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Stati Uniti d'America e loro sistema politico al momento della loro formazione


Nel momento della loro formazione gli Stati Uniti non avevano ancora una legislazione unificata, sia al livello interno sia al livello di politica estera, ma anche su questioni di competenza territoriale. Inoltre era grave la situazione di deficit pubblico causata dai debiti di guerra.
La maggior parte delle colonie aveva ben cara la propria autonomia e non voleva che si formasse uno stato fortemente centralizzato, visti anche i diversi tipi di economia fra le colonie del nord e quelle del sud. Riemerse così con sfumature diverse, il conflitto fra indipendentisti e lealisti, ma fra federalisti e antifederalisti. Molti autorevoli intellettuali si schierarono per la forma di governo federalista, che poi si raggiunse poi con il congresso costituente di Filadelfia del 1787, che approvò una costituzione completamente nuova dopo quella adottata provvisoriamente nel 1777. La forma dello stato era federale e repubblicano, con un presidente al capo della confederazione eletto ogni 4 anni e con funzioni di capo di stato e di governo, un parlamento composto da una camera dei rappresentanti eletti ogni due anni con suffragio universale ma basato sulla ricchezza, e un senato eletto ogni 6 anni con due senatori per stato indipendentemente dalla loro popolazione, e una corte suprema federale. Il primo presidente fu George Washington che accolse alcune istanze antifederaliste nel Bill of rights, che stabilí le libertà inalienabili dei cittadini, escludendo però donne nativi e schiavi neri.

Alla loro nascita la popolazione degli Stati Uniti era prevalentemente rurale e distribuita in maniera non uniforme su un territorio molto vasto. Grande importanza assunse il ministero del tesoro, che fu affidato le prima volta ad Hamilton, che introdusse il dollaro come valuta comunitaria e stimolò attraverso un apposito piano la nascita delle industrie. Tale piano però non fece altro che aumentare la differenza fra il nord e il sud del paese. Durante questo periodo nasce il bipartitismo americano, con i repubblicani antifederalisti frappes stanti da Jefferson) e i democratici federalisti (rappresentati da Hamilton stesso). Dopo la presidenza Washington venne eletto il federalista Adams che però fu costretto ad essere affiancato da un vicepresidente antifederalista, Jefferson, che poi divenne presidente alle successive elezioni. La capitale venne poi spostata da Philadelphia a Washington. L’ordinanza del nord ovest, adottata nel 1787, sollecitava la colonizzazione dei territori ad ovest e autorizzava forme di autogoverno, stabilendo la possibilità di formazione di un parlamento per i “territori” con più di 5000 maschi cittadini abitanti, che potevano richiedere la dignità di stato dell’Unione se fossero diventati almeno 60000. La Florida invece venne annessa tramite un accordo con la Spagna e la Louisiana acquistata per 15 mln di dollari. Restava ancora presente il problema della schiavitù, che da illegale negli Stati di nuova annessione passo a un semplice divieto di importazione di nuovi schiavi.
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