DIDATTICA DELLA LETTERATURA ITALIANA
Bruno Capaci
Anno accademico 2022-2023
Università di Bologna – Alma Mater Studiorum
Appunti del corso a cura di Sara Bellelli
Descrizione del corso:
1. Cinque proposte di lezione;
2. Analisi del testo;
3. Le scritture dell’io;
4. La nuova scuola siciliana e il romanzo italiano.
Bibliografia:
Prima di entrare in classe:
Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura
M. Nussbaum,
umanistica , Bologna, Il Mulino 2011.
Il gusto per le cose giuste. Lettera alla generazione z,
A. Segrè, Milano, Mondadori
2017.
Didattica in classe:
Il bel viaggio insegnare letteratura alla generazione Z,
R. Carnero, Milano,
.
Bompiani, 2020 Didattica della letteratura italiana,
G. Ruozzi G. Tellini (a cura di), Milano,
Mondadori, 2020.
Leggere con la classe: esperienze di lettura (un testo a scelta):
Che cos'è un testo letterario
L. Chines, C. Varotti, , Roma, Carocci, 2015
Leggere i classici italiani:
G.M. Anselmi, L. Chines (a cura di),
un'antologia. Bologna Patron, 2019. Trappole per Topoi. La
B. Capaci, Chiara Festa, Paola Licheri, Elvira Passaro,
retorica che non ti aspetti nella letteratura e nella vita, Città di Castello, I libri di
Emil-Odoya, 2021 (solo parte II)
Le scritture dell'io e della società (un testo a scelta):
Raccontare. Strategie e tecniche dello storytelling
Perissinotto, , Bari-Roma,
Laterza, 2022 Una autobiografia intellettuale e romanzesca
B Capaci, G. Simeoni, Casanova. ,
Napoli, Liguori, 2009
Esame: interroga solo lui. Domanda 1: Linee generali del corso, fargli capire che
abbiamo frequentato e ci ricordiamo cosa sia successo nel corso. Domande
legate in gran parte alle lezioni, appunti e molto di quello che stiamo facendo è
nella seconda parte di “trappole per topoi”: scegliere solo una parte. Esame da
40 minuti, interroga solo lui, due appelli a gennaio no a dicembre. Libri: una
domanda generale e una più specifica, sempre più specifiche quando sente
puzza di riassunti.
Sommario
Professione docente e terza missione.............................................................................3
Invitato: Andrea Segrè.................................................................................................... 3
1
Un esperimento: A che ore è la fine del mondo? Scivolando verso il futuro. A. Segrè,
I. Pertot........................................................................................................................ 3
Riflessione sul binomio cibo-educazione in dialogo con la classe...................................4
Insegnare con passione.................................................................................................. 6
Decameron Promessi Sposi).............................................6
Il tema della giustizia (Dal ai
Decameron:
Giovanni Boccaccio, Giornata VI – Novella VII.........................................6
Interrogatorio giudiziario a Gaspare Mutolo................................................................8
Riflessione sul tema.................................................................................................... 9
Decameron:
Giovanni Boccaccio, Giornata IV – Novella I..........................................10
Storia della Colonna infame
Riflessioni, applicazioni del tema e collegamenti alla di
Manzoni..................................................................................................................... 12
Insegnare tramite la pubblicità e il cinema...............................................................15
Decameron Storia della
Romanzo giudiziario. La formazione della prova dal alla
Colonna Infame......................................................................................................... 16
Decameron
Romanzo giudiziario. Le storie criminali dal di Giovanni Boccaccio al
Cruciverba di Leonardo Sciascia................................................................................19
Promessi Sposi............................................................20
Analisi del capitolo XXXIV dei
Promessi Sposi................................................................21
Analisi del capitolo XVI dei Promessi Sposi...............................................................23
Analisi del capitolo XVII dei Promessi Sposi..............................................................25
Analisi del capitolo XVIII dei
Un giudice di Fabrizio De André................................................................................. 27
Fermo e Lucia,
Alessandro Manzoni, Tomo II – Capitolo VI.........................................27
Promessi Sposi,
Analisi dello storytelling del Conte Attilio (i XVIII)............................31
(Fermo e Lucia,
Analisi del dialogo tra Lucia e Geltrude Tomo II)...............................33
Decameron:
Giovanni Boccaccio, Giornata IV – Novella IX........................................33
(Gerusalemme Liberata,
La scenata: l’abbandono di Armida XVI, 38-62).....................34
(Gerusalemme Liberata, Dei Sepolcri)................................44
Il gusto per il sublime XIII;
Gerusalemme Liberata -
Torquato Tasso, Canto XIII...................................................44
Sepolcri..........................................................................................
Ugo Foscolo, Dei 46
Alla sera................................................................................................
Ugo Foscolo, 51
Mirra
Vittorio Alfieri, – Atto V, Scena II.......................................................................52
storytelling
Autobiografia e (Casanova, Alfieri, Goldoni, Cellini)...................................56
Histoire de ma vie.....................................................................59
Giacomo Casanova,
Vita scritta da esso............................................................................62
Vittorio Alfieri, Memorie.............................................................................................
Carlo Goldoni, 66
Vita..............................................................................................
Benvenuto Cellini, 80
Giulio Cesare
Deliberare e giudicare: di William Shakespeare (1599)..........................87
Divina Commedia
La figura del consigliere nella letteratura: la di Dante.....................92
Guido da Montefeltro e Pier delle Vigne: Inferno XXVII e XIII a confronto..................93
2
Maometto: Inferno XXVIII........................................................................................... 96
La nuova scuola siciliana e il romanzo italiano.............................................................99
Il Gattopardo per leggere I Viceré..............................................................................99
Vitaliano Brancati.................................................................................................... 104
3
Professione docente e terza missione
Lunedì 19
settembre 2022 La figura del docente ha sempre avuto, e sempre avrà, un ruolo
Lezione I fondamentale per lo sviluppo della società e per il progresso culturale.
Non a caso il “Professore di Italiano” durante le lezioni di oggi deve
saper rispondere di diverse domande riguardo al mondo e alle culture
nel suo complesso. Importante è poi ricordare la cosiddetta “Terza
missione”, la quale dovrebbe essere propria di ogni essere umano, su
cui si basa l’attenzione di ciò che viene trasmesso alla società.
In particolare, la letteratura italiana è in qualche maniera collegata
all’ambiente e all'idea del cibo come metafora e visione del mondo. Il
mondo, inteso globalmente, sta assumendo un’accezione sperimentale
che stiamo cominciando a vivere solo di questi tempi. In tutto questo il
cibo è contraddistinto da una suddivisione sempre più parziale, e da
una presenza sempre più capillare nelle nostre vite, sottolineata dal
passaggio che va da una visione estetica di esso ad una più di
necessità.
Inoltre, la vicinanza tra il mondo letterario e quello del cibo non si può
concludere qui: è interessante rilevare come le figure retoriche (es.
‘Chianti’ in metonimia per il vino) e l’attenzione alla tavola siano una
costante nelle lettere: non a caso nella grande letteratura del
Settecento il romanzo d’utopia è al centro della riflessione con una
particolare attenzione per il cibo; i riferimenti di certo non mancano fin
Satyricon
dall’antichità latina, basti pensare al di Petronio, per giungere
ai nostri giorni.
Invitato: Andrea Segrè
Andrea Segrè è professore di Politica agraria internazionale e
comparata all’Università di Bologna e ci spiega come negli ultimi
vent’anni si sia concentrato sul modo più funzionale ed efficace per
fare educazione.
Ci siamo resi conto che nel mondo lo spreco alimentare è assai alto e
diffuso; inoltre, la causa principale è la grande disinformazione e
inconsapevolezza che porta ad uno spreco individuale molto elevato. Si
è giunti quindi alla conclusione che la miglior prevenzione sia fare
educazione alimentare.
A seguito di un’indagine sullo spreco nelle mense è risultato che il 30%
del cibo generalmente viene non consumato e gettato. Questo è
l’evidente risultato del fatto che non ci sono programmi di educazioni
alimentari sistematici in tutte le scuole d'Italia.
Sappiamo che mangiare ha un effetto consequenziale sulla salute e
sull’ambiente, pertanto è consigliabile averne alcune accortezze, ma
come possiamo trasmettere le giuste conoscenze in modo efficace?
Un esperimento: A che ore è la fine del mondo? Scivolando verso il
futuro. A. Segrè, I. Pertot. speculative non fiction
Esiste un genere letterario che si chiama
secondo cui alcuni scienziati decidono di scrivere un saggio basato
sulla loro disciplina ma con uno stile letterario completamente diverso.
Nell’opera, scritto dalla collaborazione tra Andrea Segrè ed Ilaria Pertot,
viene narrata l’avventura di due amici che decidono di salire un
ghiacciaio alpino che si sta sciogliendo per effetto del riscaldamento
globale e dialogano su alcune grandi questioni che il mondo deve
affrontare, a partire proprio dal cambiamento del clima. Il racconto non
ha, però, un finale: i lettori, infatti, sono chiamati a diventare autori e a
partecipare in maniera attiva alla scrittura della conclusione, mettendo
3
su carta la propria visione di futuro. Si tratta del più grande
crowdforesight
esperimento di mai tentato prima d’ora, un processo
partecipativo che punta a sottolineare il fatto che il futuro non è
qualcosa di deciso e immutabile, ma qualcosa che possiamo creare e
modellare.
Lungo tutto il cammino la coppia è sola e discute sulle proprie idee, ad
un certo punto però spunta un ragazzo giovane che li sorprende e li
spiazza con una nuova visione. Quando tornano a valle deve essere
successo qualcosa perché non vedono più nessuno: il traffico si è
arrestato e capiscono che deve essere successo qualcosa. Si dirigono
allora verso casa, ma una volta sulla porta il personaggio femminile
chiede all’altro se è disposto a salire lasciando però la risposta in
sospeso con la chiusa del racconto.
La lettura di questo racconto fu messa disponibile in eBook con
download gratuito ed obbligo di compilazione di 7 scenari riguardanti il
futuro con una proiezione massima a 5 anni.
L’obiettivo di questo esperimento era vedere quali erano i pensieri
dominanti dei lettori rispetto a questa proiezione; questo sarebbe
servito poi per scrivere il finale del libro.
L'altra parte dell'esercizio, questa volta facoltativa, era quella di
partecipare a un concorso letterario proponendo un testo breve che
avrebbe illustrato l’ipotetico finale del racconto. Su 700/800 downloads
e scenari proposti, ben 200 sono state le proposte di conclusione
vagliate dalla giuria. Alla fine della selezione sono stati pubblicati 8
finali indicizzati con una parola chiave che ne indirizzasse la lettura.
Dal punto di vista della diffusione del messaggio poco è cambiato, però
a livello didattico e di comunicazione i risultati sono stati molto più
soddisfacenti.
Si è dimostrato che su certi temi c'è molta consapevolezza, le persone
sanno dove vorrebbero andare e che direzione vorrebbero prendesse il
mondo, solo che poi questo non viene fuori nel discorso pubblico.
Se questo esperimento effettivamente ha funzionato, cosa manca per
coinvolgere davvero su alcuni temi che riguardano tutti noi? Perché la
gente non si sente coinvolta? È noto che tutti i problemi di salute
legati al cibo hanno un'incidenza poi sull'economia e sul sistema
sanitario. Come si riesce allora a coinvolgere le persone? Come si fa ad
uscire da questa informazione veloce e mancante tipica di internet?
Riflessione sul binomio cibo-educazione in dialogo con la classe
CAPACI: In questo percorso verso il cibo sostenibile ci sarà un ritorno al
cibo per determinate fasce di consumo o le classi dominanti
preferiranno mangiare ciò che le preserva ricercando la forma fisica
come risposta? A scuola i professori si confrontano spessissimo con il
cibo degli studenti, ne consegue che il dialogo sul cibo è molto
interessante. Artusi fece una politica iperproteica di carne basata
Bell'époque
sulla contrapposta ad una politica interna contro la
pasta portata avanti da Leopardi. Perdiamo così tanto tempo a
pensare al cibo e a parlare al cibo che potremmo dire avere un
rapporto quasi di istigazione al mangiare.
S1: Lei non mangia la bresaola perché conosce il processo di
produzione, forse è questo quello che manca oggi: una scrittura per
immagini e per parole. Si è mai pensato di proporre attività
cinematografiche e teatrali? Potrebbe essere più efficace un
insegnamento tramite immagini e concorsi visivi. 4
S2: Penso che il problema sia molto più di base segnato da una grande
cultura dell'anti-vegetale a causa di una dieta mediterranea basata
su carne e pesce fortemente radicata in Italia da un lato e il risvolto
economico dall’altro poiché le alternative vegetali spesso costano di
più.
S3: La difficoltà nel riuscire ad approfondire il tema in ambito scolastico
può essere data dal fatto che si tenda ad adottare un approccio
staccato dalla materia studiata propriamente, ma più come
laboratorio distante. Ci vorrebbe un maggior intreccio con quello che
si studia.
CAPACI: Non deve essere una riflessione estemporanea ma ben
incastonata tra le tematiche delle lezioni. Il discorso dello spreco
alimentare deve essere visto come qualcosa da non radicare nel
passato. Nel ‘700 i medici cominciano a sperimentare metodi di
conservazione innovativi, ma la storia del cibo è nella letteratura e
tutti i grandi romanzi sono opulenti di cibo: la tavola è lo spazio della
mente. I cuochi ormai non parlano più di cibo come nutrimento ma
parlano di cibo come sensazione estetica e sensoriale, Don Giovanni
stesso muore a tavola, il commendatore muore perché mangia
fagiane e beve abbondantemente.
S4: Non è da sottovalutare nemmeno il trauma causato dalle mense
scolastiche. Come faccio da insegnante a far passare un messaggio
corretto sull'alimentazione se l'ora dopo in mensa i ragazzi sono
bombardati dal messaggio opposto e scorretto? Inoltre, viene
considerato anche lo spreco alimentare legato agli animali
domestici?
S5: C’è anche un grande controsenso nelle mense poiché i pasti
vengono stilati da dietisti che cercano di proporre un’alimentazione
varia, ma allo stesso tempo ai bambini manca un’educazione
alimentare per cui possano scegliere il giusto per sé stessi. Questo è
un evidente controsenso.
S6: Anche se si tenta di ridurre nelle aule scolastiche il consumo di cibi,
è molto più difficile all'atto pratico somministrare cibi adeguati che
piacciano a tutti e che riducano lo spreco finale.
S7: Il problema rimane una grande ignoranza generalizzata, difficile da
abbattere. Io solo di recente ho conosciuto determinate cose che ha
detto perché ho scelto di farlo per mio conto.
S8: Spesso c'è un atteggiamento difensivo sul cibo e su ciò che si
mangia, per cui quando uno prova ad adottare uno stile diverso c'è
subito lo scontro di un background culturale e familiare che si mette
in gioco.
SEGRÈ: Quale deve essere l'approccio per questi
temi? Monodisciplinare? Multidisciplinare? Quando ti rendi conto che
l'alimentazione cambia, questo entra nell'educazione alimentare.
Non ho una soluzione, però vedo le linee guida per il cibo nella
scuola alimentare trasmesse agli insegnanti e rimanere lì,
Denominazione di
inutilizzate. Ad esempio, Alberto Grandi scrisse
origine inventata in cui tenta di delineare una storia delle DOP, il
risultato è che abbiamo lasciato la ricerca ad altri e ci siamo rifugiati
nella storia non vera. Ancora, è più salubre un cibo biologico o un
cibo convenzionale? Poco importa, tutte queste definizioni ci
allontanano da cosa sia il cibo. Se voglio insegnare ai genitori devo
farlo attraverso i bambini. Infatti, quando si lanciò la raccolta
differenziata c'era una tale spinta economica che partirono
tantissimi programmi di educazione ambientale proprio dalle scuole:
5
si ragionava sul bambino per arrivare al genitore. Dal punto di vista
del contenuto dovremmo puntare a far capire che il cibo viene da
qualche parte ed è prodotto in qualche modo. La cucina non è
competizione, come ci insegnano i numerosi programmi di cucina, è
q
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