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Alessandro Manzoni

Alessandro Manzoni (Milano 1785 - Milano 1873) è figlio di Giulia Beccaria (figlia di Cesare, autore di Dei delitti e delle pene) e Giovanni Verri. Pietro Manzoni desidera riconoscerlo come proprio figlio. Viene istruito seguendo una rigida morale cattolica e sviluppa idee giacobine.

Formazione illuministica

Durante l'infanzia, entra in contatto in maniera superficiale con i principi dell'Illuminismo. Durante gli anni passati a Parigi con la madre, assimila idee illuministe grazie al rapporto con il circolo degli intellettuali (avevano applicato il razionalismo alle scienze umane e veniva utilizzato in modo dispregiativo da Napoleone per indicare un pensatore astratto; si basa sul sensismo di matrice illuminista). La conversione al cattolicesimo rappresenta l'evoluzione di opinioni già consolidate: si allontana dai concetti dell'Illuminismo in contrasto con le verità di fede (rifiuta il materialismo e la mitologia classica, considerata una forma di idolatria → adorazione di un idolo); rimane fedele agli ideali di libertà, uguaglianza e giustizia.

Utilizza la ragione per contrastare la superstizione, poiché per gli illuministi deve essere impiegata in ogni ambito; al contrario, la sua fede è problematica e si interroga sul male e sulla Provvidenza. Manzoni non accetta l'unione fra religione e politica: ritiene che lo Stato debba occuparsi del benessere materiale e la Chiesa del benessere spirituale. La letteratura deve essere utile al servizio civile: serve per stimolare la riflessione (come nel caso di Parini) e non può limitarsi all'intrattenimento. L'intellettuale deve assumersi la responsabilità nei confronti del popolo.

Conversione religiosa

Manzoni viene istruito in istituti gestiti da religiosi cattolici, ma successivamente li rifiuta per abbracciare le idee giacobine. Esprime una critica nei confronti della dottrina cattolica, e la sua conversione viene presentata come un improvviso cambiamento che riconsidera gli orientamenti teorici sotto la luce della fede. È convinto che la parola evangelica contenga un messaggio rivoluzionario capace di conferire un significato più profondo agli ideali di libertà, giustizia e uguaglianza.

Cerca di conciliare ragione e fede, elevando quest'ultima a strumento di conoscenza e giudizio. Pur non aderendo strettamente al giansenismo, poiché per lui l'impegno intellettuale è prioritario, accetta la naturale propensione dell'uomo al peccato. Il giansenismo è un movimento teologico, religioso e politico che prende il nome da Giansenio e estremizza l'idea di Agostino secondo cui l'uomo può salvarsi solo grazie alla Grazia divina, senza la quale non sarebbe in grado di conseguire la salvezza.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

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