Rimborso dell’affitto agli studenti fuori sede: approvato emendamento

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
Rimborso affitti 2020 per gli studenti fuori sede

I fuori sede sono stati tra gli studenti che hanno subito di più l'emergenza coronavirus. Soprattutto perché le spese per studiare lontano da casa sono tante e includono l'affitto di una sistemazione. Sappiamo infatti che la crisi dovuta al Covid-19 non è stata solo sanitaria, ma anche economica. Per questo è stata introdotta una misura che viene incontro alle esigenze di questo tipo di universitari.


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L’emendamento al Decreto Rilancio proposto dal deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Iovino è finalmente stato approvato dalla Commissione competente che ha acconsentito al rimborso del costo degli affitti durante il periodo di quarantena in cui tutte le istituzioni scolastiche ed accademiche hanno sospeso la didattica in presenza.
I beneficiari del rimborso spese degli affitti saranno però soltanto tutti gli studenti universitari che possiedono un Isee inferiore o pari a 15mila euro e che quindi rientrano in una fascia economica già di per sé problematica. Lo Stato ha infatti stanziato 20 milioni di euro per poter aiutare tutte queste famiglie e garantire anche a coloro che sono in una condizione economica di precarietà, il diritto allo studio e l’acquisizione di tutte quelle “competenze specialistiche utili al futuro del Paese”.

Un aiuto concreto per gli studenti fuori sede


Le stesse parole del deputato pentastellato non lasciano infatti spazio ad alcun dubbio in merito alla concretizzazione dell’emendamento: “La commissione Bilancio ha appena approvato un mio emendamento al decreto Rilancio con il quale andiamo incontro a migliaia di studenti universitari fuori sede, rimborsandoli delle spese per l’affitto di casa durante il periodo di lockdown. In particolare, la misura si rivolge a coloro che hanno un Isee al di sotto dei 15.000 euro, quindi già in condizioni economiche precarie: per loro lo Stato mette a disposizione 20 milioni di euro. Si tratta di un aiuto concreto per una categoria già molto penalizzata dalle misure restrittive dovute all’emergenza e di cui vado molto fiero: dobbiamo fare il possibile per garantire a tutti i giovani il diritto allo studio”.

Giulia Onofri

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3 marzo 2021 ore 15:30

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