Video appunto: Fugger - Una potenza bancaria europea

I Fugger



La famiglia tedesca dei Fugger ebbe una destino particolarmente favorevole. Jakob il Ricco era il nipote di un semplice tessitore che si era installato ad Augsburg nel 1367. I due figli presero il seguito e compaiono così due rami distinti; il secondo quello dei Fugger von der Gilge, con Jakob il Vecchio prima e Jakob il Ricco, costituiranno il simbolo delle aspirazioni dei grandi borghesi del Rinascimento.
Inizialmente, il commercio della famiglia ruotava intorno al commercio dei tessuti di seta, poi passò a quello delle spezie. L’anno 1473 segna una grande svolta perché i Fugger forniscono le lenzuola del matrimonio di Massimiliano d’Asburgo e l’imperatore Federico III ne restò talmente soddisfatto che egli affida loro lo sfruttamento delle miniere d’argento del Tirolo. Gli affari dei Fugger presero allora una dimensione europea che fu alla base della loro espansione economica. Jakob il Ricco è colui che capì ben presto quale fosse l’interesse che la sua famiglia avrebbe potuto trarre dalle ambizioni degli Asburgo a dominare il mondo. Quindi egli abbandonò il commercio dei tessuti per dedicarsi ad operazioni più lucrative, alle operazioni di cambio e alle miniere nel Titolo, in Carinzia e in Ungheria. Ben presto creò dei legami con i Paesi Bassi e soprattutto con Anversa dove i Fugger trattavano il commercio del pepe, del rame e dell’argento. Essi possedevano degli agenti a Roma dove ricoprirono anche il ruolo di banchieri dei principi della Chiesa. Da ricordare il caso dell’arcivescovo di Magonza che, per ottenere la riconferma, contratta con i Fugger il prestito di una somma molto elevata. Incapace poi di rimborsare il prestito, l’arcivescovo otterrà dal papa Leone X l’incarico di commissario generale dell’Indulgenza del Giubileo; quando le casse delle indulgenze erano piene, la metà veniva versata ai Fugger. Per rimborsare il credito.

Inoltre a Venezia essi possedevano un deposito che da loro si chiamava Fondaco dei Tedeschi. Nel momento delle elezioni imperiale del 1519, sono numerosi coloro che sono attirati dal denaro dei Fugger. Jacob morì nel 1526 il suo impero finanziario si estendeva sub tutta l’Europa, dalla Polonia alla Spagna, di Paesi Bassi al Regno di Napoli. Il suo successore, Anton, dette prova di abilità , ma gli affari diventarono sempre più delicati e la famiglia sempre più disunita. Un loro agente venne ammesso alla corte spagnola e questo comportò un’eccessiva dipendenza dal Governo spagnolo, spendendo senza limiti per Filippo II, re di Spagna.
La bancarotta del re e la conseguente rivolta dell’esercito spagnolo dislocato a Aversa che non si vedeva versato lo stipendio, ebbe risvolti negativi anche per i Fugger.
L’azienda Fugger si estinse ufficialmente nel 1657 senza che fosse mai andata in bancarotta, lasciando enormi ricchezze in tutta Europa, sotto ogni forma, sia mobiliare che immobiliare.