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Saggio Breve
TITOLO: L’amicizia è cambiata attraverso i secoli?
DESTINAZIONE EDITORIALE: blog
L'amicizia è sempre stato uno dei sentimenti più importanti nella vita degli uomini, perciò questo tema è stato trattato da artisti, filosofi, poeti e scrittori fin dall’antichità.
Già i latini tenevano in grande considerazione i legami di amicizia. Cicerone scrisse addirittura un intero trattato su questo tema, chiamato “Sull’amicizia”. L’autore, come si può intuire dalle “lettere ad Attico”, 1-5, distingue tra due tipi di amicizia: quella affettiva e quella esteriore. La prima nasce in una famiglia o tra amici veri, con i quali si può parlare liberamente, senza fingere né nascondere nulla. Gli amici veri infatti sanno consigliare, portare sollievo alle preoccupazioni e confortare. Le amicizie false sono invece rapporti che non vanno oltre l’esteriorità, vengono probabilmente coltivate per ragioni di prestigio sociale ma sono insignificanti. L’idea di amicizia che si può dedurre dalla lettera è quella di un rapporto in cui è fondamentale la condivisione, non solo di pensieri, ma anche di gioie e di preoccupazioni e di esperienze. Questa visione dell’amicizia ritorna nel sonetto "Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io", che si trova nelle “Rime”, opera scritta da Dante durante il suo periodo giovanile. Nel sonetto Dante immagina di compiere un viaggio insieme ai suoi amici più cari, Guido Cavalcanti e Lapo Gianni, a bordo di un vascello. Gli amici navigano senza una meta, distaccandosi dalla vita reale della corte. Dante quindi considera amici coloro con i quali si trova in armonia, in quanto condividono lo stesso spirito e gli stessi ideali. I rapporti di amicizia, però, per quanto possano essere profondi e sinceri, non devono risultare tanto vincolanti da rendere dipendenti o limitare la libertà altrui. Gli amici devono infatti restare vicini per poter essere d’aiuto, ma non diventare invadenti. Ne è un esempio l’opera di Raffaello “Autoritratto con un amico”, risalente al 1518-1520. Dal dipinto si capisce immediatamente il rapporto personale tra i due giovani dal modo in cui Raffaello rasserena l’amico, trasmettendo sicurezza ma allo stesso tempo affetto e tranquillità. Riesce a capire fin dove si può spingere per rassicurare l’amico, appoggiandogli una mano sulla spalla, senza risultare opprimente. Forse, questo sottile confine viene sfiorato nell’opera “l’amico ritrovato” scritta da Fred Uhlmann nel 1971. Nel romanzo l’autore racconta, avvalendosi dei propri ricordi, l’amicizia con il compagno di scuola Konradin. L’autore esprime la sua personale idea di amicizia, alla quale nessuno dei compagni di scuola corrispondeva: un amico deve meritare ammirazione e dare fiducia e lealtà. Uhlmann spiega di essere pronto a morire per un amico, e di farlo quasi con gioia. L’autore è quindi pronto a dare tutto sé stesso nel rapporto di amicizia, ma in questo modo potrebbe risultare soffocante. Negli ultimi anni, con l’avvento di nuove tecnologie e social network, sono nati nuovi modi di considerare dei rapporti di amicizia. Alcuni possono ritenere che l’amicizia stia cambiano, come viene affermato nell’articolo “l’amicizia svuotata nell’era di Facebook. Meno tempo assieme e affinità, più dialoghi tra (quasi) sconosciuti” pubblicato sul “Corriere della sera” nel 2009. Sembra che l’amicizia si stia trasformando da una relazione data da una frequentazione continua a un dialogo virtuale tra persone che probabilmente non si sono viste più di due volte. Queste “false amicizie” limitate agli schermi dei computer sono svuotate da ogni contenuto e risultano soltanto una forma di distrazione. Le amicizie sui social network sono comunque accompagnate da amicizie reali fatte di condivisione di idee e di pensieri. Infatti l’amicizia reale, come è stata descritta fin dai tempi dei latini, si basa anche sulla condivisione di esperienze, sulla confidenza e sulla familiarità. Per raggiungere questo affetto non basta chattare per dei pomeriggi interi, ma è necessario passare realmente del tempo assieme.

Il rapporto di amicizia, che ha sempre avuto un ruolo centrale nella vita di ogni uomo, viene analizzato fin dall’antichità da artisti e letterati, nonostante ognuno di essi lo esamini da un punto di vista diverso e ne sottolinei aspetti differenti. L’amicizia, fatta da condivisione e complicità, al giorno d’oggi viene messa in discussione dalle nuove possibilità di dialogo virtuale, ma non potrebbe mai scomparire dalla vita e dalla cultura degli uomini.

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