Mongo95 di Mongo95
Ominide 6474 punti

La Spagna e la Rivoluzione francese


Negli ultimi 10 anni del Settecento la situazione è completamente cambiata rispetto al quadro del secolo riformatore illuministico. La Spagna, volente o nolente, partecipa molto da vicino alla Rivoluzione francese, con la dichiarazione di guerra dopo la decapitazione di Luigi XVI. Dichiarazione condotta in un momento di non certo positività della finanze, nonché inferiorità militare. Nel 1792, dopo le prime difficoltà, viene licenziato Floridablanca e viene nominato Godoy. Nel 1795 la Francia firma la Pace di Basilea, che però non migliora i rapporti, anche se Carlo IV che nel 1796 quasi si trova costretto a firmare il Trattato di San Ildefonso, che vede la Spagna legare i propri destini alla Francia contro l’Inghilterra. Il Direttorio chiede sempre maggiori aiuti militari, ma anche di attuare certe politiche. La guerra prosegue nel primo decennio dell’Ottocento, con una situazione di grande difficoltà contro cui niente poterono le riforme avviate nel Settecento. Il popolo si allontana dal suo governo, tanti i settori sociali ora ostili: clero per la politica antitemporale, nobiltà, gente comune. Nel 1801 Godoy, anche lui sorta di Primo ministro, costretto dalla Francia, porta la guerra al Portogallo, con però alla fine il ritiro e la pace. Napoleone vede tutto ciò come un tradimento. Nel 1805, quando la flotta inglese trionfa a Trafalgar, anche la Spagna ne subisce le conseguenze. Nel 1807 si ha la Pace di Fountembleau, attraverso la quale la Spagna si accorda con la Francia per riprendere la guerra contro il Portogallo e conquistarlo. Ciò è importante, perchè evidentemente i francesi hanno bisogno di passare per la Spagna per prendere il Portogallo. Nel 1808 si ha un complotto ordito da Ferdinando contro suo padre. Probabilmente il Principe delle Asturie è stato spinto dai nobili, per nulla soddisfatti delle riforme portate avanti da Carlo IV. Fernando aveva sposato Maria Antonia di Napoli, figlia del re napoleonico. Il complotto viene sventato, avviene un processo, ma la forza di Carlo IV si incrina ulteriormente, al punto che abdicherà proprio a favore del figlio, Ferdinando VII. È un re debole, soprattutto nei confronti della minaccia francese. Napoleone marcia attraverso la Spagna, incontrando resistenze sia nelle istituzioni locali che nel popolo. Nel maggio del 1808 convoca a Bayonne Ferdinando VII e Carlo IV, con il pretesto di voler ricomporre il conflitto tra padre e figlio. Entrambi cedono, ma Napoleone non li lascia più allontanare, tenendoli praticamente prigionieri. Vengono ratificate le abdicazioni successivamente di entrambi, a favore di Giuseppe Bonaparte.
Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Calendario Scolastico 2017/2018: date, esami, vacanze