Concetti Chiave
- La crisi economica in Francia fu alimentata da un elevato debito pubblico e dalla mancanza di riforme, aggravata dall'assolutismo di Luigi XIV e dalla crisi finanziaria legata alle colonie americane.
- I nobili iniziarono la rivoluzione per difendere i loro diritti, mentre il Terzo Stato, rappresentante il 98% della popolazione, si proclamò assemblea nazionale costituente per chiedere riforme fondamentali.
- La presa della Bastiglia del 14 luglio 1789 simboleggiò la lotta contro l'assolutismo, segnando l'inizio della decadenza del potere monarchico e il coinvolgimento delle classi popolari.
- L'assemblea nazionale abolì i diritti fiscali nobiliari e del clero, emanando la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino, che stabiliva la sovranità del popolo.
- La fuga del re nel 1791 aggravò le tensioni politiche, portando a un irrigidimento delle fazioni e alla repressione dei sanculotti, culminando nell'eccidio del Campo di Marte.
Indice
Qual è la crisi economica e le riforme mancate?
Differenza con il termine rivolta: è svolta dalla maggior parte della popolazione e si svolge in francia per due motivi: sia per la crisi economica che colpi il paese sia per la mancanza di riforme. La crisi fu causata da un elevato debito pubblico scaturita da una crisi finanziare di mantenimento delle colonie americane in funzione antinglese. Infatti l’ assolutismo di luigi 14 porta a non avere riforme quindi senza parti politiche. Con il re luigi 16 vengono arruolati dei famosi ministri per attuare un resoconto delle spese della corona e si vede che la maggior parte del debito pubblico era causata dal mantenimento dei nobili presso la corte di Versailles, quindi dovuto al mantenimento della classe nobiliare.
Il ruolo dei nobili e del 3 stato
Il primo ministro propone di ridurre le spese da parte dei nobili e per qst motivo venne licenziato(necler), salì un nuovo ministro (calon) che propose una tassa unica senza il controllo sulle terre da parte dei nobili e in reazione quest’ ultimi convocarono gli stati general(assemblea che veniva costituita dalla metà del 1600) a causa del clima e della riduzione dei pregi nobiliari. Importantissimo ricordare che furono i nobili a cominciare la rivoluzione contro l’ assolutismo per la difesa dei loro diritti. All’ interno dell’ assemblea vi erano 3 posizioni differenti: i nobili,il clero,il 3 stato(i rappresentanti del popolo che costituivano il 98% della popolazione). Il 1 maggio del 1789 vengono convocati all’ assemblea: il 3 stato usa per rivoluzionare le proprie posizione dei cahiers cioè dei volantini, contenenti proteste al re, che fecero girare e dove molti si schierarono dalle parti del 3 stato che si riusciva finalmente a contare qualcosa.
Le richieste del 3 stato sono: -il voto per testa quindi numero dei suoi membri sia almeno pari a quello della nobiltà e del clero messi insieme siccome rappresentano il 98% della popolazione;-l’ eliminazione dei diritti signorili nobiliari. Il re reagisce e decide di chiudere l’ aula dell’ assemblea/degli stati generali per bloccare i lavori dell’ assemblea/di protesta. I rappresentanti del 3 stato vanno in un'altra sala che è quella della pallacorda con gli altri rappresentanti simpatizzanti con il 3 stato e si proclamano assemblea nazionale costituente, che non si sarebbe sciolta finchè la francia non avesse avuto una costituzione. La rivoluzione iniziata dalla nobiltà ma poi 3 membri del 3 stato si impongono.
La presa della Bastiglia e i sanculotti
Il sovrano accetta di riconoscere l’ assemblea nazionale per discutere sulla situazione. Il re vuol gestire i nobili appoggiando una volta il clero e una altra volta il 3 stato, quindi assume un comportamento ambivalente, entra i gioco l’ esercito e una componente fondamentale: le classi popolari di Parigi e attraverso la presa della bastiglia del 14 luglio 1789 che diviene il simbolo dell’ assolutismo in cui venivano rinchiusi i nemici politici, simbolo di risvolti pratici, l’ uso simbolico nella rivoluzione francese è fondamentale e dopo l’ assalto del 14 luglio si assiste alla decadenza del potere monarchico.
I sanculotti assaltano la bastiglia ,che ha un valore puramente simbolico, essi sono un movimento tipicamente parigino, è uno degli attori della classe popolare, formato da artigiani,mercanti non solo una classe borghese nel nostro senso perché sono una piccolissima parte della borghesia (diff tra popolo grasso e popolo minuto). i sanculotti si uniscono a quelli che sono i movimenti dell’ assemblea nazionale. Le componenti borghesi conquistano la Bastiglia, il cuore di Parigi viene conquistato nelle mani della borghesia non della nobiltà, prendono in mano la municipalità di Parigi, attraverso questo comitato cittadino quindi si sostituiscono al potere e alla guardia nazionale(rif. costituzione, giuramento civico) l’ esercito dei cittadini popolari e al suo comando a difendere la rivoluzione Laffayet (aristocratico che simpatizzava con le frange borghesi) aveva combattuto a fianco dei coloni nella guerra d’ indipendenza. La rivoluzione dalla città/parigi si propaga alle campagne con modalità diverse: i contadini si rivoltano contro i signori feudali. Quindi i protagonisti della rivoluzione sono i contadini e i sanculotti, 2 classi sociali diverse con differenti obbiettivi.
L'assemblea nazionale e la dichiarazione dei diritti
L’ assemblea nazionale a Versailles che divenne assemblea costituente raggiunge i primi risultati con l’ abolizione dei diritti fiscali dei nobili sulle terre quindi l’ abolizione dei privilegi della nobiltà e del clero sulle terre. Il 26 agosto abbiamo l’ importante dichiarazione dei diritti dell’ uomo e come cittadino, emerge che la sovranità deve derivare dal popolo/dalla nazione (libertà,proprietà privata,espressione,religione,meritocrazia-uguaglianza di fronte alla legge non è l’ ordine a decidere che cosa sia ma sarà il suo merito il concetto fondamentale. Il re non firma la dichiarazione dei diritti non la riconosce, e la considera come blasfema e anche il papa (la chiesa del 700 non riconosce i diritti quella del 900 si); la guardia nazionale obbliga il re a tornare a Parigi per essere controllato e di non restare a Versailles. Il re mantiene sempre il suo comportamento ambivalente dalla nobiltà/clero al 3 stato. Emergono dei gruppi sociali, grandi coalizioni all’ interno dell’ assemblea che si andarono a trasformare in gruppi parlamentari: 1) moderati costituzionali es il gruppo di Laffayet (modello inglese) 2) giacobini- gruppo che vuole una società esclusiva, società degli amici della costituzione che si riunisce in un vecchio monastero e hanno un idea esclusiva del potere, componente alta borghesia; 3) club dei I cordiglieri si legano ai sanculotti appoggiandosi alle masse popolari che rappresentano in assemblea nazionale. Periodo in cui nascono questi club cioè congregazioni e si occupano della costruzione dell’ opinione pubblica perché assumono le istanze dei diversi gruppi sociali e li rappresentano in assemblea, fondamentale per la costruzione dell’ universo politico, si fanno portavoce di alcune classi.
La costituzione del 1791 e la fuga del re
Nel 1791 si arriva alla costituzione in cui il re aveva un grosso ruolo ma è subordinato alla legge. Costituzione civile del clero rimette nelle mani dello stato le terre degli ecclesiastici divengono appartenenti statali perché sono nominati dalla comunità e non dal papa. La chiesa francese diventa molto + autonoma rispetto alla chiesa romana. I preti costituzionali favorevoli alla conquista delle terre ecclesiastiche di indipendenza della chiesa invece i preti refrattori non favorevoli. Si crea questa rottura in masse contadine legate alla religione e di operare alla laicizzazione della francia. Il papa fa una critica e il re tenta di fuggire in austria (moglie era un asburgo) per tentare di realizzare una controriforma ma viene beccato durante la sua fuga (nella costituz del 91 se il re lascia la francia viene dato come abdicante nessuno deve complottare contro la nazione tanto meno il sovrano) che esaspera al situazione della componente di Laffayet, i sanculotti si arrabbiano, la guardia nazionale reprime i sanculotti perché finchè avevano gli stessi obbiettivi erano dalla stessa parte poi si arriva all’eccidio del campo di marte (il 91 porta irrigidimento nelle fazioni).
I gruppi politici e la guerra all'Austria
I gruppi avevano valenza legislativa (abbiamo la sinistra e la destra del ministro)1) foglianti-laffaiet ed erano ex nobili di larghe vedute più conservatori a destra. A sinistra quelli più rivoluzionari dei giacobini e girondini sono i schieramenti iniziali. Il re appoggia la componente giacobina per obbligare quella di laffaiet a ridimensionare/attenuare le sue aspettative/posizioni per fare intendere che se appoggia i rivoluzionari quelli a rimetterci sono gli ex nobili, una sorta di gioco psicologico. I girondini credono che per sostenere la rivoluzione era necessario esportarla anche in altri paesi dove dovevano rivoltarsi per difendere i diritti del popolo. Si arriva alla costituzione del 93 dove bisogna opporre resistenza all’ opposizione e si arriva a dichiarare guerra all’ austria.
Domande da interrogazione
- Quali sono le cause principali della crisi economica che ha colpito la Francia nel periodo della Rivoluzione?
- Qual è stato il ruolo del Terzo Stato nella Rivoluzione Francese?
- Che significato ha avuto la presa della Bastiglia per la Rivoluzione?
- Quali sono i principali risultati dell'Assemblea Nazionale e della Dichiarazione dei Diritti?
- Come si è evoluta la situazione politica in Francia dopo la costituzione del 1791?
La crisi economica in Francia fu causata da un elevato debito pubblico, derivante principalmente dal mantenimento delle colonie americane e dal costo della vita alla corte di Versailles, dove la nobiltà gravava pesantemente sulle finanze statali (testo).
Il Terzo Stato, che rappresentava il 98% della popolazione, si è fatto portavoce delle istanze popolari, chiedendo il voto per testa e l'eliminazione dei diritti nobiliari, e si è proclamato assemblea nazionale costituente dopo la chiusura dell'aula degli Stati Generali (testo).
La presa della Bastiglia il 14 luglio 1789 è diventata un simbolo dell'assolutismo e della lotta contro il potere monarchico, segnando l'inizio della decadenza del potere reale e l'emergere delle classi popolari, come i sanculotti, nella rivoluzione (testo).
L'Assemblea Nazionale ha abolito i privilegi nobiliari e del clero, e il 26 agosto 1789 ha proclamato la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino, affermando che la sovranità deve derivare dal popolo e promuovendo principi di libertà e uguaglianza (testo).
Dopo la costituzione del 1791, il re ha tentato di fuggire in Austria, aggravando le tensioni tra le fazioni politiche, mentre i gruppi giacobini e girondini si sono schierati in un contesto di crescente conflitto, culminando nella dichiarazione di guerra all'Austria (testo).