
Ieri, 8 gennaio 2026, è stata pubblicata la graduatoria nazionale di Medicina 2025, che determina l’accesso al secondo semestre di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina Veterinaria.
La graduatoria è disponibile nell’area riservata del portale Universitaly, e rappresenta il primo banco di prova del nuovo sistema basato sul semestre filtro.
Si tratta di una graduatoria articolata in nove scaglioni, costruita sui risultati degli esami sostenuti nel primo semestre, sui voti accettati o rifiutati e sull’eventuale necessità di recuperare i CFU mancanti.
In questo articolo seguiamo in tempo reale la pubblicazione della graduatoria e tutti gli aggiornamenti ufficiali, nonché i risultati e le reazioni degli studenti.
Graduatoria Medicina 2025: tutte le informazioni in tempo reale
In questa diretta seguiremo la pubblicazione della graduatoria, le eventuali comunicazioni ufficiali del Ministero e degli atenei e le prime reazioni a caldo degli studenti interessati.
Spiegheremo passo dopo passo come leggere la graduatoria e quali sono le prossime mosse da fare dopo la pubblicazione.
La competizione resta altissima: i posti nelle università statali sono 17.278, quindi circa cinquemila idonei dovranno orientarsi verso un corso affine. I dati mostrano una forte concentrazione dei posti: circa il 90% è occupato da studenti che hanno superato tutti e tre gli esami (7.600) o almeno due esami (circa 8.000), lasciando margini molto ridotti a chi ha un solo esame superato.
Sul fronte delle materie, Fisica si conferma la più critica: solo 10.022 promossi, contro 21.763 in Chimica e 19.089 in Biologia, un dato che ha inciso pesantemente sulla platea degli idonei.
Per quanto riguarda gli altri corsi, risultano 1.535 idonei a Veterinaria e 1.072 a Odontoiatria: se a Veterinaria i posti sono quasi tutti occupati, a Odontoiatria restano ancora margini, con più posti che idonei.
Nota positiva sul fronte delle sedi: 14.345 studenti hanno ottenuto il posto nell’ateneo indicato come prima scelta, riducendo l’impatto logistico di trasferimenti e spostamenti forzati.
Giulia non ha superato nessuno dei tre esami e contesta soprattutto l’organizzazione del percorso: “Il periodo di lezioni è stato troppo ristretto, i corsi molto affrettati e poco approfonditi”, con esercitazioni e simulazioni comunicate “troppo tardi, a ridosso degli appelli”. Un sistema che, a suo giudizio, non ha garantito condizioni adeguate di preparazione.
Il confronto con il vecchio test resta amaro: “Visto che la riforma non ha abolito il numero chiuso, tanto valeva avere un sistema di valutazione più rapido”. L’esclusione dalla graduatoria, racconta, l’ha costretta a ripiegare su un altro corso di laurea, con il rischio di partire in ritardo rispetto agli altri studenti. Anche per questo, conclude, sta valutando un ricorso: “Le regole sono state cambiate in corsa”.
Il vademecum del MUR è ufficiale al 100%?
→ Sì. È un documento ufficiale del Ministero e serve proprio a spiegare come applicare, in modo pratico, quanto previsto dal decreto e dagli allegati.
Chi risulta “in attesa”, senza sede assegnata, cosa deve fare ora?
→ Nulla nell’immediato. Deve attendere la seconda finestra, dal 16 al 19 gennaio, quando potrà indicare nuove preferenze sui posti rimasti disponibili.
Chi è “in attesa” deve confermare l’iscrizione nell’ateneo dove ha sostenuto gli esami?
→ No. Non va fatta alcuna iscrizione o immatricolazione finché non viene assegnata una sede.
Mia figlia è assegnata a una sede con 1 esame superato, ma non vuole andarci perché l’ha inserita per errore. Se non si iscrive, cosa succede? Può accedere ai corsi affini?
→ Se non si iscrive, perde quella assegnazione, ma resta in graduatoria per i corsi affini, che verrà pubblicata il 28 gennaio. Potrà quindi immatricolarsi a un corso affine, se in posizione utile.
Come si fa a sapere se ci sono posti liberi nei corsi, per chi non ha superato i tre esami o non è in graduatoria?
→ Bisogna contattare direttamente le segreterie didattiche dei corsi di interesse. Per quest’anno è possibile immatricolarsi ad altri corsi fino al 6 marzo, come chiarito dal vademecum.
Se vengo da Infermieristica, mi immatricolo a Medicina e poi non recupero Fisica: perdo sia Medicina sia Infermieristica?
→ No. Se provieni da un corso affine, in caso di mancato recupero dei CFU torni al corso di provenienza (Infermieristica). Non perdi entrambi.
Sono in graduatoria “in attesa”, con un solo esame superato: cosa dobbiamo fare ora?
→ Aspettare la seconda finestra (16–19 gennaio). Solo allora, se ci sono posti disponibili, si potranno indicare nuove preferenze di sede.
Se ci si immatricola a Medicina sulla sede assegnata, si perde la possibilità di entrare nella graduatoria dei corsi affini?
→ Sì. Medicina e corsi affini sono percorsi alternativi: l’immatricolazione a Medicina esclude l’accesso alla graduatoria dei corsi affini.
Se si viene assegnati a una sede, è possibile essere spostati in un’altra se si liberano posti?
→ Sulla carta sì, ma solo tramite richiesta motivata, che deve essere valutata dall’ateneo. Non è un diritto automatico.
Che differenza c’è tra immatricolazione e iscrizione? Le tasse si pagano?
→ Immatricolazione: per chi ha superato tutti e tre gli esami; Iscrizione: per chi ha 1 o 2 esami superati e deve recuperare CFU. Le modalità e le tasse dipendono dall’ateneo, che va contattato direttamente.
È normale che chi ha un punteggio più basso risulti assegnato prima di chi ha un punteggio più alto, per via delle sedi scelte?
→ Sì, è normale. L’assegnazione avviene in base al punteggio, ma solo sulle sedi indicate. Chi ha un punteggio più alto ma ha scelto sedi sature può restare “in attesa”, mentre chi ha un punteggio più basso ma ha indicato sedi con posti disponibili viene assegnato prima. Il punteggio non viene scavalcato, è la preferenza di sede che fa la differenza.
Secondo UDU, con “solo poco più di 17mila posti nelle università pubbliche disponibili”, l’esito della graduatoria era “prevedibile”: “oltre 30mila persone sono già escluse dalla graduatoria, alle quali si aggiungeranno le migliaia attualmente in graduatoria ma ‘in attesa’, che ora devono caricarsi l’onere di cambiare sede universitaria, laddove ci siano ancora posti disponibili”.
Una situazione che, sempre secondo il sindacato studentesco, comporta “pesanti ripercussioni economiche, psicologiche e didattiche su migliaia di studenti”.
Nel comunicato si punta il dito anche contro le modifiche introdotte in corsa: “Nei giorni scorsi, la Ministra ha implicitamente riconosciuto il fallimento di questo sistema, proponendo dei ‘correttivi’ che non hanno fatto altro che peggiorare la situazione, alimentando confusione e accentuando disuguaglianze”.
Il giudizio sulla graduatoria pubblicata è duro e netto: “Non garantisce equità, non tutela i percorsi di studio, e conferma l'inefficacia di una riforma che è stata concepita senza alcun confronto con chi vive l'università ogni giorno”.
UDU annuncia anche iniziative legali. “Insieme all'avv. Michele Bonetti, stiamo avviando un ricorso collettivo contro il semestre filtro e le graduatorie che ne derivano”. Spiegano: “Abbiamo ricevuto oltre 7mila mail con rischieste di informazioni e stiamo contattando tutti gli interessati. Il termine per aderire è il 15 gennaio!”.
La richiesta finale è altrettanto esplicita: “La Ministra deve rispondere delle sue scelte politiche e porre fine a questa ingiustizia. Chiediamo l'immediata riapertura dei corsi per tutti gli studenti coinvolti e l'abbandono del semestre filtro nella sua attuale formulazione. È urgente aprire un vero tavolo di confronto con la rappresentanza studentesca per creare un sistema di accesso equo, che sostenga i percorsi formativi e tuteli la salute mentale”.
Il vademecum chiarisce, in modo operativo, cosa fare dopo l’uscita della graduatoria, distinguendo tra immatricolazioni e iscrizioni, riepiloga tutte le date chiave delle prossime settimane e spiega i diversi percorsi previsti per chi accede a Medicina, per chi deve recuperare CFU e per chi prosegue nei corsi affini o in altri corsi di studio.
In allegato sono stati diffusi anche i numeri ufficiali del semestre aperto, con i dati su esami sostenuti, voti validi ai fini della graduatoria e studenti idonei per ciascun corso.
Le prove di recupero non sono nazionali ma vengono organizzate direttamente dagli atenei di assegnazione. I contenuti verificati sono gli stessi previsti dai syllabus ufficiali del semestre filtro, le prove sono valutate in trentesimi e ogni università deve garantire almeno due tentativi per ciascun insegnamento da recuperare. Date, modalità di svolgimento ed eventuali attività di supporto vengono comunicate dai singoli atenei sui propri canali istituzionali.
Il decreto fissa anche un termine preciso: tutte le prove di recupero devono concludersi in tempo utile per l’immatricolazione al secondo semestre, che è prevista entro il 28 febbraio. Oltre questa data, il recupero non produce effetti.
Chi non completa il recupero dei CFU decade dall’iscrizione al corso di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria. I crediti già acquisiti, però, non vengono persi: restano validi sia in caso di nuova iscrizione al semestre filtro, sia per l’eventuale accesso ai corsi affini, secondo le modalità previste dal decreto.
Ecco come funziona il meccanismo:
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Gli studenti non ammessi ai corsi di area medica concorrono in una graduatoria dedicata ai corsi affini
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L’assegnazione avviene in base al punteggio conseguito nel semestre filtro e alle preferenze espresse
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L’immatricolazione è possibile anche in sovrannumero, di norma entro il 20% dei posti disponibili
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Per accedere resta fermo l’eventuale obbligo di completare i CFU previsti dal decreto
Le date e le tappe da segnare:
28 gennaio 2026
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Pubblicazione della graduatoria dei corsi affini
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Consultabile nell’area riservata di Universitaly
Entro 31 gennaio 2026:
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Immatricolazione nella sede assegnata
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Mancata immatricolazione → decadenza
Entro 2 febbraio 2026 (ore 14:00)
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Gli atenei comunicano al CINECA gli studenti immatricolati
Dal 4 al 6 febbraio 2026
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Riassegnazione dei posti residui
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Possibilità di indicare nuove preferenze di sede (solo online)
Entro 11 febbraio 2026
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Nuove immatricolazioni dopo la riassegnazione
Dal 16 febbraio 2026
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Assegnazioni d’ufficio per chi non ha ancora una sede (in base ai posti disponibili e alla prossimità)
23 febbraio 2026
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Pubblicazione della graduatoria finale dei corsi affini
Entro 6 marzo 2026
Ultima possibilità di iscriversi ad altri corsi di studio, anche oltre i termini ordinari
1. Prima assegnazione (8–14 gennaio)
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L’8 gennaio viene pubblicata la graduatoria
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Gli studenti in posizione utile hanno tempo fino al 14 gennaio per immatricolarsi
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Chi non si immatricola entro il termine perde il diritto al posto
I posti lasciati liberi non spariscono: entrano nella fase successiva
2. Riassegnazione dei posti disponibili (dal 16 gennaio)
Dal 16 gennaio scatta il vero meccanismo assimilabile allo “scorrimento”:
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I posti rimasti vacanti vengono rimessi a disposizione
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Gli studenti che non avevano ottenuto una sede possono: accedere di nuovo a Universitaly; indicare nuove preferenze di sede
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Le scelte sono possibili fino al 19 gennaio (ore 23.59)
I posti vengono riassegnati seguendo rigorosamente l’ordine di graduatoria. Questo è lo scorrimento, ma non è automatico: richiede un’azione attiva dello studente.
3. Nuova immatricolazione (21–24 gennaio)
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Chi ottiene una sede dopo la riassegnazione deve immatricolarsi
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Scadenza: 24 gennaio
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Anche qui: chi non si immatricola → posto liberato
4. Graduatoria del 28 gennaio
Il 28 gennaio viene pubblicata una nuova graduatoria:
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fotografa la situazione dopo riassegnazioni e decadenze
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segna la chiusura della fase Medicina
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da qui in poi entrano in gioco i corsi affini
Non sono previsti ulteriori scorrimenti “liberi” su Medicina oltre questa fase.
L’accesso ai dati può avvenire in modo progressivo: nei primi minuti sono possibili rallentamenti, caricamenti parziali o difficoltà di visualizzazione, legati all’elevato traffico sulla piattaforma e ai tempi tecnici di aggiornamento. In questi casi è consigliabile attendere e riprovare.
Una volta effettuato l’accesso, ogni studente può consultare la propria posizione in graduatoria, la sezione di appartenenza e l’eventuale sede universitaria di assegnazione, secondo le preferenze espresse e i posti disponibili.
Sufficienza diretta:
Un esame è considerato superato con sufficienza diretta quando lo studente ottiene almeno 18/30 al secondo appello. In questo caso:
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il voto valido è sempre quello del secondo appello
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il voto del primo appello non ha più alcun effetto, anche se era sufficiente
Esempio:
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Primo appello: 20/30, rifiutato
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Secondo appello: 18/30
L’esame rientra nelle sufficienze dirette e il voto che conta è 18/30, pur in presenza di un rifiuto iniziale.
Sufficienza reintegrata:
Si parla di sufficienza reintegrata quando:
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al primo appello lo studente aveva ottenuto una sufficienza, poi rifiutata
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al secondo appello non raggiunge 18/30
In questo caso il decreto consente di recuperare il voto del primo appello, che torna valido ai fini della graduatoria.
Esempio:
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Primo appello: 19/30, rifiutato
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Secondo appello: 16/30
Il voto valido diventa 19/30 e l’esame è considerato superato grazie alla reintegrazione.
Insufficienza:
L’esame resta insufficiente quando in nessuno dei due appelli viene raggiunta la soglia di 18/30. In questa situazione:
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l’esame non entra nel punteggio
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i CFU risultano mancanti
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l’accesso al secondo semestre è possibile solo dopo il recupero dei crediti
Esempio:
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Primo appello: 16/30
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Secondo appello: 17/30
Il principio è questo: più esami superati senza condizioni, più alto è il bonus. Man mano che si scende nelle sezioni, il bonus diminuisce fino ad azzerarsi.
Ecco come viene calcolato il punteggio finale.
Sezioni 1–4 (accesso diretto)
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Sezione 1: somma dei voti dei tre esami + 700 punti
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Sezione 2: somma dei voti dei tre esami + 600 punti
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Sezione 3: somma dei voti dei tre esami + 500 punti
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Sezione 4: somma dei voti dei tre esami + 400 punti
In queste sezioni contano tutti e tre gli esami, e il punteggio finale è sempre dato dalla somma aritmetica dei voti validi più il bonus previsto.
Sezioni 5–7 (bonus ridotto)
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Sezione 5: somma dei voti dei due esami superati + 300 punti
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Sezione 6: somma dei voti dei due esami superati + 200 punti
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Sezione 7: voto dell’unico esame superato + 100 punti
Qui il punteggio è calcolato solo sugli esami effettivamente superati, ma resta comunque previsto un bonus.
Sezioni 8–9 (nessun bonus)
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Sezione 8: somma dei voti accettati nei due esami superati → bonus 0
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Sezione 9: voto dell’unico esame accettato → bonus 0
In queste sezioni il punteggio coincide esclusivamente con i voti conseguiti: non è previsto alcun bonus aggiuntivo.
[liveupdate titolo="Come funzionano le 9 sezioni della graduatoria di Medicina 2025" data="2026-01-08 15:15:00"]La graduatoria nazionale di Medicina è articolata in 9 sezioni, che servono a ordinare gli studenti in base ai risultati del semestre filtro, ai voti accettati o rifiutati e ai CFU effettivamente acquisiti. La sezione di appartenenza incide sia sul punteggio finale, sia sulle modalità di accesso al secondo semestre.
Ecco come funzionano, in modo schematico.
Sezioni 1–4: accesso diretto al secondo semestre
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Sezione 1: tre esami superati con almeno 18/30 tra primo e secondo appello
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Sezione 2: tre esami superati, con un solo voto rifiutato al primo appello
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Sezione 3: tre esami superati, con due voti rifiutati al primo appello
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Sezione 4: tre esami superati, con tutti e tre i voti rifiutati al primo appello
Chi rientra in queste sezioni, se in posizione utile, accede direttamente al secondo semestre, senza obbligo di recupero dei CFU.
Sezioni 5–9: accesso possibile solo con recupero dei CFU
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Sezione 5: due esami superati, uno non superato in nessun appello
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Sezione 6: due esami superati, con un voto rifiutato al primo appello
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Sezione 7: un solo esame superato, senza rifiuti
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Sezione 8: due esami superati al primo appello ma entrambi rifiutati
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Sezione 9: un solo esame superato al primo appello e rifiutato
Per queste sezioni l’accesso al secondo semestre è subordinato al recupero di tutti i CFU mancanti entro i termini stabiliti: senza il completamento dei crediti, anche una posizione utile in graduatoria non consente l’immatricolazione.
Per consultarla è necessario accedere con le credenziali personali utilizzate per l’iscrizione al semestre filtro. All’interno della propria area riservata ogni studente potrà visualizzare la posizione in graduatoria, la sezione di appartenenza (le nove previste dal decreto) e l’eventuale sede universitaria di assegnazione, sulla base delle preferenze espresse e dei posti disponibili.
La pubblicazione delle 16 segna l’avvio ufficiale di tutte le procedure successive: immatricolazioni, eventuali riassegnazioni e, per alcune sezioni, il recupero dei CFU. Continuiamo a monitorare l’uscita della graduatoria con aggiornamenti in tempo reale.