27-09-2016 II lezione. I PARTE DEL CORSO .
S G
TORIA DELLA EOGRAFIA
L A GEOGRAFIA ANTICA
La geografia nasce con l’uomo nel senso che l’esigenza di orientarsi e comprendere
è stata percepita fin dai primordi dell’umanità. Le prime testimonianze
la realtà spaziale
di approccio alle problematiche geografiche sono di tipo cartografico.
Criteri per stabilire se ci troviamo di fronte ad una carta geografica: 1) rappresentazione
della superficie terrestre 2) riduzione in scala usando criteri di approssimazione 3) che
ci sia un codice, un uso di simboli uso di più simboli e diversi fra loro.
1.Carta di Catal Huiuk (città più antica della storia) risale al 6200 a.C. è stata ritrovata
in un sito archeologico della Turchua ed è una delle carte geografiche più antiche; era stat
realizzata per ingraziarsi una divinità affinchè non eruttasse il vulcano (che è dipinto sul
murale). È stata ritrovata su un muro fatto di paglia e argilla all’interno di un templio che
era posto in altura: gli studiosi hanno intuito dunque che si trattasse della rappresentazione
della città sottostante.
2.Carta di Bedolina, carta geografica italiana; la cartografia arrivò dopo in Italia, fra il
1200-1900 a.C. Mappa della Bedolina rappresenta una località della Valcamonica, ed è
su un masso erratico (→
incisa i ghiacciai delle Alpi hanno la tendenza a scivolare verso
il basso portando con sè sassi che vengono levigati: un masso erratico è un pezzo
trasportato dal ghiaccio il quale è stato levigato; dopo questo processo si forma una
superficie piana pronta per essere incisa).
Le popolazioni primitive hanno disegnato figure geometriche, quadrilateri con righe.
Questa mappa rappresenta la valle del fiume: è la rappresentazione di quello che si vede:
i quadrilateri con i puntini sono campi coltivati; i punti rotondi le case dei contadini; le
linee i sentieri che mettevano in comunicazione campi e case. È una rappresentazione di
un villaggio rurale. È una carta abbastanza evoluta.
Ci sono altre testimonianze di carte della Valcamonica.
1
3.Statua di Gudea 1900 a.C. (conservata al Louvre) primo esempio di scala grafica
Gudea era il principe di Lagash, città a nord di Bagdad. Gudea era il signore della città, il
quale svolgeva anche funzione di giudice. La statua rappresenta il signore della città
seduto il quale indossa una veste lunga che è tutta incisa con caratteri cuneiformi che
spiega cosa rappresenta. Ci interessa la parte raffigurata sulla veste all’altezza delle
ginocchia: all'interno della tavola posta sulle ginocchia, c'è una figura geometrica, forse
sono mura urbane o un appezzamento di terra. È più probabile che si tratti di mura urbane
perchè ci sono delle aperture che sembrano porte, ma l’aspetto più interessante è quello
che si vede in alto: una scala grafica, un segmento che riporta le distanze reali misurate
sul terreno che ci permette di capire le misure reali di quanto è stato rappresentato.
4.Tavoletta di argilla di Yorganten 1900 a.C. uso dei simboli e orientamento della
carta Le popolazioni della Mesopotamia si specializzarono nell'astronomia
sviluppando di conseguenza l'orientamento.
Esigenza fondamentale in un terreno desertico era portare acqua per coltivare le terre
costruendo canali che portassero l'acqua ai campi con una giusta pendenza. Nasce il
–che
triangolo di pendenza (che si sviluppò sul teorema di Pitagora verrà ripreso dopo
appunto da Pitagora).
Le tavolette di argilla venivano usate per scrivere e si sono ben conservate perché questo
materiale resiste alle alte temperature (si sono conservate nonostante gli incendi).
Nella tavoletta di Yorganten ci sono dei simboli ed è importante il disegno di un rilievo
montuoso (definito “monte di talpa”) il quale simbolo rimarrà uguale nelle mappe sino al
1700.
C'è anche un altro simbolo importante, la prima indicazione di un punto cardinale. (c'è
l'orientamento della carta). troviamo
5.Mappamondo di Babilonia un testo nella parte alta che spiega il contenuto
della parte più bassa ovvero due cerchi concentrici. C'è la rappresentazione della terra
conosciuta dai Babilonesi; non è più una cartografia locale, ma universale.
Lo spazio fra i due cerchi è il fiume Amaro, ovvero l'oceano. All'interno del cerchio più
piccolo ci sono due righe parallele che rappresentano l'Eufrate. Perpendicolarmente al
fiume la pianta della città di Babilonia. Cerchi più piccoli: altre città della Mesopotamia.
2
Fuori dal cerchio ci sono disegni di terre che i Babilonesi sapevano che esistevano, ma
non c'erano stati di persona. In questo mappamondo si evince che si sta sviluppando l’idea
della collocazione geografica.
NB tutte le carte che conosciamo sono etnocentriche: chi disegnava la carta si
metteva al centro.
6.Egitto Della civiltà egizia abbiamo poche carte in quanto si sono deteriorate perché
disegnate su materiale deteriorabile (papiro) diverso dall'argilla.
L'esondazione del Nilo provocava la perdita dei confini dei territori ed è per questa
ragione che iniziarono a disegnare delle mappe catastali. (non ne possediamo perchè i
papiri non si sono conservati).
Papiro di Torino: la carta è a colori. Il testo ci dice che è stata redatta per il trasporto di
una statua da una cava al tempio di Luxor. C'è la rappresentazione delle cave da dove
proviene la statua: ci sono i monti, le strade, una cisterna e le abitazioni dei cavatori. Ci
sono due colori: il rosa e il giallo. In questa cava si estraeva l'oro: con il rosa si indicava
dove non c'era più oro, con il giallo i luoghi dove l'oro era ancora da estrarre.
7.Grecia: terra montuosa, arida, pochi fiumi.
La geografia per i Greci: → per espansione
-motivazioni geografiche all'espansione della civiltà greca
demografica. I greci partono via mare alla ricerca di nuove terre: c'è un espansione
all'esterno che permette anche di portare fuori dalla Grecia la conoscenza.
→
-approfondimento delle conoscenze anche geografiche: dovendo procurare risorse
fuori, era necessario orientarsi in mare per questo le nozioni di geografia erano molto
avanzate. → non esiste: esisteva l'erudita, che conosceva
-la figura del geografo nell'antica Grecia
tanto di tutte le discipline: La scuola Ionica (Talete, Anassimandro).
-in Grecia la geografia si divide in un filone pratico (rispetto alla navigazione): cartografia
ad uso pratico e in un filone scientifico-filosofico.
Omero
Ecateo VI sec. a.C. inserì nell'Odissea luoghi geografici (vulcani, isole, mari
ecc). Nell'Iliade descrive lo scudo di Achille sul quale era disegnato il mondo fino ad
allora conosciuto: Omero riporta quello che ha sentito dire nei porti; scrive senza basi
scientifiche. 3
Per arrivare a basi scientifiche bisognerà aspettare la scuola Ionica di Mileto in Anatolia;
Mileto è la porta per l'Oriente e pertanto era una città ambita in quanto ricca. Essendo
ricca, una parte della popolazione poteva dedicarsi allo studio e per questo fu fondata la
scuola ionica.
Anassimandro volle rappresentare tutto il mondo e fu considerato un eretico. Un suo
discepolo, Ecateo, ripropone la visione del mondo che non tiene conto solo delle
elucubrazioni del suo maestro, ma tiene conto anche delle scoperte territoriali che i Greci
avevano fatto nel frattempo, dall'Atlantico all'Asia.
Altro uomo importante appartenete alla scuola ionica è Anonimo Milesio che dà una
rappresentazione (strana) della terra ovvero sotto forma di corpo umano (anche qui c'è l’
aspetto etnocentrico); la testa è il Peloponneso, il collo è l'istmo di Corinto e poi i barbari
alle estremità (es. il Mar Nero è il sedere).
I fondatori della geografia:
-nel V secolo a.C. Pitagora parla di terra sferica.
-nel IV sec. a.C. Eratostene di Cirene bibliotecario della biblioteca di Alessandria
d'Egitto, arriva a due conclusioni:1-la prima è all'interno di un opera chiamata
“Geografia,” intesa come descrizione della terra, e introduce un sistema di linee per
orientarsi: i meridiani e i paralleli: è l'inizio di un sistema di riferimento.2-la seconda è la
misurazione della terra, dove con principi matematici, procede alla misurazione
servendosi dell'inclinazione dei raggi solari.
-Claudio Tolomeo, bibliotecario di Alessandria che riassume tutto ciò che i Greci
avevano scoperto sulla geografia.
8.Roma
La geografia per i Romani:
-finalità pratiche: per i romani l'importante è sapersi muovere; non è importante fare
ricerche.
-opere descrittive e scarsamente innovative (l'unica è quella di Plinio il Vecchio)
-importanza della cartografia a grande scala: l'agrimensura e gli itinerari. La geografia
era studiata a scuola su manuali descrittivi che servivano a muoversi per il potere.
Gli itinerari 4
La cartografia a grande scala era necessaria per descrivere i luoghi dove andare a
combattere: ogni volta che i Romani partivano per le campagne militari avevano bisogno
di conoscere il territorio e per questo venivano redatti itinerari o in forma scritta o
cartografica su pergamena o pelle, con un formato rettangolare tipo fascia che veniva
arrotolata in contenitori metallici. Non erano rappresentazioni precise perché non gli
interessava; ai Romani serviva solo conoscere il percorso e le strade: bastava che ci fosse
scritta la distanza e i luoghi dove c'erano le terme, luoghi di sosta e i porti. Queste carte
erano a colori: non ne sono arrivate.
Tabula Peutingeriana
carta romana, dove viene rappresentato l'impero romano, ma in modo sproporzionato. La
carta è divisa in 12 parti: Roma è rappresentata come una donna col potere in mano. Il
porto di Ostia è disegnato molto grande perché era il più importante.
L’ agrimensura.
La geografia era importante nell'agrimensura: conquistando un territorio venivano
espropriati i proprietari e le proprietà terriere venivano assegnate ai veterani dell'esercito.
L'appezzamento doveva essere uguale per tutti: tutto il territorio veniva suddiviso in
quadrati (in epoca antica dai sacerdoti) dagli agrimensori che dovevano seguire dei corsi
poi un’altra perpendicolare
appositi. Si tracciava una linea sul terreno in senso est-ovest,
da nord a sud, creando decumano massimo e cardo massimo, dopo si tracciavano altre
linee parallele al decumano e al cardo formando quadrati suddivisi in centurie.
Questa operazione era fatta a partire dal centro di quello che doveva essere il centro
principale. L'intera operazione veniva documentata su testi incisi sul bronzo, con
dimensioni, coordinate, il nome dell'agrimensore, il nome dell'assegnatario. Era su bronzo
perché se il terreno veniva venduto era necessario cambiare il nome. Queste tavole
venivano conservate a Roma nel Tabularium e riguardavano tutto l'impero romano ed
erano corredate di rappresentazione cartografica molto molto precisa. Delle tavolette di
bronzo non è arrivato nulla perché vennero usate per fare i gioielli dei papi. Ci è arrivata
qualche copia incisa su pietra: catasto di Arausio (Orange, Francia) si vedono bene le
linee di confine e sono riportate anche le strade e il corso d'acqua che forma un'isola.
L G M
A EOGRAFIA EDIEVALE
-l'influenza della Chiesa: monopolizza la cultura, compresa la geografia; tutte le idee di
epoca greca e babilonese vengono abbandonate in nome delle Sacre Scritture.
5
Cosma Indicopleuste
Cosmologia cristiana contiene la rappresentazione di Cosma Indicolpleuste. Il mondo
viene visto come una scatola. Al centro della carta c'è Gerusalemme.
3-10-2016-III lezione
*Geografia medievale: risente dell'influenza della Chiesa. Il primo mappamondo
medievale è quello di Cosma Indicopleuste.
In epoca medievale prevale una cartografia a piccola scala e troviamo quattro tipi di
mappamondi:
il mappamondo più diffuso [tipo A] mappamondi a T in O: T all'interno della O; si
propone la concezione della terra piatta circondata dall'oceano come viene detto nelle
Sacre Scritture. T= è la divisione dei continenti: metà della O è occupata dall'Asia, un
quarto dall'Europa e un quarto l'Africa. La T sono le acque. Fiume Tangi/Don che separa
Europa e Asia e il Nilo (della T è parte lunga verticale). Il punto cardinale più importante
è Est. Il punto centrale della O è la città di Gerusalemme. Nella rappresentazione reale
coi luoghi, compaiono tutti i riferimenti alle Sacre Scritture: nel punto dove sorge il sole
c'è il paradiso, quindi nella cartina in alto si troverà il paradiso terrestre. Ci sono pervenuti
decine di mappamondi inseriti in testi cristiani. Questi tipi di mappamondi sono chiamati
anche Mappamondi Sallustiani perché hanno origine dalla tripartizione delle opere di
Sallustio; in alcuni codici sallustiani compaiono mappamondi di questo genere che sono
chiamati anche Beatini, dal nome di un monaco spagnolo che si era dedicato alla
costruzione di questi mappamondi.
B] → una O con oceano intorno, un ramo dell'oceano che divide il mondo in due
[tipo
parti e forma una divisione climatica: una zona torrida, 2 temperate e 2 polari. Si rifà alla
divisione di Parmenide. Questo tipo di rappresentazione ha avuto poco successo.
C] → O con Tipo A e Tipo B più o meno sovrapposti databili intorno all'anno 1000.
[tipo
Sono inserite nuove divisioni perché si va a recuperare dalle conoscenze greche e da
Tolomeo (in parte contestato e in parte accettato); da lui si riprende la Teoria degli
→ il mondo è fatto in maniera sintetica e quasi speculare. Fino alla fine del '700
antipodi
(con James Cook) si crede a questa teoria. Anche questo tipo di mappamondo non ha
grande diffusione.
[tipo D] → la geometria che caratterizzava i tre tipi di mappamondi si va a perdere.
Rimane però l'oceano che circonda tutto. È un limite simbolico che vuol dire non andare
6
oltre: in questo mare ci sono mostri (ad es. le balene delle Sacre Scritture). Vi è il rispetto
dei confini reali se teniamo conto dell'orientamento a est delle cartine.
La cartografia ecumenica.
(andato distrutto durante la II guerra mondiale)→ paese della
Mappamondo di Ebstorf
Germania. Questo mappamondo del XIII secolo era una pala d'altare. Questo è un
mappamondo e anche un crocifisso. In alto la testa, in basso i piedi e alle estremità le
braccia.
10.La Geografia degli Arabi
In Occidente la cartografia ufficiale era di questo tipo (cioè vincolata dalla Chiesa); nella
storia della geografia c'è da tenere conto anche dell'espansione della civiltà islamica: la
conquista di Alessandria d'Egitto portò gli Arabi ad impossessarsi del sapere dell'antichità
che era contenuto nella Biblioteca di Alessandria. Le teorie antiche vengono accettate
dagli islamici (bruciano solo quello che non era accettato dal Corano) le cose relative
alla scienza sono riprese e diffuse in arabo.Gli Arabi sono molto più avanzati rispetto agli
Europei per quanto riguardo il campo scientifico. L'economia degli arabi si basa sul
commercio: erano mercanti e quindi avevano bisogno di carte che fossero il più possibile
realistiche.
11.La cartografia nautica medievale
Dopo l'anno 1000 riprendono i commerci e le stesse crociate portano gli Europei ad avere
contatti con l'esterno. Per la navigazione si sviluppa la cartografia nautica accompagnata
da portolani (che contengono le descrizioni delle coste), redatta a bordo delle navi.
Una volta raggiunto il porto, queste rappresentazioni venivano messe in “bella” in
botteghe specializzate e rivendute a caro prezzo. Queste carte hanno grande diffusione: i
porti in cui venivano vendute si trovavano nelle repubbliche marinare. Queste carte
rappresentano solo le coste e si riconoscono perché hanno linee geometriche che formano
quadrati di diverse misure, e inoltre ci sono delle linee (rombi) che dividono la carta in
tanti spicchi: questo serviva a calcolare le distanze e secondariamente a individuare la
direzione (punti cardinali) anche se sono orientati male.
contenuta nell’archivio di Pisa)
La carta pisana (perché è un esempio di cartografia
nautica; è molto veritiera ed è la prima carta nautica del Mediterraneo.
La carta catalana è perfetta e non deteriorata perché mai usata; servì come dono di nozze.
Era un regalo simbolico. 7
L G M .
A EOGRAFIA ODERNA
-Ripresa dei commerci e della navigazione: ha dato luogo a carte nautiche e ha fatto si
che diventasse importante l'uso pratico della cartografia. I commerci riprendono perché
si scoprono le spezie (via delle spezie) perché servivano per la conservazione del cibo.
-La riscoperta di Tolomeo: si va a recuperare quelle concezioni che la Chiesa aveva messo
da parte, per esempio la teoria della terra sferica.
-Emancipazione dai vincoli ecclesiastici: c'è una ripresa a livello culturale. Non tutto il
sapere rimane chiuso nei conventi; i nobili maturano interesse di carattere artistico.
Questo porta alle scoperte scientifiche; le cause che stanno alla base delle nuove scoperte
si possono ricondurre a vari aspetti. La concezione che la terra è sferica fa si che si
possano raggiungere le terre delle spezie passando da Occidente. Prima i fratelli Vivaldi,
genovesi, fra '200 e '300 tentano di arrivare alle spezie circumnavigando l'Africa,
fallendo.
[Pare che il racconto di un superstite di questa spedizione ispirò il canto di Ulisse della
divina commedia perch&
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Didattica della geografia
-
Didattica della geografia
-
Geografia: elementi di didattica
-
Appunti Didattica