Riassunti di Anatomia Umana II
SOMMARIO
Tegumento .......................................................................................................................................................................... 2
Cuore .................................................................................................................................................................................. 8
Organi linfoidi ed emopoietici .......................................................................................................................................... 20
Apparato digerente............................................................................................................................................................ 24
Apparato respiratorio ........................................................................................................................................................ 60
Apparato urinario .............................................................................................................................................................. 70
Apparato genitale maschile ............................................................................................................................................... 79
Apparato genitale femminile ............................................................................................................................................ 91
Sistema endocrino ........................................................................................................................................................... 100
Organizzazione e funzioni .............................................................................................................................................. 107
Midollo spinale ............................................................................................................................................................... 108
Encefalo .......................................................................................................................................................................... 121
Cervello .......................................................................................................................................................................... 153
Principali vie nervose sensitive e motrici ....................................................................................................................... 180
Vasi sanguigni del nevrasse ............................................................................................................................................ 193
Meningi ........................................................................................................................................................................... 200
Apparati e organi di senso .............................................................................................................................................. 206
1
TEGUMENTO
Il tegumento è formato da:
- Cute;
- Tela sottocutanea.
Nella cute ci sono anche gli annessi cutanei:
- Peli;
- Unghie;
- Ghiandole sudoripare;
- Ghiandole sebacee;
- Mammelle.
Cute
- La cute è una membrana continua, elastica e distendibile, che riveste esternamente la superficie del corpo.
- Essa svolge diversi tipi di funzioni:
Protettiva;
o Termo-regolativa;
o Secrezione;
o Escrezione;
o È sede di numerose terminazioni nervose sensitive.
o
- Il colore varia secondo le diverse popolazioni (bianca, giallo-olivastra, rosso-rameica e nera) in base a:
Contenuto di melanina, che determina il colore nero;
o Sangue, che determina il colore rosso;
o Carotene, che determina il colore giallo.
o
- Sulla superficie esterna ci sono numerosi orifizi:
Le fossette dei peli;
o Orifizi di sbocco di ghiandole sudoripare e sebacee.
o
È formata da due strati:
1) Epidermide: l’epitelio di rivestimento in superficie;
2) Derma: strato di connettivo, in profondità.
Epidermide
L’epidermide è un epitelio pavimentoso composto, formato dalla superficie in profondità da quattro strati:
1. Strato basale o germinativo:
a. È formato da un’unica fila di cellule isoprismatiche che poggiano su una membrana basale;
b. Sono ricche di tonofibrille (formate da tonofilamenti) e grazie a questi sono ancorate fra di loro tramite de-
smosomi e sulla lamina basale tramite emidesmosomi;
c. Nel citoplasma sono presenti granuli di melanina; la melanina è prodotta dai melanociti, cellule dendritiche
interposte tra le cellule dello strato basale;
d. In questo strato le cellule vanno incontro a mitosi asimmetriche: una parte delle cellule rimane nello strato
germinativo, mentre una parte sale verso la superficie, differenziandosi nelle cellule degli strati soprastanti;
2. Strato spinoso:
a. formato da 5-10 file di cheratinociti, con la forma poligonale, uniti tramite spine e desmosomi;
b. le cellule vanno incontro a maturazione: il citoplasma diventa acidofilo, si formano i corpi multilamellari
(membrane lipidiche, impermeabilizzazione all’acqua) e si produce la proteina involucrina (la quale ha lo
stesso scopo dei corpi multilamellari), che si associa alle proteine della membrana plasmatica;
c. contiene anche le cellule dendritiche;
3. Strato granuloso: 1-3 strati di cellule che si appiattiscono, connesse con desmosomi e giunzioni occludenti; sono pre-
senti granuli cheratoialini (basofili) nel citoplasma, formati da filaggrina, all’interno dei quali i ribosomi completano
la produzione di cheratine; aumentano i corpi multilamellari, che vengono formati nel Golgi e poi esocitati;
4. Strato lucido: 1-3 strati di cellule non sempre visibili, appaiono traslucide; nel citoplasma è presente eleidina (oleosa,
acidofila) che deriva dalla maturazione della cheratoialina, ha funzione di protezione da acqua;
5. Strato corneo:
a. È formato da lamelle cornee o corneociti, caratterizzati dall’aggregazione della membrana plasmatica (grazie
alla filaggrina e ai ponti disolfuro), dalla diminuzione del citoplasma tramite disidratazione, dall’espulsione
degli organelli e dall’assenza del nucleo;
b. Man mano che si procede verso l’alto, i desmosomi si staccano e si forma lo strato corneo disgiunto: questo
strato va’ incontro a sfaldamento e caduta;
c. Gli spazi fra le cellule sono riempiti da materiale idrolipidico eleidinico, formando un film idrolipidico cuta-
neo (pH leggermente acido, funzione battericida e fungostatica).
2
Figura 1. Strati dell'epidermide
Nell’epidermide si ritrovano le seguenti tipologie di cellule:
Cheratinociti: vedi sopra;
Melanociti: originano dai melanoblasti (provenienti dalle creste neurali), si trovano nello strato basale ed emettono
prolungamenti dendritici che raggiungono lo strato spinoso; essi producono la melanina grazie a organelli citoplasma-
tici, i melanosomi;
Cellule dendritiche o cellule di Langerhans: si trovano nello strato spinoso, sono cellule mobili (non legate da
giunzioni cellulari) e dotate di prolungamenti del corpo cellulare; contengono le vescicole lageniformi striate a forma
di racchetta da tennis; originano dal midollo osseo e fanno parte della linea monocito-macrofagica; sono in grado di
innescare risposte immunitarie cellulo-mediate;
Cellule epiteliali tattili o cellule di Merkel: si trovano al confine fra epidermide e derma, sono tondeggianti, e spesso
sono raggruppate a formare i menischi tattili (o dischi di Merkel); la cellula è a contatto con una fibra nervosa nella
porzione basale, ove contiene vescicole neuroendocrine; partecipano alla sensibilità tattile con funzione di meccano-
cettori.
Derma
Il derma è una lamina di connettivo, in rapporto con l’epidermide in superficie e con la tela sottocutanea in profondità.
Al confine con l’epidermide, può presentare:
- Papille dermiche (rilievi conici);
- Creste dermiche (rilievi longitudinali).
È costituito da connettivo denso, con fasci di fibre collage e di fibre elastiche.
Tela sottocutanea
La tela sottocutanea è un tessuto connettivo, generalmente ric-
co di adipe, che si trova tra la cute e la fascia comune del cor-
po. Permette lo scorrimento della cute sui piani sottostanti.
È formata da tre strati:
1. Strato superficiale: è percorso da trabecole fibrose, i
retinacoli, che circoscrivono maglie in cui sono ac-
colti i lobi di adipe; a loro volta, i lobi vengono sud-
divisi in lobuli da setti interlobulari;
2. Strato intermedio: è formato da una lamina di tessu-
to connettivo denso, la fascia superficiale; (in alcune
zone al posto di questa sono presenti fibre muscolari Figura 2. Strati della tela sottocutanea
striate, i muscoli pellicciai, oppure la tonaca dartos);
3. Strato profondo: formato da trabecole fibrose lasse che circoscrivono maglie con lobuli di adipe (ma sono scarsi);
permette lo scorrimento della cute sui piani sottostanti.
3
Annessi cutanei
Unghie
Le unghie sono formazioni cornee dell’epidermide, di forma laminare, applicate alla metà distale della faccia dorsale delle fa-
langi ungueali (cioè, distali) delle mani e dei piedi.
Ogni unghia presenta:
- Faccia superficiale: questa è convessa trasversalmente, e nel suo quarto prossimale è coperta dal vallo ungueale (una
piega cutanea), e corrisponde alla radice dell’unghia; nei suoi tre quarti distali corrisponde al corpo dell’unghia, è
libera e ha un colorito roseo, ma in posizione prossimale mostra un’area semilunare più chiara, la lunula;
- Faccia profonda: è concava trasversalmente, e riposa sul letto ungueale, una formazione dermo-epidermica che ade-
risce in profondità al periostio della falange;
- Margine prossimale od occulto: nascosto dal vallo ungueale;
- Margine distale o libero: sporge dorsalmente sul polpastrello, separato da esso dal solco sottoungueale;
- Margini laterali: sono parzialmente nascosti dalle estremità del vallo ungueale prolungato distalmente.
L’unghia è formata da numerosi strati sovrapposti di lamelle cornee, strettamente congiunte fra loro e appiattite.
Il letto ungueale è formato da:
- Strato epidermico: in superficie, è in rapporto con la faccia profonda dell’unghia e ha la stessa struttura dello strato
germinativo dell’epidermide; sotto alla radice dell’unghia è particolarmente sviluppato e prende il nome di strato
onicogeno, che rappresenta la matrice ungueale (le sue cellule sono in intensa attività mitotica e contribuiscono
all’accrescimento dell’unghia);
- Strato dermico: in profondità, ha la stessa struttura del derma; è formato da papille dermiche, e in profondità si con-
fonde con il periostio della falange distale.
Il vallo ungueale è una piega cutanea. L’epidermide che lo riveste presenta, lungo il suo bordo libero, un ispessimento:
l’eponichio. In profondità, l’epidermide perde lo strato corneo e con il suo strato germinativo continua con lo strato onicogeno
del letto ungueale. Figura 3. Struttura dell'unghia
Peli
I peli sono formazioni cornee dell’epidermide, distribuite su tutta la superficie del corpo. Fanno eccezione alcune zone:
- Facce palmari delle mani e plantari dei piedi;
- Estremità distali delle dita;
- Capezzoli delle mammelle;
- Prepuzio e glande;
- Clitoride, piccole labbra e faccia mediale delle grandi labbra.
Essi sono più sviluppati in alcune zone:
- Capelli;
- Sopracciglia;
- Ciglia;
- Baffi e barba;
- Sul pube.
Nelle altre parti formano peli sottilissimi, che costituiscono la peluria.
I peli possono variare in base a:
- Lunghezza: da pochi millimetri (come la peluria) a più di un metro (nei capelli);
4
- Diametro;
- Colore: nero, bruno, castagno, rosso, biondo, bianco (albini e vecchi).
Ogni pelo è formato da due parti:
- Radice del pelo: nascosta entro la cute, ac-
colta in una depressione cutanea a fondo
cieco (il follicolo pilifero); l’estremità ini-
ziale è il bulbo del pelo, rigonfiato; questo
si impianta, mediante una piccola depres-
sione centrale, sulla papilla del pelo, che è
una papilla dermica di forma clavata che
sporge sul fondo cieco del follicolo pilife-
ro;
- Stelo (o fusto) del pelo: che sporge libero
sulla cute; l’estremità distale, l’apice del
pelo, è libera e sottile.
Struttura del pelo
Il pelo è costituito, dal centro alla periferia, da tre
strati:
1. Midolla: è formato dalle cellule midollari,
che sono gonfie in corrispondenza della ra-
dice del pelo, e vanno via via corneificando
verso l’apice del pelo; Figura 4. Struttura del pelo e follicolo pilifero, con annessi
2. Corteccia: formato da più strati di cellule;
queste, in direzione dello stelo, corneificano e si trasformano nei fusi del pelo (o fibre del pelo); i fusi del pelo sono
allungati secondo la lunghezza del pelo, e sovrapposti in più strati concentrici; sono ricchi di melanina;
3. Epidermicola: nella parte inferiore della radice del pelo è formata da cellule nucleate, che, verso lo stelo, perdono il
nucleo e si trasformano in lamelle cornee.
Nel bulbo del pelo, in rapporto con la papilla del pelo, si
trova la matrice del pelo, che è costituita da cellule bati-
prismatiche in intensa attività mitotica: provvedono infatti
all’accrescimento della matrice del pelo e della guaina
epidermica del follicolo pilifero. Nel bulbo del pelo ci so-
no molti melanociti, i quali cedono granuli di melanina
specialmente alle cellule della corteccia del pelo.
Struttura del follicolo pilifero
Il follicolo pilifero è un’introflessione dermica che acco-
glie la radice del pelo. Nel suo fondo cieco si solleva la
papilla del pelo. Sopra, si restringe nel collo del follicolo
pilifero. Subito prima dello sbocco delle ghiandole seba-
cee, si dilata formando la fossetta del pelo. Figura 5. Strati del follicolo pilifero e della radice del pelo
La parete del follicolo pilifero è formata da due parti:
1. Guaina epidermica del follicolo pilifero: nella parte superiore del follicolo pilifero ha la stessa struttura
dell’epidermide; procedendo verso il basso, si distingue in due parti:
a. Epidermide del follicolo pilifero (esterna), prosecuzione dello strato germinativo dell’epidermide;
b. Guaina della radice del pelo (interna), formata da altri tre strati (dall’esterno all’interno):
i. Strato di Henle: 1-2 piani di cellule appiattite;
ii. Strato di Huxley: 2-3 piani di cellule globose;
iii. Cuticola della guaina: singolo strato di cellule lamellari corneificate, a contatto con la radice del
pelo;
2. Guaina dermica del follicolo pilifero: è formata da fascetti stipati di fibre di collagene (interni sono circolari, esterni
sono longitudinali); si sollevano nel fondo cieco della radice del pelo, formando la papilla del pelo (ricca di vasi san-
guigni e terminazioni nervose).
Al follicolo pilifero sono annessi:
- Ghiandole sebacee: che sboccano nel follicolo pilifero;
- Muscoli erettori del pelo: ognuno di essi è un fascetto di fibrocellule muscolari lisce che origina dalla superficie del
derma e si inserisce sulla guaina dermica del follicolo pilifero; contraendosi, comportano il raddrizzamento dei peli e
spremono le ghiandole sebacee (il sebo passa nella fossetta del pelo).
5
Ghiandole sudoripare
Le ghiandole sudoripare sono ghiandole tubulari semplici di tipo glomeru-
lare: la loro estremità distale si avvolge a glomerulo, mentre nel tratto pros-
simale presentano un condotto escretore che si apre sulla superficie cutanea
con il poro sudoriparo.
Si distinguono in:
- Ghiandole sudoripare eccrine;
- Ghiandole sudoripare apocrine.
Ghiandole sudoripare eccrine
Sono molto diffuse e secernono il sudore.
Mancano in alcune zone: margine libero delle labbra, glande e prepuzio, pic-
cole labbra e faccia mediale delle grandi labbra.
Si distinguono due parti:
- Glomerulo: è costituito da (dall’interno verso l’esterno):
Epitelio ghiandolare: formato da un singolo strato di cellu-
o le batiprismatiche, di due tipologie:
Cellule chiare: producono la componente idro-
salina del sudore; Figura 6. Ghiandola sudoripara
Cellule scure: secrezione di muco;
Strato di cellule mio-epiteliali;
o Membrana basale;
o
- Condotto escretore: è composto da:
Due strati di cellule epiteliali isoprismatiche; quelle dello strato interno presentano un orletto striato, forma-
o to da microvilli, deputato al riassorbimento di elettroliti (il sudore è ipotonico rispetto al citoplasma);
Membrana basale;
o Lamina propria connettiva.
o
Ghiandole sudoripare apocrine
Nelle ghiandole sudoripare apocrine, l’epitelio del glomerulo ha estremità apicale di forma cupoliforme per accumulare il se-
creto che poi riversa nel lume.
Includono:
- Ghiandole ascellari (cavità ascellare);
- Ghiandole sudoripare areolari (areola delle mammelle);
- Ghiandole della regione pubica;
- Ghiandole circumanali (intorno all’ano);
Le ghiandole precedenti sono in relazione con l’attività sessuale e si sviluppano con la formazione delle gonadi.
- Ghiandole ciliari (o ghiandole di Moll) (sui margini delle palpebre);
- Ghiandole ceruminose (nel meato acustico esterno), che producono il cerume.
Ghiandole sebacee
Le ghiandole sebacee secernono il sebo cutaneo. Sono dif-
fuse su tutta la cute, tranne che in alcune zone (palme del-
le mani e piante dei piedi). Sono spesso annessi dei folli-
coli piliferi, anche se in alcune zone (preuzio, piccole lab-
bra) sono indipendenti.
Sono ghiandole alveolari composte; presentano:
- Corpo: formato da alveoli, la cui parete è costi-
tuita da: Epitelio formato da più strati di cellule
o epiteliali, di cui quelle basali sono in-
tensa attività mitotica e quelle più apica-
li si arricchiscono di sebo fino a staccar-
si nel lume dell’alveolo;
Membrana basale;
o Lamina propria di tessuto connettivo;
o Figura 7. Ghiandola sebacea
- Condotto escretore: f
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