11/1/24 APPARATO RIPRODUTTORE
L’organo che svolge la funzione propria dell’apparato sono le gonadi (testicoli, ovari), le quali hanno due
funzioni importanti: produrre gameti e produrre ormoni.
Le gonadi da sole però non riescono a svolgere la loro funzione e hanno bisogno dei gonodotti, strutture
cave che servono a portare all’esterno i gameti.
Nella maggior parte dei vertebrati, la riproduzione è sessuale, per cui servono un gamete femminile e
maschile maturi, perché ci possano essere fecondazione e sviluppo di un nuovo individuo.
La determinazione del sesso dell’uovo fecondato, nella stragrande maggioranza è genetica (nei vertebrati
superiori), ci sono dei cromosomi sessuali che lo determinano.
Nei rettili è l’ambiente, la temperatura, nella quale l’embrione si sviluppa, che determina l’orientamento
verso un differenziamento maschile o femminile.
Ci sono esempi in cui nella stessa gonade, l’individuo è capace di produrre sia gameti femminili che
maschile (pesci).
L’ermafroditismo, molto presente nei pesci, può essere di due tipi: sequenziale o contemporaneo; io
posso avere una stessa gonade che ha una parte che produce spermatozoi e un’altra ovuli
(contemporaneo), oppure una stessa gonade che in momenti diversi nella vita dell’individuo può
produrre un tipo di gamete piuttosto che un altro (sequenziale).
Qual è la sua origine embriologica? Da quale foglietto
embrionale?
Deriva dal mesoderma.
Da quale struttura embrionale?
Deriva dalla parete del celoma, dall’epitelio celomatico che
costituisce una certa porzione della parete del celoma che si
differenzia in creste genitali, dalle quali deriveranno le
gonadi.
Quale zona è interessata e come parte il differenziamento?
Dorsalmente al celoma si sviluppa il mesonefro.
L’epitelio celomatico, che riveste la cavità celomatica, comincia a formare creste genitali e riceve il
contributo di alcune cellule, le cellule genitali primordiali, che arrivano dall’allantoide, nel caso degli
Amnioti, negli altri, dalla parete dell’archenteron.
Queste cellule sono di origine endodermica, l’epitelio celomatico è di origine mesodermica.
Disegno 1: sezione trasversale, trovo mesentere dorsale, aorta dorsale, con mesonefro che si sta
formando. Ci sono nefroni che si stanno formando e prendono contatto con una ramificazione dell’aorta
dorsale (quella che dà il glomerulo vascolare) nefrone che si è formato e prende contatto con le arterie.
→
Sappiamo che il nefrone sbocca nell’uretere primario c’è anche l’uretere primario (dotto di Wolff).
→
La zona dove si formano le creste genitali è molto vicina topograficamente alla zona dove si forma il
mesonefro.
Disegno 2: l’epitelio celomatico che si è ispessito prolifera verso l’interno e forma cordoni di cellule, i
cordoni sessuali primari.
La cresta genitale forma una gonade indifferenziata, né maschile né femminile, e in questo momento
si ha la formazione di un altro dotto, il dotto di Muller (oltre al dotto di Wolff ).
Il mio embrione ha quindi due dotti, il dotto di Wolff (che potrebbe diventare uno spermidotto) e il dotto
di Muller (che potrebbe diventare il gonodotto femminile).
In questo mood l’embrione ha le strutture anatomiche per svilupparsi in un maschio o in una femmina.
➔ Se sviluppa il maschio, si forma il testicolo, succede che l’epitelio celomatico riveste questa
➔ struttura, e i cordoni sessuali primari (che erano presenti nella gonade indifferenziata) diventano
tubuli seminiferi o cisti (strutture dove si differenziano i gameti maschili), che prendono contatto
anatomico, attraverso la rete testis, con il dotto di Wolff, per essere portati all’esterno.
Il dotto di Muller, infine degenera, perché non serve più (diventa solo gonodotto femminile).
Se sviluppa la femmina, i cordoni sessuali primari degenerano e perdono connessione con il
➔ dotto di Wolff, ma nella parte esterna di questa cresta genitale
-
Apparati Riproduttori (Appunti + Slide)
-
Appunti su apparati e Sistema circolatorio - Anatomia comparata
-
Appunti Anatomia
-
Appunti di Anatomia