Manfredi: Medicina, la scommessa è aumentare i posti. Lavoriamo su programmazione

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
nuovi posti a medicina
Fonte: Gaetano Manfredi via Fb

Per il ministro dell’Università Gaetano Manfredi la parola chiave in risposta alla mancanza di medici e infermieri è “programmazione”. Nel corso di un’intervista rilasciata a Il Mattino.it, infatti, ha ribadito che il suo obiettivo è affidarsi alla pianificazione di nuovi posti per matricole e specializzandi di Medicina e Scienze infermieristiche in base al reale fabbisogno.
Dopo aver aumentato i posti a Medicina fino a 13mila, cioè 1500 in più rispetto allo scorso anno, il ministro auspica di far accrescere ancora i posti facendo restare i corsi a numero chiuso. Vediamo insieme le novità che ha anticipato nel dettaglio.

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Medicina: il prossimo anno potrebbero aumentare i posti

Dopo l’emergenza sanitaria da Covid-19 è diventata sempre più evidente la problematica che riguarda la mancanza di medici e infermieri nel sistema sanitario nazionale. L’auspicio del ministro dell’Università Gaetano Manfredi è proprio quello di aumentare i posti a Medicina come ha già fatto per l’anno accademico in corso. In un’intervista rilasciata a Il Mattino.it , infatti, ha raccontato che sebbene non tutti fossero d’accordo, ha aumentato i posti a Medicina fino a 13mila e conta “di fare lo stesso anche l'anno prossimo compatibilmente con le risorse che avremo a disposizione”. La pianificazione però non riguarda solo il Ministero dell’Università ma dipende anche dal ministro della Salute Roberto Speranza. L’unica certezza per il prossimo anno, tuttavia, è che rimarrà il numero chiuso: “Abolire il numero chiuso significa fare affluire oggi sia a Medicina che alle Scienze infermieristiche un numero di persone sensibilmente superiore al reale fabbisogno. Ogni anno partecipano alle due prove di ammissione non meno di 60-70mila candidati quando il fabbisogno totale, non annuale cioè, è di alcune decine di migliaia di unità”. Un discorso simile vale per la carenza di anestesisti e rianimatori: il ministro ha introdotto una penalizzazione per ovviare al problema del cambiamento di specializzazione al secondo anno e ha inserito 1500 posti di specializzazione nel nuovo bando.


Diritto allo studio: la manovra appena varata tra borse di studio e riduzione delle tasse

Nel corso dell’intervista il Ministro ha dichiarato di essere altrettanto orgoglioso dei risultati ottenuti dopo l’intervento emergenziale sul diritto allo studio. Le misure varate hanno infatti permesso di incrementare il numero degli iscritti alle università, circa il 5% in più tra le immatricolazioni, e di evitare il calo previsto di 10mila iscritti per ragioni di carattere economico nel Mezzogiorno. Nella manovra appena varata, inoltre, sono stati confermati 300 milioni tra borse di studio e riduzione delle tasse. Queste risorse, infine, ci saranno per sempre essendo state scollegate dall'emergenza: “Mi sembra un segnale importante: l'investimento ha funzionato bene ed era giusto renderlo strutturale”.
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27 gennaio 2021 ore 15:00

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