etrusco-romana quanto il rimando all’antico in modo libero e creativo con la
libertà da parte dell’artista dell’antico , piranesi scrive sulla storia delle arti in modo diverso e caratterizzato
dal gusto antiquario. Le sue opere più importanti sono “le vedute di roma” e “le carceri” dove la grandiosità
della Roma antica viene evocata attraverso dilatazioni prospettiche con una cura della composizione che
pone al centro l’elemento architettonico scegliendo un punto di vista ribassato in modo tale che l’elemento
architettonico prevalga nella scena. Abbiamo un suo unico intervento diretto “Santa Maria del Priorato” un
elemento di bricolage. Ne “Le Carceri” abbiamo un chiaro scuro elevato, con carceri d’invenzione ispirate alla
vita di Nerone con l’interesse a voler raccontare la terribile legge romana .
Con Boullèe abbiamo la nozione di rispetto delle norme fondamentali ispirate al modello classico sono
architetti rivoluzionari che portano fuori la purezza delle forme con depurazione del decoro (Ledoux) con
chiarezza delle forme.
In epoca napoleonica quando ci si accorge che l’elemento classico permane, ma l’antico diventa decorazione,
con una necessità di utilizzare l’elemento classico come una celebrazione della forza dell’impero. Da l’altra
parte c’è un impoverimento delle idee classiche, dell’exemplum virtutis, che diventano invece un semplice
elemento di propaganda dell’impero.
Secondo Mour i primi portatori del romanticismo sono all’interno dello studio di uno dei più grandi pittori
(david)
Abbiamo una coesistenza tra neoclassicismo e romanticismo per tutti i decenni dell’Ottocento, ciò che
distruggerà il neoclassico va cercato nello studio di David, in cui Omour trova in due opere la fine del
neoclassico, una di Louis Girodet, ossian che riceve i generali della repubblica. La composizione non è
ordinata, abbiamo allegorie e simbologie mischiate, si perde fiducia nei confronti di un ideale universale che
va verso la conoscenza nazionale del mondo di volontà e speranza che la conoscenza nazionale possano
diventare uno strumento per universalizzare il pensiero.
Edipo e la sfinge: la storia si conosce, bisogna osservare il dipinto con i resti di coloro che sono morti, che
sono un sinistro crepaccio che non sono una visione di speranza, ma un crepaccio buio. È molto distante
dall’ideale classico, e dal classico stesso che David non avrebbe considerato, la rappresentazione delle figure
stesse è insolita e non classica.
ROMANTICISMO
Victor Hugo è la guida riconosciuta del romanticismo. Ciò che porterà al passaggio del credo ha una data
storica: la restaurazione della dinastia Borbone e la sconfitta di Napoleone, siamo quindi nel 18 giugno 1815
con la sconfitta degli ideali della rivoluzione francese. Abbiamo una tensione per l’autenticità delle emozioni
(da non confondere con il sentimentalismo) il pensiero personale e il soggettivismo. Hugo fa un discorso sul
caposcuola del romanticismo francese, afferma e sostiene che il bello è statico, immobile, il grottesco, il
deforme ecc è dinamico, ecco perché è moderno quindi essenziale per scavalcare l’idea di classico che restava
immobile.
È un ritorno al medioevo ma con la religione laica, il romanticismo è ricco di storia, non è bello ma emergono
i lati più bui della psiche.
Friedrich, pittore del romanticismo te
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