Antropologia e Etnografia dei processi migratori e dei contesti culturali =
antropologia culturale [abbreviato]
12/02
-Cos’è l’antropologia culturale ?
Studio del genere umano nella sua diversità culturale e sociale, studia le pratiche
culturali e le forme di organizzazione sociale
-Come lo fa? Attraverso la ricerca etnografica ovvero un’immersione a lungo termine
nel gruppo o ambito sociale studiato
E attraverso la comparazione
-Perché antropologia delle migrazioni?
Perché migrare è umano, la mobilità e immobilita sono parte del genere umano,
questa mobilità riflette la diversità sociale e culturale (chi, le modalità ecc variano da
società a società)
La migrazione è un processo che contribuisce alla diversificazione culturale > è un
motore di questa diversità culturale
La migrazione riflette ciò che sta in una società, è un prisma o uno specchio
-A cosa serve l’antropologia?
Strumenti di analisi e critica culturale e sociale
Metodo per conoscere punti di vista (la ricerca etnografica è il metodo principe)
Riflessività, deconcentramento, posizione…
>questi 3 sono a ciclo continuo
PROSPETTIVA ANTROPOLOGICA
O meglio le prospettive antropologiche
Antropologia < Discipline demo-etno-antropologiche
Etnografia > etnologia (popoli esotici e distanti) | demologia (folklore o storia delle
tradizioni popolari) > antropologia della complessità contemporanea
1. Relativismo
Una prospettiva che ci dice che non è che i nostri valori, i nostri modelli, quello che
riteniamo giusto e sbagliato ecc non hanno valore universale ma sono relativi a un
contesto di riferimento > di conseguenza non possiamo giudicare altre culture
-La teoria universalista > tutte le forme culturali e sociali prodotte dal genere umano
sono degne di essere conosciute
-anti-etnocentrica > contro l’etnocentrismo la tendenza che consiste nel ritenere i
propri comportamenti e i propri valori migliori di quelli degli altri > l’etnografia cerca di
fermare questa tendenza
-relativista > atteggiamento che consiste nel ritenere che i comportamenti e valori per
poter essere compresi debbano essere considerati all’interno del contesto complessivo
entro cui prendono vita e forma > comprendere (e accettare?) > è diverso da un
relativismo etico
2. Importanza del contesto
Un fenomeno culturale va compreso nel suo contesto di riferimento: circostante,
relazioni e ruoli, valori > ecco perché si parla di un contesto e non di cultura, è un
contesto particolare di quella situazione e quel momento che da significato alle cose
Come questo tipo di fenomeno viene utilizzato nella vita quotidiana
3. Punto di vista e decentramento dello sguardo
Tutta l’etnografia tende verso questo punto: capire il punto di vista > non ha
l’accezione di opinione
Oltre l’ empatia, è importante un sentimento di voler comprendere la situazione altrui,
di vicinanza, senza è difficile entrare in sintonia > non si tratta di entrare nelle cose e
di viverle, c’è un limite fisico oggettivo anche sociale e culturale, possiamo affiancare
e cercare di comprendere > rischio di vittimizzare, e di simulazione
personale/individuale che non è effettivamente come potrebbe essere la situazione
Conoscere la realtà cosi come la vivono e la vedono i nostri interlocutori nella vita
quotidiana
Decentramento dello sguardo > devo spaesarmi > decentrarmi e revalitizzarmi per
costruire un altro oltre a me, spostare il centro del mio mondo
4. Prospettiva olistica
Olismo significa il tutto, una parte di tutto > una visione di insieme (ma non
dell’insieme – non guardare per settori stagni, es: economia, geografia, ecc), in cui
connetto > non significa che possiamo comprendere tutto e coprire tutti gli ambiti
La cultura è un insieme complesso e interconnesso (ma non chiuso)
Comprendere un fenomeno culturale implica stabilire connessioni tra ambiti diversi
5. Vocazione dialogica
Approccio dialogico: cultura dell’ascolto, imparare a comprendere, riconoscere
l’autorità di parola
>costruire una conoscenza condivisa, imparare a imparare, verificare attraverso
l’interlocuzione con gli interlocutori, dialogare con più persone per cercare di capire
altri modi
Traduzione culturale: fornire le chiavi di lettura per comprendere un dato contesto
culturale
6. Riflessività
Effetto specchio dell’incontro con l’altro: prendere consapevolezza delle proprie
categorie e valori culturali (e quindi etnocentrici)
Ritorno al proprio punto di vista e confronto e qui posso cambiare > mi rendo conto
del tipo di ruolo che ho
Antropologia come (auto) critica culturale: le categorie non sono neutre, riflettono
sempre rapporti di potere
>tutto questo viene chiamato giro lungo > decentramento per poi tornare a noi stessi
[ultima slide riassunto]
19/02 Migrazione, Cultura, Società
Cos’è la migrazione, come viene definita, da chi?
Impossibile tracciare una linea definita di migrazione
- Categorie e definizioni
Definire qualcosa migrante è un atto politico, non una categoria neutra, definire
qualcosa migrazione è un’ideologia (con vari connotati, economico, politico ecc)
Migrazione è un termine carico di significati, a noi non interessa definire la linea di
confine tra turismo e migrazione ecc
Scienze sociali di solito si riferisce al cambio di residenza
Parliamo di mobilità o immobilità in senso ampio
- Cause
È difficile separare una causa dall’altra, perché si costruiscono categor
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