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LA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

La rivoluzione industriale è un fenomeno di vasta portata che interessò l’Inghilterra nella seconda metà del 1700 e coinvolgerà diversi aspetti dell’economia inglese. Innanzitutto dobbiamo sottolineare che la rivoluzione industriale non può essere ricondotta ad un anno specifico in quanto esso è un fenomeno molto complesso ma sicuramente possiamo identificare come ha cambiato la storia inglese ed europea e proprio perché si sviluppo in Inghilterra. Il primo elemento per cui possiamo parlare di rivoluzione industriale in Inghilterra è dato dal fatto che per un lungo periodo di tempo si ebbe una crescita stabile e duratura del prodotto interno, quello che oggi viene definito Pil, e che sta ad indicare la somma di tutta la ricchezza prodotta dalla diverse realtà economiche del paese. Il prodotto interno è quindi un indicatore fondamentale per conoscere l’economia reale del paese. In effetti se la produzione economica aumenta anche il pil avrà un andamento positivo e significativo ma se invece i prodotti realizzati non vengono venduti la produzione cala, c’è minore necessità di occupati e di conseguenza vi è la disoccupazione. In Inghilterra negli anni della rivoluzione industriale ogni anno si produce in misura maggiore rispetto al precedente: di conseguenza vi è ogni anno una maggiore ricchezza in mano agli occupati. Il secondo dato che risalta nel quadro della rivoluzione è che abbiamo uno sviluppo sempre crescente del settore secondario, ossia l’industria, e mentre in precedenza la maggior parte della popolazione lavorativa era impiegata nell’agricoltura ed un'altra buona parte nel commercio, che come sappiamo era stato spinto in modo molto forte fin da Elisabetta, ed era diventata l’occupazione più redditizia, adesso l’attività più redditizia diventa l’industria per un aspetto in particolare: non vi era nessun rischio nell’investire nell’industria mentre nel commercio vi erano dei rischi che non potevano essere prevenuti ed erano imprevedibili. Di conseguenza i grandi capitalisti che hanno denaro da investire rivolgono la loro attenzione soprattutto all’industria in quanto non soltanto vi era la sicurezza di un aumento significativo del capitale investito, ma non vi erano rischi. La diversificazione dell’industria, che porta anche una maggiore possibilità di investimenti, è causata anche dall’introduzione di un elemento tecnologico e innovativo, la macchina a vapore, che divenne non soltanto il simbolo della rivoluzione industriale del 700 ma anche uno strumento in grado di accelerare i processi produttivi. Mentre in precedenza le fabbriche erano costruite vicino ai fiumi per sfruttare l’energia meccanica dell’acqua e vi era quindi un vincolo naturale, adesso posso sorgere anche nella città in quanto vi è soltanto la necessità di scaldare l’acqua e in seguito sarà il vapore a far muovere gli ingranaggi: vi sarà un accelerazione dei processi produttiva ma anche un minor costo di energia e più a buon mercato. Lo sviluppo del secondario fu quindi possibile per una buona circolazione del denaro e una mentalità aperta ad investire. Parallelamente alla rivoluzione industriale e strettamente collegata ad essa ci fu anche quella che gli storici definirono la rivoluzione agricola, in quanto il settore agricolo, che forniva le materie prime dell’industria doveva reggere il passo e l’economia inglese non poteva permettersi di rallentare la produzione e di non approfittare del buon momento a causa di un ritardo dell’agricoltura. L’industria fornisce anche al settore agricolo nuovi macchinari, andando così a creare un circolo virtuoso che porta un miglioramento in entrambi i settori, riscontrabile poche volte nel corso della storia. Importanti sono nell’agricoltura del 700 ancora le enclosures, le recinzioni che sottraggono terreno comune e che permettono un aumento del terreno coltivato e la possibilità per gli agricoltori di scegliere quale fosse la coltura più redditizia al momento per avere un maggiore guadagno. Vi fu anche un accrescimento del bestiame che diventa di fondamentale importanza in quanto bisogna sfamare una popolazione sempre maggiore che ha sempre maggiore necessità di cibi più calorici che comportino una maggiore resa durante il lavoro. Come conseguenza alla maggiore ricchezza presente in Inghilterra abbiamo il fenomeno che porta i prodotti di lusso a diventare di consumo e l’agricoltura arriva ad alzare il tiro ossia, nel momento in cui l’industria ha necessità di un determinato prodotto l’agricoltura l’aiuta. Per quel che riguarda l’industria tessile, che aveva già avuto un notevole sviluppo prima della rivoluzione industriale notiamo che, mentre negli anni precedenti la filatura, in cui si produce il tessuto grezzo, e la tessitura, in cui si da vita al prodotto finito, non erano sempre andate di pari passo tecnologicamente e c’era il rischio che il filato fosse superiore alle richieste di tessuto e viceversa adesso il rapporto cambia e non vi è più una domanda altalenante ma equilibrio. L’equilibrio si raggiunge in questo periodo grazie all’introduzione del cotone, che porta ad una differenziazione del prodotto.

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