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RISCHI AMBIENTALI E SALUTE

Lezione 1 (15.10) I L V R C -A

GIENE DEL AVORO E ALUTAZIONE DEL ISCHIO HIMICO MBIENTALE

D : I L

EFINIZIONE GIENE DEL AVORO

L' è una branca della medicina che studia l'influenza dei fa ori esogeni sulla salute delle

IGIENE DEL LAVORO

persone in ambito lavorativo, così come le condizioni procedurali, organizzative ed igienico-ambientali a e a

salvaguardare la salute del lavoratore nell’ambiente di lavoro. In particolare, si occupa della presenza e dell'azione

di agenti fisici, chimici e biologici, con l'obie ivo di prevenire i danni alla salute.

Estendendo la definizione, l'igiene del lavoro si concentra sull'individuazione e il controllo dei fa ori ambientali di

natura chimica, fisica e biologica che possono essere presenti in ambito lavorativo. Questi fa ori possono avere effe i

negativi sulla salute dei lavoratori, e l'igiene del lavoro mira a prevenirli a raverso l'identificazione dei rischi, la

valutazione dell'esposizione e l'implementazione di misure di controllo.

Appunto utile: L'igiene del lavoro è una disciplina multidisciplinare che richiede competenze in diversi

campi, tra cui chimica, fisica, biologia, medicina e ingegneria.

P : I C C

REVENZIONE L ONCETTO HIAVE

La è il conce o chiave dell'igiene del lavoro. Prevenire significa ado are provvedimenti prima che si

PREVENZIONE

verifichi un evento negativo, in modo da evitarlo o ridurne la frequenza e la gravità. L'igiene del lavoro si basa sulla

valutazione del rischio e sull'implementazione di misure preventive per proteggere la salute dei lavoratori.

E P

SEMPIO RATICO

Consideriamo un ambiente di lavoro in cui è presente una sostanza chimica tossica. L'igiene del lavoro prevede

l'identificazione della sostanza, la valutazione dell'esposizione dei lavoratori, l'implementazione di misure di controllo

(come l'uso di dispositivi di protezione individuale o l'adozione di processi di lavoro più sicuri) e il monitoraggio

continuo dell'ambiente di lavoro per verificare l'efficacia delle misure ado ate.

Appunto utile: La prevenzione è un processo continuo che richiede un impegno costante da parte di tu i i

sogge i coinvolti, dai datori di lavoro ai lavoratori stessi.

D P P , S T

ISTINZIONE TRA REVENZIONE RIMARIA ECONDARIA E ERZIARIA

È importante distinguere tra prevenzione primaria, secondaria e terziaria. La prevenzione primaria mira a evitare

l'esposizione ai fa ori di rischio, la prevenzione secondaria mira a individuare precocemente i danni alla salute

causati dall'esposizione, e la prevenzione terziaria mira a ridurre le conseguenze dei danni già verificatisi.

Prevenzione Primaria: Riduzione dell'esposizione agli agenti nocivi.

 Prevenzione Secondaria: Diagnosi precoce di mala ie professionali.

 Prevenzione Terziaria: Riabilitazione e reinserimento lavorativo dei lavoratori colpiti da mala ie

 professionali.

È fondamentale inoltre distinguere tra pericolo e rischio, due conce i spesso confusi ma che hanno significati ben

distinti. Il pericolo è la proprietà intrinseca di una sostanza o di una situazione di causare un danno, mentre il rischio è

la probabilità che tale danno si verifichi.

D P

EFINIZIONE DI ERICOLO

Il è la proprietà potenziale di una sostanza chimica, di un macchinario o di una procedura di provocare

PERICOLO

un danno. Il pericolo è dire amente proporzionale alla gravità del danno potenziale.

E P

SEMPI DI ERICOLO

Una sostanza chimica corrosiva è un pericolo perché può causare ustioni.

 Un macchinario con parti in movimento è un pericolo perché può causare infortuni.

 Una procedura di lavoro non sicura è un pericolo perché può causare errori e incidenti.

D R

EFINIZIONE DI ISCHIO

Il è la probabilità che un pericolo si traduca effe ivamente in un danno, in rapporto alle specifiche condizioni

RISCHIO

ogge ive. Il rischio dipende sia dalla gravità del danno potenziale sia dalla probabilità/ effe iva possibilità che tale

danno si verifichi.

E R

SEMPI DI ISCHIO

Il rischio di ustioni causato da una sostanza chimica corrosiva dipende dalla concentrazione della sostanza,

 dalla durata dell'esposizione e dall'uso di dispositivi di protezione individuale.

Il rischio di infortuni causato da un macchinario con parti in movimento dipende dalla presenza di protezioni,

 dalla formazione dei lavoratori e dall'adozione di procedure di lavoro sicure.

Il rischio di errori e incidenti causato da una procedura di lavoro non sicura dipende dalla chiarezza delle

 istruzioni, dalla formazione dei lavoratori e dalla supervisione del lavoro.

L'A S

NALOGIA DELLO QUALO

L'analogia dello squalo fornita dall'EFSA (Ente Europeo

per la Sicurezza Alimentare) è utile per comprendere la

differenza tra pericolo e rischio. Lo squalo in mare è un

pericolo, ma il rischio per il bagnante dipende dalla sua

posizione. Se il bagnante rimane sulla spiaggia, il

rischio è nullo. Se il bagnante nuota accanto allo squalo,

il rischio è elevato.

Appunto utile: La differenza tra pericolo e

rischio è fondamentale per la valutazione del

rischio chimico-ambientale. La valutazione del

rischio deve tenere conto sia della gravità del

danno potenziale sia della probabilità che tale danno si verifichi.

D I R

EFINIZIONE NDICE DI ISCHIO R

Il rischio può essere sintetizzato da un apposito , espresso come il prodo o logico tra il pericolo

INDICE DI RISCHIO

“m” (magnitudo o gravità intrinseca di un evento) e la probabilità “f” (frequenza dell’evento indesiderato).

= à =

Questo significa che il rischio è tanto più elevato quanto più elevato è il pericolo e quanto più elevata è la

probabilità che il pericolo si traduca in un danno. Nel caso della infortunistica (rischi per la sicurezza) presenta un

significato abbastanza coerente con un prodo o matematico

E P

SEMPIO RATICO

Supponiamo di dover valutare il rischio di esposizione a una sostanza chimica tossica in un ambiente di lavoro. Se la

sostanza è altamente tossica (pericolo elevato) e i lavoratori sono esposti per lunghi periodi senza dispositivi di

protezione individuale (probabilità elevata), il rischio sarà elevato. Se la sostanza è poco tossica (pericolo basso) e i

lavoratori sono esposti per brevi periodi con dispositivi di protezione individuale (probabilità bassa), il rischio sarà

basso.

V R

ALUTAZIONE DEL ISCHIO

La è un'a ività che l'uomo compie da sempre, in modo più o meno consapevole. Fin dalla

VALUTAZIONE DEL RISCHIO

preistoria, l'uomo ha dovuto valutare i rischi per la propria sopravvivenza, decidendo se a accare un animale,

a raversare un fiume o costruire una casa in un determinato luogo.

In ambito lavorativo, la valutazione del rischio è un obbligo normativo. Le dire ive comunitarie e le leggi nazionali

impongono ai datori di lavoro di valutare i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori e di ado are le misure

preventive necessarie per proteggerli.

In Italia, il recepimento delle dire ive comunitarie in materia di sicurezza sul lavoro ha portato all'introduzione di

normative specifiche per la valutazione del rischio. Tu avia, l'applicazione di queste normative è stata spesso

problematica, a causa della complessità delle procedure e della mancanza di competenze adeguate.

Appunto utile: La valutazione del rischio è un processo complesso che richiede competenze specifiche in

diversi campi, tra cui chimica, fisica, biologia, medicina e ingegneria.

La valutazione del rischio è un processo complesso che presenta diverse difficoltà. Tra queste, la difficoltà di dare un

, la difficoltà di

PESO OGGETTIVO AI DIVERSI FATTORI DI RISCHIO PREVEDERE GLI EFFETTI A LUNGO TERMINE

dell'esposizione a sostanze chimiche e la ai lavoratori.

DIFFICOLTÀ DI COMUNICARE EFFICACEMENTE I RISCHI

Dare un Peso Ogge ivo ai Fa ori di Rischio: Dare un peso alla probabilità richiede di entrare nel de aglio

 della situazione lavorativa, considerando il numero di persone coinvolte, il tempo di esposizione, le variazioni

di numero dei lavoratori, le loro conoscenze, capacità lavorative e cognizione dei pericoli. Dare un peso alla

gravità dei danni alla salute è altre anto complesso. Le tabelle utilizzate dai medici legali per valutare i danni

fisici possono variare da un'assicurazione all'altra, da una regione all'altra e da un tribunale all'altro, rendendo

difficile stabilire un valore ogge ivo.

Appunto utile: La valutazione del rischio richiede un'analisi approfondita della situazione lavorativa e una

valutazione ponderata dei diversi fa ori di rischio.

Trasmissione del Rischio e Adozione di Misure di Contenimento: La valutazione del rischio non è

 sufficiente se non è seguita dalla trasmissione corre a delle informazioni ai gruppi interessati e dall'adozione

,

di misure di contenimento adeguate. La TRASMISSIONE DEL RISCHIO DEVE ESSERE CHIARA COMPRENSIBILE

, tenendo conto delle loro conoscenze e capacità. I gruppi interessati dalla

E MIRATA AI DIVERSI DESTINATARI

valutazione del rischio sono principalmente due: i lavoratori che subiscono il rischio e i datori di lavoro che

devono prendere provvedimenti per mitigarlo. È fondamentale che entrambi i gruppi percepiscano

corre amente il rischio e comprendano le misure di contenimento ado ate.

Appunto utile: La comunicazione del rischio è spesso il collo di bo iglia del processo di valutazione. È difficile

trasme ere informazioni complesse in modo chiaro e comprensibile, sopra u o quando si tra a di rischi a lungo

termine o di rischi che coinvolgono fa ori incerti.

E P

SEMPIO RATICO

Se un ambiente di lavoro è stato identificato un rischio di esposizione a una sostanza chimica tossica, è fondamentale

informare i lavoratori sui pericoli della sostanza, sui sintomi di esposizione, sulle misure di protezione individuale da

ado are e sulle procedure di emergenza da seguire in caso di incidente. È inoltre fondamentale fornire ai datori di

lavoro le informazioni necessarie per ado are le misure di controllo adeguate, come l'installazione di sistemi di

ventilazione, l'adozione di processi di lavoro più sicuri e la fornitura di dispositivi di protezione individuale.

A questi conce i si legano 3 definizioni, cioè:

comunicazione del rischio

 percezione del rischio

 gestione del rischio

D EFINIZIONE DI COMUNICAZIONE DEL RISCHIO

Insieme delle procedure a e a trasme ere corre amente la conoscenza della situazione di rischio ai sogge i

interessati (opera di informazione e formazione rivolta ai lavoratori, a particolari categorie della popolazione o alla

popolazione nella sua generalità). Questa è uno dei punti critici della valutazione del rischio, poiché senza una

corre a trasmissione, la valutazione non è sufficiente.

D EFINIZIONE DI PERCEZIONE DEL RISCHIO

Interpretazione sogge iva della situazione di rischio; problematica in assenza di una corre a comunicazione del

medesimo un significato abbastanza coerente con un prodo o matematico (condizionata da fa ori quali età, sesso, grado

di istruzione, interesse personale, contesto sociale, economico e politico, grado di conoscenza del problema, esistenza di precedenti

eventi negativi). È difficile a ribuire un peso ogge ivo, per cui risulta difficile la valutazione.

D EFINIZIONE DI GESTIONE DEL RISCHIO

Insieme degli interventi e delle procedure a e a eliminare la situazione di rischio o a ridurre quest’ultimo al

minimo (la gestione del rischio dipende da numerosi fa ori, principalmente di natura tecnologica ed economica).

L'EPA 'A R

E L LLOCAZIONE DELLE ISORSE

L'esperienza dell'EPA (Environmental Protection Agency) negli Stati Uniti evidenzia le difficoltà di allocare le risorse

in modo efficace. L'EPA spende una parte significativa delle risorse per affrontare problemi di minore importanza, a

causa di pressioni politiche e mediatiche. Questo riduce le risorse disponibili per affrontare problemi più gravi,

comprome endo l'efficacia complessiva dell'agenzia.

Appunto utile: La trasmissione del rischio e l'allocazione delle risorse sono elementi fondamentali per la

gestione efficace del rischio chimico-ambientale. È fondamentale comunicare chiaramente i rischi ai

lavoratori e ai datori di lavoro e allocare le risorse in modo mirato per affrontare i problemi più gravi.

P P : D A C

REVENZIONE E ROTEZIONE UE PPROCCI OMPLEMENTARI

La prevenzione e la protezione sono due approcci complementari per la gestione del rischio. La prevenzione agisce

sulla probabilità che un evento dannoso si verifichi, mentre la protezione agisce sulla gravità delle conseguenze.

P REVENZIONE

La mira a ridurre la probabilità che un evento dannoso si verifichi. Questo può essere o enuto

PREVENZIONE

a raverso l'eliminazione dei fa ori di rischio, la riduzione dell'esposizione e l'adozione di procedure di lavoro sicure.

E P

SEMPIO RATICO

In un ambiente di lavoro in cui è presente un rischio di esposizione a una sostanza chimica tossica, la prevenzione può

essere o enuta a raverso l'eliminazione della sostanza, la sostituzione con una sostanza meno tossica, l'adozione di

sistemi di ventilazione per ridurre l'esposizione e l'adozione di procedure di lavoro sicure per evitare il conta o con la

sostanza.

P ROTEZIONE

La mira a ridurre la gravità delle conseguenze di un evento dannoso, nel caso in cui questo si verifichi.

PROTEZIONE

Questo può essere o enuto a raverso l'uso di dispositivi di protezione individuale, l'installazione di sistemi di

sicurezza e l'adozione di procedure di emergenza.

E P

SEMPIO RATICO

In un ambiente di lavoro in cui è presente un rischio di esposizione a una sostanza chimica tossica, la protezione può

essere o enuta a raverso l'uso di dispositivi di protezione individuale come guanti, occhiali e maschere,

l'installazione di sistemi di allarme e di spegnimento incendi e l'adozione di procedure di emergenza per evacuare

l'ambiente in caso di incidente.

Appunto utile: La prevenzione e la protezione sono due approcci complementari per la gestione del rischio.

È fondamentale ado are sia misure preventive che misure di protezione per garantire la sicurezza dei

lavoratori. F R L G S

ATTORI DI ISCHIO AVORATIVI E ESTIONE DELLA ICUREZZA

Una premessa fondamentale è che, se le risorse disponibili (la "torta") sono limitate, allocarle in modo errato, dando

priorità ai problemi meno importanti, può portare a una mancanza di risorse per affrontare i rischi più significativi.

La percezione del rischio è un elemento cruciale e complesso, influenzato da diversi fa ori:

Contesto Sociale: L'ambiente sociale in cui viviamo e lavoriamo plasma la nostra percezione del rischio. Ad

 esempio, la reazione pubblica all'installazione di antenne per la telefonia mobile (5G o precedenti) è spesso

guidata da preoccupazioni sulla salute, anche in assenza di prove scientifiche conclusive.

Benefici Individuali vs. Rischi Colle ivi: Spesso si privilegia il beneficio individuale (es. avere campo per il

 cellulare) rispe o ai potenziali rischi colle ivi (es. preoccupazioni sulla salute legate alle antenne).

Gestione del Rischio e Fortuna: La gestione del rischio deve mirare a minimizzare il rischio, ma il rischio

 zero è irraggiungibile. Anche a ività considerate sicure (es. andare in montagna) presentano un rischio,

seppur minimo (es. caduta di un fulmine).

Appunto utile: La percezione del rischio è sogge iva e influenzata da fa ori esterni. Una comunicazione efficace sui

rischi deve tener conto di questi fa ori per essere persuasiva e favorire comportamenti sicuri.

Importante soffermarsi sui , stre amente collegati ai rischi ambientali e

FATTORI DI RISCHIO LAVORATIVI

microbiologici. L'analisi si basa su una classificazione risalente agli anni '90, considerata ancora valida per la

discussione e la comprensione dei conce i fondamentali. Una distinzione fondamentale è quella tra fa ori di rischio

per la sicurezza e fa ori di rischio per la salute.

F R S

ATTORI DI ISCHIO PER LA ICUREZZA

Definizione: Fa ori che, in caso di evento negativo, producono un effe o sulla salute evidente e immediato.

Manifestazione: L'effe o (infortunio) si manifesta tipicamente nello spazio e nel tempo del turno di lavoro e del luogo

di lavoro.

Ambienti di Lavoro: Scale, vie di sicurezza inadeguate.

 Impianti Tecnologici: Distribuzione di corrente, acqua, gas, impianti a pressione, impianti di sollevamento.

 Mezzi di Trasporto: Gru, paranchi, autocarri, tra ori.

 Sostanze Chimiche: Rischio di incendio, esplosione, sversamento di grandi quantità.

Appunto utile: I fa ori di rischio per la sicurezza sono facilmente identificabili e quantificabili. La prevenzione si

basa su misure tecniche e organizzative volte a eliminare o ridurre il rischio di incidenti.

F R S

ATTORI DI ISCHIO PER LA ALUTE

Definizione: Fa ori che, per la continua presenza di piccole concentrazioni/dosi di agenti fisici, chimici o biologici,

non producono un effe o immediato e misurabile.

Manifestazione: L'effe o (mala ia da lavoro o patologia da lavoro) si manifesta nel tempo, a seguito di esposizioni

prolungate (turno lavorativo, anni di a ività).

E SEMPI F

Agenti : Radiazioni, microclima termico, illuminamento, rumore, vibrazioni.

 ISICI

B

Agenti : Microrganismi di ogni tipo (volontari o involontari).

 IOLOGICI

C

Agenti : Esposizione a sostanze tossiche, irritanti, corrosive, cancerogene, ecc.

 HIMICI

Appunto utile: I fa ori di rischio per la salute sono spesso difficili da individuare e quantificare. La prevenzione

si basa su misure di igiene industriale volte a ridurre l'esposizione agli agenti nocivi, sulla sorveglianza sanitaria e

sulla valutazione del rischio.

È importante so olineare che i due elenchi non sono separati.

Un'esposizione può causare un infortunio.

 Un infortunio può evolvere in una mala ia da lavoro (es. un trauma ripetuto può causare una tendinite

 cronica).

Appunto utile: La valutazione del rischio deve essere integrata e considerare tu i i possibili scenari di esposizione e le

interazioni tra i diversi fa ori di rischio.

A D A F R S

NALISI ETTAGLIATA DI LCUNI ATTORI DI ISCHIO PECIFICI

A F : E R I

GENTI ISICI SPOSIZIONE A UMORE NDUSTRIALE

L' è una delle principali cause di mala ia professionale. Il rumore può

ESPOSIZIONE AL RUMORE INDUSTRIALE

causare danni all'udito irreversibili, come l'ipoacusia (diminuzione dell'udito).

Appunto utile: La prevenzione del rischio rumore si basa su:

Misure tecniche: Insonorizzazione delle sorgenti di rumore, utilizzo di macchinari meno rumorosi.

 Misure organizzative: Limitazione del tempo di esposizione al rumore.

 Dispositivi di protezione individuale (DPI): Utilizzo di cuffie o tappi antirumore.

 Sorveglianza sanitaria: Esami audiometrici periodici per monitorare la funzione uditiva dei lavoratori.

C L F (M M C )

ARICO DI AVORO ISICO OVIMENTAZIONE ANUALE DEI ARICHI

Il , valutato tramite indici come l'indice Naos, considera i movimenti, le torsioni, il peso

CARICO DI LAVORO FISICO

sollevato e la frequenza. Un carico eccessivo può portare a infortuni (es. lesioni muscoloscheletriche).

Appunto utile: La movimentazione manuale dei carichi (MMC) è un'a ività ad alto rischio. La prevenzione si

basa su: Valutazione del rischio MMC: Utilizzo di metodi standardizzati (es. NIOSH lifting equation).

 Misure tecniche: Utilizzo di ausili meccanici (es. carrelli elevatori, transpallet) per ridurre il sollevamento

 manuale.

Misure organizzative: Rotazione del personale, formazione dei lavoratori sulle tecniche di sollevamento

 corre e.

C L M (S L C )

ARICO DI AVORO ENTALE TRESS AVORO ORRELATO

Il , che comprende l'impegno mentale continuativo, può predisporre a distrazioni e

CARICO DI LAVORO MENTALE

infortuni. Un carico eccessivo e non moderato può causare stress lavoro-correlato.

Appunto utile: Lo stress lavoro-correlato è un problema crescente. La prevenzione si basa su:

Valutazione del rischio stress lavoro-correlato: Utilizzo di questionari e strumenti di valutazione.

 Misure organizzative: Miglioramento dell'organizzazione del lavoro, riduzione dei carichi di

 lavoro, promozione di un ambiente di lavoro positivo.

Supporto psicologico: Offerta di consulenza psicologica ai lavoratori.

La valutazione dello stress lavoro-correlato è spesso ogge o di diba ito tra medici del lavoro e psicologi del lavoro.

Entrambe le figure professionali hanno competenze specifiche per affrontare il problema, ma spesso si creano confli i

di competenza. Questi confli i derivano da dinamiche storiche e corporative, simili a quelle delle corporazioni

medievali.

L V

AVORO AI IDEOTERMINALI

Il è stato ogge o di grande a enzione negli anni '90, sopra u o a causa delle

LAVORO AI VIDEOTERMINALI

cara eristiche dei vecchi schermi (tubo catodico, schermo nero a fosfori verdi). Si ipotizzavano rischi legati alle radiazioni

ionizzanti, poi smentiti.

Appunto utile: I rischi legati al lavoro ai videoterminali sono principalmente legati alla postura e

all'impegno visivo.

Mantenere una postura fissa per lungo tempo non è fisiologico e può causare disturbi muscoloscheletrici. Le norme

tecniche e la legislazione prevedono:

Ergonomia: Utilizzo di sedie regolabili, braccioli, schermi regolabili, tastiere ergonomiche.

 Pausa: Ogni due ore di lavoro continuativo, un quarto d'ora di pausa per svolgere un'altra a ività.

 Formazione e Informazione: Formare e informare i lavoratori sui rischi e sulle misure di prevenzione.

A livello di impegno visivo, la continua variazione di luminanza tra schermo, tastiera e documenti può affaticare la

vista. Le norme tecniche prevedono:

Schermi Moderni: Riduzione

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Scienze chimiche CHIM/01 Chimica analitica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ali235 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Rischi ambientali e salute e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Bacaloni Alessandro.
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