23/09/25
AUTOMAZIONE: PERCHE’ ? CONSEGUENZE:
• Aumento della competitività
• Aumento della produttività • Qualificazione del personale verso mansioni di
• Costanza della qualità più alto livello
• Sicurezza AZIONI NECESSARIE :
• Eliminazione di operazioni manuali • Progetto del prodotto
gravose, ripetitive, pericolose • Scelta del processo di fabbricazione
• Risparmio di risorse • Scelta del sistema di produzione
• Risparmio energetico • Automazione del sistema di produzione
Ordini di &
comando Parte di
Parte di · Unità automatica
comando
potenza musco
Feedback I
Morte "intelligenza" parti
di ben
parte sono
sempre queste
non
~
macchina
della
& distinte integrate
molto
ma
,
Elettrico a contatto di
Motori elettrici comondo
elettrico
(quadro
Comando pneumatico
Pistoni pneumatici Controll. Prog. Senza progettazione numerica
Pistoni oleodinamici Controll. Prog. Con progettazione numerica
Pistoni idrodinamici Schede elettroniche
Valvole ...
... Impianti
Volume -
ESISTENTI
INDUSTRIALI
INDUSTRIA
~ MANUFAttieRA A
INDUSTRIA
· PROCESSO
DI LIVELLO AUTOMAZIONE =>
AUTOMAZIONE: COME?
• Differenti tecnologie: pneumatica, oleo-idraulica, elettrica, elettro-meccanica
• Confronti fra soluzioni operative in relazione all’applicazione concreta
• Esigenza di integrazione fra differenti tecnologie, in una logica meccatronica
• Applicazione di sistemi di controllo elettronico
ALCUNI CRITERI DI COMPARAZIONE FRA DIFFERENTI TECNOLOGIE DI AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
• Costo-carico resistente utile
• Costo-precisione di posizionamento
• Costo-frequenza operativa in cicli automatici
caratteristica (n
oleodinamica PRESSIONE
Olio bar)
Alta
ad
nota 200-1100
operare
e con
: • uso aria nei condotti facile da reperire e scaricare (circuiti aperti)
Pneumatica fluido comprimibile
• basse pressioni Comando
Pistoni
avviamento Lavori ausiliari in officina di macchine e
attuatori
pneumatici
motori 2T impianti di trasporto pneumatico 3-4 bar
~ 6-7 bar
8-10 bar
~ 25-30 bar
caso straordinario di complessità costruttivo
del motore, utile per altre motivazioni E Sistemi piu complessi e costosi di installazione
• Grandi carichi
Oleodinamica e manutenzione.
[
• Grandi precisioni Inoltre, il fluido non può essere liberamente
rilasciato (circuito chiuso)
Funzioni principali della pneumatica a bordo
Avviamento dei motori Diesel marini
• I grandi motori a due tempi e quattro tempi non usano motorini elettrici per l’avviamento (troppo
piccoli rispetto all’inerzia del motore).
• Si impiega aria compressa a 25–30 bar accumulata in serbatoi (bottiglie d’aria).
• L’aria viene immessa nei cilindri attraverso valvole di avviamento, spingendo i pistoni e mettendo in
rotazione l’albero motore fino a che il motore si autosostiene con la combustione.
Alimentazione di macchine e sistemi ausiliari
• Attuatori pneumatici per valvole (ad esempio valvole di intercettazione combustibile, vapore o olio).
• Sistemi di comando e automazione (pneumolettici o pneumatico-elettrici).
• Strumenti di misura e controllo (aria strumentale filtrata ed essiccata).
Sicurezza
• L’aria compressa è considerata una fonte di energia affidabile e sicura, soprattutto in ambienti
potenzialmente esplosivi dove l’elettrico potrebbe essere un rischio.
Componenti principali di un impianto pneumatico navale
• Compressori d’aria (generalmente 2 o più, per ridondanza).
• Serbatoi d’aria (uno principale e uno di emergenza). Almeno 2
~
• Essiccatori e filtri (per rimuovere condensa e impurità).
• Rete di distribuzione verso motore e sistemi ausiliari.
• Valvole di sicurezza e non ritorno.
• Pannello di avviamento motore con logica di sicurezza (sequenza aria nei cilindri).
Sequenza tipica di avviamento di un motore principale con aria compressa
1. Apertura delle valvole di scarico riduzione resistenza al movimento.
→
2. Iniezione sequenziale dell’aria compressa nei cilindri il motore inizia a girare.
→
3. Attivazione iniezione carburante il motore parte.
→
4. Chiusura automatica delle valvole di avviamento il motore prosegue a regime normale.
→ Tempi che
con
~ dipendono dalla
del
Toglia motore
Comando ad aria compressa per l’avviamento e il controllo di un motore marino Diesel:
I grandi motori Diesel navali (2 tempi o 4 tempi) non possono essere avviati elettricamente perché la potenza
necessaria a vincere l’inerzia è enorme.
Si usa quindi aria compressa ad alta pressione (25–30 bar) immessa direttamente nei cilindri, attraverso valvole
di avviamento comandate ad aria.
Sequenza di avviamento con aria compressa
1. Preparazione
Il serbatoio d’aria (bottiglia) è caricato dai compressori.
Tutti i sistemi ausiliari del motore sono pronti (olio di lubrificazione, circolazione acqua di raffreddamento, ecc.).
2. Comando dal ponte o locale macchine
L’operatore sposta la leva o il selettore di avviamento (Ahead/Astern).
Questo invia un segnale ad aria compressa (a bassa pressione, es. 7 bar) al distributore pneumatico (start air
distributor).
3. Distribuzione dell’aria di avviamento
Il distributore funziona come un “albero a camme pneumatico”: in sincronia con l’albero motore apre e chiude
piccole valvole pilota.
Queste valvole pilota inviano aria di comando alle valvole di avviamento dei singoli cilindri.
4. Apertura delle valvole di avviamento
L’aria pilota (bassa pressione) apre le grandi valvole di avviamento.
L’aria compressa (25–30 bar) entra direttamente nel cilindro, spingendo il pistone.
5. Rotazione del motore
I cilindri ricevono aria compressa in sequenza, così l’albero motore inizia a girare.
Dopo pochi giri, si inietta combustibile inizia la combustione autonoma.
→
6. Chiusura automatica
Una volta che il motore raggiunge la velocità minima di regime, il distributore chiude il circuito di aria compressa.
Le valvole di avviamento si richiudono, isolando i cilindri dall’impianto aria.
L'aria è un miscuglio di vari gas, è invisibile, inodore, incolore e insapore.
Le percentuali in volume dei gas che costituiscono l'aria sono:
Altri gas, quali: il neon, l'elio, il xenon, il krypton, sono contenuti in piccole tracce.
Altro componente dell'aria che si trova in misura diversa, a seconda delle condizioni ambientali, è il vapore
d'acqueo e il pulviscolo.
Nella composizione dell'aria si verificano piccole variazioni in prossimità di zone industriali dove si possono
riscontrare tracce di altri gas come ad esempio: ossido di carbonio, ossido di azoto, ammoniaca, idrocarburi.
Trai componenti dell'aria, solo l'ossigeno e l'azoto sono necessari alla vita.
L'ossigeno è indispensabile per attivare i processi metabolici mediante i quali il nostro corpo trasforma i
carboidrati, le proteine e i grassi contenuti negli alimenti in calore ed energia.
L'azoto che respiriamo serve come gas inerte diluente e mantiene la pressione dei gas in alcune cavità del
nostro corpo (alveoli polmonari, cavità dell'orecchio medio).
Fa
N/m2 Mpa
multipli KPa
Pa usiamo i
p
~
= = :
PREPARAZIONE, TRATTAMENTO E DISTRIBUZIONE DELL’ARIA
COMPRESSA - COMPOSIZIONE DELL’ARIA
Il circuito a cui noi facciamo riferimento è un circuito completamente aperto: preleviamo aria dall'ambiente,
eseguiamo una compressione di aria con un compressore alimentato da un motore (che può essere elettrico o
termico). Una volta che abbiamo a disposizione l'aria compressa, questa subisce dei trattamenti prima di
essere inviata alle utenze vere e proprie. L'utenza trasferirà nuovamente l'aria all'ambiente.
regolazione
pressione
& UTENGA
TRATTAM .
e
↑ filtrazione
M COMPRESSORE al
essicazione
Termico AMBIENTE
elettrico
AMBIENTE
• Circuito pneumatico tipicamente aperto
• Influenza delle condizioni ambientali
• Pre-filtrazione
• Compressione
• Trattamento (limitazione vapor d’acqua, contenimento impurità, controllo
temperatura)
• Distribuzione all’utenza
• Scarico in ambiente
Il prima problema è tenere conto che il valore della pressione atmosferica varia con la quota.
E se fossimo in condizioni
Condizione normale MPa
atmosferica 0 1013
pressione , diverse ci sarebbero da
temperatura °
15 C considerare alcune correzioni.
N scritto in maiuscolo
volte
a
↑3 Neuron)
Cron sono
m3-
Volume aria normale nm
quando di parla di volumi o portate si parla di normal metri cubi o normal metri cubi al secondo
Se parliamo di dimensionamenti di comportamenti bisogna riferirci a qualcosa di normalizzato.
Tabella che mostra come al variare della
temperatura variano i grammi di vapor d'acqua
Vapor d’acqua: la quantità aumenta
all’aumentare della temperatura
Arrivo a zero alla temperatura di zero assoluto (-273)
C
La tabella ci dice che è sempre presente una certa quantità di acqua nell'aria, sottoforma di vapore.
Ogni volta che cambia la temperatura dell'aria ci possono essere pericoli di condensazione!
Nota: l'acqua è fortemente deleteria per i componenti pneumatici.
Una delle operazioni da tener conto sarà quella dell'essiccazione dell'aria: ridurre vapore d'acqua in un
volume di riferimento d'aria
Trattamento vuol dire anche eliminazione degli inquinanti dell'aria: filtrazione.
Un'altra fase del trattamento è quella di garantire uno stato di pressione all'utenza che sia adeguata:
regolazione pressione.
FASI DI TRATTAMENTO
• Pre-filtrazione: si attua con filtri di capacità filtrante medio-bassa in aspirazione al compressore
• Compressione: con differenti modalità in funzione del tipo di compressore
↳.
• Essicazione Possiamo vederla come una maglia "ampia",
• Accumulo in serbatoio nel senso che trattiene le impurità ma quelle
• Filtrazione piu grandi come dimensioni
• Lubrificazione (eventuale)
• Regolazione della pressione verso l’utenza
• Distribuzione
• Eventuali trattamenti locali REGOLAZIONE
Accumulo FILTRAZIONE
ESSICAZIONE PRESSIONE
D'ARIA I
Lubrificazione
COMPRESSORE UTENZA
FILTRO AMBIENTE
AMBIENTE
Il problema principale è che qualunque filtro è visto dal circuito come una resistenza localizzata, tanto più
importante quanto maggiore è il grado di filtrazione del filtro (quanto piu "stretta" è la maglia).
Se fossimo in presenza di acqua, l'equivalente del compressore sarebbe la pompa e la presenza del filtro
potrebbe creare fenomeni di cavitazione. Noi possiamo mettere pre-filtrazioni ma non possiamo "spingere"
molto il grado di filtrazione, per non creare problemi al compressore stesso.
Sicuramente poi abbiamo una fase di essicazione e per ragioni di esercizio dobbiamo fare un accumulo d'aria
(serbatoi). Poi dobbiamo ripulire aria dagli inquinanti e quindi eseguire una filtrazione. Poi dobbiamo prevedere
una regolazione della pressione per garantire il livello di pressione vada bene per l'utenza, e eventualmente
anche una lubrificazione dell'aria.
Tipi di compressori Noi useremo compressori volumetrici: ovvero il
componente, durante la fase di compressione, non modifica
sensibilmente la velocità del fluido in compressione (non
modifica sensibilmente l'energia cinetica del fluido in uscita).
Compressione
Fra le tipologie di compressori maggiormente utilizzati in pneumatica si ricordano:
alternativi ( a semplice o a doppio effetto), rotativi a palette, a membrana, a vite
2
.
il pistone rispetto il cilindro puo avere una
camera utile di compressione o due opposte FASI
PRINCIPAli
Principio di funzionamento:
ho volumi variabili perché il rotore è eccentrico rispetto lo statore. Ho
volumi crescenti, l'aria tende ad essere leggermente in depressione e
quindi l'aria viene richiamata all'interno.
Nella fase di compressione il fluido trova dei volumi che via via sono
piu piccoli radialmente (fluido viene compresso). Poi abbiamo la bocca
di scarica e viene trasferita nella zona di mandata.
Compressore a vite: Abbiamo una vite aspiratrice e una o piu viti condotte.
Il fluido viene aspirato ad una estremità della vite e viene trasferito, comprimendono, in
senso assiale e reso poi disponibile ad una pressione maggiore nell'estremità opposta.
Compressori a singolo stadio (vedere seide animata
Compressore a due stadi abbinato ad un
raffreddamento -
circuito che le
aumenta
di - utile
lavoro
Sempre una soluzione a doppio stadio: Il motore primo del
compressore è
sempre lo stesso.
abbiamo una
Sincronizzazione
i
Tra pistoni
due
r
Slide animata
Teoricamente il numero di stadi puo essere aumentato a piacere, poi ovviamente ci sono dei limiti.
Dimensionamento di un compressore d’aria
Dati che servono (input)
• Portata richiesta (Q) = L/min o m³/h (somma dei consumi degli utensili o del processo, considerare il
consumo reale, non la targa). normalmente
• Pressione di lavoro desiderata (gauge) = bar(g) (es. 7 bar, 8 bar…). intermittenti
sono
• Duty cycle / tipo di uso = intermittente (es. saltuario) o continuo/industriale (es. >50% su 8 h).
• Eventuali picchi di consumo o perdita d’aria da compensare (es. 10–30% di margine per perdite e futuri
aumenti).
Per stabilire qual è la portata da richiedere ad un compressore, dobbiamo avere chiaro quali sono i
componenti che dobbiamo alimentare. Dobbiamo considerare i componenti che contemporaneamente
operano nelle varie fasi temporali di funzionamento. (Dobbiamo considerare la portata come somma dei
consumi che contemporaneamente operano nei vari istanti di funzionamento del circuito. Di solito è una
distribuzione variabile nel tempo. Se non li considerassimo contemporaneamente sarebbe un errore.)
margine
se
Obiettivo del dimensionamento ↳ de
• Scegliere un compressore la cui portata reale (deliverable) sia ≥ portata richiesta * 1.2–1.3 (margine).
• Calcolare potenza utile richiesta (kW) e quindi la potenza elettrica del motore.
• Definire volume serbatoio per limitare cadute di pressione in caso di picchi.
Conversioni utili
• 1 m³/min = 1000 L/min.
• Da L/min a m³/s: L/min ÷ 1000 ÷ 60.
• Pressioni assolute: p_abs (bar) = p_atm + p_gauge (p_atm ≈ 1.013 bar).
↳ pressione
Sull'impianto 30/09/25
MODALITA’ DI REGOLAZIONE del funzionamento del compressore
Il problema è generale, al fine di correlare le esigenze *
dell’utenza U (tipicamente discontinua) con le caratteristiche S
or
C
del gruppo di compressione C.
La presenza di un serbatoio S di accumulo a valle del · R
compressore è essenziale per gestire le esigenze del circuito
Il problema è che se non ci sono interventi particolari di regolazione, il compressore opera con continuità
in funzione del comando elettrico. Le utenze pneumatiche sono tipicamente utenze intermittenti, ovvero
all'interno non ci sono componenti che operano con continuità ma hanno fasi di sosta e fasi di sosta (es.
Utensili pneumatici per manutenzione)
Il compressore eroga aria compressa con continuità. Bisogna trovare un compromesso tra il funzionamento del
compressore e le caratteristiche dell'utenza. Il primo aspetto da analizzare è che l'aria che viene compressa dal
compressore non viene inviata direttamente all'utenza ma viene interposto un serbatoio. L'idea è quella di
creare una sorta di volano pneumatico quindi un recipiente che sia in grado di mantenere un certo quantitativo
di aria compressa e alla pressione di erogazione del compressore. Il serbatoio è anche un dispositivo di
sicurezza perché se il compressore è in avaria, il serbatoio da una riserva energetica (e quindi rende disponibile
aria compressa per un certo tempo).
Il problema delle perdite d'aria riguarda principalmente le linee di distribuzione piuttosto che il compressore
stesso, ed è stato a lungo sottovalutato sia in ambito industriale che negli impianti climatici. In passato, si è
giunti al controsenso energetico di installare compressori ausiliari dedicati esclusivamente a compensare tali
perdite. Comprimere aria per poi disperderla in ambiente senza utilizzarla rappresenta un grave spreco di
energia. Oggi, fortunatamente, la sensibilità verso il risparmio energetico è maggiore e si presta molta
attenzione anche alle micro-perdite, frequenti in pneumatica a causa dell'usura di raccorderie e attacchi rapidi
su tubazioni rigide o flessibili.
Tra il compressore e il serbatoio è necessario ci sia un ciclo di regolazione.
SERBATOIO INTERMITENTI
↓
TRATTAMENTO UTENZE
A AMB
COMPR .
AMBIENTE
SERBATOIO L'azione del compressione non puo prescindere
dalle caratteristiche del compressore e viceversa.
Ci deve essere un regolazione.
A REGOLAZIONE
Piu è ampio il volume del serbatoio di accumulo, maggiore è il volano che abbiamo. Una soluzione ideale
sarebbe avere serbatoi di accumulo infinitamente grandi (no per spazio e pesi).
TECNICHE DI REGOLAZIONE
• On-off sul motore di comando
• Regolazione della velocità angolare
• Uso di valvola ausiliaria abbinata alla valvola
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