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Concetti Chiave

  • La Rivoluzione Industriale iniziò tra il 600 e il 700 in Inghilterra, segnando il passaggio dalla produzione manuale a quella meccanica.
  • Inghilterra beneficiò di fattori favorevoli come disponibilità di carbone, materie prime dalle colonie e abbondanza di manodopera a basso costo.
  • Il settore tessile fu il primo a subire trasformazioni significative grazie a innovazioni come la navetta volante di Kay e diversi filatoi meccanizzati.
  • La transizione al lavoro in fabbrica portò a una nuova organizzazione della produzione, ma anche a sfruttamento e condizioni di lavoro precarie per la manodopera.
  • Le analisi di Smith e Marx offrirono prospettive diverse sul cambiamento: Smith vide vantaggi nella divisione del lavoro, mentre Marx denunciò la riduzione dell'autonomia degli operai.

Qual è l'inizio della rivoluzione industriale?

Tra 600 e 700, in Inghilterra e in alcune aree d’Europa avviene un cambiamento radicale nel sistema di produzione (Rivoluzione Industriale appunto): dalla produzione manuale, si comincia a produrre con le macchine.

Fattori favorevoli in Inghilterra

Questa rivoluzione avvenne soprattutto in Inghilterra per delle situazioni favorevoli:

1. Grande quantità di carbone per il vapore che era l’elemento propulsore;

2. Le colonie (India e America) fornivano materie prime come il cotone;

3. La flotta inglese era in grado di arrivare ovunque anche perché era molto più facile navigare per le vie d’acqua.

4. Abbondanza di manodopera a basso costo;

5. Abbondanti capitali grazie ai proprietari terrieri e ai mercanti;

6. Libertà di commercio “Liberismo”: libertà di commercio e di circolazione delle merci.

Le cause della rivoluzione:

• Applicazione di innovazioni tecniche alla produzione dei beni;

• Disponibilità di capitali accumulati con l’attività agricola;

• Trasferimento di lavoratori dalle campagne e dall’industria domestica alle città e alle fabbriche;

• Cambiamento nell’organizzazione del lavoro.

Tutto ciò stimolato dall’aumento della domanda interna e dall’aumento della popolazione.

Impatto sulla società e città

Questa rivoluzione non riguarda solo la qualità e la quantità dei prodotti ma cambia anche l’aspetto della città e la vita delle persone che devono lasciare casa loro per andare a lavoro.

Innovazioni nel settore tessile

Il primo settore trasformato dalle innovazioni fu quello TESSILE, in particolare quello della lavorazione del cotone.

Le innovazioni tecniche nella filatura furono:

• La navetta o spola volante di Kay applicato al telaio, in grado di accellerare la tessitura.

• Tre filatoi:

1) Il filatoio di Jenny che velocizzava la tessitura;

2) Il filatoio Water-frame poteva funzionare sia a mano sia azionato da un mulino ad acqua;

3) La mule che era la combinazione delle caratteristiche techiche tra i primi due filatoi.

La grande disponibilità di filo grazie ai nuovi filatoi indusse tecnici ed inventori a meccanizzare i telai per aumentare la produttività, quindi si ebbero i primi telai meccanici ed automatici.

Sviluppi nel settore siderurgico

Anche nell’ambito siderurgico ed estrattivo si hanno sviluppi grazie al carbone.

Poi si ebbe la macchina a VAPORE di Watt per migliorare l’efficienza delle pompe per l’estrazione dell’acqua.

Il vapore venne inoltre applicato ai treni e ai battelli.

Transizione al lavoro in fabbrica

Durante la rivoluzione industriale si passò dal lavoro a domicilio, ossia quello svolto dalle famiglie contadine in casa, al lavoro nelle FABBRICHE. Migliaia di persone quindi abbandonarono la campagna e si spostarono nelle città industriali che divennero il centro della vita economica.

La fabbrica rappresentò un nuovo modo di lavorare e di organizzare la produzione.

Analisi di Smith e Marx

Due pensatori analizzano questo cambiamento:

Adam Smith: analizzò il modello di organizzazione di lavoro. Nella fabbrica ognuno svolge un’attività determinata nella fabbrica, quindi si ha una vera e propria divisione del lavoro.

Parla di parcellizzazione del lavoro che porta a un incremento della produttività, quindi secondo lui, se il lavoro viene suddiviso, ciò va a vantaggio della produzione;

Carl Marx: la nuova produzione è un nuovo modo per creare una schiavitù degli operai.

L’uomo di deve adeguare al ritmo della macchina e la competenza dell’uomo è settoriale, quindi l’operaio rischia di non sapere quello che sta producendo, mentre l’artigiano invece seguiva l’intero processo produttivo.

Le conseguenze dell’industrializzazione

• La prima Rivoluzione Industriale determinò un aumento della produzione e del reddito nazionale inglese e di fatto la ricchezza del paese crebbe.

• La percentuale di ricchezza prodotta dall’industria aumentò e la popolazione attiva non era più l’agricoltura;

• Si ha una forte urbanizzazione, quindi la popolazione si concentrò nella città, ma ciò creò anche numerosi problemi, tipo igienici, legati alla carenza di acquedotti, fognature, ospedali. A pagare le conseguenze erano i poveri che vivevano in case malsane nei quartieri sovrappopolati.

• La manodopera non specializzata porta alla concorrenza tra i poveri che furono costretti ad accettare condizioni di lavoro di miseria e sfruttamento: salari bassi, lavoro per 6gg alla settimana per 15ore, ritmi di lavoro massacrante, ambiente malsano e pericoloso.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali fattori che hanno favorito l'inizio della rivoluzione industriale in Inghilterra?
  2. I fattori favorevoli in Inghilterra includevano una grande disponibilità di carbone, materie prime dalle colonie, una flotta navigabile, abbondanza di manodopera a basso costo, capitali accumulati e libertà di commercio (testo).

  3. Qual è stato l'impatto della rivoluzione industriale sulla vita delle persone e sull'urbanizzazione?
  4. La rivoluzione ha cambiato non solo la produzione, ma anche l'aspetto delle città e la vita quotidiana, costringendo le persone a lasciare le loro case per lavorare nelle fabbriche, portando a una forte urbanizzazione e a problemi igienici (testo).

  5. Quali innovazioni hanno caratterizzato il settore tessile durante la rivoluzione industriale?
  6. Le innovazioni nel settore tessile includevano la navetta volante di Kay e tre filatoi, che hanno aumentato la produttività e portato alla meccanizzazione dei telai, trasformando radicalmente la lavorazione del cotone (testo).

  7. Come hanno analizzato Adam Smith e Karl Marx la nuova organizzazione del lavoro nelle fabbriche?
  8. Adam Smith ha evidenziato la divisione del lavoro che incrementava la produttività, mentre Karl Marx ha criticato il sistema, descrivendo la nuova produzione come una forma di schiavitù per gli operai, che perdevano il controllo sul processo produttivo (testo).

  9. Quali sono state le conseguenze sociali ed economiche della prima rivoluzione industriale?
  10. La prima rivoluzione industriale ha portato a un aumento della produzione e della ricchezza nazionale, ma ha anche causato problemi sociali come la sovrappopolazione, condizioni di lavoro misere e una manodopera non specializzata, creando una forte concorrenza tra i poveri (testo).

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